Mangoré, la película

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roberto fabbri

Re: Mangoré, la película

Messaggioda roberto fabbri » dom 17 nov 2013, 14:37

No certo non era l'integrale, anche perché non sarebbe entrato su un solo 33, ho sbagliato volevo dire un disco integralmente dedicato a Barrios ma non rileggo quasi mai quello che scrivo :bye:

fingerstyle

Re: Mangoré, la película

Messaggioda fingerstyle » dom 17 nov 2013, 16:05

mito3D ha scritto: ma magari se questi sudamericani si fossero dati un po' più da fare

Dunque: un musicista sudamericano passa una vita intera a suonare ovunque e con successo in tutto il suo continente, è tra i primi in assoluto ad incidere dischi, riporta Bach e Beethoven sulla chitarra, compone centinaia di brani, va in tourneé in Europa, insegna al Conservatorio di San Salvador.
Ma se per decenni in Europa nessuno gli dà peso la 'responsabilità' è sua e più in generale dei sudamericani? Che altro doveva fare, portare agli europei " l'acqua co' le orecchie" (come si dice qui)? Guarda caso nessuno in Europa diede peso neanche a Diaz e Almeida quando lo riproposero (anche qui colpa loro, forse avrebbero dovuto farsi maggiore pubblicità o salire sul Colosseo) mentre quando lo fece Williams scoppiò il 'caso Barrios' (chissà se il fatto che Williams non è sudamericano abbia fatto la differenza). C''è stata abbondanza di orecchie foderate di prosciutto (come dimostrano quelli che in Italia negli anni settanta 'non si entusiasmavano più di tanto')?
O più semplicemente ci sono stati pregiudizi culturali?

mizar
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Re: Mangoré, la película

Messaggioda mizar » dom 17 nov 2013, 17:09

Qualcuno sa se Juliam Bream abbia mai inciso o messo in programma brani di Barrios.
Mizar

Guy_Woodhouse

Re: Mangoré, la película

Messaggioda Guy_Woodhouse » dom 17 nov 2013, 17:42

mizar ha scritto:Qualcuno sa se Juliam Bream abbia mai inciso o messo in programma brani di Barrios.


Di sicuro "La catedral".
Ecco un programma di un concerto del 1979 a Pasadena

JULIAN BREAM, lutanist and guitarist
Thursday, November 1, 1979
Ambassador Auditorium
Pasadena, CA

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LE ROY: Branles de Bourgonne
BYRD: Pavan; My Lord Willoughby's Welcome Home
MUDARRA: Three Fantasias
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BACH: Partita #3 in E Major, BWV 1006a
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BARRIOS: La Catedra
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mito3D
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Re: Mangoré, la película

Messaggioda mito3D » dom 17 nov 2013, 17:48

vediamo un po':
- "un musicista sudamericano passa una vita intera a suonare ovunque e con successo in tutto il suo continente" questa è solo ignoranza. L'inizio della carriera concertistica di Barrios, verso il 1910, fu contraddistinta da una serie di brucianti fiaschi in Argentina e Chile, conditi di critiche sanguinose sui giornali. I motivi, guarda un po' erano l'eccesso di brani presi da motivi popolari, marce, tanghi etc., una tecnica ancora non raffinata, l'uso delle corde di metallo. Fosse colpa dei francesi? o degli austriaci?
E i fiaschi del 1924 e 1928 sempre a Buenos Aires?
E furono gli europei a farlo lasciare indignato il Paraguay, sua patria, per non farci più ritorno, o i suoi cari conterranei?

