25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

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Campan

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Campan » sab 09 giu 2012, 06:57

Gerardo50 ha scritto:Era abbastanza severo http://youtu.be/CNjNXuGQaAE
A volte spietato... http://www.youtube.com/watch?v=wiAbqfaYGwk :roll:
Senza voler togliere nulla, naturalmente, alla grandezza del Maestro, un maestro deve però sapere che egli ha una grande responsabilità sui propri allievi, potendone segnare, in ogni senso, il destino...
:bye:

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Giorgio Signorile
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Giorgio Signorile » sab 09 giu 2012, 09:38

verissimo! qui il problema fu che l'alunno portò a lezione una versione del brano dell'edizione di Segovia, ma riditeggiata da lui. E allora ci sta anche: tu mi porti una mia edizione e la rivedi di fronte a me?....certo un pò di delicatezza avrebbe aiutato!

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Giorgio Signorile
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Giorgio Signorile » sab 09 giu 2012, 09:53

Comunque al di là dell'importanza per noi chitarristi, Segovia andrebbe sempre valutato in un'ottica più vasta, musicale e non solo chitarristica. Insomma, relativizzare fa bene a capire il reale valore del soggetto. Quando Segovia sprona i compositori della sua epoca a scrivere per chitarra è meraviglioso, e compie un'operazione che cerca realmente di avvicinare il nostro strumento agli altri, ma quando poi nasconde gli stessi spartiti e ne nega la validità perchè non vanno incontro al suo gusto svilisce gli autori stessi e compie un'operazione al contrario, contribuendo a relegare il repertorio della chitarra in una nicchia che sa di stantio. Ci vorranno poi artisti come ad es. Julian Bream a riportare alla chitarra tutta una serie di lavori importanti del 900, da Britten a Martin, da Berkeley a Walton...allo stesso HVL, ma anche tutto il repertorio classico dell'800, sempre snobbato dal Maestro.
Tutto ciò solo per portare ad un piano di valutazione serio e non continuare a venerare senza conoscere la realtà. Gli anniversari servono anche a questo, studiare, leggere, confrontare, storicizzare

Massimo Piazza

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Massimo Piazza » sab 09 giu 2012, 10:19

Non so se corrisponde al vero,ma il mio insegnante mi disse che Segovia "discriminava" i compositori che non erano di religione ebraica,qualcuno può confermare?

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Paola Liguori
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Paola Liguori » sab 09 giu 2012, 11:20

Anche sul forum spagnolo c'è un topic sull'anniversario di Segovia: :arrow: http://www.guitarraclasicadelcamp.com/v ... =1&t=18289.

Campan

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Campan » sab 09 giu 2012, 11:43

Massimo Piazza ha scritto:Non so se corrisponde al vero,ma il mio insegnante mi disse che Segovia "discriminava" i compositori che non erano di religione ebraica,qualcuno può confermare?
In che senso...!? :shock: Segovia... un sionista!? :mrgreen:
:bye:

Massimo Piazza

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Massimo Piazza » sab 09 giu 2012, 12:30

Pietro Campanelli ha scritto:
Massimo Piazza ha scritto:Non so se corrisponde al vero,ma il mio insegnante mi disse che Segovia "discriminava" i compositori che non erano di religione ebraica,qualcuno può confermare?
In che senso...!? :shock: Segovia... un sionista!? :mrgreen:
:bye:
Questa "discriminazione" pare ci fosse riguardo la scelta dei compositori suoi contemporanei,non quelli delle altre epoche,sarà una leggenda?

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Giorgio Signorile
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Giorgio Signorile » sab 09 giu 2012, 13:22

credo che l'unica discriminazione fosse riguardo allo stile del brano del compositore. Segovia ha sempre suonato musica in sintonia col suo stile, musica di "semplice" a accattivante ascolto, dai colori forti e fortemente lirici e n"mediterranei", e infatti il suo autore preferito fu senza dubbio Federico Moreno Torroba, in grado di soddisfare pienamente il gusto del Maestro. Decine di lavori a lui dedicati da eminenti compositori anche molto importanti nella ambiente hanno visto la luce solo decenni dopo...

