Forum game - Let's write a story!

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Empedocle70

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Empedocle70 » lun 01 ott 2007, 08:16

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.

Marcello Ottaviani

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Marcello Ottaviani » lun 01 ott 2007, 09:34

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...

Empedocle70

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Empedocle70 » lun 01 ott 2007, 15:42

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamente....

Marcello Ottaviani

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Marcello Ottaviani » mar 02 ott 2007, 17:14

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo

giankj

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da giankj » mar 02 ott 2007, 17:28

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole.

giaco lobos

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da giaco lobos » gio 04 ott 2007, 17:44

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole. Max venne informato della discussione dei due chitarristi sul forum Delcamp e...

musico

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da musico » gio 04 ott 2007, 18:21

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole. Max venne informato della discussione dei due chitarristi sul forum Delcamp e...non credendo possa essere stata generata da due chitarristi, visto il basso livello della stessa, decide di indagare in modo da capirci qualche cosa di più mettendosi immediatamente in contatto con il dirigente della "Squadra" di Napoli Aggiovisto Faticà.
Fin dalle prime battute del racconto di Max, Aggiovisto evince che dietro i chitarristi del forum si nascondono altri personaggi: " Certamende caro Max, ccà ci troviamo sicuramende annanzi a un caso che già tiempo fa mi capitò. Pe 'mme chisti so' cantanti che si fanno passà pe' chitarristi. Ma io non mi faccio fregare accussì! Ti tengo informato. "

Marcello Ottaviani

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Marcello Ottaviani » gio 04 ott 2007, 20:57

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole. Max venne informato della discussione dei due chitarristi sul forum Delcamp e...non credendo possa essere stata generata da due chitarristi, visto il basso livello della stessa, decide di indagare in modo da capirci qualche cosa di più mettendosi immediatamente in contatto con il dirigente della "Squadra" di Napoli Aggiovisto Faticà.
Fin dalle prime battute del racconto di Max, Aggiovisto evince che dietro i chitarristi del forum si nascondono altri personaggi: " Certamende caro Max, ccà ci troviamo sicuramende annanzi a un caso che già tiempo fa mi capitò. Pe 'mme chisti so' cantanti che si fanno passà pe' chitarristi. Ma io non mi faccio fregare accussì! Ti tengo informato. "
Il mondo però è piccolo e per un'indagine così delicata non poteva non essere coinvolto il solito efficientissimo gruppo di agenti segreti: era l'unica strada sicura ... la 5a.....

Empedocle70

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Empedocle70 » ven 05 ott 2007, 09:28

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole. Max venne informato della discussione dei due chitarristi sul forum Delcamp e...non credendo possa essere stata generata da due chitarristi, visto il basso livello della stessa, decide di indagare in modo da capirci qualche cosa di più mettendosi immediatamente in contatto con il dirigente della "Squadra" di Napoli Aggiovisto Faticà.
Fin dalle prime battute del racconto di Max, Aggiovisto evince che dietro i chitarristi del forum si nascondono altri personaggi: " Certamende caro Max, ccà ci troviamo sicuramende annanzi a un caso che già tiempo fa mi capitò. Pe 'mme chisti so' cantanti che si fanno passà pe' chitarristi. Ma io non mi faccio fregare accussì! Ti tengo informato. "
Il mondo però è piccolo e per un'indagine così delicata non poteva non essere coinvolto il solito efficientissimo gruppo di agenti segreti: era l'unica strada sicura ... la 5a.....
Vista la delicatezza dell'indagine il numero uno non potè fare altro che incaricare il Conte Oliver inviandolo direttamente in ausilio della questura di Napoli, raccomandandosi di non far sparire tutte le porcellane di capodimonte durante la visita alla città partenopea. Nel frattempo il Sismi ricevette una segnalazione incredibile e anonima: Segovia era stato avvistato in compagnia di Elvis Presley a Ischia!

Marcello Ottaviani

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Marcello Ottaviani » ven 05 ott 2007, 11:30

