Suono delle unghie in acrilico o gel

Lunghe, corte, vere, finte, resistenti, fragili... Per noi chitarristi sono importantissime.
Mirko the guitarist
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Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda Mirko the guitarist » dom 04 ago 2013, 19:44

Salve a tutti!
Dopo numerosi falliti tentativi di riportare le unghie in un decente stato di salute,ho deciso di ricorrere all'applicazione di unghie finte in acrilico o gel.
Volevo chiedervi,prima di effettuare questa operazione,se vi sono notevoli differenze fra il suono che si ottiene tramite l'uso delle unghie naturali e quelle in acrilico o gel.
Dovrei applicarle solamente sul pollice e l'indice,dove ho le unghie naturali che stentano a crescere e hanno forma irregolare.
Spero che l'uso di questi materiali non comporti un peggioramento del suono!Ci tengo molto ad avere un suono simile a quello delle mie unghie naturali:D

luigib952
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Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda luigib952 » dom 04 ago 2013, 20:09

Ti racconto la mia.
Io mi facco ricoprire le unghie della mano destra da circa due anni e ne sono pienamente soddisfatto. Le mie unghie naturali sono piuttosto fragili e rigate e non riuscivo a tenerle tutte a posto per più di una settimana, poi inevitabilmente qualcuna si rompeva. Inizialmente me le facevo ricoprire in acrilico, l'unico materiale che l'estetista da cui andavo utilizzasse. Il suono risultava un poco vetroso, ma tutto sommato accettabile. Da alcuni mesi me le facci ricoprire in gel ed il suono è assolutamente paragonabile a quello dell'unghia naturale. Devo dire che sono molto soddisfatto della situazione. Unghie a posto e resistenti. Se posso darti qualche consiglio:
1) fatti ricoprire tutte le unghie della mano destra (se non sei mancino), sia per ragioni estetiche che per uniformità di suono
2) che non esageri con gli spessori, due strati leggeri sono più che sufficienti
3) bada che la persona a cui ti rivolgi curi molto l'igiene
4) non correre a far riempire la ricrescita, ma lascia che l'unghia che ricresce sia a contatto con l'aria il piú a lungo possibile. Io torno dalla mia ricostruttrice ogno 7-8 settimane circa.
Auguri.
Ultima modifica di luigib952 il lun 05 ago 2013, 11:46, modificato 2 volte in totale.
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

Davide Bortolai

Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda Davide Bortolai » lun 05 ago 2013, 10:32

luigib952 ha scritto:Ti racconto la mia.
Io mi facco ricoprire le unghie della mano destra da circa due anni e ne sono pienamente soddisfatto. Le mie unghie naturali sono piuttosto fragili e rigate e non riuscivo a tenerle tutte a posto per più di una settimana, poi inevitabilmente qualcuna si rompeva. Inizialmente me le facevo ricoprire in acrilico, l'unico materiale che l'estetista da cui andavo utilizzasse. Il suono risultaca un poco vetroso, ma tutto sommato accettabile. Da alcuni mesi me le facci ricoprire in gel ed il suono è assolutamente paragonabile a quello dell'unghia naturale. Devo dire che sono molto soddisfatto della situazione. Unghie a posto e resistenti. Se posso darti qualche consiglio:
1) fatti ricoprire tutte le unghie della mano sinistra, sia per ragioni eatetiche che per uniformità di suono
2) che non esageri con gli spessori, due strati leggeri sono più che sufficienti
3) bada che la persona a cui ti rivolgi curi molto l'igiene
4) non correre a far riempire la ricrescita, ma lascia che l'unghia che ricresce sia a contatto con l'aria il piú a lungo possibile. Io torno dalla mia ricostruttrice ogno 7-8 settimane circa.
Auguri.


