Solfeggio che confonde

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Pasquale Mamone » gio 10 ott 2013, 07:46

Gaetano Natale ha scritto:Buongiorno a te Pasquale. l'hai detto. "L'altro metodo mi confonde". E' tutto lì. Mi stai facendo ricordare il motto "hai il toro per le corna e vuoi per forza prenderlo per la coda". A questo punto mi sorge un dubbio: forse tu sei interessato a conoscere la pratica della suddivisione che pure va vissuta, chiaramente, e per questo, magari non ti torna qualcosa in linea teorica; se fosse così allora devi ammettere che è un altro argomento.


Buongiorno Gaetano e scusa il ritardo nella risposta.
Il mio interesse è rivolto a 360° per quanto riguarda la musica. Ma non è che io voglia per forza usare la suddivisione. Al momento, evidentemente, non è pane per i miei denti, visto che mi confondo. Ma se usando un metodo che non è canonico io riesco comunque a raccapezzarmi, per ora va bene, non trovi?

Il problema è questo: io non so solfeggiare, almeno per ora. Stabiliamo questo punto, altrimenti non andiamo da nessuna parte.
Mi sono rivolto a mia moglie (che in anni passati ha anche insegnato da supplente educazione musicale nelle scuole medie, visto che aveva il diploma di solfeggio): il mio personale Capo di Stato Maggiore e Ministro delle Finanze, mi ha indicato un metodo che mi ha mandato nel pallone. Al momento, come hanno anche detto altri, il metodo che sto usando va bene, perchè i brani sono semplici. Quando dovrò affrontare brani più complessi, allora forse il metodo della suddivisione sarà più idoneo. Ma io confido che per allora io avrò imparato, visto che nei miei progetti personali i brani complessi arriveranno fra non meno di tre anni di scuola. Se in tre anni non ho imparato a solfeggiare, l'unica cosa che devo fare è appendere la chitarra al chiodo.

Al momento devo andare per gradi, non posso pretendere di suonare come suonano altri. Il metodo che sto usando è un metodo per bambini, e per ora va bene. Poi si vedrà.

Gaetano Natale

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Gaetano Natale » gio 10 ott 2013, 08:02

Pasquale Mamone ha scritto:
Gaetano Natale ha scritto:Buongiorno a te Pasquale. l'hai detto. "L'altro metodo mi confonde". E' tutto lì. Mi stai facendo ricordare il motto "hai il toro per le corna e vuoi per forza prenderlo per la coda". A questo punto mi sorge un dubbio: forse tu sei interessato a conoscere la pratica della suddivisione che pure va vissuta, chiaramente, e per questo, magari non ti torna qualcosa in linea teorica; se fosse così allora devi ammettere che è un altro argomento.


Buongiorno Gaetano e scusa il ritardo nella risposta.
Il mio interesse è rivolto a 360° per quanto riguarda la musica. Ma non è che io voglia per forza usare la suddivisione. Al momento, evidentemente, non è pane per i miei denti, visto che mi confondo. Ma se usando un metodo che non è canonico io riesco comunque a raccapezzarmi, per ora va bene, non trovi?

Il problema è questo: io non so solfeggiare, almeno per ora. Stabiliamo questo punto, altrimenti non andiamo da nessuna parte.
Mi sono rivolto a mia moglie (che in anni passati ha anche insegnato da supplente educazione musicale nelle scuole medie, visto che aveva il diploma di solfeggio): il mio personale Capo di Stato Maggiore e Ministro delle Finanze, mi ha indicato un metodo che mi ha mandato nel pallone. Al momento, come hanno anche detto altri, il metodo che sto usando va bene, perchè i brani sono semplici. Quando dovrò affrontare brani più complessi, allora forse il metodo della suddivisione sarà più idoneo. Ma io confido che per allora io avrò imparato, visto che nei miei progetti personali i brani complessi arriveranno fra non meno di tre anni di scuola. Se in tre anni non ho imparato a solfeggiare, l'unica cosa che devo fare è appendere la chitarra al chiodo.