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole. Max venne informato della discussione dei due chitarristi sul forum Delcamp e...non credendo possa essere stata generata da due chitarristi, visto il basso livello della stessa, decide di indagare in modo da capirci qualche cosa di più mettendosi immediatamente in contatto con il dirigente della "Squadra" di Napoli Aggiovisto Faticà.
Fin dalle prime battute del racconto di Max, Aggiovisto evince che dietro i chitarristi del forum si nascondono altri personaggi: " Certamende caro Max, ccà ci troviamo sicuramende annanzi a un caso che già tiempo fa mi capitò. Pe 'mme chisti so' cantanti che si fanno passà pe' chitarristi. Ma io non mi faccio fregare accussì! Ti tengo informato. "
Il mondo però è piccolo e per un'indagine così delicata non poteva non essere coinvolto il solito efficientissimo gruppo di agenti segreti: era l'unica strada sicura ... la 5a.....
Vista la delicatezza dell'indagine il numero uno non potè fare altro che incaricare il Conte Oliver inviandolo direttamente in ausilio della questura di Napoli, raccomandandosi di non far sparire tutte le porcellane di capodimonte durante la visita alla città partenopea. Nel frattempo il Sismi ricevette una segnalazione incredibile e anonima: Segovia era stato avvistato in compagnia di Elvis Presley a Ischia!
Per il Conte, con questa importante missione, si presentò un'occasione quasi irrepetibile per dimostrare tutte le sue capacità investigative e l'abilità nel sequestrare i "corpi di reato" alla malavita organizzata.
E mentre la questura e il Sismi erano concentrati parallelamente ma autonomamente per scoprire la ragione di presenze così importanti ad Ischia, il Conte grazie alla notevole disponibilità di mezzi oltre alla solita "carta bianca" concessegli, organizzò una efficiente flottiglia di motoscafi blu ed iniziò ...........

Tobia

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Tobia » ven 05 ott 2007, 14:00

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole. Max venne informato della discussione dei due chitarristi sul forum Delcamp e...non credendo possa essere stata generata da due chitarristi, visto il basso livello della stessa, decide di indagare in modo da capirci qualche cosa di più mettendosi immediatamente in contatto con il dirigente della "Squadra" di Napoli Aggiovisto Faticà.
Fin dalle prime battute del racconto di Max, Aggiovisto evince che dietro i chitarristi del forum si nascondono altri personaggi: " Certamende caro Max, ccà ci troviamo sicuramende annanzi a un caso che già tiempo fa mi capitò. Pe 'mme chisti so' cantanti che si fanno passà pe' chitarristi. Ma io non mi faccio fregare accussì! Ti tengo informato. "
Il mondo però è piccolo e per un'indagine così delicata non poteva non essere coinvolto il solito efficientissimo gruppo di agenti segreti: era l'unica strada sicura ... la 5a.....
Vista la delicatezza dell'indagine il numero uno non potè fare altro che incaricare il Conte Oliver inviandolo direttamente in ausilio della questura di Napoli, raccomandandosi di non far sparire tutte le porcellane di capodimonte durante la visita alla città partenopea. Nel frattempo il Sismi ricevette una segnalazione incredibile e anonima: Segovia era stato avvistato in compagnia di Elvis Presley a Ischia!
Per il Conte, con questa importante missione, si presentò un'occasione quasi irrepetibile per dimostrare tutte le sue capacità investigative e l'abilità nel sequestrare i "corpi di reato" alla malavita organizzata.
E mentre la questura e il Sismi erano concentrati parallelamente ma autonomamente per scoprire la ragione di presenze così importanti ad Ischia, il Conte grazie alla notevole disponibilità di mezzi oltre alla solita "carta bianca" concessegli, organizzò una efficiente flottiglia di motoscafi blu ed iniziò a colorarli con i sette colori dell'arcobaleno, dato che era la settimana della Pace e...

Marcello Ottaviani

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Marcello Ottaviani » ven 05 ott 2007, 16:19

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole. Max venne informato della discussione dei due chitarristi sul forum Delcamp e...non credendo possa essere stata generata da due chitarristi, visto il basso livello della stessa, decide di indagare in modo da capirci qualche cosa di più mettendosi immediatamente in contatto con il dirigente della "Squadra" di Napoli Aggiovisto Faticà.
Fin dalle prime battute del racconto di Max, Aggiovisto evince che dietro i chitarristi del forum si nascondono altri personaggi: " Certamende caro Max, ccà ci troviamo sicuramende annanzi a un caso che già tiempo fa mi capitò. Pe 'mme chisti so' cantanti che si fanno passà pe' chitarristi. Ma io non mi faccio fregare accussì! Ti tengo informato. "
Il mondo però è piccolo e per un'indagine così delicata non poteva non essere coinvolto il solito efficientissimo gruppo di agenti segreti: era l'unica strada sicura ... la 5a.....
Vista la delicatezza dell'indagine il numero uno non potè fare altro che incaricare il Conte Oliver inviandolo direttamente in ausilio della questura di Napoli, raccomandandosi di non far sparire tutte le porcellane di capodimonte durante la visita alla città partenopea. Nel frattempo il Sismi ricevette una segnalazione incredibile e anonima: Segovia era stato avvistato in compagnia di Elvis Presley a Ischia!
Per il Conte, con questa importante missione, si presentò un'occasione quasi irrepetibile per dimostrare tutte le sue capacità investigative e l'abilità nel sequestrare i "corpi di reato" alla malavita organizzata.
E mentre la questura e il Sismi erano concentrati parallelamente ma autonomamente per scoprire la ragione di presenze così importanti ad Ischia, il Conte grazie alla notevole disponibilità di mezzi oltre alla solita "carta bianca" concessegli, organizzò una efficiente flottiglia di motoscafi blu ed iniziò a colorarli con i sette colori dell'arcobaleno, dato che era la settimana della Pace, e soprattutto per distinguerli dai motoscafi dei contrabbandieri che sono blu per potersi meglio mimetizzare nelle uscite notturne. L'idea del Conte era infatti...

