Josè Ramirez differenze tra serie R ed E

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Fede
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Josè Ramirez differenze tra serie R ed E

Messaggio da Fede » mer 27 apr 2016, 17:05

Salve a tutti, qualcuno sa spiegarmi le differenze tra i modelli da studio R ed E di Josè Ramirez, inoltre ho letto più volte che le Ramirez sono chitarre "dure", ma ci si riferisce a quelle da concerto o anche a quelle da studio? Infine, volendo orientarmi verso una Ramirez usata, a parità di prezzo, è meglio uno strumento degli anni '80 o una più recente? Condizioni estetiche a parte .. s'intende.
Grazie a chi vorrà darmi delucidazioni in merito! :merci:
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Elitista2
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Re: Josè Ramirez differenze tra serie R ed E

Messaggio da Elitista2 » gio 28 apr 2016, 08:21

La serie NE ha sostituito la E nel 2008, aggiornando un progetto di Ramirez III, padre dell'attuale proprietaria Amalia, risalente al 1986, relativo a chitarre da studio. Sono cambiati rosetta e altri dettagli estetici, ma costruttivamente sarebbero (il condizionale è d'obbligo) ancora abbastanza fedeli al progetto originario. Sono chitarre decisamente più leggere rispetto alle 1a traditional, che sono le vere chitarre Ramirez e tutt'ora il loro progetto più apprezzato e riuscito. Le NE (intendo il modello ne4) possono ricordare a tratti certe sonorità, ma solo in parte, non differenziandosi poi molto, quanto a personalità da altre chitarre da c.d. studio avanzato prodotte su larga scala. Come saprai non sono costruite nel laboratorio Ramirez ma sono approvate dalla famiglia Ramirez.
la linea R è stata di recente rivista. In legno massiccio resta solo la RA. Ne ho provata una di recente con tavola in abete. Discreta. Discutibile il gusto in fatto di rosetta e non proprio eccellenti le finiture. Rimane una buona chitarra c.d. da studio. Che poi non abbia molto significato la definizione da studio è un altro discorso. Piuttosto diciamo che per quella spesa è difficile trovare strumenti di liuteria.
Sull'usato è difficile dare una risposta: prova a vedere se trovi un modello E4, magari sei fortunato e suona piuttosto bene, in maniera un po' più risonante ed organica di una di recente costruzione.
Saluti

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Fede
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Re: Josè Ramirez differenze tra serie R ed E

Messaggio da Fede » gio 28 apr 2016, 08:57

Grazie mille Elitista per la rapida risposta, potresti darmi un ragguaglio circa la "durezza" della Ramirez, ovvero è un fatto o soltanto un atteggiamento dei denigratori. In sostanza una E1 (o E4 se la trovo ad un prezzo accessibile) oppure una R1, posssono andar bene per un principiante con mani, per così dire, non grandi?
Grazie ancora e un saluto. Fed
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alessandro lienzo
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Re: Josè Ramirez differenze tra serie R ed E

Messaggio da alessandro lienzo » gio 28 apr 2016, 10:10

La ramirez tradizionale è un pó ostica, vuoi per l'action vuoi per il diapason maggiorato, la distanza delle corde ecc ecc
Secondo me è un fatto acclarato. Che poi ci siano molti chitarristi che riescono lo stesso a trarne beneficio è allo stesso modo vero.
La grandezza della mano è piuttosto relativo anche se puó influire con questo modello.
Le altre ramirez, queste da studio, hanno un diapason standard così come le misure in genere, discorso diverso quindi.
Ti consiglio di cercare nel forum qualche vecchio post di echi dove specificava che la differenza tra la serie R ed E consisteva nel complesso industriale che produceva per ramirez, uno è raimundo l'altro non ricordo.
Comunque su questa fascia di prezzo
consiglio: se vuoi risparmiare un pó dai un occhio alle vecchie bernabe da studio serie E, o le alhambra dal modello 7.
Ciao
alessandro C.

