ripasso 3/8

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Surciddu
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Re: ripasso 3/8

Messaggio da Surciddu » lun 06 lug 2015, 04:23

Ascolta Filippo,
Premesso che ciò che ti ha scritto Nieto è giusto, ti faccio uno schemino riassuntivo per chiarire le cose.
3/2, 3/4, 3/8, 3/16, 3/32, 3/64 si solfeggiano tutti come il 3/4:
Parti dal centro, vai giù, torna al centro, vai a destra, torna al centro, vai in alto e torna al centro.
2/2, 2/4, 2/8, 2/16, 2/32, 2/64 si solfeggiano tutti come il 2/4:
Parti dal centro, vai giù, torna al centro, vai a sinistra e torna al centro.
4/2, 4/4, 4/8, 4/16, 4/32, 4/64 si solfeggiano tutti come il 4/4:
Parti dal centro, vai giù, torna al centro, vai a sinistra, torna al centro, vai a destra, torna al centro, vai in alto e torna al centro.
Tutti i tempi sopraindicati, detti anche tempi semplici, hanno suddivisione binaria: due suddivisioni per ogni movimento.
I tempi composti, invece, hanno suddivisione ternaria: tre suddivisioni per ogni movimento.
Il relativo tempo composto di un tempo semplice si ottiene moltiplicando per 3 il numeratore e per 2 il denominatore.
Il tempo composto si solfeggia allo stesso modo del relativo tempo semplice con l'unica differenza che avrai 3 suddivisioni per ogni movimento, anziché 2.
Il solfeggio varia a seconda delle scuole di pensiero. Quello che ti ho scritto sopra è ciò che si insegna al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (e non solo).
A livello di esecuzione puoi pensarli in un movimento unico, o come meglio credi, ma se devi dare un esame di solfeggio, allora ti suggerisco di solfeggiarli come ti ho indicato. Ciao.

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Filippo De Bellis
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Re: ripasso 3/8

Messaggio da Filippo De Bellis » lun 06 lug 2015, 10:46

ci voleva proprio! grazie mille :merci:

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Pietro
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Re: ripasso 3/8

Messaggio da Pietro » lun 06 lug 2015, 14:50

Surciddu ha scritto: ...3/2, 3/4, 3/8, 3/16, 3/32, 3/64 si solfeggiano tutti come il 3/4:
Parti dal centro, vai giù, torna al centro, vai a destra, torna al centro, vai in alto e torna al centro...
Concordo sui tre movimenti, solo un piccolo dettaglio sulla formulazione:
1 - Parti dal centro, vai giù e torna al centro.
2 - Vai giù e torna al centro.
3 - Vai a sinistra e torna al centro.
fin dalle medie me lo hanno sempre insegnato in questo modo e pure i testi che ho studiato in seguito lo indicavano così.
Andando avanti con gli studi e con la pratica la cosa si semplifica con un movimento unico con un punto intermedio.

Cordialità - Pietro -

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Surciddu
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Re: ripasso 3/8

Messaggio da Surciddu » mar 07 lug 2015, 05:21

Pietro ha scritto: 1 - Parti dal centro, vai giù e torna al centro.
2 - Vai giù e torna al centro.
3 - Vai a sinistra e torna al centro.
fin dalle medie me lo hanno sempre insegnato in questo modo e pure i testi che ho studiato in seguito lo indicavano così.

Cordialità - Pietro -
Ciao Pietro,
Il metodo che hai descritto tu mi sembra di averlo già letto da qualche parte. Come dicevo nel messaggio precedente, nel solfeggio esistono diverse scuole di pensiero. Quindi, a prescindere, non mi permetterei mai di dirti che il metodo da te descritto sia sbagliato.
Posso dirti però che ho un allievo che ha appena dato l'esame di Teoria e Solfeggio al Conservatorio di Torino e che lì funziona il metodo che ho illustrato io. (Per la cronaca: l'allievo è stato promosso). Stessa cosa, come ho già detto, vale per il Conservatorio di Milano.
Inoltre aggiungerei che, come immagino saprai, in questo forum ci sono diversi maestri diplomati. E se conosci il forum, sai benissimo di chi sto parlando. Ti dico che se queste persone non sono intervenute per "crocifiggermi" è perché sanno bene che ciò che ho scritto rispecchia la metodologia convenzionale del solfeggio. Te lo garantisco. Ho già visto che quando qualcuno dice qualcosa di sbagliato, questi maestri intervengono subito senza indugio...
Pietro ha scritto: Andando avanti con gli studi e con la pratica la cosa si semplifica con un movimento unico con un punto intermedio.
Qui non sono sicuro di aver capito esattamente cosa intendi.
Una cosa che posso dire è che gli esaminatori danno la possibilità di solfeggiare anche senza contare le suddivisioni.
Contando solo le divisioni, e quindi senza passare per il centro, concedono una velocità più lenta. Contando invece anche le suddivisioni, solitamente pretendono una velocità un po' più sostenuta. Ma anche questa non è regola fissa.
Ricambio la cordialità.
Carmelo (Surciddu).
Ultima modifica di Surciddu il mar 07 lug 2015, 05:26, modificato 4 volte in totale.