trasalisco!!!
vado dall'estetista ogni 7-8- settimane.... :lol:
io piuttosto mi metterei a suonare il trombone.
no ragazzi non ci siamo...
il grande maestro segovia avvertiva con assoluta intransigenza che chi non era in possesso di un'unghia affatto particolare (cioè come la sua...) doveva cambiare strumento subito.
più ragionevolmente penso sia possibile anche suonare la chitarra senza unghie piuttosto che sottoporsi alla "umiliazione" del centro di bellezza... :D
scherzo ovviamente ognuno è libero di impiegare il proprio tempo come meglio crede, è che non vorrei vedere trasformare il bellissimo forum delcamp (del quale apprezzo sommamente le discussioni musicologiche ed interpretative) in un un forum con utenti che si scambiano i consigli sulle creme o sullo spessore dell'unghia, la vellutatezza della pelle ecc ecc...
con simpatia ed ironia
davide bortolai

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Giorgio Signorile
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Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda Giorgio Signorile » lun 05 ago 2013, 10:43

Mirko the guitarist ha scritto:Salve a tutti!
Dopo numerosi falliti tentativi di riportare le unghie in un decente stato di salute,ho deciso di ricorrere all'applicazione di unghie finte in acrilico o gel.
Volevo chiedervi,prima di effettuare questa operazione,se vi sono notevoli differenze fra il suono che si ottiene tramite l'uso delle unghie naturali e quelle in acrilico o gel.
Dovrei applicarle solamente sul pollice e l'indice,dove ho le unghie naturali che stentano a crescere e hanno forma irregolare.
Spero che l'uso di questi materiali non comporti un peggioramento del suono!Ci tengo molto ad avere un suono simile a quello delle mie unghie naturali:D

Ho un caro amico concertista di fama che suona con unghie finte, al pollice almeno. Il suono è bello pieno, potente e per quanto capisco uguale al naturale. Prova a fargli un'email, sicuramente ti risponde in proposito, è la cosa migliore
giulio tampalini <info@giuliotampalini.it>

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Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda luigib952 » lun 05 ago 2013, 11:04

Egregio signor Bortolai,
non trovo affatto simpatico il suo intervento, e la sua ironia la riservi alle persone che sono solite frequentarla. Sia rispettoso del pensiero altrui ed eviti, per favore, di citare i miei interventi. Grazie.
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Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda pippowitz » lun 05 ago 2013, 11:23

Sarebbe interessante sentire il parere di un dermatologo sulle possibili controindicazioni di questo tipo di trattamento delle unghie.
Per quanto riguarda il suono sono convinto che un'unghia ricostruita possa suonare bene quanto una naturale, anzi, anche meglio, perchè le si può dare una forma perfetta per suonare, cosa che le unghie naturali non sempre hanno.
A me è capitato di rompere la punta dell'unghia del medio prima di un concerto, e me la sono ricostruita con attak e un pezzettino di seta (l'attak però non è un prodotto che consiglierei per un uso continuativo, ma per me quella era una situazione di emergenza: di solito non ho problemi con le unghie). Il suono era migliore di quello della mia solita unghia, perchè il bordo era più largo ed arrotondato.
Conclusioni: per il suono non credo ci siano problemi, anzi. Mi resta il dubbio riguardante possibili controindicazioni ed effetti collaterali: se qualche medico legge potrebbe illuminarci. Mi interessa perchè capita di avere allievi con unghie fragili o che crescono in modo irregolare. Di solito consiglio a tutti di trovare il modo giusto di sagomare le unghie: anche se sono un po' storte con un po' di pazienza molto spesso si trova una buona soluzione. Capisco però che in casi limite (unghie molto irregolari o molto fragili) un aiuto non guasti.

