25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

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Massimo Piazza

25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Massimo Piazza » dom 03 giu 2012, 18:52

Ieri 2 giugno,è stato il 25° anniversario della morte del maestro spagnolo Andres Segovia,considerato a ragione il maestro dei maestri dei chitarristi,figura centrale della storia della chitarra.
Chiunque abbia aneddoti riguardanti il maestro andaluso può scriverli qui e condivederli con tutti,vista la mia età posso dire di aver conosciuto Segovia solo attraverso le registrazioni audio e video e di essermi innamorato della chitarra grazie alle sue memorabili interpretazioni.
La cosa curiosa,è che ho iniziato a studiare chitarra un anno esatto dopo la sua morte,peccato essermi perso gli ultimi anni della sua vita artistica :(
Grazie Maestro Segovia,i chitarristi di oggi devono molto a lei!!

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Gerardo50
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Gerardo50 » dom 03 giu 2012, 21:33

Sinceramente non sapevo la data di morte di Segovia. Comunque come appassionato di questo strumento mi sento quasi in "dovere" nel ricordarlo. Anche lui come tutti gli umani esseri aveva pregi e forse anche difetti però penso abbia contribuito un bel po a riportare la chitarra nei ruoli che gli spettano e non mi sembra cosa da poco. segovia era figlio di povera gente e mi pare che grazie ad un suo zio che lo prese in "adozione" ( ditemi se sbaglio ) oggi ne stiamo parlando. Penso a quanti giovani meno fortunati di lui vivono nella miseria e per loro è già tanto avere una penna e quaderno, non possono avere un'istruzione musicale. ecc. Questo per dire che se Segovia non avesse avuto quello zio cosa ci saremmo perso!!!!!!!!!!!! Aneddoti di Segovia ce ne sono, solo che non li ricordo provo a scriverne qualcuno che ricordo in modo sfogato, quindi potete anche aggiustare qualche mia inesattezza. Disse che la chitarra è facile da suonare ma difficile da suonare bene :( Ahime!!!!!!!!!! Aveva ragione!!! Un'altra volta disse che il clavicembalo è una chitarra con il raffreddore questa molto simpatica. Sicuramente ce ne saranno altri di aneddoti se mi vengono nella zucca li scriverò. Ciao Massimo :)
Gerardo

roby
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda roby » dom 03 giu 2012, 22:15

Ciao Massimo ... sono gia passati 25 anni però come passa il tempo .. nel 1985 sono riuscito ad assistere ad un suo concerto teatro Verdi di Milano .. ricordo che quando si presento in palco con la chitarra in mano esclamò LA CHITARRA è STANCA poi incomiciò a suonare credo con il brano Melancolia di Castelnuovo Tedesco ..aveva 92 qualche nota scappava .. ma era Segovia il mito inconfondibile ... :D :discussion:

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Felix
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Felix » lun 04 giu 2012, 12:13

Rispondendo all’invito dell’amico Massimo Piazza trascrivo di seguito, pari pari, due interventi che inviai a questo forum alcuni anni fa. Spero mi venga scusata la ripetizione da parte di coloro che hanno già letto queste note.

- Aneddoto 1

Riporto un aneddoto divertente su Segovia che ho sentito raccontare da Sergio Notaro durante una lezione collettiva presso il Centro Romano della Chitarra di Via Arenula in Roma. La narrazione avvenne intorno al 1980, ma i fatti narrati risalivano a diversi anni prima. Non mi assumo responsabilità sulla veridicità del fatto.

Segovia, come molti geni, aveva un carattere bizzarro e talvolta si compiaceva in atteggiamenti esibizionistici (poteva permetterselo). Si vestiva con una giacca bianca e portava spesso un cappello a larghe falde, anch’esso bianco. Inoltre indossava sempre un monumentale e vistoso anello.

Si stava tenendo un corso di perfezionamento, credo in Spagna, cui partecipava anche Notaro e che implicava spostamenti da una città ad un’altra. Durante uno di questi trasferimenti si doveva attraversare una zona rurale tramite una stradetta che attraversava alcuni villaggi.
Notaro aveva avuto il privilegio di accompagnare il Maestro. E andavano in tre su di una lussuosa e lunga auto scura. L’autista e Notaro stavano ai posti anteriori, Segovia sedeva magnificamente da solo sul sedile posteriore.

