Mangoré, la película

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Guy_Woodhouse

Mangoré, la película

Messaggio da Guy_Woodhouse » ven 15 nov 2013, 15:16

Sembrano ormai più che fondate le voci sull'uscita di un nuovo film su Barrios.
Andrà ad aggiungersi ad altri film, uno fra tutti: "Mangoré, La guitarra eterna" (di stampo, questo, prettamente documentaristico).

Quello che mi ha stupito - già dal trailer - di questo nuovo film è l'accento che si pone sull'impegno politico di Barrios. La questione mi interessa molto perché la mia idea, al riguardo, è che l'impegno politico di Barrios abbia caratterizzato piuttosto negativamente la sua carriera musicale in europa; ho sempre pensato - ma non sono uno studioso dell'argomento, e potrei di certo essere smentito - che la vera causa della messa a margine del chitarrista, operata dal mondo musicale suo contemporaneo (tra i cui esponenti anche chitarristi di grande rilievo...) sia appunto la sua devozione alla causa Guarani: un impegno scomodo agli occhi della cultura borghese europea. Per il mondo accademico musicale europeo, liquidare il discorso musicale di Barrios a mero folklore (quando è così evidente - oggi più che mai - che di puro genio compositivo si trattava - con le dovute eccezioni riguardo ad alcune sue cadute di stile, compatibili con la sua grande produzione) mi pare più che altro un atteggiamento volto a non scontentare la borghesia che, direttamente e indirettamente, ha contribuito a finanziare la vita di non pochi compositori e musicisti di spicco in Europa. Da parte sua Barrios - almeno per un certo periodo - ha del resto estremizzato così tanto la sua posizione fino ad assumere il nome di Mangoré, noto capo indio che aveva lottato non poco a favore dell'anti-colonialismo, e negando quindi - di fatto - qualsivoglia compromesso con il mondo culturale-accademico dell'epoca che, a mio avviso, sarebbe stato senz'altro favorevole a stendere un velo di ipocrita indifferenza qualora il suo impegno politico non fosse stato così espressamente manifesto, e pur di avere tra le sue fila un musicista di quel calibro.

La grande coerenza di Barrios, la sua vita rocambolesca (un pallido eufemismo), la genialità squisitamente chitarristica, la sua traboccante vena compositiva e la sua estetica tardo-tardoromantica ( io penso che sia l'esasperazione di questa estetica tardo-tardoromantica a generare l'interesse per il folklore in Barrios, e non il contrario, come alcuni sostengono), mi sembrano presupposti per un ritratto sulla sua persona di notevole interesse.

Qui di seguito il trailer, con un ringraziamento particolare a Gabriele Curciotti che stamattina, su Facebook, l'ha postato:


Youtube



EDIT, e PS:
sono quasi sicuro che la scena a 1.15 (e il momento seguente. In pratica tutta la parte in cui la macchina da presa si pone dal punto di vista dello specchio, ma esattamente mi riferisco al momento in cui, dopo essersi allacciato il copricapo con le piume, alza il volto specchiandosi) sia una citazione cinematografica, ma non riesco a coglierla.

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Gerardo50
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Re: Mangoré, la película

Messaggio da Gerardo50 » ven 15 nov 2013, 15:49

Mi scuso per la mia ignoranza, ma non sapevo che fosse stato un difensore degli indios. Quindi ben hai fatto a postare questo topic. Se cosi è stato, ora Augustin mi è doppiamente simpatico :)
Gerardo