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Magic Guitar
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Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda Magic Guitar » lun 05 ago 2013, 11:48

Davide Bortolai ha scritto:
luigib952 ha scritto:Ti racconto la mia.
Io mi facco ricoprire le unghie della mano destra da circa due anni e ne sono pienamente soddisfatto. Le mie unghie naturali sono piuttosto fragili e rigate e non riuscivo a tenerle tutte a posto per più di una settimana, poi inevitabilmente qualcuna si rompeva. Inizialmente me le facevo ricoprire in acrilico, l'unico materiale che l'estetista da cui andavo utilizzasse. Il suono risultaca un poco vetroso, ma tutto sommato accettabile. Da alcuni mesi me le facci ricoprire in gel ed il suono è assolutamente paragonabile a quello dell'unghia naturale. Devo dire che sono molto soddisfatto della situazione. Unghie a posto e resistenti. Se posso darti qualche consiglio:
1) fatti ricoprire tutte le unghie della mano sinistra, sia per ragioni eatetiche che per uniformità di suono
2) che non esageri con gli spessori, due strati leggeri sono più che sufficienti
3) bada che la persona a cui ti rivolgi curi molto l'igiene
4) non correre a far riempire la ricrescita, ma lascia che l'unghia che ricresce sia a contatto con l'aria il piú a lungo possibile. Io torno dalla mia ricostruttrice ogno 7-8 settimane circa.
Auguri.


trasalisco!!!
vado dall'estetista ogni 7-8- settimane.... :lol:
io piuttosto mi metterei a suonare il trombone.
no ragazzi non ci siamo...
il grande maestro segovia avvertiva con assoluta intransigenza che chi non era in possesso di un'unghia affatto particolare (cioè come la sua...) doveva cambiare strumento subito.
più ragionevolmente penso sia possibile anche suonare la chitarra senza unghie piuttosto che sottoporsi alla "umiliazione" del centro di bellezza... :D
scherzo ovviamente ognuno è libero di impiegare il proprio tempo come meglio crede, è che non vorrei vedere trasformare il bellissimo forum delcamp (del quale apprezzo sommamente le discussioni musicologiche ed interpretative) in un un forum con utenti che si scambiano i consigli sulle creme o sullo spessore dell'unghia, la vellutatezza della pelle ecc ecc...
con simpatia ed ironia
davide bortolai



Non trasalire ..... non serve!

1) Ai tempi di Segovia non esistevano le tecniche ed i prodotti per ricostruire le unghie. Per cui l'affermazione del "Gran Vecchio" di cambiare strumento subito aveva senso nel suo contesto .... il mondo nel frattempo si è evoluto. Un paio di volte alla vigilia di un concerto mi si è rotta un unghia. Che facevo ? Annullavo il concerto? Azzardavo il concerto con 3 dita si e una no? ... Anche i professionisti ricorrono in caso di necessità all'estetista.

2) Tu se vuoi suona pure senza unghie .... è una tua scelta! Poi mi dirai come fai a tirare fuori i vari timbri dalla tua chitarra. Comunque, dato che la stragrande maggioranza dei chitarristi nel mondo usa le unghia, non vedo che male ci sia ad andare dall'estetista nè tanto meno quale sia "l'umiliazione" di mettere piede in un centro estetico.

3) Infine, e concludo, in questo "bellissimo forum" esiste anche la sezione dedicata alla cura delle unghie. ( viewforum.php?f=21 ). Dov'è il problema? Non credo che la nostra virilità venga meno a parlare di unghia e di gel.... non ti pare?

:bye:
Ferdinando Bonapace

bassy

Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda bassy » lun 05 ago 2013, 12:29

Meglio in acrilico

mito3D
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Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda mito3D » lun 05 ago 2013, 12:40

La cosa è delicata.
Esiste uno storico di chitarristi che hanno avuto problemi con le unghie sintetiche, con distaccamento delle unghie se capisco bene principalmente a causa di reazioni verso i collanti usati e il modo di usarli (sviluppo di ipercheratosi etc.).
Un esempio qui http://www.violao.org/topic/5336-unhas-posticas-encerram-carreira-de-violonista-promissor/page__st__0
Poi magari ci si accorge che il dermatologo di turno è stato troppo drastico nel dichiarare finita l'attività chitarristica del malcapitato, ma il problema esiste e il consiglio è sempre di consultarsi con dermatologi bravi (auguri).
I brasiliani hanno ben presente la materia anche perchè uno dei più famosi classici in attività ha usato, e credo ancora usi, le unghie artificiali, facendone anni fa una pubblicità che ha appunto trascinato molti neofiti allo sbaraglio, e che lo portato poi a correggersi e raccomandare la cautela necessaria.