Sarebbe meglio smetterla con questa farsa provinciale degli europei che devono portare la croce di tutto quello che succede nel mondo, perchè oltre a tutto non sta in piedi.
Barrios ha scritto cose di grandissimo pregio, che non appena si conobbero, ad es. in Italia, riscossero l'ammirazione che meritavano (si pensi solo a La Catedral che non si sa perchè superò immediatamente qualunque presunto "pregiudizio culturale") accanto a brani che erano e sono meno convincenti, ed altri che sono a dir poco imbarazzanti.
Mettersi in ginocchio di fronte a qualunque novità che arriva da "altre culture" è nei migliori dei casi una specie di modaiolismo minore.

fingerstyle

Re: Mangoré, la película

Messaggioda fingerstyle » dom 17 nov 2013, 18:50

Chi per 35 anni vive di concerti, registrazioni, composizioni e insegnamento, può a pieno titolo essere definito un artista che 'ha successo'. Di fiaschi sono zeppe le biografie di tanti artisti, normalmente vengono poi controbilanciati da un numero ben maggiore di successi: quando si collezionano solo fiaschi in genere si cambia mestiere. Ribadisco quindi che la carriera di Barrios, nel suo insieme, è una carriera di successo, che è cosa pienamente compatibile con il fatto di aver ricevuto anche stroncature.
Non ho poi capito se in Italia Barrios piaceva o meno, prima hai detto di no, poi hai rettificato, forse chi trovava la Danza Paraguaya musichetta folklorica ha poi cambiato idea con La Catedral.
La 'farsa provinciale delle colpe europee' è scritta nella Storia, quindi so che la conosci a menadito e non c'è bisogno di ripercorrerla.
Personalmente, in vita mia mi sono messo in ginocchio solo per la Prima Comunione e da precedenti post ti dovrebbe essere chiaro che sono ben lontano dall'accettare acriticamente ogni forma di espressione artistica.
Se poi il fatto di non avere pregiudizi culturali mi fa entrare nel modaiolismo minore allora sono ben felice di farne parte.

mito3D
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Re: Mangoré, la película

Messaggioda mito3D » dom 17 nov 2013, 20:03

Da tutto ciò che è stato detto sopra, mi sembra che risultino alcune cose
- c'erano delle ragioni oggettive nei decenni passati che hanno ostacolato il diffondersi delle opere di Barrios ed erano la mancanza delle opere stesse (!) di cui se si vuole cercare un cosiddetto "colpevole" non si può fare altro che trovarlo nello stesso paraguaiano
- fino all'uscita dei lavori di Stover e delle incisioni di Williams, entrambi alla fine degli anni settanta, in europa erano arrivate solo alcune opere "folcloriche" (le tre incise da Alirio Diaz) che sono tutte ricavate da danze sudamericane e, a mio avviso e di molti altri, non sono certo la parte migliore del corpus di opere del sudamericano. E l'eccesso di folclorismo era costato vari insuccessi a Barrios quando era in vita, tanto che lo aveva portato a riconsiderare profondamente la struttura dei suoi concerti.

- non appena si è tolto il velo alla parte migliore del lascito di Barrios, La Catedral, Sueño en la Floresta, Preludi, Studi etc. in cui è anche e fortemente avvertibile il richiamo alle proprie origini paraguaiane e al proprio personale sentire chitarristico, il successo anche in Europa è stato immediato, alla faccia di qualunque presunto eurocentrismo culturale.

Dalla morte di Barrios nel 1944 all'LP di Williams passano circa trent'anni, dire che questo è un lasso di tempo scandalosamente grande, dopo che ci si è resi conto del disastro musicologico che aveva lasciato in eredità Barrios, è quantomeno bizzarro. Basti pensare a quanti grandi musicisti classici hanno avuto una vita che si può definire "di successo" e sono caduti immediatamente nell'oblio una volta morti. E cosa era eurocentrismo culturale anche quello?