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Re: ripasso 3/8

Messaggio da Surciddu » mar 07 lug 2015, 05:22

Errore: messaggio ripetuto.

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Re: ripasso 3/8

Messaggio da Pietro » mar 07 lug 2015, 16:17

Per carità gentile Surciddu... non ho la minima intenzione di "crocifiggere" nessuno... ci mancherebbe... con questo caldo poi...
Posso dire però di conoscere qualcosina del forum visto che sono iscritto dal marzo del 2007 e ho sempre cercato di stare lontano da sterili polemiche postando solo cose concrete come i miei strumenti o dati comprovati.
Tra l'altro non sono maestro... anzi... penso di aver solo che da imparare ed è anche per questo che sono in questo benemerito forum.
Tornando ai ternari devo dire che pur essendo passato quasi mezzo secolo da quando ho superato l'esame di teoria e solfeggio al conservatorio di Padova ricordo ancora bene che gli esaminatori guardavano ben di più al dettato e alla conoscenza del setticlavio che a come uno batteva i tempi nel solfeggio.
Il "metodo" che ho descritto è semplicemente quello che mi hanno insegnato: non sarà certamente il solo ma questo è un forum di discussione e se c'è da imparare qualcosa ne sono ben lieto.

Posto qualche indicazione in merito tratta dai testi che ho studiato e che ancora conservo:
1 - Teoria musicale - T. Brancaleon: Nei tempi dispari semplici (3/1 - 3/2 - 3/4 - 3/8 - 3/16) La battuta di questi tempi si divide in tre movimenti, due in battere e uno in levare; l'appoggio ritmico cade sull'inizio del primo movimento di ogni battuta (seguono esempi in pentagramma).
2 - Metodo per la divisione - P. Bona: Tempi dispari più usati - Tutti questi tempi si battono in tre movimenti: due a terra, uno in aria (seguono esempi in pentagramma).
3 - Musica e canto - De Capua: I tempi in tre si divideranno con tre movimenti della mano: due in battere e uno in levare a sinistra (seguono esempi in pentagramma).

Ne avrei qualche altro ma ... troppo caldo...
Per il movimento unico con il punto intermedio si tratta del metodo anche usato comunemente dai suonatori di liscio per il valzer che si sviluppa nel battere (anche con il piede) e nel levare con un punto intermedio. Es: uno - Battere , due - punto intermedio a metà movimento del levare, tre - punto alto del levare.
Con questo modo di dividere i ternari si capisce bene anche il discorso dei binari e dei relativi ternari riconducibili, ma questo è un altro discorso e per chiarezza dovrei fare qualche schemino.

Cordialità - Pietro -

P.S. Dimenticavo... complimenti per l'allievo che ha superato l'esame, vuol dire che al di la del metodo usato ha avuto una buona formazione e alla fine è questo che conta.

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Re: ripasso 3/8

Messaggio da Surciddu » mar 07 lug 2015, 21:09

Libri di teoria in casa non ne ho più: tutti dispersi o regalati. Ci tengo a precisare, inoltre, che nemmeno io sono diplomato.
Giusto poco fa, però, mi sono sentito con questo allievo e gli ho chiesto di dare un'occhiata al libro che gli è stato chiesto di studiare per l'esame. Si tratta del Luigi Rossi (Teoria musicale, ed. Carrara). In effetti, mi ha detto che i movimenti dei tempi in 3 divisioni sono:
1° giù, e ritorno
2° destra, e ritorno
3° destra, e ritorno
Una via di mezzo, insomma, tra ciò che abbiamo detto finora in questi ultimi post.
Resto dell''idea che andare in su sul 3° movimento sia più utile per sottolineare l'ultimo movimento. Ed è anche più funzionale qualora si decida di saltare le suddivisioni (quindi di non fare ritorno) e contare solo le divisioni. Eseguito in maniera veloce, infatti, è come se si solfeggiassero i 3 movimenti in un unico movimento che vanno dal basso verso l'alto.
Ma ad ogni modo denoto che non esiste una regola rigida alla quale attenersi. Prova ne è che durante il suo esame nessuno ha avuto nulla da obiettare.
Pietro ha scritto: Il "metodo" che ho descritto è semplicemente quello che mi hanno insegnato: non sarà certamente il solo ma questo è un forum di discussione e se c'è da imparare qualcosa ne sono ben lieto.
Vale altrettanto per me, e per questo ti ringrazio.
Saluti, con stima.

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