A.Gilardino-M.Grimaldi," -Il legno che canta" -, Edizioni Curci

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flavio

Re: A.Gilardino-M.Grimaldi," -Il legno che canta" -, Edizioni Cu

Messaggio da flavio » dom 05 gen 2014, 19:28

pippowitz ha scritto:Preciso meglio il mio pensiero: Gilardino nel suo libro (che ho letto...) non sostiene affatto che le Ramirez e le Hauser siano strumenti disprezzabili, anche se leggendo bene traspaiono alcune critiche che lui fa a questi strumenti. Critiche personali e legittime, ci mancherebbe. Il mio scrivere "quelle ciofeche eccetera" era solo una bonaria esagerazione.
Il punto è un altro, e cioè il dipingere i chitarristi degli anni settanta, praticamente tutti tranne un paio di eccezioni (tra le quali lo stesso Angelo Gilardino, naturalmente), come una massa di sprovveduti. Se può essere vero che alcuni seguissero le mode è anche vero che le orecchie ce le avevano tutti e se moltissimi grandi chitarristi dell'epoca scelsero Hauser e Ramirez invece di Mozzani, Gallinotti o Piretti avranno avuto le loro ragioni, magari contestabili, ma non si può dipingerli tutti come degli ingenui un po' stupidotti pronti a sperperare soldi comprando Ramirez e Hauser senza saper valutare i pregi della liuteria italiana. Mi sembra una tesi un po' ardita.
Gilardino poi racconta, a pagina 66 del libro di cui stiamo discorrendo, che andò a Madrid nel 1973 a prendersi una Ramirez, e trovo divertente che si giustifichi raccontandoci che "esserne privi, a quell'epoca equivaleva, in ambito chitarristico, al vivere alla macchia". Mi sarebbe stato molto più simpatico se avesse ammesso francamente di aver seguito anche lui la tendenza del momento, senza cercare puerili giustificazioni, indegne della suo intelligenza. Ma naturalmente quel che passasse per la testa del Nostro in quel giorno del lontano 1973 non lo possiamo sapere, per cui dovrei credergli sulla parola quando ci racconta che ci andò spinto dalla paura di essere emarginato. Posso anche farlo, ma faccio un po' fatica.
Ogni tanto mi capita di pensare che ci siano due tipi di persone: quelli che quando gli chiedi "Che ore sono?" guardano l'orologio e ti dicono quel che leggono sul quadrante, e altri che invece guardano l'ora ma prima di rispondere pensano "Ma a questo qui adesso, che ora mi conviene dirgli?" E sono anche queste cose divertenti, basta non prenderle troppo sul serio... :lol: :lol: :lol: :lol:
L'episodio del libro citato andrebbe però raccontato nella sua interezza,non in questa maniera: perchè la "morale" dell'episodio è forse ben altra rispetto a quanto sostiene Pippo. Gilardino riporta che a Madrid provò tre chitarre e rimase non completamente soddisfatto di alcuna delle tre. Spiegò cosa stava "cercando" a Jose, e quest'ultimo (invece di mandarlo magari a quelpaese) gli rispose facendogli notare,clamorosamente aggiungo io, che le caratteristiche che cercava le poteva trovare negli strumenti di Gallinotti (insomma "ce l'hai vicino casa e vieni fino a Madrid") !!! Questo è il succo dell'episodio che andrebbe citato, cioè è un esempio del fatto che il lavoro di questo nostro liutaio fosse ben conosciuto all'estero (e da quale liutaio spagnolo poi!). Gilardino prosegue dicendo che alla fine prese uno dei tre strumenti e per un certo tempo lo alternò con la sua Gallinotti; "ma non c'era paragone" secondo lui tra le due chitarre, anche se il dirlo "pubblicamente "in quel periodo sarebbe suonato come un'eresia (sempre secondo Gilardino).

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Alma Steiner
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Re: A.Gilardino-M.Grimaldi," -Il legno che canta" -, Edizioni Cu

Messaggio da Alma Steiner » dom 05 gen 2014, 19:37

pippowitz ha scritto:Un libro molto divertente
etc.

Anche il messaggio di pippowitz, di cui riporto solo l'inizio, è stato cancellato.
Alma
:::===(o| )

pippowitz
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Re: A.Gilardino-M.Grimaldi," -Il legno che canta" -, Edizioni Cu

Messaggio da pippowitz » dom 05 gen 2014, 19:57

Alma Steiner ha scritto:
pippowitz ha scritto:Un libro molto divertente
etc.