Al momento devo andare per gradi, non posso pretendere di suonare come suonano altri. Il metodo che sto usando è un metodo per bambini, e per ora va bene. Poi si vedrà.


Ecco, penso che sia proprio questa l'impostazione giusta. Andrà sicuramente tutto bene. Alla grande e in bocca al lupo. A presto Pasquale, un abbraccio forte ! ! !

mizy58

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda mizy58 » ven 25 ott 2013, 22:19

Buonasera Pasquale, quando hai trovato il metodo giusto "per i principianti" lo indichi anche a me? Il mio maestro dice che devo per forza studiare un po' di teoria e solfeggio, ma evidentemente non sono una brava allieva....
Per riuscire a suonare in modo corretto pezzi nuovi, registro la sua esecuzione e poi mi esercito: ma chiaramente non è la soluzione più appropriata. L'ideale sarebbe trovare un metodo chiaro anche per chi, come me, non vuole studiare musica per avere un titolo, ma semplicemente per il piacere di suonare !

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Pasquale Mamone » sab 26 ott 2013, 08:51

mizy58 ha scritto:Buonasera Pasquale, quando hai trovato il metodo giusto "per i principianti" lo indichi anche a me? Il mio maestro dice che devo per forza studiare un po' di teoria e solfeggio, ma evidentemente non sono una brava allieva....
Per riuscire a suonare in modo corretto pezzi nuovi, registro la sua esecuzione e poi mi esercito: ma chiaramente non è la soluzione più appropriata. L'ideale sarebbe trovare un metodo chiaro anche per chi, come me, non vuole studiare musica per avere un titolo, ma semplicemente per il piacere di suonare !


Ciao mizy,
il mio Maestro mi ha consigliato il Bona, che ho acquistato. Ma al di là di semplici solfeggi, mi sono reso conto che non è tanto il metodo, quanto l'avere a disposizione qualcuno che sappia insegnare.
Io ho mia moglie che è diplomata in solfeggio ma purtroppo, pur essendo bravissima, non si rende conto che il solfeggio non è una cosa immediata (direi anzi che è difficile impararlo) e quindi ragiona come se si trovasse davanti un tizio che deve solo "affinare"le sue conoscenze. Chi come me deve imparare dalle basi non può prescindere da un Maestro, che sappia rendersi conto che l'allievo è ancora una "tabula rasa".
In pratica, sono alla ricerca di qualcuno che a Roma possa farmi capire come studiare. Ho bisogno di uno che si comporti come i maestri di scuola elementare, che devono insegnare a leggere e a scrivere a bambini che non l'hanno mai fatto.

Il tuo metodo (ascoltare e poi ripetere) lo uso anch'io, ma in questo modo non imparo a solfeggiare: mi resta in testa la melodia e quindi se non ho a disposizione una registrazione è notte fonda. Il principio è: regala un pesce a un uomo e mangerà un giorno, insegnagli a pescare e mangerà tutta la vita. Credo che sia un aforisma di Confucio.

Spero di esserti stato utile.

:bye:

Antonio Sciortino

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Antonio Sciortino » sab 26 ott 2013, 13:53

Diceva un saggio "occorre molto lavoro per rendere semplice qualcosa." Fare il maestro è un lavoro immensamente difficile e irto di spinosi dilemmi, per quanto non venga affatto compreso dai profani, anche insegnanti di altri ordini di scuola, che non si rendono conto degli stessi. Perché non li hanno provati sulla propria pelle, è probabile. Però non è tanto difficile solfeggiare una melodia, anche con un corso online come quello di pianosolo, occorre esercitarsi spesso e superare una difficoltà alla volta.