Tobia

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Tobia » sab 06 ott 2007, 12:56

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd, dopo inutili tentativi di svegliare William, se lo caricò sulle spalle e, dribblando mucche, maiali e pecore, prese il sentiero per il bosco quando si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione ... si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina ...
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti..."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "...ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena ...
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano..."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio...
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a ... "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade...!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole. Max venne informato della discussione dei due chitarristi sul forum Delcamp e...non credendo possa essere stata generata da due chitarristi, visto il basso livello della stessa, decide di indagare in modo da capirci qualche cosa di più mettendosi immediatamente in contatto con il dirigente della "Squadra" di Napoli Aggiovisto Faticà.
Fin dalle prime battute del racconto di Max, Aggiovisto evince che dietro i chitarristi del forum si nascondono altri personaggi: " Certamende caro Max, ccà ci troviamo sicuramende annanzi a un caso che già tiempo fa mi capitò. Pe 'mme chisti so' cantanti che si fanno passà pe' chitarristi. Ma io non mi faccio fregare accussì! Ti tengo informato. "
Il mondo però è piccolo e per un'indagine così delicata non poteva non essere coinvolto il solito efficientissimo gruppo di agenti segreti: era l'unica strada sicura ... la 5a.....
Vista la delicatezza dell'indagine il numero uno non potè fare altro che incaricare il Conte Oliver inviandolo direttamente in ausilio della questura di Napoli, raccomandandosi di non far sparire tutte le porcellane di capodimonte durante la visita alla città partenopea. Nel frattempo il Sismi ricevette una segnalazione incredibile e anonima: Segovia era stato avvistato in compagnia di Elvis Presley a Ischia!
Per il Conte, con questa importante missione, si presentò un'occasione quasi irrepetibile per dimostrare tutte le sue capacità investigative e l'abilità nel sequestrare i "corpi di reato" alla malavita organizzata.
E mentre la questura e il Sismi erano concentrati parallelamente ma autonomamente per scoprire la ragione di presenze così importanti ad Ischia, il Conte grazie alla notevole disponibilità di mezzi oltre alla solita "carta bianca" concessegli, organizzò una efficiente flottiglia di motoscafi blu ed iniziò a colorarli con i sette colori dell'arcobaleno, dato che era la settimana della Pace, e soprattutto per distinguerli dai motoscafi dei contrabbandieri che sono blu per potersi meglio mimetizzare nelle uscite notturne. L'idea del Conte era infatti quella di non farsi riconoscere viaggiando tra i colori dell'arco in cielo che era comparso in seguito alla pioggia...

Marcello Ottaviani

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Marcello Ottaviani » sab 06 ott 2007, 22:58