Anche il messaggio di pippowitz, di cui riporto solo l'inizio, è stato cancellato.
Alma
Meglio così: nel secondo messaggio ho spiegato meglio cosa intendevo e va bene così.

pippowitz
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Re: A.Gilardino-M.Grimaldi," -Il legno che canta" -, Edizioni Cu

Messaggio da pippowitz » dom 05 gen 2014, 20:10

flavio ha scritto:
pippowitz ha scritto:Preciso meglio il mio pensiero: Gilardino nel suo libro (che ho letto...) non sostiene affatto che le Ramirez e le Hauser siano strumenti disprezzabili, anche se leggendo bene traspaiono alcune critiche che lui fa a questi strumenti. Critiche personali e legittime, ci mancherebbe. Il mio scrivere "quelle ciofeche eccetera" era solo una bonaria esagerazione.
Il punto è un altro, e cioè il dipingere i chitarristi degli anni settanta, praticamente tutti tranne un paio di eccezioni (tra le quali lo stesso Angelo Gilardino, naturalmente), come una massa di sprovveduti. Se può essere vero che alcuni seguissero le mode è anche vero che le orecchie ce le avevano tutti e se moltissimi grandi chitarristi dell'epoca scelsero Hauser e Ramirez invece di Mozzani, Gallinotti o Piretti avranno avuto le loro ragioni, magari contestabili, ma non si può dipingerli tutti come degli ingenui un po' stupidotti pronti a sperperare soldi comprando Ramirez e Hauser senza saper valutare i pregi della liuteria italiana. Mi sembra una tesi un po' ardita.
Gilardino poi racconta, a pagina 66 del libro di cui stiamo discorrendo, che andò a Madrid nel 1973 a prendersi una Ramirez, e trovo divertente che si giustifichi raccontandoci che "esserne privi, a quell'epoca equivaleva, in ambito chitarristico, al vivere alla macchia". Mi sarebbe stato molto più simpatico se avesse ammesso francamente di aver seguito anche lui la tendenza del momento, senza cercare puerili giustificazioni, indegne della suo intelligenza. Ma naturalmente quel che passasse per la testa del Nostro in quel giorno del lontano 1973 non lo possiamo sapere, per cui dovrei credergli sulla parola quando ci racconta che ci andò spinto dalla paura di essere emarginato. Posso anche farlo, ma faccio un po' fatica.
Ogni tanto mi capita di pensare che ci siano due tipi di persone: quelli che quando gli chiedi "Che ore sono?" guardano l'orologio e ti dicono quel che leggono sul quadrante, e altri che invece guardano l'ora ma prima di rispondere pensano "Ma a questo qui adesso, che ora mi conviene dirgli?" E sono anche queste cose divertenti, basta non prenderle troppo sul serio... :lol: :lol: :lol: :lol:
L'episodio del libro citato andrebbe però raccontato nella sua interezza,non in questa maniera: perchè la "morale" dell'episodio è forse ben altra rispetto a quanto sostiene Pippo. Gilardino riporta che a Madrid provò tre chitarre e rimase non completamente soddisfatto di alcuna delle tre. Spiegò cosa stava "cercando" a Jose, e quest'ultimo (invece di mandarlo magari a quelpaese) gli rispose facendogli notare,clamorosamente aggiungo io, che le caratteristiche che cercava le poteva trovare negli strumenti di Gallinotti (insomma "ce l'hai vicino casa e vieni fino a Madrid") !!! Questo è il succo dell'episodio che andrebbe citato, cioè è un esempio del fatto che il lavoro di questo nostro liutaio fosse ben conosciuto all'estero (e da quale liutaio spagnolo poi!). Gilardino prosegue dicendo che alla fine prese uno dei tre strumenti e per un certo tempo lo alternò con la sua Gallinotti; "ma non c'era paragone" secondo lui tra le due chitarre, anche se il dirlo "pubblicamente "in quel periodo sarebbe suonato come un'eresia (sempre secondo Gilardino).
Resta il fatto (e questo è un fatto, non una mia opinione) che anche Gilardino se ne andò, come tutti i suoi criticatissimi colleghi, in pellegrinaggio a Madrid da Ramirez e si comprò una delle sue chitarre. Poi quel che vogliamo aggiungere va benissimo, il libro lo abbiamo letto tutti, ma un fatto resta un fatto.

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setras
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Re: A.Gilardino-M.Grimaldi," -Il legno che canta" -, Edizioni Cu

Messaggio da setras » lun 06 gen 2014, 17:20

Quanto vuoi per la Filippini

Campan

Re: A.Gilardino-M.Grimaldi," -Il legno che canta" -, Edizioni Cu

Messaggio da Campan » mar 07 gen 2014, 13:27

setras ha scritto:Quanto vuoi per la Filippini
Solo trattative private :mrgreen:
:bye:

coccolini1962
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Re: A.Gilardino-M.Grimaldi," -Il legno che canta" -, Edizioni Cu

Messaggio da coccolini1962 » mer 07 mag 2014, 09:42

Io l'ho comprato qualche tempo fa e l'ho letto. Mi è parso molto interessante.

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