Racconta Notaro che, quando attraversavano i villaggi, i contadini si fermavano al lato della strada incuriositi al passaggio di questo stravagante personaggio che si intravedeva dietro il finestrino della macchina. Allora Segovia ordinava all’autista di rallentare e, imitando il gesto che avrebbe potuto fare un alto prelato o addirittura il Papa, impartiva benedizioni con la sua mano grassoccia e inanellata, mentre i contadini si inginocchiavano e si segnavano.
Non so se qualche altro allievo del CRC ricorda questo aneddoto che credo Notaro abbia ripetuto anche altre volte.


- Aneddoto 2

Sergio Notaro aveva avuto modo di frequentare abbastanza Segovia durante i corsi di perfezionamento a Siena, a Santiago di Compostela, ecc.
Spesso si soffermava a raccontare atteggiamenti ed episodi curiosi relativi al Maestro (con la M elevata alla massima potenza).

Devo dire però che anche Notaro aveva un carattere istrionico e scenografico, quindi non potrei giurare se i suoi racconti fossero perfettamente realistici oppure contenessero qualche esagerazione derivante dall’alone mitologico che circondava la figura di Segovia in quegli anni.

Comunque, racconta Notaro, che in certe sale, prima che cominciasse il concerto, gli spettatori potevano vedere sul palco, oltre allo sgabello e al poggiapiedi, un tavolinetto.

Poi il Maestro entrava in scena fra gli applausi e le ovazioni.

Piccola digressione: ho avuto la fortuna di assistere (in età preistorica, devo purtroppo dire) a due concerti dal vivo di Segovia, uno all’aula magna dell’Università di Roma e l’altro a Parigi. Quando il Grande entrava in scena, procedendo lento e panciuto con la sua chitarra, si percepiva un brivido nella spina dorsale. Tutti intuivano che si aveva a che fare con una figura d’eccezione. Forse poi l’esecuzione del programma, dal punto di vista strettamente tecnico e secondo i perfezionistici criteri moderni, poteva presentare qualche lacuna. Segovia era già anziano, aveva tra i 75 e gli 80 anni. Però la musicalità e il carisma del personaggio lasciavano un segno indelebile negli spettatori. Fine della digressione.

Tornando all’aneddoto, Segovia con la massima calma, si accomodava sullo sgabello, si levava l’orologio, un paio di anelli e altri braccialetti che amava indossare. Poggiava il tutto sul tavolinetto prima di cominciare ad accordare della chitarra e ad eseguire le altre procedure che precedono il concerto.
Alla fine del programma, ancora applausi, ovazioni, ecc. Dopo un certo numero di bis, numero variabile da zero all’infinito, a seconda dell’umore di giornata, Segovia si rimetteva con calma e in sequenza inversa tutto l’armamentario che aveva depositato sul tavolino e usciva di scena.

Veniva spontaneo chiedersi: perché tutte queste manovre non venivano fatte dietro le quinte, prima e dopo il concerto?
Le malelingue dicevano che Segovia, noto per la sua morigeratezza, chiamiamola così, a mezza via fra un marchigiano e un genovese, non si fidava di lasciare incustoditi i suoi oggetti preziosi e preferiva tenere sempre tutto a portata di vista.

Sarà vero, sarà falso, chissà!

PinGiov
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda PinGiov » mar 05 giu 2012, 10:06

L'usciere chiama al telefono il direttore: << Ce sta un signo' con una chitarra e dice che deve tenere un concerto. Che gli dico?>>. Risposta del direttore: <<Asco', daje cento lire e mandalo a casa>>:

Il signore era .....................


Spero di aver presentato la versione corretta.

Massimo Piazza

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Massimo Piazza » mer 06 giu 2012, 06:48

Stavo rileggendo una vecchia intervista al chitarrista Della repubblica Ceca Vladimir Mikulka,ecco cosa disse di Segovia:
"Segovia era attivo da solo in quel periodo e questo rendeva le cose facili e difficili alla stesso tempo.Facili perchè non aveva molta concorrenza,a differenza di oggi e difficili perchè essendo solo,tutte le attenzioni rivolte alla chitarra erano concentrate su di lui."