Era una notte buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota. William procedeva in sella al suo fido amico Chris, purosangue nero con una folta criniera che il vento ondular facea, balzo su ribalzo, e portava con sè un sogno. Intanto a Wall Street iniziava una lenta ma inesorabile ascesa dei prezzi degli immobili in USA, ma data l'ora tarda egli cadde - che dico? – sprofondò. "O mio dio hanno ucciso Kenny!" sentì improvvisamente gridare; nel sussultare si accorse che delle persone gli venivano incontro vestite da venditori di castagne, maiali,forse, informi,certo, lui? E il signor Brownlow uscì dalla misera capanna dove viveva segregato da venticinque anni, - maremmamaiala! - stupito osservò la scena e riconobbe un uomo nella folla, lo avvicinò e gli chiese: “Che cacchio ci fai seduto sulle ortiche con le mutande abbassate!?” "favorisco il processo industriale" rispose “pago le tasse, sa? a volte anche i tassi pur avendo gli interessi bassi; ho un'alta cultura e, se lei mi permette, vorrei essere lasciato in pace!”. - Alla natura quando chiama bisogna liberarsi di ogni menzogna e rispondere immediatamente ovunque, - quindi ora posso salvare il mondo - pensò, ma quando alzatosi avanzò, avendo ancor le brache calate inciampò, e ruzzolò giù per un dirupo tappezzato di fichi d'India in piena fioritura rallegrandosi del fatto che non fossero ortiche. Mai vista una scena simile! "Che fine ingloriosa!" - pensò Brownlow - "Il mondo non sarà salvato, ma forse, raccogliendo quel fiore impedirei a quella povera ape operaia di vagare invano fra i rovi, giacché, si sa, quei fiori sono di una bellezza rara, quasi marroni, verdognoli, mistogrigi e ceralaccati".
Ma a quel punto l'ape lo puntò con aria minacciosa: "ehi, tu! GUARDONE! io faccio il mio mestiere qua! e credimi non è piacevole, specie se c'è uno come te che mi fissa come un ebete! pussa via che chiamo le sorelline!e quando ci vuole ci vuole!"...
Nel frattempo William arrivò al maniero e, nonostante il buio, s'accorse che qualcosa non andava: alte fiamme divampavano.
Pensò: "sono arrivati anche qui i piromani"; e in men che non si dica, anche il mio cane gli corse incontro andando a finire sotto gli zoccoli del nero destriero... che lo schivò per un pelo. Ahi, qual fallace vita è mai questa che rende periglioso anche il saluto affettuoso di un cane, tuttavia...Syd Barret nostro unico timido amico, arriva recando l'ultima rosa dell'estate, che gli ho affidato, per voi, come segno della grande amicizia; rosa che William donerà alla sua amata Amalasunta. Ma rivoltosi a Syd, William rispose: COME FAI A PENSARE ALLE ROSE IN QUESTO MOMENTO!!!Syd si gira di scatto: Ascolta cocco!Io sono Syd Barrett! E se IO mi permetto di pensare alle rose e non alla canapa indiana... allora è OK!
Nel frattempo l'incendio divampava..ma, all'improvviso un temporale si abbattè sulla vallata, piovve a catinelle. "'Orca vacca", esclamò, "sono senza ombrello!". Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa con cui coprirsi, ma quello che trovò gli piacque ancora meno delle fiamme: Amalasunta era riversa a terra sanguinante. Il primo pensiero fu quello di chiamare un'ambulanza ma dopo la prima esitazione si precipitò a rianimarla praticandole un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Dopo qualche minuto finalmente Amalasunta si riprese e disse: "Chi sei ?".."Come chi sono?.. sono tuo marito!" "Sì, e io Babbo Natale!" Syd Barrett, che nel frattempo armeggiava con le rose e un accendino, rispose: "fratello caro, non ti offedere, ma mi sa che tu sei la renna"
...Intanto Amalasunta era già in piedi, mentre io, a causa del suo alito cadevo svenuto a terra: totalmente in trance vedevo elefanti rosa a pallini blu dentro una FIAT cinquecento verde metallizzato del 58. Poi all'improvviso riapparvero i fantasmi di quel febbraio, così freddo e vorticoso, quando molti ci lasciarono, banditi dal paese... ma oggi si dice che se ne andarono di loro sponte! Quella sensazione di freddo mi fece rinvenire appena in tempo per vedere questa scena: dinanzi agli spettri del freddo febbraio ce n'erano quattro. Il primo dei fantasmi mi si avvicinò e disse: "sono lo spettro della discordia e getto malanimo nei cuori"; il secondo avanzò e mi disse "sono lo spettro del fraintendimento e la mia corona è costellata dalle pietre delle menti insicure"; il terzo, il più terrificante proclamò "sono lo spettro del dubbio e mio mantello sono le anime che lacero con le mie parole"; il quarto spettro, il più basso di tutti disse "io sono lo spettro del sotterfugio e i miei servi sono le ombre dalla doppia lingua. Costoro che vedi dietro di noi, gli spettri del freddo febbraio sono le anime schiave dei miei figli. Continuano a vivere nell'eterno tormento del forse, del se. Hanno abbandonato di loro sponte, oppure no? Ti interessa davvero, mortale, oppure è solo il tuo primo passo verso uno dei miei figli? Nessuno ti costringe ad avvicinarti a noi ma se lo fai tua sarà la responsabilità."
