Platero y yo

Luogo pubblico dei chitarristi classici.
Tess Durbeyfield

Platero y yo

Messaggioda Tess Durbeyfield » mer 05 ott 2016, 14:08

Ricopio qui una cosa scritta altrove su di un film (peraltro curioso dal punto vista cinematografico) che incollo qui sotto, su Jiménez e Platero y yo.

Film dove il poeta ci tiene a dare di Platero un'immagine tutt'altro che candida e infantile.
(Non a caso lo stesso Castelnuovo-Tedesco scrive la musica per Platero y yo al rientro in America dopo la rottura con Pizzetti. Dovuta alla famosa vicenda del premio Campari per Il mercante di Venezia, e la mancata rappresentazione dell'opera, etc.
Per MCT è la delusione umana più grande della sua vita, o almeno lo scrive nella sua autobiografia).
Jiménez scrive Platero nel periodo di convalescenza da un terribile episodio depressivo. Nel film qui sotto ci tiene a dire che è importante che Platero non parli mai nel suo testo.
Ho pensato allora che Platero non esiste: il poeta dice cose che vorrebbe poter pensare a qualcuno che gli piacerebbe esistesse.
Mi viene in mente Richter che descrive di un suo grave periodo di depressione, nel 1974, in quell'anno il pianista aveva allucinazioni uditive e si separava da un piccolo gambero di plastica solo prima di salire sul palco.
Ci vorrebbe la luce di Sven Nykvist, altro che bambini.


Youtube

Torna a “Luogo pubblico”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: CommonCrawl [Bot] e 6 ospiti