Massimo Piazza

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Massimo Piazza » sab 09 giu 2012, 15:16

Stravinsky chiese una volta a Segovia perchè non gli avesse mai chiesto di comporre per lui,Segovia rispose: "non vorrei offendere la tua musica non suonandola"
In assoluto il suo compositore preferito era Bach,dei contemporanei penso anch'io Torroba.

Angelo Barricelli

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Angelo Barricelli » sab 09 giu 2012, 18:29

Segovia ha avuto tra gli altri, il merito di stimolare grandi compositori come Rodrigo,Ponce,Castelnuovo-Tedesco solo per citarne alcuni.La cosa meravigliosa è che suonava questi pezzi ai suoi tempi.A mio modesto avviso questa letteratura è quella che conta di più nel ns repertorio.
Mi chiedo sempre,quanti concertisti anche non italiani mettono in programma tale musica ? La sonata III di Ponce e i 3 pezzi spagnoli di rodrigo sono due esempi di cosa significa "suonare" la Chitarra.

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lukasca74
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da lukasca74 » sab 09 giu 2012, 20:23

Prima o poi bisogna sempre fare i conti con Segovia.

La chitarra senza lui, sarebbe ancora relegata in una dimensione diversa. Sarebbe figlia di un dio minore della musica classica. Chi non comprende ed apprezza il linguaggio segoviano, fatto di grandi escursioni timbriche, di sapienti ritardando e accelerando, di note sospese a mezz'aria, di diteggiature che cercano quella nota su quella corda...ecco chi non comprende questo si può dire che non abbia capito niente della musica classica e della chitarra classica. Sì Bream, Williams e poi gli altri "mostri sacri" Barrueco, Russell etc. sono sicuramente grandi personalità, ma non hanno la stessa carica energetica che trasuda dalle incisioni di Segovia.

Che poi avesse dei limiti (perché ancorché geniale, si tratta pur sempre di un uomo in carne ed ossa come ciascuno di noi) e che i suoi gusti musicali fossero orientati in una certa direzione è un dato di fatto che bisogna accettare soprattutto in prospettiva storica.

:bye:
Das Beste in der Musik steht nicht in den Noten. (Gustav Mahler)

Angelo Barricelli

Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da Angelo Barricelli » dom 10 giu 2012, 00:12

lukasca74 ha scritto:Prima o poi bisogna sempre fare i conti con Segovia.

La chitarra senza lui, sarebbe ancora relegata in una dimensione diversa. Sarebbe figlia di un dio minore della musica classica. Chi non comprende ed apprezza il linguaggio segoviano, fatto di grandi escursioni timbriche, di sapienti ritardando e accelerando, di note sospese a mezz'aria, di diteggiature che cercano quella nota su quella corda...ecco chi non comprende questo si può dire che non abbia capito niente della musica classica e della chitarra classica. Sì Bream, Williams e poi gli altri "mostri sacri" Barrueco, Russell etc. sono sicuramente grandi personalità, ma non hanno la stessa carica energetica che trasuda dalle incisioni di Segovia.

Che poi avesse dei limiti (perché ancorché geniale, si tratta pur sempre di un uomo in carne ed ossa come ciascuno di noi) e che i suoi gusti musicali fossero orientati in una certa direzione è un dato di fatto che bisogna accettare soprattutto in prospettiva storica.

