Il solito flauto

Luogo pubblico dei chitarristi classici.
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Gerardo50
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Il solito flauto

Messaggioda Gerardo50 » mer 05 ott 2016, 18:15

Mentre mi trovavo in una cartolibreria per fare una fotocopia, è entrata una Signora che chiedeva un flauto per la figlia in prima media. In quel momento, mi son ricordato dei tempi quando dovevo fare la stessa cosa; fin qui di nulla di strano se non fosse che poco è cambiato e a scuola c'è il solito flauto. MI chiedo come mai ci si limita solo al flauto e non si facciano anche altri strumenti. Mah!! Boh!
Gerardo

Weresis
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Re: Il solito flauto

Messaggioda Weresis » mer 05 ott 2016, 18:40

O flauto dolce o pianola, sono questi gli strumenti che si usano adesso nelle scuole medie, perchè costano poco, sono piccoli e leggeri e tutti li possono suonare. Lo scopo non è quello di imparare a suonare uno strumento ma quello di esercitarsi con i suoni nel modo più semplice, eseguire facili melodie, imparare a riconoscere i suoni, ecc.

alessandro lienzo
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Re: Il solito flauto

Messaggioda alessandro lienzo » mer 05 ott 2016, 21:57

Miseriaccia non dimenticherò mai l'adrenalina di quando eseguivo i pezzi nuovi a prima vista!!
Che tempi
alessandro C.

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holden1
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Re: Il solito flauto

Messaggioda holden1 » sab 08 ott 2016, 11:30

Ciao Gerardo, ben ritrovato.
Che vuoi che ti dica, io ancora ricordo il mio di flauto: plastica gialla... però quell'oggetto da 5 mila lire mi fece appassionare al flauto dolce che, più tardi, scoprii avere una bellissima leteratura.
Il flauto dolce m'è rimasto nell'anima e, da ragazzo in seguito, risparmiai vari mesi per comprare un Moeck appena più "serio".
E' un peccato che tutti i fluti "scolatici" siano a diteggiatura tedesca, che è sostanzialmente sbagliata (secondo me) seppur appena più facile da digerire di quella barocca.
Poi è venuto il flauto traverso, che ho affiancato alla chitarra per tanti anni (sempre suonando male tutte e due le cose, ovvio).

Insomma, 5 mila lire spese bene, secondo me: e oggi che non ho più tempo di suonare nessuno strumento... quando guardo il flauto penso sempre che ci siamo divertiti insieme, tanto...

M.
- Parlez-vous française?
- Preferisco di no.
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FlavioRo
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Re: Il solito flauto

Messaggioda FlavioRo » dom 09 ott 2016, 07:36

Io sono dell'idea che il flauto dolce è stato per decenni il modo migliore per far odiare o disinteressare i ragazzi/e italiani alla musica...lo hanno detto anche interpreti italiani famosi.
sarei curioso di sapere come avviene l'educazione musicale in alcuni paesi asiatici che sfornano interpreti a piu non posso e in altri paesi occidentali. qui mi pare che tutto sia rimasto evidentemente fermo a 70 anni fa...
nulla contro il flauto,intendiamoci, ma un ragazzo non potrà mai appassionarsi alla musica con quel....suono...

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Peppe D'Acunto
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Re: Il solito flauto

Messaggioda Peppe D'Acunto » dom 09 ott 2016, 10:14

Quando frequentai le scuole medie non ricordo di nessun professore che suonasse la chitarra
tutti il piano ma insegnavano solo il flauto
io mi rifiutai e portai la chitarra conoscendo qualche accordo, i vari giri armonici, qualche arpeggio le scale maggiori
e cosi accompagnavo i vari flauti per il resto faci tutto da me
penso che le cose siano cambiate da un po nelle scuole medie vedo che c'è anche il maestro di chitarra
per cui.. speriamo bene.
‘Da sola. Tutto da sola. Ma nessuno può farcela da solo.’ Maya Angelou. (Jennifer Jareau)

FlavioRo
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Re: Il solito flauto

Messaggioda FlavioRo » dom 09 ott 2016, 11:19

io ricordo che da ragazzo francamente l'ora di musica,alle medie era (sopratutto all'ultimo anno) occasione per parlare di tutto meno che per imparare musica....temo che non sia cambiato molto (almeno a vedere dai miei nipoti che non mi pare abbiano mai avuto interesse non solo per la musica classica ma per qualsiasi genere di musica "suonata"); quello che è straordinario è che alle elementari e medie si passa chissa quanto tempo a disegnare,e ben poco,pochissimo, tempo sulla musica.....cosa ha di piu il disegno rispetto alla musica?

