Solfeggio che confonde

Pasquale Mamone

Solfeggio che confonde

Messaggio da Pasquale Mamone » lun 07 ott 2013, 11:32

Scusate, probabilmente sono logorroico e abuso del forum, ma ho bisogno di un aiuto.

Il mio Maestro, visto che mia moglie ha frequentato il conservatorio e ha anche conseguito il diploma di solfeggio, mi ha consigliato di farmi seguire da lei per il solfeggio.

Solo che mi confondo. Mi spiego meglio. Immaginiamo un tempo di 4/4, in chiave di Sol, e che nella prima battuta ci siano quattro semiminime: Mi, Sol, Si, Re. Mia moglie, usando anche la mano destra che va su, a destra, a sinistra e in basso (sembra che sta benedicendo qualcuno) solfeggia così: Mi-i, So-ol Si-i, Re-e.

Non mi passa neanche per la testa di contestare questo modo di solfeggiare, solo che mi confondo. Infatti, mi sembra di avere a che fare non con quattro semiminime, ma con quattro coppie di crome. Se solfeggio io, mi aiuto battendo il tempo con la mano sulla coscia, e per ogni colpo pronuncio una nota: Mi-Sol-Si-Re. Questo perché se in una ipotetica misura successiva ci fossero realmente quattro coppie di crome con le stesse note io, sempre battendo il tempo sulla coscia, solfeggerei così: Mi-Mi, Sol-Sol, Si-Si, Re-Re.

In questo modo non distinguo la differenza, e quando vado a trasportare sulla tastiera le quattro note, nella prima battuta sono portato a suonare otto note e non quattro.
Fermo restando che non mi passa neanche per la testa di contestare quello che dice mia moglie (lei sa suonare e io no, lei sa solfeggiare e io no) come posso ovviare a questa confusione?

Spero di essere stato chiaro

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Giorgio Signorile
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Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Giorgio Signorile » lun 07 ott 2013, 11:43

Sempre ascoltare le mogli. La scansione sillabare serve a segnare le suddivisioni (crome). Nella fattispecie: Mi-i = semiminima Mi mi = due crome. Sul movimento della destra però: battere. sinistra, destra, alto (levare), ad imitazione dei movimenti del direttore d'orchestra

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Pasquale Mamone » lun 07 ott 2013, 11:54

Giorgio Signorile ha scritto:Sempre ascoltare le mogli. La scansione sillabare serve a segnare le suddivisioni (crome). Nella fattispecie: Mi-i = semiminima Mi mi = due crome. Sul movimento della destra però: battere. sinistra, destra, alto (levare), ad imitazione dei movimenti del direttore d'orchestra
Le mogli, più che ascoltate vanno ubbidite :mrgreen:

Quanto al resto, devo essermi spiegato male. Mi-i = semiminima e Mi-Mi = due crome, l'avevo capito. Il mio problema è che Mi-i è una sola nota (semiminima) ma a me sembrano due. Il consiglio che chiedevo era se c'era un metodo per farmi entrare in testa la differenza e quando penso Mi-i debbo immaginarmi una sola nota e non due.
Altrimenti, sono costretto a ricorrere al mio metodo personale, che ho descritto nel post d'apertura, ma che non è corretto.

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Giorgio Signorile
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Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Giorgio Signorile » lun 07 ott 2013, 12:12

è il problema del soleggio parlato, ed è il motivo per cui io lo uso a piccolissime dosi: non da il senso della nota, la sua altezza, la sua durata. Serve per capire un minimo la suddivisione e per passare degli esami- Se solfeggi Mi mi dici due note se solfeggi Mi-i ne dici una. Per il resto, visto che non devi insegnare solfeggio nè superare degli esami fai come preferisci

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Pasquale Mamone » lun 07 ott 2013, 17:20

Giorgio Signorile ha scritto:è il problema del soleggio parlato, ed è il motivo per cui io lo uso a piccolissime dosi: non da il senso della nota, la sua altezza, la sua durata. Serve per capire un minimo la suddivisione e per passare degli esami- Se solfeggi Mi mi dici due note se solfeggi Mi-i ne dici una. Per il resto, visto che non devi insegnare solfeggio nè superare degli esami fai come preferisci
Non per rinfocolare polemiche, ma che razza di risposta è? Io, umilmente, ho chiesto che mi si spiegasse qual'è la differenza fra Mi-i e Mi-Mi. Perché non capisco e se non capisco dovrei accettare supinamente una affermazione.
Non voglio dire che ho ragione io, lo so che la mia impostazione è sbagliata, ma se solfeggio come si fa nelle scuole finisce che invece di 4 semiminime io sulla chitarra suono 8 note.