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giuseppe improta
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Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda giuseppe improta » sab 26 ott 2013, 14:30

Pasquale,
prova a dare un'occhiata, e un attento ascolto, a questi esercizi di lettura ritmica che la nostra brava Paola Longo ha registrato, per noi scarsi allievi dei corsi in linea.

viewtopic.php?f=32&t=30561&start=345#p302782

Il brano di Sor a cui si riferisce si trova nella lezione 2 del corso D02, e il maestro Delcamp lo suona ovviamente nella prima pagina della lezione, dove c'è il suo video. Poi ci sono alcune registrazioni degli allievi. Lo spartito stampato lo trovi a pag 9 del volume D02.
:bye:
Ultima modifica di giuseppe improta il sab 26 ott 2013, 15:37, modificato 1 volta in totale.

Antonio Sciortino

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Antonio Sciortino » sab 26 ott 2013, 14:40

Peppino, non saremo al livello di non saper solfeggiare una croma puntata con successiva semicroma? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:. Mi pare che fosse un aiuto specifico ad un utente che ha espresso dei dubbi, non che ci occorra a tutti il cane per i non vedenti. :lol: :lol:
Però a Pasquale occorre fare tutto il percorso, altrimenti sarà solo confuso. È come pretendere di capire la lettura iniziando da GN, GLI, SCI SCE e altri suoni difficili. Occorre un passaggio per volta, che sarà ogni volta semplice come quello precedente. Insomma un corso progressivo.

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Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda giuseppe improta » sab 26 ott 2013, 15:02

D'accordo con te Antonio…ma un aiuto in più penso non guasti mai, a tutti.
Si, magari è più avanti di ciò di cui ha bisogno ora Pasquale, ma ritengo che il solfeggio ritmico di Paola gli possa essere utile, se non altro per capire come affrontare la questione di "divisione" e "suddivisione" . :chaud:
:bye: 8)

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Pasquale Mamone » sab 26 ott 2013, 19:32

giuseppe improta ha scritto:Pasquale,
prova a dare un'occhiata, e un attento ascolto, a questi esercizi di lettura ritmica che la nostra brava Paola Longo ha registrato, per noi scarsi allievi dei corsi in linea.

viewtopic.php?f=32&t=30561&start=345#p302782

Il brano di Sor a cui si riferisce si trova nella lezione 2 del corso D02, e il maestro Delcamp lo suona ovviamente nella prima pagina della lezione, dove c'è il suo video. Poi ci sono alcune registrazioni degli allievi. Lo spartito stampato lo trovi a pag 9 del volume D02.
:bye:


Buonasera Giuseppe.

Ho iniziato le lezioni il 13 di settembre e naturalmente sono alle prime armi. Per il prossimo primo novembre ho da portare, fra l'altro, il brano che vedi in allegato, tratto dal metodo che il Maestro mi sta facendo usare.

L'ho solfeggiato da solo e ci sono riuscito. Quindi sto cominciando a raccapezzarmi.
Il topic nasce da un dubbio: suddivisione o pulsazione? La risposta l'ho trovata su un testo che qualcuno dei forumisti giudica antiquato, e cioè il Bona.
Ricorderai che io mi confondevo se usavo la suddivisione Do-o, Re-e eccetera.

Leggendo le nozioni di teoria che si trovano nell'introduzione del libro, ho trovato la spiegazione. Infatti, in questo frangente (probabilmente per semplicità) io ho a che fare soprattutto con semiminime e crome.
Per cui, in 4/4, se mi trovo Do-Re-Mi-Fa io solfeggio Do-Re-Mi-Fa, se sono quattro semiminime. Se per esempio, ci sono una semiminima-due crome-due semiminime, battendo il tempo con la mano sulla coscia, per ogni colpo io pronuncio una nota se semiminima per il primo colpo, due note nel secondo colpo per le due crome, e gli altri due colpi li destini, uno ciascuno, alle semiminime rimanenti. La confusione è nata dal fatto che mia moglie (diplomata al Conservatorio ecc. ecc.) mi diceva di solfeggiare Do-o, Re-e e via discorrendo.

Sul Bona, a pag. 18 nell'edizione Curci, ho trovato che, in 4/4:

    se la battuta è riempita da una semibreve si solfeggia Do-o-o-o
    se sono presenti due minime si solfeggia Do-o-Do-o
    se sono presenti 4 semiminime allora si solfeggia Do-Do-Do-Do
dando quindi valore alla durata delle note. Quel Do-o-o-o, mi fa capire che in quella battuta c'è una nota ed una soltanto, Do-o, Do-o mi indica che le note nella battuta sono due, Do-Do-Do-Do mi fa capire che devo suonare quattro note.

