Raul Midon - Gli occhi della mente

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Salvatore Agnello
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Raul Midon - Gli occhi della mente

Messaggioda Salvatore Agnello » sab 05 apr 2014, 15:44

Ho assistito ieri sera ad un concerto del grande artista non vedente Raul Midon. Oltre alle sue potenzialità ritmiche mi ha impressionato la sua capacità di "volare" sulla tastiera della chitarra senza vederla. E' vero, i bravi chitarristi di classica non stanno lì a guardare ogni singola posizione e "volano" anche loro sulla tastiera, ma la vista dà loro pur sempre qualche riferimento (ho letto da qualche parte che Segovia negli ultimi anni faceva qualche errore a causa di problemi di vista).
Pertanto mi chiedo quanto sia importante e necessario "vedere" con gli occhi della mente e mettere le dita dove è necessario senza riferimenti.
Ho provato a suonare ad occhi chiusi e, se il brano è semplice, magari mi riesce decentemente, ma se è più complicato non se ne parla proprio.
Non sto ovviamente facendo l'elogio della cecità, che è una menomazione fra le più gravi, ma forse essa sviluppa delle potenzialità percettive che il vedente non possiede. Forse sarebbe d'aiuto, dopo aver studiato un brano, allenarsi a suonarlo senza riferimenti visivi?
Salvatore
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Campan

Re: Raul Midon - Gli occhi della mente

Messaggioda Campan » mar 15 apr 2014, 19:17

Una volta ascoltai alla radio i risultati del solito studio di qualche specializzatissima università americana, il quale era pervenuto alla conclusione che i migliori concertisti erano quelli capaci di concentrarsi durante l'esecuzione esclusivamente sul discorso musicale, senza pensare -guardare- al fatto tecnico... Chiudere gli occhi lungo qualche passaggio particolarmente sentito credo sia esperienza comune, e credo anche che esercitarsi 'al buio' su qualche brano potrebbe risultare utile come esercizio per la concentrazione...
:bye:

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angelo61
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Re: Raul Midon - Gli occhi della mente

Messaggioda angelo61 » mar 15 apr 2014, 20:36

Quando ero giovane (e più allenato) provavo spesso i brani che conoscevo meglio ad occhi chiusi. Mi pareva di esercitare l' "orientamento".
Era una mia iniziativa, non me la aveva suggerita nessuno, ma credo di averne tratto giovamento.
Però non so se abbia senso..

Angelo

Salvatore Agnello
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Re: Raul Midon - Gli occhi della mente

Messaggioda Salvatore Agnello » gio 17 apr 2014, 15:48

Riflettendo, penso che la tecnica di Midon non è proprio la stessa cosa rispetto a quella della chitarra classica nella quale si deve obbedire a partiture scritte e posizioni obbligate. Lui accompagna il canto con una serie di accordi che non ho potuto decifrare e con improvvisazioni jazzistiche che credo siano più facilmente memorizzabili anche senza guardare. Ciò non toglie che nel nostro genere (parlo per me) ci sono posizioni che "vedo" con la mente e altre no. L'ideale sarebbe possedere una memoria visiva di quanto si va a suonare.
Ricordo che quando andavo a scuola (many, many years ago) sapevo tutto quando riuscivo a memorizzare perfettamente la pagina del libro, non parola per parola ovviamente.
ciao Salvatore
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