fingerstyle

Re: Mangoré, la película

Messaggio da fingerstyle » ven 15 nov 2013, 17:50

Guy_Woodhouse ha scritto:ho sempre pensato - ma non sono uno studioso dell'argomento, e potrei di certo essere smentito - che la vera causa della messa a margine del chitarrista, operata dal mondo musicale suo contemporaneo (tra i cui esponenti anche chitarristi di grande rilievo...) sia appunto la sua devozione alla causa Guarani: un impegno scomodo agli occhi della cultura borghese europea
Non conosco così a fondo le vicende biografiche di Barrios per confermare quanto dici; faccio però notare che Barrios, pur essendo per molti aspetti un 'pioniere' della chitarra a livello mondiale (registrazioni incluse), non ha mai goduto in Europa, fino a pochi decenni fa, dei riconoscimenti che gli spettavano e mi sbilancerei a dire che la sua 'riscoperta' è in gran parte dovuta a Williams. Basti dire che in un libercolo di cento pagine sulla storia della chitarra (ancora in uso negli anni '80 nei Conservatori), vengono dedicate a Barrios esattamente dieci righe. L'eurocentrismo culturale è sempre stato un animale difficile da combattere, parole di facciata a parte, e credo che Barrios ne costituisca una delle vittime più illustri.

Guy_Woodhouse

Re: Mangoré, la película

Messaggio da Guy_Woodhouse » ven 15 nov 2013, 18:23

fingerstyle ha scritto: Non conosco così a fondo le vicende biografiche di Barrios per confermare quanto dici; faccio però notare che Barrios, pur essendo per molti aspetti un 'pioniere' della chitarra a livello mondiale (registrazioni incluse), non ha mai goduto in Europa, fino a pochi decenni fa, dei riconoscimenti che gli spettavano e mi sbilancerei a dire che la sua 'riscoperta' è in gran parte dovuta a Williams. Basti dire che in un libercolo di cento pagine sulla storia della chitarra (ancora in uso negli anni '80 nei Conservatori), vengono dedicate a Barrios esattamente dieci righe. L'eurocentrismo culturale è sempre stato un animale difficile da combattere, parole di facciata a parte, e credo che Barrios ne costituisca una delle vittime più illustri.
Pienamente d'accordo con ciò che dici. Io ho tentato delle ipotesi per spiegare proprio questa chiusura del mondo musicale europeo (anche chitarristico), nei suoi confronti. Quanto a Williams invece non saprei, non è un interprete che conosco, se non molto marginalmente.

Ad ogni modo anche oggi, e anche tra coloro che in qualche misura ne riconoscono il genio musicale, la tendenza a liquidare le vicende della sua vita privata e il suo impegno politico ad un vezzo da povero eccentrico è ancora largamente diffusa.
Eppure basterebbe ascoltare Ignacio Cervantes, compositore dalla formazione accademica solida e impeccabile, per ricollocare in maniera definitiva l'estetica romantico/nazionalistica di Barrios. Tra l'altro - e non è un caso - proprio lo stesso Cervantes ebbe non pochi problemi per la sua attività politica anti-colonialista, poiché con il ricavato dei suoi concerti finanziava la guerra dei dieci anni cubana.
Notevole l'influenza che Cervantes ebbe sui compositori sudamericani del '900. Basti pensare, per esempio, a brani come Adios a Cuba di Cervantes, ed ascoltarne gli echi in Danza de la moza donosa di Ginastera.

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Magic Guitar
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Re: Mangoré, la película

Messaggio da Magic Guitar » ven 15 nov 2013, 18:38

Gerardo50 ha scritto:Mi scuso per la mia ignoranza, ma non sapevo che fosse stato un difensore degli indios. Quindi ben hai fatto a postare questo topic. Se cosi è stato, ora Augustin mi è doppiamente simpatico :)
Ciao Gerardo, ti consiglio questo libro su Barrios: “Sei raggi Lunari d’Argento” di Richard D. Stover