Dato che come ti dicevo, i brani che attualmente affronto di solito sono con semiminime il terzo metodo che ho indicato nella lista mi fa capire cosa devo fare.

Mi dirai: e se ci sono due semiminime e una minima?
Semplice: poniamo che le tre note siano Do-Re-Mi, e che la minima sia il Mi. Su indicazione del mio Maestro io dico, quando in via preliminare leggo lo spartito prima di iniziare a suonare:

Do - Re - Mi - zitto

come se ci fossero tre semiminime e una pausa. In pratica, quattro colpi sulla coscia, i primi due in corrispondenza delle semiminime, il terzo in corrispondenza della minima, il quarto a vuoto, perché la minima dura il doppio delle semiminime.

E' un metodo assurdo, lo so, ma al momento mi fa capire le cose.

Come ha detto Antonio Sciortino, io sono assimilabile a un bambino di sei anni che in prima elementare deve imparare a leggere. Se la maestra mi fa cominciare con il gruppo GN io non imparerò mai. Lo dico con cognizione di causa, dato che mia madre era maestra elementare. Quando le chiesi, ma come fai a insegnare a leggere ai bambini, mi rispose: non posso pretendere che leggano da subito il giornale, devo adattarmi alle loro capacità, anche usando esempi adatti a bambini, come una favoletta o cose del genere.

Ecco, io avrei bisogno di qualcuno che abbia la pazienza di seguirmi in questo modo, perché ho paura di non riuscire a imparare da solo. Calcola che il metodo che il Maestro mi fa usare è corredato di CD. Sarebbe semplicissimo ascoltare il brano, farsi entrare in testa la melodia e poi suonare. Ma non lo faccio, perché così non imparerò mai: e il giorno che non avrò a disposizione il file audio che faccio?

P.S. Peccato che nei forum si comunica scrivendo, se fossimo vis-a-vis magari mi spiegherei meglio.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

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Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda giuseppe improta » sab 26 ott 2013, 21:39

Pasquale Mamone ha scritto:…………..
    se la battuta è riempita da una semibreve si solfeggia Do-o-o-o
    se sono presenti due minime si solfeggia Do-o-Do-o
    se sono presenti 4 semiminime allora si solfeggia Do-Do-Do-Do
dando quindi valore alla durata delle note. Quel Do-o-o-o, mi fa capire che in quella battuta c'è una nota ed una soltanto, Do-o, Do-o mi indica che le note nella battuta sono due, Do-Do-Do-Do mi fa capire che devo suonare quattro note.


Pasquale buonasera a te.
Vediamo se ti posso aiutare, ma ti avverto che io non sono un maestro, sono un semplice scarso allievo. Tempo fa feci un po' di solfeggio, perciò forse qualcosa posso dirti. E ti dico come faccio io.
Se il tempo è 4/4 , per ogni misura io "batto" materialmente la mano sul tavolo 4 volte, ogni misura.
Ora è chiaro che se nella misura c'è una semibreve, la tua voce deve pronunciare : Doooo , dove le "o" sono 4, corrispondenti a ciascun colpo : ma non sono distinte tra loro come suono di voce! Non so se mi spiego! Devi "mantenere" la vocale "o" per tutta la durata dei 4 colpi che dai sul tavolo, la voce deve essere mantenuta costante per la durata dei 4 colpi. Così io la intendo: senza staccare e riattaccare ad ogni "o" ! Altrimenti sembrano 4 note anziché una sola.
Se nella misura ci sono due minime, è la stessa cosa : "batti" 4 colpi , ma dici : " Doo - Doo"
Se ci sono 4 semiminime, ad ogni colpo della mano corrisponde una nota pronunciata : " Do - Do - Do - Do "

E cosi via…..