Non mi puoi dire, visto che non devi superare gli esami fai come credi. Puoi anche non rispondermi, non sei obbligato, ma se lo fai fammi capire dove sta il mio errore.

C'è un aforisma attribuito a Confucio: regala un pesce a un uomo e mangerà un giorno, insegnagli a pescare e mangerà tutta la vita.

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Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da pippowitz » lun 07 ott 2013, 18:13

La pulsazione è più importante della suddivisione nel primo approccio alla lettura musicale. Alcuni insegnanti di solfeggio l'hanno capito altri no. Il metodo di Sergio Bianchi per esempio parte da questo sano presupposto, ma altri non lo fanno, e così gli allievi pensano che il solfeggio sia una roba per extraterrestri, e non hanno tutti i torti. Alla fine i più volonterosi e musicalmente dotati riescono ad imparare a leggere la musica nonostante questo tipo di insegnamento del solfeggio...
Il titolo della discussione è azzeccatissimo: solfeggiare in modo sbagliato confonde le idee invece che aiutare nella lettura della musica. Il gesto direttoriale più o meno benedicente va usato con molta parsimonia, così come la scansione della suddivisione, sono cose che servono più che altro per ragionare sulla musica ma assai poco per leggerla fluentemente. E' un po' come sillabare o compitare: serve per capire meglio le parole nuove, ma quando leggiamo non seguiamo certo la divisione in sillabe o lo spelling, la lettura funziona su altre basi.
Nella fattispecie non saprei cosa consigliare se non di trovare un buon insegnate di solfeggio che dia le dritte giuste, ma non vorrei rovinare un matrimonio... se la signora ha imparato così il solfeggio in conservatorio succede come in tutti i casi di abuso: chi ne è stato vittima tende a riproporsi come carnefice... :lol: :lol: :lol: :lol:
Il metodo del battere il tempo sulla coscia va benissimo, attieniti pure a quello, per iniziare va bene, per i rimi più complessi ci vorrebbe l'aiuto di qualcuno ma in definitiva va benissimo partire da quello: sei più avanti dei prof. di conservatorio. :bye:
Ultima modifica di pippowitz il lun 07 ott 2013, 18:26, modificato 1 volta in totale.

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Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Giorgio Signorile » lun 07 ott 2013, 18:25

Mi-i uguale a semiminima Mi mi uguale a due crome, di più cosa si può dire?? e un pò di educazione, prima di Confucio c'è quella

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Pasquale Mamone » lun 07 ott 2013, 18:47

Devo come al solito scusarmi, per via del mio caratteraccio. Sono impulsivo, nonostante l'età, e ho risposto in maniera inadeguata al Maestro Signorile. Mi scuso con lui e con il forum.

Vorrei però precisare il mio pensiero. Come ho già avuto modo di scrivere, mi sono avvicinato a questo forum sapendo che non avrei trovato solo gente al mio livello, ma anche concertisti e maestri. Cerco sempre di non essere maleducato, ma talvolta il carattere fa capolino e parto per la tangente. Mi scuso ancora.

Vediamo cosa chiedevo.
Nell'immagine allegata nella prima misura ci sono 4 semiminime, che dato il tempo di 4/4 riempiono la battuta. Io, che sto imparando a solfeggiare (ma a questo punto chissà se ci riuscirò mai), se dovessi solfeggiare quelle quattro note, battendo il tempo sulla coscia, direi "Mi-Sol-Si-Re".
Parlando con la musicista di casa (che spara frasi tipo "Si fa così e basta!") mi sento dire che si dovrebbe solfeggiare "Mi-i;So-ol;Si-i;Re-e". La seconda battuta, la solfeggiatrice domestica la fa così "Mi-Mi;Sol-Sol;Si-Si;Re-Re".

E qui mi vengono le paturnie. Se la prima battuta si solfeggia "Mi-i;So-ol;Si-i;Re-e", perché la seconda battuta si solfeggia "Mi-Mi;Sol-Sol;Si-Si;Re-Re"?