Balaju
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Re: Il solito flauto

Messaggioda Balaju » dom 09 ott 2016, 13:29

Il problema del flauto dolce alle scuole medie non deriva dello strumento, ma dagli insegnanti. Quasi sempre chi insegna musica alle medie non ha idea di come funzioni un flauto dolce e non conosce la differenza tra la diteggiatura tedesca e quella barocca.
La mia professoressa si chiamava Merli, torinese. Aveva iniziato il suo lavoro in un periodo in cui in Italia non si potevano utilizzare nomi ed espressioni straniere. Così ci costringeva a imparare a memoria le vite di Giovanni Sebastiano, Volfango Amedeo e Ludovico De...
Per me suonare il flauto dolce (in plastica rossa, naturalmente con diteggiatura tedesca) era invece una gioia, e la passione per gli strumenti a fiato mi è rimasta. Portavo in classe anche la chitarra e suonavamo in duo con un compagno di classe con il quale, a 40 anni di distanza, suono ancora.
Lunga vita al flauto dolce!!!
Balaju

cecco
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Re: Il solito flauto

Messaggioda cecco » dom 09 ott 2016, 18:29

Gerardo50 ha scritto:Mentre mi trovavo in una cartolibreria per fare una fotocopia, è entrata una Signora che chiedeva un flauto per la figlia in prima media. In quel momento, mi son ricordato dei tempi quando dovevo fare la stessa cosa; fin qui di nulla di strano se non fosse che poco è cambiato e a scuola c'è il solito flauto. MI chiedo come mai ci si limita solo al flauto e non si facciano anche altri strumenti. Mah!! Boh!

Magari avessi avuto un insegnante alle medie che ci avesse insegnato il flauto!
Di solito nell'ora di musica non si faceva nulla.....qualcuno copiava la lezione delle ore successive, altri chiacchieravano, altri ancora giocavano a lanciarsi pezzetti di carta...
Mi sarebbe piaciuto tanto cantare, in un coro come si vedono nei film americani.....ma neppure quello ci facevano fare!!!! :D

lorisdose
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Re: Il solito flauto

Messaggioda lorisdose » dom 09 ott 2016, 19:09

Ciao,ai miei tempi il flauto non l'avevano ancora inventato!(ah ah)ricordo che l'insegnante portava dei dischi e ci faceva ascoltare musica classica e cercava di farci scoprire quali fossero gli strumenti ascoltati,oltre all'ascolto ci forniva delle nozioni di base circa la posizione delle note e poche cose ancora..è passato parecchio tempo,1966 I°media!Comunque per entrare nel tema del post,penso che lo strumento sia solo un piccolo mezzo per introdurre questa materia,gli insegnanti devono avere la chiave per aprire la mente ai ragazzi e riuscire a coinvongerli al di là del tipo di diteggiatura,importante ma non fondamentale.Deve venir fuori la fantasia,il gioco..ascoltare musica è fondamentale come suonare una melodia,insomma non imputerei al flauto l'insuccesso dell'ora di musica ma a chi gestisce quel tempo,lo faccia fruttare invece che renderlo un intervallo allungato.
Questo è il mio pensiero,sereno e fuori da polemiche.
Buone cose a tutti
Loris

FlavioRo
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Re: Il solito flauto

Messaggioda FlavioRo » dom 09 ott 2016, 19:57

ecco la testimonianza di cecco dà l'idea perfetta di quello che era e forse è tuttora l'ora di musica in molte classi......qualcosa di simile all'ora di religione.....è terrificante questa cosa.

luigib952
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Re: Il solito flauto