Ma se si pensa che questa cosa è intollerabile, allora perchè le istituzioni culturali del Paraguay non si sono mobilitate subito per raccogliere il lascito di Barrios? Oppure tutti i musicisti che lo avevano ammirato in Brasile o in Uruguay, o in altri paesi del centro america, perchè non hanno sentito la necessità di darsi subito da fare per raccoglierne le opere e darle alle stampe immediatamente dopo la morte?

mizar
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Re: Mangoré, la película

Messaggioda mizar » dom 17 nov 2013, 21:34

Guy_Woodhouse ha scritto:
mizar ha scritto:Qualcuno sa se Juliam Bream abbia mai inciso o messo in programma brani di Barrios.


Di sicuro "La catedral".
Ecco un programma di un concerto del 1979 a Pasadena

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:merci:
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XVincentX

Re: Mangoré, la película

Messaggioda XVincentX » dom 17 nov 2013, 23:14

Ma è fantastico! Quando esce? Dove esce?

fingerstyle

Re: Mangoré, la película

Messaggioda fingerstyle » lun 18 nov 2013, 17:59

... Both Barrios and (Django) Reinhardt made and played
their own music. Both were great in their own way, but both
had one important thing in common. Disregarding their creative
imagery and their fantastic techniques, they were incurable
romantics who never lost touch with beauty. Perhaps
that is why some people have no time for either of them.

flavio

Re: Mangoré, la película

Messaggioda flavio » lun 18 nov 2013, 18:58

Che molti brani di Barrios siano folkloristici è vero. Però voglio far notare una cosa che personalmente trovo veramente diabolica in Barrios: anche nel brano magari più stupido musicalmente,perchè magari si rifa semplicemente a qualche motivo o ritmo del folklore paraguaiano, ci sono sempre delle difficoltà tecniche insospettabili,almeno per un principiante come me. Penso ad esempio alla danza paraguaiana 1,dove già nelle prime due battute (!!) si presenta un ostacolo non di poco conto (spero abbiate lo spartito alla mano) e cioè un barre alquanto ostico: talmente ostico che sebbene indicato in diverse edizioni del brano, ho visto diversi chitarristi su youtube (ad esempio Berta Rojas ma se non sbaglio anche Russell in una esecuzione) che lo evitano aggirandolo in qualche maniera (almeno cosi mi sembra vedendo qualche video).

Quello che è certo quindi è che dal punto di vista strettamente chitarristico il repertorio di Barrios è continuamente ricco di tesori e sorprese che non possono non intrigare il chitarrista.
poi certo dal punto di vista musicale si può storcere talvolta il naso, rispetto ad altre composizioni del '900 per chitarra.

roberto fabbri

Re: Mangoré, la película

Messaggioda roberto fabbri » lun 18 nov 2013, 23:29

Barrios visse nel posto "sbagliato" di questo non si può fare una colpa ne a lui ne ad altri. Negli anni '20 Parigi era l'ombelico del mondo, tutti i più grandi artisti erano lì e quelli stranieri accorrevano da tutto il mondo nella capitale francese per viverla, incontrarsi avere un occasione, da Picasso a Modigliani, da Falla a Lorca l'elenco è sterminato! Segovia non fu da meno e a Parigi visse quel periodo storico unico ed irripetibile che gli consentì di mettersi il luce nel posto giusto al momento giusto.
La vita è così ci sono luoghi, momenti, incontri capaci di cambiarla, Segovia aveva una forza di carattere straordinaria e magari anche una voglia di affermarsi maggiore del suo antagonista paraguaiano che gli consentì di raggiungere il suo obiettivo.

carlo malfetta
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Re: Mangoré, la película

Messaggioda carlo malfetta » mar 19 nov 2013, 11:10

Sono perfettamente in sintonia con il Maestro Fabbri: la "cultura",anche quella musicale raramente va a cercare,magari ci si accapiglia sulla pappa fatta.

mito3D
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Re: Mangoré, la película

Messaggioda mito3D » ven 22 nov 2013, 11:38

Il trailer è comunque abbastanza in anticipo, credo che stiano ancora girando. La prima è prevista a metà 2014 in Paraguay e poi si vedrà.
Niente panettone 2013 per Barrios :cry:
:bye:


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