Per quello che capisco io, perchè non si suddividono le coppie di crome come nel primo esempio?
In pratica verrebbe, secondo la mia testaccia di incompetente idiota:
Mi-i Mi-i;So-ol So-ol;Si-i Si-i; Re-e Re-e.

Quindi io mi confondo e mi sembrano 16 note, mentre sono solo otto.


Perché nella prima battuta separo le note (benedicendo o meno, non ha importanza) e nella seconda no?

Sia ben chiaro, sono io che sbaglio. Però avevo solo chiesto che qualcuno mi spiegasse l'errore di impostazione mentale, altrimenti è un imparare a pappardella.
E quando mi troverò di fronte a spartiti ben più complessi, che faccio?

E visto che si parla di testi che privilegiano l'approccio alla pulsazione piuttosto che quello alla suddivisione, me ne consigliate qualcuno?
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Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Salvatore Esposito Cavallaro » lun 07 ott 2013, 20:27

Si fa all'inizio quando si sta imparando a sincronizzare la voce con i movimenti della mano come facevano fare a me nel tuo caso con le due mani quando li avrai padroneggiati solfeggerai non Mi-i ma Mi per la durata dei movimenti nel caso dele semiminime ovviamente. Spero di esserti stato utile.
Noi che amiamo la musica restiamo un po' bambini e speriamo nel futuro

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Pasquale Mamone » lun 07 ott 2013, 20:40

Salvatore Esposito Cavallaro ha scritto:Si fa all'inizio quando si sta imparando a sincronizzare la voce con i movimenti della mano come facevano fare a me nel tuo caso con le due mani quando li avrai padroneggiati solfeggerai non Mi-i ma Mi per la durata dei movimenti nel caso dele semiminime ovviamente. Spero di esserti stato utile.
Si, infatti è quello che l'insegnante mi sta facendo fare. È un docente di chitarra in un conservatorio, quindi lo saprà come si solfeggia. Ma si rende anche conto di chi ha davanti, e si regola di conseguenza.

La diatriba, se così la vogliamo chiamare, è nata dal fatto che chi ne sa più di me di musica e di solfeggio mi ha citato una tecnica che è quella giusta, ma che io non sono ancora in grado di capire. E ho solo chiesto lumi. Sentirsi dare del maleducato, quando per tutta la mia vita (che non è breve) ho anteposto a tutto i valori di civiltà e di convivenza con gli altri, francamente non mi ha fatto piacere. Ma dato il diverso livello (io non ho neanche salito il primo gradino, altri sono in cima alla scala) ho ritenuto opportuno scusarmi.

Ma lasciami dire che gli interventi che ho apprezzato di più sono stati il tuo e quello di pippowitz: siete entrambi più avanti anni luce rispetto a me, eppure non avete detto si fa così e basta. Vi siete resi conto del basso livello, mi avete spiegato con calma alcune cose, e vi ringrazio.
Come ringrazio anche tutti gli altri: si impara anche dalle esperienze che sembrano negative.

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Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da angelo61 » lun 07 ott 2013, 20:46

Magari sbaglio, non sono così esperto, ma io l'ho sempre considerata una questione di lettura ritmica, ovvero di durata della nota letta. Nello stesso intervallo di tempo in cui faccio stare il Mi-i (che si ribatta o meno la vocale) della prima battuta, ci stanno i due Mi della seconda ed eventualmente i 4 nel caso di biscrome ecc..
Mi scuso in anticipo se ho scritto qualcosa di sbagliato o se non sono stato chiaro..

Angelo

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Pasquale Mamone » lun 07 ott 2013, 21:01

angelo61 ha scritto:Magari sbaglio, non sono così esperto, ma io l'ho sempre considerata una questione di lettura ritmica, ovvero di durata della nota letta. Nello stesso intervallo di tempo in cui faccio stare il Mi-i (che si ribatta o meno la vocale) della prima battuta, ci stanno i due Mi della seconda ed eventualmente i 4 nel caso di biscrome ecc..
Mi scuso in anticipo se ho scritto qualcosa di sbagliato o se non sono stato chiaro..

Angelo
Quelli che io dicevo, era che se io ribatto la vocale (io che sono un neofita) mi pare che sto citando due note. Proprio dal punto di vista ritmico, per me (ripeto, idiota totale) Mi-i occupa lo stesso tempo di Mi-Mi. E questo mi confonde.