Messaggioda luigib952 » dom 09 ott 2016, 20:20

Sinceramente non capisco di cosa stiamo parlando. Il flauto dolce (anche quello in plastica da due soldi) è uno strumento nobilissimo. Si asconti Frans Brüggen, per fare un solo nome, per rendersi conto a quali vette può arrivare. Tutti gli strumenti hanno pari dignità, anche l'umilissima ocarina di terracotta. Se alcuni professori sono incapaci di insegnarlo e farci appassionare gli alunni, la colpa è solo loro. Se penso che quando ho fatto io le medie, oramai troppi anni fa, in terza media la musica era una materia facoltativa che si studiava un'ora alla settimana, dalle 13,30 alle 14,30 giusto per invogliare a sceglierla, quello che succede adesso sono tutte rose e fiori.
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

alessandro lienzo
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Re: Il solito flauto

Messaggioda alessandro lienzo » dom 09 ott 2016, 22:04

luigib952 ha scritto:Sinceramente non capisco di cosa stiamo parlando. Il flauto dolce (anche quello in plastica da due soldi) è uno strumento nobilissimo. Si asconti Frans Brüggen, per fare un solo nome, per rendersi conto a quali vette può arrivare. Tutti gli strumenti hanno pari dignità, anche l'umilissima ocarina di terracotta. Se alcuni professori sono incapaci di insegnarlo e farci appassionare gli alunni, la colpa è solo loro. Se penso che quando ho fatto io le medie, oramai troppi anni fa, in terza media la musica era una materia facoltativa che si studiava un'ora alla settimana, dalle 13,30 alle 14,30 giusto per invogliare a sceglierla, quello che succede adesso sono tutte rose e fiori.

Miseriaccia e cosa mi hai fatto scoprire.
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Re: Il solito flauto

Messaggioda Roberto Marcotti » lun 10 ott 2016, 09:24

Effettivamente il flauto dolce riesce a essere facilmente usabile e acquistabile da tutte le famiglie (quest'ultimo poi, è un criterio di scelta abbastanza stringente). Sì noi nati dagli anni '70 in poi ne abbiamo un ricordo un po' deprimente ma ora ormai anche i libri di testo sono cambiati. All'interno c'e sempre un CD con le basi, ci sono brani polifonici, canzoni moderne italiane e straniere comprendenti i testi per cantare, temi di colonne sonore e anche canzoni moderne trattate in modo polifonico., brani con parti per tastiera, chitarra e pianoforte. Effettivamente la pratica musicale alle scuole medie ora può essere fatta in modo molto più accattivante e ciò dipende moltissimo dal modo di insegnarla, ergo...dall'insegnante. Perché alla gran parte dei ragazzi fare musica piace e si può sempre trovare il modo di coinvolgere tutti, anche con il flauto dolce che di per sé potrebbe apparentemente essere un po' misero. Eppure il modo c'è.

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holden1
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Re: Il solito flauto

Messaggioda holden1 » lun 10 ott 2016, 10:07

alessandro lienzo ha scritto:
luigib952 ha scritto:Sinceramente non capisco di cosa stiamo parlando. Il flauto dolce (anche quello in plastica da due soldi) è uno strumento nobilissimo. Si asconti Frans Brüggen, per fare un solo nome, per rendersi conto a quali vette può arrivare. Tutti gli strumenti hanno pari dignità, anche l'umilissima ocarina di terracotta. Se alcuni professori sono incapaci di insegnarlo e farci appassionare gli alunni, la colpa è solo loro. Se penso che quando ho fatto io le medie, oramai troppi anni fa, in terza media la musica era una materia facoltativa che si studiava un'ora alla settimana, dalle 13,30 alle 14,30 giusto per invogliare a sceglierla, quello che succede adesso sono tutte rose e fiori.

Miseriaccia e cosa mi hai fatto scoprire.


Frans Brüggen è stato, secondo me, uno dei più grandi musicisti del nostro tempo (oltre che, ovviamente, il più grande flautista dolce e traverso barocco).
E' stato anche un grande musicologo e direttore.
Per come la vedo io Brüggen è stato per certi aspetti "speculare" a Segovia, avendo riportato al presente certi nobilissimi strumenti antichi, con l'unica differenza forse che Brüggen aveva a disposizione tutta una nobilissima letteratura originale che a Segovia mancava...

Purtroppo è venuto a mancare un paio di anni fa credo.
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