Mi dirai: e se ci sono due semiminime e una minima?
Semplice: poniamo che le tre note siano Do-Re-Mi, e che la minima sia il Mi. Su indicazione del mio Maestro io dico, quando in via preliminare leggo lo spartito prima di iniziare a suonare:

Do - Re - Mi - zitto

come se ci fossero tre semiminime e una pausa. In pratica, quattro colpi sulla coscia, i primi due in corrispondenza delle semiminime, il terzo in corrispondenza della minima, il quarto a vuoto, perché la minima dura il doppio delle semiminime.

E' un metodo assurdo, lo so, ma al momento mi fa capire le cose.


Si , ma "zitto" non deve significare che "stai zitto" ! Deve significare che la minima la pronunci "Mii" , con la "i" che dura per i colpi 3 e 4 della mano.
Non trovo che sia un metodo assurdo, solo che lo puoi fare, a mio parere, ora che sei agli inizi. MA più avanti devi imparare a "prolungare" semplicemente la vocale della nota parlata per i colpi che dai con la mano.


P.S. Peccato che nei forum si comunica scrivendo, se fossimo vis-a-vis magari mi spiegherei meglio.


Ti si spiegato molto bene.
Se prendiamo la seconda misura del tuo esercizio, in 4/4 , io batto con la mano 4 colpi e leggo :
"Mi-Fa-So-ol"
ogni emissione di fiato corrisponde ad un colpo. Come vedi il Sol dura il doppio del Mi e del Fa.

:bye:

Antonio Sciortino

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Antonio Sciortino » sab 26 ott 2013, 22:25

Ma a me è stato insegnato a solfeggiare ad es. un 4/4 con otto movimenti della mano, suddividendo a metà l'unità di tempo. Pronunciando, un do da un quarto sarebbe do_o. Se non fai così già gli ottavi vanno a due sopra e sotto, non è funzionale. Anche il maestro se la conta così, penso sia la pressi.

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Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Bernardino Sciarretta » mer 30 ott 2013, 10:33

Pasquale Mamone ha scritto:
giuseppe improta ha scritto:Pasquale,
prova a dare un'occhiata, e un attento ascolto, a questi esercizi di lettura ritmica che la nostra brava Paola Longo ha registrato, per noi scarsi allievi dei corsi in linea.

viewtopic.php?f=32&t=30561&start=345#p302782

Il brano di Sor a cui si riferisce si trova nella lezione 2 del corso D02, e il maestro Delcamp lo suona ovviamente nella prima pagina della lezione, dove c'è il suo video. Poi ci sono alcune registrazioni degli allievi. Lo spartito stampato lo trovi a pag 9 del volume D02.
:bye:


Buonasera Giuseppe.

Ho iniziato le lezioni il 13 di settembre e naturalmente sono alle prime armi. Per il prossimo primo novembre ho da portare, fra l'altro, il brano che vedi in allegato, tratto dal metodo che il Maestro mi sta facendo usare.

L'ho solfeggiato da solo e ci sono riuscito. Quindi sto cominciando a raccapezzarmi.
Il topic nasce da un dubbio: suddivisione o pulsazione? La risposta l'ho trovata su un testo che qualcuno dei forumisti giudica antiquato, e cioè il Bona.
Ricorderai che io mi confondevo se usavo la suddivisione Do-o, Re-e eccetera.

Leggendo le nozioni di teoria che si trovano nell'introduzione del libro, ho trovato la spiegazione. Infatti, in questo frangente (probabilmente per semplicità) io ho a che fare soprattutto con semiminime e crome.
Per cui, in 4/4, se mi trovo Do-Re-Mi-Fa io solfeggio Do-Re-Mi-Fa, se sono quattro semiminime. Se per esempio, ci sono una semiminima-due crome-due semiminime, battendo il tempo con la mano sulla coscia, per ogni colpo io pronuncio una nota se semiminima per il primo colpo, due note nel secondo colpo per le due crome, e gli altri due colpi li destini, uno ciascuno, alle semiminime rimanenti. La confusione è nata dal fatto che mia moglie (diplomata al Conservatorio ecc. ecc.) mi diceva di solfeggiare Do-o, Re-e e via discorrendo.