Però, visto che il solfeggio corretto prevede che la semiminima si solfeggi come Mi-i, sapendo di essere in errore ho solo chiesto se c'era un metodo per non confondermi, data l'inesperienza.

Tutto qua. Cribbio, prima di aprire un nuovo topic, da ora in poi ci penso su almeno 10 volte (solfeggiando, naturalmente....)

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Gerardo50
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Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Gerardo50 » lun 07 ott 2013, 23:06

Sperando di non dire bag...........te: dicendo mi- i in pratica o diviso in due una semiminima facendo diventare mezzo movimento un'ottavo e l'altro mezzo movimento un'altro ottavo. Qualora però non lo volessi suddividere? Forse sta qui la confusione di Pasquale? Speigare a parole senza esempi pratici ( prendendo ad esempio anche una sola battuta ) non è semplice da capire. Voglio fare un'esempio: supponiamo che su una battuta di 2/4 ci sia una semiminima e 4 note in sedicesimi per fare "conto pari" dovrei sudivvidere la semiminima in 4. Esempio: re-e-e-e e rerrererre quelle in sedicesimi. A volte ciò che confonde i principinati è: ma sono i sedicesimi che devono rientrare nello stesso tempo ( per tempo intendo quello della fisica in secondi velocizzando........) della semiminima, oppure si deve dilungare la seminimima? Forse è questo che a volte confonde chi inizia e non solo. Comunque carissimo Pasquale per venirti incontro ti allego questo video sperando ti sia di aiuto. Gli esempi figurati penso siano più efficaci anche perchè spiegare per iscritto non è semplice. Ciao. http://youtu.be/MYBpt9o6a7E
Gerardo

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Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Giorgio Signorile » mar 08 ott 2013, 08:10

Quelle che tu chiami due note MI-i sono le due suddivisione della semiminima, cioè i due accenti, forte e debole. Non ci sono altri modi purtroppo per spiegare la cosa, va accettata così, si parte da una unità di suddivisione standard, la croma e si sale. Per cui il 4/4 avrà come unità di misura (battuta) la semibreve, unità di movimento la minima e di suddivisione la croma; due crome in un movimento (Mi mi) oppure una semiminima (Mi-i). Se ridici il nome della nota leggi due note, altrimenti stai sempre sulla stessa.
es: una minima sarà Mi-i-i-i cioè 4 suddivisioni (accento forte all'inizio e un pò meno sulla terza i). Semibreve Mi-i-i-i-i-i-i-i cioè 8 suddivisioni. Ma si tratta sempre e solo di una nota, devi accettarlo così, per regola

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggio da Pasquale Mamone » mar 08 ott 2013, 09:27

Giorgio Signorile ha scritto:Quelle che tu chiami due note MI-i sono le due suddivisione della semiminima, cioè i due accenti, forte e debole. Non ci sono altri modi purtroppo per spiegare la cosa, va accettata così, si parte da una unità di suddivisione standard, la croma e si sale. Per cui il 4/4 avrà come unità di misura (battuta) la semibreve, unità di movimento la minima e di suddivisione la croma; due crome in un movimento (Mi mi) oppure una semiminima (Mi-i). Se ridici il nome della nota leggi due note, altrimenti stai sempre sulla stessa.
es: una minima sarà Mi-i-i-i cioè 4 suddivisioni (accento forte all'inizio e un pò meno sulla terza i). Semibreve Mi-i-i-i-i-i-i-i cioè 8 suddivisioni. Ma si tratta sempre e solo di una nota, devi accettarlo così, per regola
Continuo a non capire. Per un idiota (e maleducato) come me, è più semplice usare la pulsazione che la suddivisione. Volevo solo cercare di migliorare le mie nozioni, visto che so benissimo che la tecnica corretta per solfeggiare è quella che io, idiota, mi ostino a non capire. Ma ogni albero dà i suoi frutti, e non c'è niente da fare.

Poiché però io ho la fortuna di avere un Maestro che si accontenta di quello che posso dare e passa sopra alle mie gravissime lacune, e dall'altro lato il Maestro Signorile ha la fortuna di non avere a che fare con un allievo zuccone come me, credo che la questione si possa chiudere qui.

Grazie a tutti. E scusate il mio comportamento incivile.

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