:bye:
si lukasca74, aggiungo che quello di Segovia,come hai elencato sopra è a mio avviso il vero virtuosismo,Segovia è il virtuoso dell'agogica,dei cambi timbrici..e non solo.I suoi concerti come mi hanno raccontato Alirio Diaz e il ns Mauro Storti per testimonianze dirette, erano degli eventi sempre incredibili,la gente saltava dalla sedia....
A me piace molto il modo di suonare del Grande Vecchio,non a caso oltre a stimolare miriadi di compositori-chitarristi e non,ha contribuito a perfezionare il modello di chitarra che preferisco su tutti,il modello Hauser.Oggi suono solo chitarre che hanno queste caratteristiche, esse insegnano a suonare ed hanno tante tante sfumature.Un giorno mi sono alzato e mi sono detto:non andare al circo ma dedicati all'ascolto del tuo "suono" e cerca di suonare per la gente che ascolta e non solo per te.Se ho fatto questo ragionamento,probabilmente è perché' ho amato e amo Segovia.Ritornando ad Hauser,egli ha poi a sua volta tramandato lo strumento che ritengo più versatile in assoluto. Lo sviluppo di tale progetto ha avuto il contributo determinante di Segovia dagli anni trenta ad oggi,seguito a ruota da altri importanti Artisti,ma lui è stato il primo.
Tutti i liutai che s'ispirano o che si sono ispirati a tali progetti organologici hanno dato e danno a tanti chitarristi la chitarra su cui "affondare" i colpi,la chitarra dai cantini cristallini e dai bassi profondi e potenti dove si vede la qualità del tocco,la qualità timbrica del chitarrista soprattutto dal vivo e la potenza dello stesso.Su queste chitarre la prima "unghiata" che dai si sente,stupendo no?
Che altro dire,Segovia è Segovia,spero che la sua arte sia di esempio per tutti i giovani.

ciao cari amici
:)

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angelo61
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da angelo61 » dom 10 giu 2012, 09:29

Angelo Barricelli ha scritto:aggiungo che quello di Segovia,come hai elencato sopra è a mio avviso il vero virtuosismo,Segovia è il virtuoso dell'agogica,dei cambi timbrici..e non solo.
Grazie a Massimo Piazza che ha lanciato questo argomento e grazie a chi è intervenuto. Io ho conosciuto la chitarra negli anni '70 e il mio maestro era stato allievo di Segovia all'Accademia Chigiana. Leggendo alcuni bellissimi contributi, come questo che cito, ma non solo, ho ritrovato molti concetti che il mio maestro aveva provato ad inculcarmi e che in qualche modo mi sono rimasti dentro. Evidentemente l'influenza di Segovia ha un'estensione straordinaria!

Angelo

pippowitz
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da pippowitz » dom 10 giu 2012, 10:35

In occasione di un'esibizione radiofonica presso la sede della Rai di Torino per un disguido pare che nessuno andasse a ricevere Segovia all'aeroporto, di modo che egli prese un taxi e si recò alla sede della Rai, dove pare gli interessati abbiano ricevuto dall'usciere una telefonata in dialetto torinese di questo tenore: "Ai è chi vun cun la fruja ... 'l dis de ciamessi Segovia" ..." (mi scuso per la pessima trascrizione del piemontese, comunque la frase significa "C'è qui un tizio con la chitarra... dice di chiamarsi Segovia...")

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lukasca74
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Re: 25° Anniversario dalla scomparsa di Andres Segovia

Messaggio da lukasca74 » dom 10 giu 2012, 16:14

pippowitz ha scritto:In occasione di un'esibizione radiofonica presso la sede della Rai di Torino per un disguido pare che nessuno andasse a ricevere Segovia all'aeroporto, di modo che egli prese un taxi e si recò alla sede della Rai, dove pare gli interessati abbiano ricevuto dall'usciere una telefonata in dialetto torinese di questo tenore: "Ai è chi vun cun la fruja ... 'l dis de ciamessi Segovia" ..." (mi scuso per la pessima trascrizione del piemontese, comunque la frase significa "C'è qui un tizio con la chitarra... dice di chiamarsi Segovia...")
A Pippowitz, ma che stai a dì, me sa che te stai a sbaja de grosso !!!! Er vecchio stava a RRRroma no a Torino! :lol:

A parte gli scherzi l'episodio è narrato anche da Errico Centofanti nel libro "Quel ramo di mandorlo" e si riferisce a quanto successe ad un impresario che, riferendo d’aver accompagnato Andrés Segovia in Via Asiago, a Roma, per una seduta d’incisione negli studi della Rai, cosí citava le frasi rivolte dal portiere all’interlocutore telefonico al quale stava chiedendo lumi: «Ce sta ‘n vecchio co’na chitara. Dice che se chiama Segovia. Che dovemo fa’?» :lol:

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