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Gerardo50
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Gerardo50 » mer 06 giu 2012, 15:00

Segovia una volta andò da Ramirez per provare qualche chitarra, ma non era in condizioni economiche di acquistarla, lui possedeva un'altra chitarra acquistata con l'aiuto di un suo compagno di classe un certo Miguel Ceron. Senza dilungarmi............ iniziò a provare la chitarra pareva non volersene staccare, ad un certo punto Ramirez guardò Segovia e gli disse: tieni, questa chitarra, nelle tue mani farà grandi cose.......mi ripagherai NON con il denaro ma con quello che riuscirai a fare con questo strumento. Profezia azzeccata. La cosa buffa che per caso quel giorno nel negozio c'era Don Josè del Hierro professore del conservatorio di Madrid ( ma lui non lo sapeva ) che si complimentò con lui nell'ascoltarlo e gli disse. se suonassi il violino potresti diventare un grande artista. Forse fece bene Segovia a non assecondarlo. Forse non avermmo avuto ne un grande violinista ne un grande chitarrista. Spesso i grandi siamo portati istinitavemente un po a sopravalutarli, forse è anche vero che all'epoca non 'erano tanti concorrenti, però è anche vero che se oggi ancora ne riconosciamo i suoi valori qualche motivo ci sarà.
Gerardo

Massimo Piazza

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Massimo Piazza » mer 06 giu 2012, 19:34

Essere l'apostolo della chitarra,in un epoca dove c'era scarsa considerazione per questo strumento è un impresa titanica che solo un grande poteva superare,pensate un pò se non fosse mai esistito,cosa ne sarebbe stato del nostro amato strumento?

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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Gerardo50 » mer 06 giu 2012, 22:01

Segovia ebbe una volta a dire che fu maestro ed allievo di se stesso e nessuno dei due aveva di che lamentarsi dell'altro. Non so se all'epoca la chitarra fosse presente nei conservatori ma sicuramente non erano tempi gioiosi per la chitarra, quindi un minimo di riconoscenza a Segovia, la si deve. Sicuramente in giro per il mondo ci sono ancora persone anche se anziane che sono state allieve di Segovia come A. Diaz ecc. sarebbe bello ascoltare ascoltare anche loro ma non so quanto sia possibile. Ci potrebbero dire tante cose che non sappiamo. Come carattere penso non fosse molto tenero, avolte da qualche filmato appare anche duro e brusco. Forse tra i nostri iscritti che io sappia l'unico è Mauro Storti che ha avuto modo di conoscerlo è forse potrebbe anche aggiungere qualcosa che non sappiamo sul M° Segovia.
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Gerardo50 » mer 06 giu 2012, 22:47

Era abbastanza severo http://youtu.be/CNjNXuGQaAE
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Salvatore Agnello » gio 07 giu 2012, 18:25

Ho avuto il privilegio di ascoltarlo 2 volte nella sala di Via dei Greci a Roma. Allora (anni 70) si dovevano fare lunghe file al mattino per acquistare un biglietto.
A uno dei due concerti andai con un mio amico chitarrista e il di lui genitore, molto raffreddato, che tossiva in continuazione. Stetti tutto il tempo con la paura che il maestro, disturbato dalla tosse, si alzasse e se ne andasse.
Al bis fece il Preludio n.1 di Villa Lobos, poi quando glie ne chiesero ancora disse, un pò gigioneggiando : Non sono stanco, è la mia chitarra a essere stanca".
ch 357
"La bellezza io no so cosa sia". Albrecht Durer -

Mauro Storti

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Mauro Storti » ven 08 giu 2012, 07:39


ettmor
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda ettmor » ven 08 giu 2012, 20:58

mi sembrava di averlo già raccontato nel forum ma non lo ritrovo:
Vivendo a Roma, da ragazzo, ho potuto assistere a più concerti del maestro.
Una volta suonò al teatro dell'Opera che era pieno zeppo di pubblico.
Naturalmente la chitarra ha i suoi limiti e così quando Segovia entrò, si sedette, aspettò un pò che si facesse silenzio, poi fece un accordo tanto per segnalare che stava per suonare... a me sembrava che ci fosse un silenzio perfetto nonostante la grande quantità di pubblico. Lui non ebbe evidentemente la stessa sensazione tanto che si alzò e se ne andò... per poi ritornare subito dopo un caloroso applauso. Questa volta fu contento dell'attenzione prestatagli e cominciò a suonare.

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Gerardo50
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggioda Gerardo50 » ven 08 giu 2012, 23:43

A me il solo fatto che con la chitarra ( pur essendo un profano a livello musicale ) si arrivi a Scarlatti, Mozart o Bach ecc. ecc. è un risultato incredibile una volta considerata l'idea che si aveva e si ha della chitarra.........................No so se ho ho influito all'intervento di M. Storti, ma sicuramente è stato un'intervento utile. Mi son letto tutto l'articolo e ho apprezzato molto quando parlava di Bach Scarlatti ecc. forse perchè coincidono con cio che erano le mie idee che ho scritto nel primo rigo, ma questo poco importa.............. Grazie Mauro per il Link. Con stima. Gerardo50.
Gerardo


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