Maledissi il giorno in cui avevo dato retta a Syd incominciando a fumare di brutto, fin quando non mi accorsi che ero arrivato all'ultima dose: era giunto il momento di comprare la Fiat Duna. Dal concessionario:" Cosa!?..è fuori produzione!?"..."Ma quanto sono stato via?". "So che era una bella macchina", disse sospirando il concessionario". Syd disse: "che ti fumi?". "Ho capito" - ammiccai - "ti lascio un tiro!" .."ottimo ti dirò! Sembra il fumo di scarico della Prinz 1000".
Nel tragitto del ritorno decisero di fermarsi in un'osteria per completare l'opera e comprare la Simca 1000. Dal concessionario :"Cosa!?.. la simca noooo!?.magari non fanno più neanche la 600 multipla!!"Intanto però nell'osteria, allo scopo di fronteggiare il freddo pungente, presero una solenne sbornia e alla fine non furono in grado di usare la Dauphine Alfa Romeo, vecchia di 40 anni, appena acquistata dall'oste. L'oste li ospitò per la notte facendoli dormire nella stalla. Al mattino, al risveglio si ritrovarono circontati da un branco di maiali inferociti, mucche impazzite e pecore isteriche. "Il pranzo è assicurato!" disse William mentre affilava il coltello che però aveva una forma insolita; infatti...si accorse subito che non era il suo....probabilmente era di qualcun'altro,anzi, stropicciandosi gli occhi e guardando meglio si accorse che quello che aveva in mano era un cavatappi. Di sicuro quello era un incubo. Prese il cavatappi, si aprì una bottiglia di rosso e scolatala tutta riprese a dormire.Syd si accorse che un'ombra furtiva stava suonando Recuerdos de la Alhambra.A quel punto mucche, pecore ed infine anche i maiali si fermarono ad ascoltare, e disgustati per l'esecuzione del loro pezzo preferito, si misero a fischiare un motivetto country di Steve Mc Vattelaprendere. Motivetto simpatico soprattutto pechè eseguito dai due a canone e con spiccata cognizione di tempo e colore. A proposito, nell'aria si incominciò a sentire un odore strano di letame, erano le mucche che si stavano sbellicando... Ma un improvviso e violento temporale si abbattè in Cina, causato dal battito d'ali di una farfalla in brasile. Un albero sradicatosi tosto precipitò sulla Prinz verde di Mao Tse Tung che disse: "mo so cazz !"
"Sì sono azz.. ma per il leasing, che si è giocato una maxirata che verrà pagato con un maxistecco" - urlò una voce fuori campo. A questo punto il buon Mao perse la pazienza e tirò fuori dalla borsa degli attrezzi una falce e un martello iniziando a brandirli sulla folla terrorizzata!Syd, che per farsi sentire fino in Cina, gridò a pieni polmoni, disse:" Ora però il comunismo si è evoluto: anzichè la falce, c'è una bacchetta da batteria". Così Mao si suicidò ma senza prima portarsi lo spartito della Sequenza di Berio nella tomba. Al sentire Berio William si svegliò. Un incubo! era stato un incubo!Le mucche, la prinz, Mao... Era ancora lì, all'osteria. Ma qualcosa di nuovo era successo... Syd conosceva a memoria tutte le targhe e relativi proprietari delle auto di albenga dopo aver fumato la tassa di circolazione della prinz!
Fine primo tempo pubblicità.
Intanto in un negozio di fiori a New York un vecchio paralitico, un distinto gentiluomo inglese, un signore un po' appesantito, un giovane magro e biondo e un tappetto nasuto iniziavano le loro indagini super top secret, parallelamente sulla pista cinese di San Francisco e su quella araba dei bassifondi. A contattare il famoso gruppo investigativo della grande mela è stato il sommo Mao Tse Tung, per scovare e catturare la farfalla criminale brasiliana che ha combinato quell'immane disastro alla sua prinz.
"Si può fare" rispose il Numero Uno, sbuffando dalla sua pipa. "Certo una operazione simile richiede mezzi, investimenti, risorse ... un milioncino di euro dovrebbero bastare, ci sarebbe anche da fare della beneficienza ...". Nel frattempo il Conte Oliver ammirava la collezione di vasi cinesi della dinastia Ming, esclamando "Minghia che belli!" - camuffatosi da mafioso, a scopo di depistaggio, con la coppola in testa al posto della classica bombetta e dopo aver indossato una divisa da uomo delle pulizie iniziava una delicata operazione di "pulizia" sui vasi, non senza aver prima contattato l'amico Bing...ma il telefono di Bing squillava... era Syd!? Il vecchio Bing, dall'alto della sua esperienza non si fece ingannare dalla voce camuffata e ribadì:- "ha detto originali cinesi della dinastia Ming, prezzo un affarone?" Capì che in linea c'era il Conte che, per il diavolo sa quale motivo, aveva tentato - e invano - di passare per Syd. "Sono in missione, si tratta di una pratica di importanza di stato ..."
All'improvviso eccheggiò una voce "Bob? Conte della malora? Alan? Cariatide? Dove siete?"
"Acc. ciao Linda, il Numero Uno ha chiamato l'adunata!". "Ciao ciao Bing salutami il fratellino, ancora arruolato nella polizia? che disgrazia!" Si sentì da una cabina