Sul suono secondo me è inutile illudersi, il suono rimane secco e si sente, però orientandosi verso repertori più brillanti e usando con sapienza le differenze timbriche dello strumento si possono limitare i danni.

:bye:

Mirko the guitarist
Messaggi: 84
Iscritto il: mar 16 nov 2010, 02:10

Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda Mirko the guitarist » lun 05 ago 2013, 16:36

Vi ringrazio per le gentili ed esaurienti risposte!
Ho letto il link Mito3d,e devo dire che sono rimasto parecchio impressionato!Se ho tradotto bene,il chitarrista brasiliano a cui si fa riferimento nella discussione rischia a causa di una necrosi l'amputazione delle dita?Tutto per l'uso di colle sull'unghia naturale?E' una storia davvero triste!
Riguardo al suono secco dell'unghia ricostruita col gel...io avevo avuto la tua stessa percezione sonora,perchè molti anni fa ho avuto l'occasione di ascoltare un chitarrista classico che ha suonato in concerto con unghie finte ricostruite col gel.Percepivo grande secchezza di suono,povertà timbrica,e una limitatissima gamma dinamica.Non vorrei però sputare già da adesso sentenze sui pro e contro dell'uso delle unghie artificiali,essendo passati molti anni da quella esperienza.Non mi resta che provarle e decidere se sono le unghie giuste per me,quelle che traducono il suono che ho nella mia testa.
L'aspetto del suono per me è fondamentale.Diciamo che seguo un'idea di suono che prende spunto dai grandi chitarristi del novecento,Segovia e Ida Presti,senza avere la presunzione di raggiungere il loro livello o l'idea assurda e stupida di emularli.In linea di massima mi discosto dall'idea di suono che hanno oggi i chitarristi moderni,senza la pretesa di definire il loro suono di serie B...semplicemente mi sono avvicinato alla chitarra ascoltando suonare Segovia e Julian Bream,e con quell'idea di suono chitarristico voglio continuare a fare la mia musica.
Quindi spero che le unghie artificiali possano aiutarmi in questo senso!

Apro una breve parentesi che forse vi annoierà.
Ho passato e sto trascorrendo periodi di grande sofferenza esistenziale a causa delle unghie.Il fatto di non poter realizzare un'idea musicale con il mio strumento è una cosa che mi rende parecchio frustrato.Mi trovo ad un bivio in cui da un lato vedo l'angelo buono che mi consiglia di abbandonare la chitarra,e dall'altro un demone che mi sprona a continuare a studiarla.

Come ho scritto nel precedente post le ho provate di tutti i colori!
Un periodo sono arrivato persino a tagliarmi tutte le unghie e a suonare con i polpastrelli.L'esperienza è stata utile ma mi ha fatto capire quanto i polpastrelli fossero totalmente inadatti ad affrontare un repertorio tecnicamente complesso come quello del novecento,e non solo!
Non mi dilungo ad elencare gli aspetti negativi dell'utilizzo dei polpastrelli sulla chitarra moderna,dato che Segovia ha avuto modo di discuterli molto bene.
Sulla questione timbrica non vorrei sembrare una voce fuori dal coro,ma basandomi sulla mia esperienza sono arrivato a delle conclusioni molto interessanti.
Non è vero che i polpastrelli siano limitati dal punto di vista timbrico...piu che di limitatezza parlerei di differenze quantitative e qualitative.
I polpastrelli infatti hanno una limitata gamma timbrica rispetto alle unghie,ma sopperiscono a questa mancanza in senso qualitativo.
In sostanza con le unghie si ottengono tanti timbri di media qualità,con i polpastrelli invece pochi timbri di grandissima qualità.