Sul Bona, a pag. 18 nell'edizione Curci, ho trovato che, in 4/4:

    se la battuta è riempita da una semibreve si solfeggia Do-o-o-o
    se sono presenti due minime si solfeggia Do-o-Do-o
    se sono presenti 4 semiminime allora si solfeggia Do-Do-Do-Do
dando quindi valore alla durata delle note. Quel Do-o-o-o, mi fa capire che in quella battuta c'è una nota ed una soltanto, Do-o, Do-o mi indica che le note nella battuta sono due, Do-Do-Do-Do mi fa capire che devo suonare quattro note.

Dato che come ti dicevo, i brani che attualmente affronto di solito sono con semiminime il terzo metodo che ho indicato nella lista mi fa capire cosa devo fare.

Mi dirai: e se ci sono due semiminime e una minima?
Semplice: poniamo che le tre note siano Do-Re-Mi, e che la minima sia il Mi. Su indicazione del mio Maestro io dico, quando in via preliminare leggo lo spartito prima di iniziare a suonare:

Do - Re - Mi - zitto

come se ci fossero tre semiminime e una pausa. In pratica, quattro colpi sulla coscia, i primi due in corrispondenza delle semiminime, il terzo in corrispondenza della minima, il quarto a vuoto, perché la minima dura il doppio delle semiminime.

E' un metodo assurdo, lo so, ma al momento mi fa capire le cose.

Come ha detto Antonio Sciortino, io sono assimilabile a un bambino di sei anni che in prima elementare deve imparare a leggere. Se la maestra mi fa cominciare con il gruppo GN io non imparerò mai. Lo dico con cognizione di causa, dato che mia madre era maestra elementare. Quando le chiesi, ma come fai a insegnare a leggere ai bambini, mi rispose: non posso pretendere che leggano da subito il giornale, devo adattarmi alle loro capacità, anche usando esempi adatti a bambini, come una favoletta o cose del genere.

Ecco, io avrei bisogno di qualcuno che abbia la pazienza di seguirmi in questo modo, perché ho paura di non riuscire a imparare da solo. Calcola che il metodo che il Maestro mi fa usare è corredato di CD. Sarebbe semplicissimo ascoltare il brano, farsi entrare in testa la melodia e poi suonare. Ma non lo faccio, perché così non imparerò mai: e il giorno che non avrò a disposizione il file audio che faccio?

P.S. Peccato che nei forum si comunica scrivendo, se fossimo vis-a-vis magari mi spiegherei meglio.



Pasquale,
scusa se provo a dire la mia....
da quello che scrivi vedo che ti basi molto sui nomi delle note breve minima semibreve...ecc...questo codice non ha nulla di matematico e non aiuta, secondo me, a "leggere" la musica. Metti da parte i nomi e pensa matematicamente. Fregatene come si chiamano e pensa solo ai numeri. Cioè suddividere "croma" per 2 4 8... non ti da alcuna immagine musicale legata al ritmo.
Devi pensare alle frazioni 1/4, 1/8,1/16 ecc associare questi valori ad immagini che possano riferirsi ad un qualcosa di divisibile (torte, mele, pagnotte...quello che ti pare.. :mrgreen: ). Quindi, prima pensa al ritmo, formato da "colpi" di durata differete, anche all'interno della stessa battuta, poi successivamente associerai "l'altezza" dei colpi cioe i loro nomi che sono do re mi fa sol... non crome semicrome...bhaa roba da chioodi.. :mrgreen: Avendo chiaro in mente questa "dualità" delle melodia, pensa ai colpi che devi fare in una battuta prendine una a caso, leggi la frazione iniziale e per ogni battuta ci saranno solo quei colpi o multipli di quel numero...basta tutto qui. es. 3/4 sai che in ogni battutia ci saranno 3 colpi o multipli di 3... :mrgreen:

Chiaro che ho semplificato al massimo ma questo è l'eesnziale per iniziare a leggere qualche rigo musicale...
:okok:
:bye:

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Pasquale Mamone » mer 30 ott 2013, 13:27

Bernardino Sciarretta ha scritto:Pasquale,
scusa se provo a dire la mia....
da quello che scrivi vedo che ti basi molto sui nomi delle note breve minima semibreve...ecc...questo codice non ha nulla di matematico e non aiuta, secondo me, a "leggere" la musica. Metti da parte i nomi e pensa matematicamente. Fregatene come si chiamano e pensa solo ai numeri. Cioè suddividere "croma" per 2 4 8... non ti da alcuna immagine musicale legata al ritmo.
Devi pensare alle frazioni 1/4, 1/8,1/16 ecc associare questi valori ad immagini che possano riferirsi ad un qualcosa di divisibile (torte, mele, pagnotte...quello che ti pare.. :mrgreen: ). Quindi, prima pensa al ritmo, formato da "colpi" di durata differete, anche all'interno della stessa battuta, poi successivamente associerai "l'altezza" dei colpi cioe i loro nomi che sono do re mi fa sol... non crome semicrome...bhaa roba da chioodi.. :mrgreen: Avendo chiaro in mente questa "dualità" delle melodia, pensa ai colpi che devi fare in una battuta prendine una a caso, leggi la frazione iniziale e per ogni battuta ci saranno solo quei colpi o multipli di quel numero...basta tutto qui. es. 3/4 sai che in ogni battutia ci saranno 3 colpi o multipli di 3... :mrgreen:

Chiaro che ho semplificato al massimo ma questo è l'eesnziale per iniziare a leggere qualche rigo musicale...
:okok:
:bye:


Ciao Bernardino.

Altrochè se puoi dire la tua, anzi sei il benvenuto. :D
Vediamo un po': quando prendo in mano uno spartito, le prime due cose che faccio sono graudare che tempo ha e se ci sono alterazioni in chiave.
Se vedo che il tempo è, poniamo, 3/4 io so che in una battuta che dura quattro "movimenti" (scusa il termine non esatto, i movimenti sono altro...) ci devono essere tre note da un quarto. Che poi io preferisca chiamarle semiminime non ha importanza, l'importante è che le tre note abbiano ciascuna una durata da un quarto. Ma questo lo so, le chiamo semiminime perchè siccome sono su un forum di musicisti, faccio lo spaccone e cerco di dimostrare quanto sono bravo :mrgreen:.
A parte gli scherzi (che comunque erano una ironia rivolta a quello sfacelo di chitarrista che sono), allo stesso modo, in una battuta da tre quarti possono esistere sei note da 1/8, 12 note da 1/16, oppure una nota da 1/4 seguita da due note da 1/8, seguite da una pausa da 1/8 e una singola nota da 1/8.

Sulla base di questo sto cercando di districarmi nel solfeggio. Ieri sera mi sono trovato davanti (in 4/4) quattro coppie di note da 1/8, ma la seconda nota della prima coppia presentava una legatura con la prima nota della seconda coppia di crome. Al momento non ho sottomano lo spartito e non posso allegare un'immagine, ma spero di essere stato chiaro. Sono riuscito a solfeggiare correttamente (il brano è comunque molto semplice, più che adatto a principianti). Il mio problema è che non credo di poter imparare il solfeggio da solo. Il tema del topic si riferisce al fatto che mia moglie (diplomata in solfeggio al Conservatorio) imposta l'insegnamento in una maniera che mi confonde: se leggi i miei post vedrai una citazione a proposito del Bona che forse mi ha chiarito un po' le idee. Ma mi sa che dovrò trovarmi a Roma un insegnante di solfeggio in aggiunta al Maestro di strumento.

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Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Bernardino Sciarretta » mer 30 ott 2013, 14:19

..."... il tempo è, poniamo, 3/4 io so che in una battuta che dura quattro "movimenti"

...in questo esempio perchè dici che dura 4?...non dura 4, ma 3.... 3 soli "movimenti" da 1/4...ciascuno...