Nel frattempo Pisistrate Nelson entra nel negozio di fiori e consegna una lettera indirizzata a sua eccellentissima, diceva: "eccellenza, essendo io un capace ragioniere, ho valutato la sua richesta remunerativa. é pur vero che la cattura di un lepidottero di quella stazza ( coscinera hercules) richiede un grande dispiego di mezzi, però un milione di cuccuzze mi sembra un' esagerazione! Veda un po' di fare uno sconticino altrimenti mi vedrei costretto a rivolgermi al Keghembè, malgrado non sia un'agenzia investigativa raffinata come la sua." Firmato Lei sa chi
Per far adirare il ns Eccellenza (che aveva ben conosciuto il Manzoni), "non c'era mezzo più sicuro e più spedito di prenderlo con la maniera arrogante" (citazione), e mentre il povero Pisistrate ripeteva terrorizzato: "ambasciator non porta pena", sua Eccellenza , perdendo la pazienza, agitando in aria i pugni, disse:" è mai possibile o porco di un cane, che di avventure in codesto reame, debban risolversi tutte con grandi patimenti, pianti e stridor di denti?" Il Numero Uno diede ordine a Bob di buttare fuori a calci il postino, ritirandosi a meditare fumando di rabbia nel ripostiglio dopo aver cacciato la Cariatide.
Improvvisamente gli occhi di sua Eccellenza si illuminarono di una luce intensa. Volle convocare immediatamente una riunione del Gruppo per una lezione di storia sulla battaglia di Poitiers, a cui aveva ovviamente partecipato. Dopo aver bacchettato Bob restio alla lezione, iniziò: era l'anno 732, ottobre, la battaglia divampava da giorni e i nostri stavano per soccombere alle forze preponderanti dei Mori. Mi avvicinai allora al nostro comandante (Carlo Martello n.d.r.) e gli dissi: "Carlo, comandante inetto! se avessi avuto qualche anno di meno ti avrei fatto vedere come si vince questa battaglia! Fai attaccare subito dalla cavalleria il lato destro dei Mori, non vedi che è il loro punto debole? Datte 'na mossa ho detto altrimenti.."
Intanto in una città molto lontana dal negozio di fiori, William giace legato e imbavagliato, preda di una vecchia conoscenza: " Ora stammi bene a sentire brutto idiota, scriveremo una lettera al Numero Uno e gli chiederemo un congruo riscatto per la tua liberazione, eh eh eh, i cocci cinesi farebbero proprio al caso mio; altrimenti Berio te lo faccio sentire suonato da un gruppo algerino. Parola di Beppa Giosef!!! "..ma Beppa ha fatto i conti senza Amalasunta, che avendo assistito al tentato rapimento ai danni del suo amato William, le si avventa contro prendendola a colpi di mazza da golf n°5, lasciandola a terra priva di sensi e così conciata da sembrare una delle demoiselles( la più brutta) di Pablo Picasso.
Nel frattempo, mentre Sua Eccellnza terminava il racconto sulla battaglia, Pisistrate, poco interessato alla vicenda, lo interruppe, divenendo protagonista della situazione ai danni della pazienza di Sua Eccellenza - che già era flebile - raccontando: -L'altra sera ero sdraiato sotto le stelle che pensavo ai fatti miei, quando ho visto una figura femminile volteggiare nel cielo con una grazia impareggiabile e capii che era Tersicore. Rimasi sbalordito anche perchè poco prima pensavo che la notte fosse buia e senza stelle, coperte da una coltre vermiglia densa ma vuota (tant'è che io guardavo le stelle senza vederle) e solo allora mi accorsi che la coltre vermiglia s'era dissolta e, seguendo con lo sguardo la musa, vidi più in là un tale, di cui poi seppi il nome: William. "Caspita!" mi dissi "ma sono nel XXI secolo!"
Temendo che tutto fosse stato un incredibile sogno, titubai molto prima di chiedergli: "e lo stallone dove l'hai lasciato? William gli rispose:" ma sei orbo?..non vedi che ce l'ho tra le gambe con tanto di sella , briglia, redini e morso?"
Ero sul punto di chiedergli come avesse fatto a liberarsi e fuggire dagli aguzzini che l'avevano sequestrato, quando un'occhiataccia di sua Eccellenza mi fece desistere, e con un successivo sogghigno mi anticipò la risposta: la sua abilità era fuori discussione ormai, ma io incominciavo a chiedermi da dove fosse spuntato sua Eccellenza- continuò a raccontare ispirato Pisistrate, quando Sua Eccellenza sbottò: "Cretino! Io arrivavo dalla piana! E lasciami finire il racconto su Poitiers per cortesia!"
Sì, sì - interviene Geremia destatosi in quel momento da un profondo torpore - anch'io ho preso delle pastiglie di quella marca...Puatiè, per la mia lomboarteriopatia delle articolazioni!"