Elitista2
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Re: Josè Ramirez differenze tra serie R ed E

Messaggio da Elitista2 » gio 28 apr 2016, 14:55

Fede ha scritto:Grazie mille Elitista per la rapida risposta, potresti darmi un ragguaglio circa la "durezza" della Ramirez, ovvero è un fatto o soltanto un atteggiamento dei denigratori. In sostanza una E1 (o E4 se la trovo ad un prezzo accessibile) oppure una R1, posssono andar bene per un principiante con mani, per così dire, non grandi?
Grazie ancora e un saluto. Fed
Ciao. La c.d. durezza o difficoltà nel suonare le Ramirez è concetto ormai diffuso nell'immaginario collettivo. Un fondo di verità c'è, come accade sempre in questi casi, ma occorre chiarire. Se ci riferiamo alle 1a trad. con diapason 664, possiamo notare come il manico sia largo (54 mm al capotasto),lungo (diapason maggiorato appunto a 664) e come in aggiunta l' action non sia certo bassa. Come se non bastasse non pochi esemplari presentano manici leggermente imbarcati. Schiacciando con l'indice della mano sinistra la corda del mi grave al primo tasto e premendo contemporaneamente con il mignolo della destra la corda stessa al 13esimo tasto, possiamo far sbattere la stessa contro i tasti utilizzando il pollice della destra. Si osserverà negli esemplari più sfortunati una concavità eccessiva. Si può fare l'esperimento premendo con il mignolo della destra al 19 e ultimo tasto, anziché al XIII.
Questi fattori concorrono ad una suonabilità non agevole. Il che è un grosso guaio, siamo seri. Una chitarra facile consente all'esecutore di esprimere esecuzioni migliori. Certo è che se l'esecutore è capace e dotato di mani non piccole, il problema potrebbe quasi non sussistere (leggasi Segovia, Yamashita, Luis Gonzales e tutta una serie di fenomeni che hanno usato con successo la Ramirez da concerto. Pensa ancora al virtuosismo di un Parkening, non certo inficiato, ma esaltato piuttosto dalla Ramirez.
Attualmente però le cose sono molto migliorate, dal momento che anche i modelli da concerto più tradizionali son proposti e venduti con maggiore frequenza con diapason 650, 52 mm al capotasto e con un action accettabilissima. Anche i manici sono piuttosto dritti senza grosso rilievo (anche se va sempre verificato con le modalità sopra descritte, al momento dell'acquisto).
Le attuali RA (650), o la NE possono tranquillamente essere usate per imparare anche da un principiante che non abbia delle pale al posto delle mani. ;)
L'unica cosa su cui mi sento ancora di insistere è che tu prenda la chitarra interamente di legno massello (fasce e fondo oltre alla tavola), anche a fronte di un esborso un po' superiore (valuta anche l'Alhambra 7ap).

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Fede
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Re: Josè Ramirez differenze tra serie R ed E

Messaggio da Fede » ven 29 apr 2016, 01:36

Elitista2 ha scritto:[Ciao. La c.d. durezza o difficoltà nel suonare le Ramirez è concetto ormai diffuso nell'immaginario collettivo. Un fondo di verità c'è, come accade sempre in questi casi, ma occorre chiarire. Se ci riferiamo alle 1a trad. con diapason 664, possiamo notare come il manico sia largo (54 mm al capotasto),lungo (diapason maggiorato appunto a 664) e come in aggiunta l' action non sia certo bassa. Come se non bastasse non pochi esemplari presentano manici leggermente imbarcati. .......
....... Il che è un grosso guaio, siamo seri. Una chitarra facile consente all'esecutore di esprimere esecuzioni migliori. Certo è che se l'esecutore è capace e dotato di mani non piccole, il problema potrebbe quasi non sussistere (leggasi Segovia, Yamashita, Luis Gonzales e tutta una serie di fenomeni che hanno usato con successo la Ramirez da concerto. Pensa ancora al virtuosismo di un Parkening, non certo inficiato, ma esaltato piuttosto dalla Ramirez.
Attualmente però le cose sono molto migliorate, dal momento che anche i modelli da concerto più tradizionali son proposti e venduti con maggiore frequenza con diapason 650, 52 mm al capotasto e con un action accettabilissima. Anche i manici sono piuttosto dritti senza grosso rilievo (anche se va sempre verificato con le modalità sopra descritte, al momento dell'acquisto).
Le attuali RA (650), o la NE possono tranquillamente essere usate per imparare anche da un principiante che non abbia delle pale al posto delle mani. ;)
L'unica cosa su cui mi sento ancora di insistere è che tu prenda la chitarra interamente di legno massello (fasce e fondo oltre alla tavola), anche a fronte di un esborso un po' superiore (valuta anche l'Alhambra 7ap).
Grazie per la spiegazione, finalmente mi hai chiarito alcuni aspetti per me oscuri sulle Ramirez. Senz'altro sceglierò uno strumento in massello. Non sei il primo che mi suggerisce Alhambra. Il modello 7ap spero di poterlo provare, ma da come parli non dovrebbe costare poco.
Grazie ancora! :okok:
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