:bye:
Ferdinando Bonapace

fingerstyle

Re: Mangoré, la película

Messaggio da fingerstyle » ven 15 nov 2013, 19:11

Guy_Woodhouse ha scritto:Ad ogni modo anche oggi, e anche tra coloro che in qualche misura ne riconoscono il genio musicale, la tendenza a liquidare le vicende della sua vita privata e il suo impegno politico ad un vezzo da povero eccentrico è ancora largamente diffusa
Personalmente ho la tendenza a credere che ciò di cui parli nasca da un atteggiamento più culturale che politico. Nonostante le nostre aperture alla
pluralità delle altre culture, mi sembra che nel mondo della musica colta occidentale (uso una definizione impropria ma non ne trovo di più adatte) una mai dichiarata pretesa di 'prevalenza' credo sia tuttora presente. Per la chitarra poi, non si può ignorare la 'dominazione Segoviana', che per diversi decenni ha dettato legge su cosa fosse da mettere in repertorio. Per questo credo che la 'apertura' fatta da John Williams rispetto alla musica di Barrios sia stata significativa.
In ogni caso, non vedo l'ora di gustarmi questo film e ti ringrazio per la segnalazione.

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Gerardo50
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Re: Mangoré, la película

Messaggio da Gerardo50 » ven 15 nov 2013, 20:50

Grazie Ferdinando :) ma il libro lo troverei in qualunque libreria oppure devo vedere in qualche negozio musicale? Ciao.
Gerardo

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Magic Guitar
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Re: Mangoré, la película

Messaggio da Magic Guitar » ven 15 nov 2013, 23:05

Gerardo50 ha scritto:Grazie Ferdinando :) ma il libro lo troverei in qualunque libreria oppure devo vedere in qualche negozio musicale? Ciao.
Lo puoi acquistare dal web, basta che vai su google e cerchi il titolo in questione

Io l'avevo dalla rivista Guitart

:bye:
Ferdinando Bonapace

dacryon
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Re: Mangoré, la película

Messaggio da dacryon » sab 16 nov 2013, 00:14

Salve a tutti, chiedo gentilmente: Il film "Mangoré, La guitarra eterna" è disponibile per l'acquisto?


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giulio64

Re: Mangoré, la película

Messaggio da giulio64 » sab 16 nov 2013, 12:18

Bel topic, ma vorrei rompere un po' le uova nel paniere . . .
Guardate le foto di Barrios: aveva dei tratti somatici facciali spiccatamente indios; era un indio, aveva i geni e non solo l'anima degli indios e questo spiega la sua vita e la sua opera. Ora, come si fa a dare la sua parte ad un attore con una faccia da conquistador?
Errore madornale, per me.

Roberto Ferretti
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Re: Mangoré, la película

Messaggio da Roberto Ferretti » sab 16 nov 2013, 13:25

giulio64 ha scritto:Bel topic, ma vorrei rompere un po' le uova nel paniere . . .
Guardate le foto di Barrios: aveva dei tratti somatici facciali spiccatamente indios; era un indio, aveva i geni e non solo l'anima degli indios e questo spiega la sua vita e la sua opera. Ora, come si fa a dare la sua parte ad un attore con una faccia da conquistador?
Errore madornale, per me.
La faccia da conquistador ha più appeal....

fingerstyle

Re: Mangoré, la película

Messaggio da fingerstyle » sab 16 nov 2013, 14:38

Per quanto riguarda la 'riscoperta' di Barrios da parte del mondo chitarristico, questo articolo mi sembra molto interessante:

http://www.egta.co.uk/content/barrios

Mi conferma che non mi sbagliavo troppo sull'importanza che John Williams ha avuto in questo senso, anche se preceduto cronologicamente da Laurindo Almeida e Alirio Diaz.