Con una sonora bacchettata in testa il povero Geremia fu rimesso a dormire e sua Eccellenza potè continuare estasiato il suo racconto: "fu così - continuò - che grazie alla tattica da me suggerita le sorti della battaglia volsero rapidamente a nostro favore e in poco tempo il nemico fu sterminato e messo in fuga. Era però chiaro a tutti che il merito della vittoria era solo mio, ma il buon Carlo, dietro il versamento di un adeguato compenso e la cessione al sottoscritto della Corsica - dove più tardi dovetti insegnare strategia militare ad un altro psiconano incapace (Napoleone, ndr.) - mi convinse ad intercedere affinchè sui libri di storia apparisse il suo nome... E fu così che un giorno, un tale chiamato Fabrizio, intitolò una sua canzone "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", del tutto ignorante della verità circa la battaglia che tenni sotto comando. E questo è solo un esempio che ti cito per non parlare delle scuole di storia".
A questo punto sua Eccellenza, si svegliò dal "trance" dove era caduto, a causa di un forte rumore di sottofondo, tipico di una segheria: si guardò intorno e si accorse che tutti dormivano profondamente russando alla grande! "Truppa della malora - urlò fuori di sè, bacchettando a destra e sinistra sulle teste della platea - ingrati e ignoranti della cultura! Grunf, maledetto tricheco, passami un bicchiere d'acqua che mi si è seccata la lingua! Ora a turno tutti, compreso Pisistrate, continuerete il racconto dove l'avevo lasciato, pena
" Maledetto vegliardo... ha sbagliato la mira - disse Bob - mi ha preso il naso! "" Tièh! - replicò il Numero Uno, rifilandogli una bacchettata sulla testa - ti accontento subito... d'altro canto non è colpa mia se il naso è la cosa più grossa che possiedi! "
Mentre il delirio prendeva possesso del covo del gruppo TNT una macchina con a bordo due individui, uno in doppio petto e uno con la divisa da militare si fermava davanti al negozio.
- E' sicuro che sia l'indirizzo giusto? - chiese il militare con l'espressione disgustata.I due loschi figuri erano niente meno che Mao Tse Tung e il generale Mo Tim Pic. Entrarono e chiesero di sua eccellenza....
Solo una volta rimasti soli con Sua Eccellenza i due tipi mostrarono la loro vera identità: Il Generale War che accompagnava il magnante plurimiliardario Anten Man che arrivava dall’Europa per concludere un affare colossale da miliardi di $$$. C’era infatti in ballo un mega-appalto per ottenere il controllo di tutti i mezzi di comunicazione del nuovo mondo!
“Il nostro comune amico Max – esordì il generale – ci ha assicurato che Sua Eccellenza avrebbe potuto mettere una autorevole buona parola per ehm … “pilotare l’appalto” a favore del nostro amico qui presente. Ovviamente dietro versamento di un più che lauto compenso, a completa discrezione di sua Eccellenza, a titolo di rimborso spese, ... ehm .. tutto al nero, ovviamente” …….
Riavutasi dalle mazzate di Amalasunta, Beppa Giosef è al telefono con il suo sicario
Yoso Tutt che sta controllando da vicino i movimenti del gruppo TNT intorno al negozio di fiori..." Senti Beppa, lascia perdere i cocci cinesi, qui ci sono movimenti strani e sento odore di verdoni, vedi di raggiungere New York in fretta, ho l'impressione che i tempi stringano.."
Intanto il Numero Uno ascoltava, i due figuri fumando la sua pipa, rimase ancora in silenzio esplodendo poi in un urlo: "Ma per chi mi avete preso, razza di turlupinagrulli? Sono una persona onesta io! Grunf, prendi immediatamente a mazzate i signori!"
Nel frattempo il Conte Oliver stava trasferendo le evidenti prove dei loro crimini (la loro macchina da siuri) in un luogo sicuro per... una analisi più accurata, sempre nell'interesse dello Stato ...
" Pronto... Bing, sì sono Oliver..avrei un' Aston Martin blu notte, corazzata, vetri antiproiettile.....il prezzo!? Un affarone!!! "
Beppa, intanto, analizzata rapidamente la situazione, per non farsi scappare l'affare, decise di far intervenire rapidamente una nostra vecchia conoscenza, che, utilizzando il suo "aerostato" sarebbe potuto arrivare in loco giusto in tempo...
Nel negozio intanto, mentre il generale War veniva sbattuto fuori a pedate dal prode Grunf, sua Eccellenza decise a titolo di garanzia, per la buona conclusione dell'affare, di rinchiudere Mr. Anten Man nel retrobottega, sotto stretta custodia di Geremia e Cirano. "Eccellenza - intervenne fregandosi le mani Cariatide ancora semi addormentato - quando il grande "Max" verrà a sapere di questa avventura, sarà certamente orgolioso di noi"! Puntualmente Max venne a sapere della cosa e, in groppa alla sua Suzuki GSX-R 1000, si lanciò verso il the flowers store dove un bellissimo uomo in mantellina scozzese e profilo greco lo attendeva sorridente. nonostante fosse alto due metri non poteva non essere palese il suo fascino rispetto a quegli altri lerci figuri che popolavano il negozio
Per dovere di cronaca, va però precisato che Max era arrivato al negozio sudato e ansimante spingendo la grossa moto.
La moto infatti non ne aveva voluto sapere di mettersi in moto e finita la prima discesa si fermò. Max, con una rapida occhiata e con grande disappunto, si rese conto che il motore non c'era, era stato rubato proprio davanti al suo ufficio.