Sulla base di questo sto cercando di districarmi nel solfeggio. Ieri sera mi sono trovato davanti (in 4/4) quattro coppie di note da 1/8, ma la seconda nota della prima coppia presentava una legatura con la prima nota della seconda coppia di crome. Al momento non ho sottomano lo spartito e non posso allegare un'immagine,

...ho capito perfettatmente non serve una immagine, hai una legatura di valore tra le duine da 1/8 + 1/8, quindi supponiamo, anzi no senza supporre, i movimenti/colpi, chiamali come ti pare, cadono sugli ottavi, quindi avrai /ta ta-a ta ta ta ta ta/...


se lo hai fatto sei riuscito a leggere questo passaggio, vuol dire che hai capito come avviene la suddivisione

... con l'esercizio e con la pratica risolverai, per gradi, passaggi sempre più complessi....quindi? di che ti preoccupi

Il mio problema è che non credo di poter imparare il solfeggio da solo.

Se tu dovessi prendere il diploma di solfeggio forse potrei essere d'accordo, ma per leggere la musica da amatore, una volta capite le "chiavi" della suddivisione....è più che sufficiente l'esercizio corretto e costante.



Ma mi sa che dovrò trovarmi a Roma un insegnante di solfeggio in aggiunta al Maestro di strumento.

credo che il maestro di strumento sia più che in grado di guidarti per i tuoi obiettivi... :okok:
:bye:

Pasquale Mamone

Re: Solfeggio che confonde

Messaggioda Pasquale Mamone » mer 30 ott 2013, 14:59

Bernardino Sciarretta ha scritto:..."... il tempo è, poniamo, 3/4 io so che in una battuta che dura quattro "movimenti"

...in questo esempio perchè dici che dura 4?...non dura 4, ma 3.... 3 soli "movimenti" da 1/4...ciascuno...


OK, avevo sbagliato a dire. Infatti, col mio personalissimo metodo di divisione del tempo io batto tre volte la mano sulla coscia.
Tu pensa che sono astemio, se bevessi alcool non so che castronerie sarei capace di dire...


Bernardino Sciarretta ha scritto:Sulla base di questo sto cercando di districarmi nel solfeggio. Ieri sera mi sono trovato davanti (in 4/4) quattro coppie di note da 1/8, ma la seconda nota della prima coppia presentava una legatura con la prima nota della seconda coppia di crome. Al momento non ho sottomano lo spartito e non posso allegare un'immagine,

...ho capito perfettatmente non serve una immagine, hai una legatura di valore tra le duine da 1/8 + 1/8, quindi supponiamo, anzi no senza supporre, i movimenti/colpi, chiamali come ti pare, cadono sugli ottavi, quindi avrai /ta ta-a ta ta ta ta ta/...


E infatti è quello che ho fatto


Bernardino Sciarretta ha scritto:se lo hai fatto sei riuscito a leggere questo passaggio, vuol dire che hai capito come avviene la suddivisione

... con l'esercizio e con la pratica risolverai, per gradi, passaggi sempre più complessi....quindi? di che ti preoccupi


Io mi preoccupo sempre. Mi pare che faccio tutto sbagliato.


Bernardino Sciarretta ha scritto: Il mio problema è che non credo di poter imparare il solfeggio da solo.

Se tu dovessi prendere il diploma di solfeggio forse potrei essere d'accordo, ma per leggere la musica da amatore, una volta capite le "chiavi" della suddivisione....è più che sufficiente l'esercizio corretto e costante.


Certo, finchè si tratta di brani semplici sono d'accordo. Ma quando, nel 3651, i brani diventeranno più complessi?


Bernardino Sciarretta ha scritto:Ma mi sa che dovrò trovarmi a Roma un insegnante di solfeggio in aggiunta al Maestro di strumento.

credo che il maestro di strumento sia più che in grado di guidarti per i tuoi obiettivi... :okok:
:bye:


A Torino direbbero: speruma...

Grazie comunque per la pazienza.


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