flavio

Re: Mangoré, la película

Messaggio da flavio » dom 17 nov 2013, 07:47

John Williams ha il merito di aver fatto riscoprire Barrios proprio a livello mondiale e quindi anche europeo: rispetto a un Diaz o Almeida, sicuramente la maggiore popolarità di Williams tra i giovani chitarristi di allora ha inciso tantissimo: insomma una "sentenza" di Williams negli anni 70-80 contava moltissimo.
Forse è un po troppo superficiale dire che l'influenza di Segovia abbia pesato per decenni sull'oblio di Barrios.....che Segovia (che aveva conosciuto Barrios) avesse le sue idee da portare avanti è vero,ma alla fin fine non credo sia solo questo, in fondo un Julian Bream proponeva con successo nel suo repertorio autori non battuti da Segovia. A leggere la biografia di John WIlliams, ho l'impressione invece che abbia contato anche la scarsità di documentazione (partiture) a disposizione sulla musica di Barrios: anche nelle registrazioni di Williams ,se ben ricordo, ci sono brani che di fatto sono trascritti anche aiutandosi con le registrazioni di Barrios. Forse oggi, in un epoca dove chiunque puo spedire un pdf via email a un suo collega,la cosa puo sembrare irreale, ma forse una volta non lo era affatto

roberto fabbri

Re: Mangoré, la película

Messaggio da roberto fabbri » dom 17 nov 2013, 09:19

Una decina di anni fa ero ad Atene a cena con John Williams ed il mio amico Costa Cotsiolis, dopo la loro prima esecuzione di un concerto scritto per loro da Brouwer per due chitarre orchestra "The Book of Signe". Eravamo solamente noi con le rispettive compagne e così naturalmente iniziammo a parlare di…chitarra! Williams aveva suonato un fantastico concerto in LA di Giuliani ed io lo volevo portarlo a suonare al festival che organizzavo nella città natale del compositore Bisceglie, comunque a un certo punto gli chiesi di Barrios e lui mi disse che tutto nacque dal fatto che venne in possesso nella metà degli anni '70 di moltissimo materiale per lo più sconosciuto sul compositore e ne rimase folgorato, questo materiale gli era stato fornito praticamente per la totalità da Rico Stover, così nel 1977 uscì il primo disco in epoca moderna con l'integrale di Barrios per la CBS ad opera di Williams. Questa storia mi è stata poi confermata da Carlos Bonell che all'epoca studiava con lui al Royal college di Londra.

mito3D
Messaggi: 319
Iscritto il: mer 08 ago 2012, 17:13

Re: Mangoré, la película

Messaggio da mito3D » dom 17 nov 2013, 13:08

I responsabili della relativa lentezza della diffusione della musica di Augustín Barrios a mio avviso furono due: lo stesso Barrios e, se proprio si vuole ossequiare la nostra culturalissima tendenza a trovare colpevoli, il latinoamericanismo.
La storia della responsabilità di Segovia sulla mancata diffusione di Barrios è già stata fatta a pezzi da Angelo Gilardino in più di una occasione e mi sembra non ci sia altro da dire, per il resto ha ragione @flavio: indisponibilità di partiture in primo luogo, e aggiungerei per responsabilità dello stesso Barrios che non si era affatto curato di lasciare un'opera scritta di riferimento, e aveva così, involontariamente, predisposto un vero e proprio "inferno musicologico" per i posteri.
Paradossalmente il grande merito di Williams col suo disco del 77 (che non è certo una integrale anche rispetto al materiale di Stover, contenendo mi sembra 15 brani, mentre ad es. l'integrale del noto chitarrista italiano (sardo) Cristiano P. il cui cognome è boicottato su questo forum (perchè è uguale al dominio del suo sito commerciale?), in 6CD ne contiene 110) è stato di mostrare il Barrios compositore oltre il solo lato folclorista. Piú chiaramente Alirio Diaz già nel 1956, vale a dire venti anni prima di Williams, incideva Barrios ma sempre con i pezzi più latinoamericanisti: Aconquija, Aire de Zamba, Danza Paraguaya, gli stessi che circolavano in Italia alla fine degli anni settanta senza entusiasmare più di tanto.
Inutile dire che il grande Alirio faceva benissimo a seguire la sua passione, ma magari se questi sudamericani si fossero dati un po' più da fare, senza aspettare uno studente americano "gringo" come Stover, visto che Barrios da sempre era conosciutissimo ed eseguito in concerto in sud america...
:bye:

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