Anche se arrabbiatissimo, dall'alto della sua esperienza e conoscendo bene i suoi ehm ... "polli" ... non si perse d'animo e fece subito una telefonata all'amico Bing. "Dannato ricettatore - gli urlò al telefono - ma è mai possibile che con tanti posti proprio a casa di ladri dovete venire a .. "commerciare"? E' sparito il motore della mia moto e, peraltro, mi sono accorto di aver perso qualcosa di ben più importante a causa sicuramente dell'insicurezza di questo dannato paese: i miei pantaloni! E adesso?! Le mie mutande sono sporche da giorni, non posso camminare così per le strade.!
L'Ispettore Brook che passava proprio lì in quel momento diretto al negozio di fiori per chiedere udienza e aiuto a Sua Eccellenza, non esitò un istante: arrestò immediatamente Max accusandoli di atti osceni in luogo pubblico.
Max però dimostrò anche in questa occasione sangue freddo e determinazione. Minacciò infatti di chiudere questa avventura e sciogliere il gruppo TNT se non fosse stato liberato immediatamente!
Allora l'ispettore Brok riconobbe il grande Max e si rese conto della terribile gaffe: divenne rosso in viso come un papavero, fece liberare immediatamente Max e fra grandi inchini, per meglio farsi perdonare gli imprestò i suoi pantaloni...
Questo scherzetto costò al povero Brook una denuncia da parte della Buoncostume e una sonora ramanzina da parte del Capo della Polizia. Nel frattempo in Italia due chitarristi del forum Delcamp discutevano animatamentesul fatto se Bach, per le sue fughe, quelle brevi (tipo scampagnate, tanto per capirsi) si portasse al seguito il violino oppure il clavicembalo. Niente di più sbagliato. Bach per le sue scampagnate preferiva caricarsi il suo hammond portativo sull'imperiale della sua giardinetta Deluxe, ma non disdegnava nemmeno di caricarsi alcuni chalumeaux e qualche dozzina di viole da gamba per la sua prole. Max venne informato della discussione dei due chitarristi sul forum Delcamp e...non credendo possa essere stata generata da due chitarristi, visto il basso livello della stessa, decide di indagare in modo da capirci qualche cosa di più mettendosi immediatamente in contatto con il dirigente della "Squadra" di Napoli Aggiovisto Faticà.
Fin dalle prime battute del racconto di Max, Aggiovisto evince che dietro i chitarristi del forum si nascondono altri personaggi: " Certamende caro Max, ccà ci troviamo sicuramende annanzi a un caso che già tiempo fa mi capitò. Pe 'mme chisti so' cantanti che si fanno passà pe' chitarristi. Ma io non mi faccio fregare accussì! Ti tengo informato. "
Il mondo però è piccolo e per un'indagine così delicata non poteva non essere coinvolto il solito efficientissimo gruppo di agenti segreti: era l'unica strada sicura .. la 5a.
Per l'indagine il numero uno non potè fare altro che incaricare il Conte Oliver inviandolo direttamente in ausilio della questura di Napoli, raccomandandosi di non far sparire tutte le porcellane di capodimonte durante la visita alla città partenopea. Nel frattempo il Sismi ricevette una segnalazione incredibile e anonima: Segovia era stato avvistato in compagnia di Elvis Presley a Ischia!
Per il Conte si presentò un'occasione quasi irrepetibile per dimostrare tutte le sue capacità investigative e l'abilità nel sequestrare i "corpi di reato" alla malavita organizzata.
E mentre questura e Sismi erano a scoprire la ragione di presenze così importanti ad Ischia, il Conte grazie alla disponibilità di mezzi oltre alla "carta bianca" concessegli, organizzò una flottiglia di motoscafi blu ed iniziò a colorarli con i sette colori dell'arcobaleno, dato che era la settimana della Pace, diversi dai motoscafi dei contrabbandieri che sono blu per potersi meglio mimetizzare nelle uscite notturne. L'idea del Conte era infatti quella di non farsi riconoscere viaggiando tra i colori dell'arco in cielo che era comparso in seguito alla pioggia
Nel frattempo, grazie alle informazioni in possesso del Numero Uno, Aga Khan era arrivato con il suo mega yacht ed aveva gettato l'ancora a largo di Capri per un party mega galattico con i più grossi miliardari. Si festeggiava il record nella traversata dell'Atlantico da New York all'Inghilterra. Le autorità costiere non erano al corrente di questo segreto party ed erano tutte intorno ad Ischia (chissà come mai!). Fu così che il Conte per sue "nobili origini" si sentì obbligato a salire a bordo per partecipare ai festeggiamenti. Il giorno dopo, sulle prime pagine dei giornali si parlava di un numero di nobili rapinati di tutto e abbandonati in mutande su uno scoglio vicino Capri. Il mega yacht era scomparso nel nulla e un nobile inglese in bombetta dato per disperso!!! Purtroppo l'avventura finisce qui, i 25000 caratteri sono stati utilizzati. Saluti a tutti dal grande MAX...

Tobia

Re: Forum game - Let's write a story!

Messaggio da Tobia » lun 29 ott 2007, 18:54

Cavolo, non avevo mica letto questo finale! 2500 caratteri... 1,38888888888888888888888888888 cartelle. E' poco, ci vorrebbe un buon finale per arrivare a due cartelle...

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