Davide Bortolai

Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda Davide Bortolai » lun 05 ago 2013, 16:42

per ciò che concerne i centri di bellezza... la mia è stata una innocente e piccola provocazione.
il tema della "qualità dell'unghia" è così serio in realtà che è stato ripetutamente affrontato dal sommo segovia a più riprese...
no non credo che sia una questione di tecniche di ricostruzione (ho un collega che usa un impasto di carta igienica e attak!!!) :?
il problema è che l'oggetto che si interpone tra il dito e la corda ha una sua realtà fisica e una composizione chimica ben precisa...
secondo me meglio la "carne" che qualsiasi ripiego miracoloso.
meglio della carne l'unghia giusta! non tutti la possiedono purtroppo... ecco perchè ci sono pochi chitarristi veramente degni di essere ascoltati da un vero pubblico.
un caro saluto a tutti
davide bortolai

Davide Bortolai

Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda Davide Bortolai » lun 05 ago 2013, 16:49

Mirko the guitarist ha scritto:Vi ringrazio per le gentili ed esaurienti risposte!
Ho letto il link Mito3d,e devo dire che sono rimasto parecchio impressionato!Se ho tradotto bene,il chitarrista brasiliano a cui si fa riferimento nella discussione rischia a causa di una necrosi l'amputazione delle dita?Tutto per l'uso di colle sull'unghia naturale?E' una storia davvero triste!
Riguardo al suono secco dell'unghia ricostruita col gel...io avevo avuto la tua stessa percezione sonora,perchè molti anni fa ho avuto l'occasione di ascoltare un chitarrista classico che ha suonato in concerto con unghie finte ricostruite col gel.Percepivo grande secchezza di suono,povertà timbrica,e una limitatissima gamma dinamica.Non vorrei però sputare già da adesso sentenze sui pro e contro dell'uso delle unghie artificiali,essendo passati molti anni da quella esperienza.Non mi resta che provarle e decidere se sono le unghie giuste per me,quelle che traducono il suono che ho nella mia testa.
L'aspetto del suono per me è fondamentale.Diciamo che seguo un'idea di suono che prende spunto dai grandi chitarristi del novecento,Segovia e Ida Presti,senza avere la presunzione di raggiungere il loro livello o l'idea assurda e stupida di emularli.In linea di massima mi discosto dall'idea di suono che hanno oggi i chitarristi moderni,senza la pretesa di definire il loro suono di serie B...semplicemente mi sono avvicinato alla chitarra ascoltando suonare Segovia e Julian Bream,e con quell'idea di suono chitarristico voglio continuare a fare la mia musica.
Quindi spero che le unghie artificiali possano aiutarmi in questo senso!

Apro una breve parentesi che forse vi annoierà.
Ho passato e sto trascorrendo periodi di grande sofferenza esistenziale a causa delle unghie.Il fatto di non poter realizzare un'idea musicale con il mio strumento è una cosa che mi rende parecchio frustrato.Mi trovo ad un bivio in cui da un lato vedo l'angelo buono che mi consiglia di abbandonare la chitarra,e dall'altro un demone che mi sprona a continuare a studiarla.

Come ho scritto nel precedente post le ho provate di tutti i colori!
Un periodo sono arrivato persino a tagliarmi tutte le unghie e a suonare con i polpastrelli.L'esperienza è stata utile ma mi ha fatto capire quanto i polpastrelli fossero totalmente inadatti ad affrontare un repertorio tecnicamente complesso come quello del novecento,e non solo!
Non mi dilungo ad elencare gli aspetti negativi dell'utilizzo dei polpastrelli sulla chitarra moderna,dato che Segovia ha avuto modo di discuterli molto bene.
Sulla questione timbrica non vorrei sembrare una voce fuori dal coro,ma basandomi sulla mia esperienza sono arrivato a delle conclusioni molto interessanti.
Non è vero che i polpastrelli siano limitati dal punto di vista timbrico...piu che di limitatezza parlerei di differenze quantitative e qualitative.
I polpastrelli infatti hanno una limitata gamma timbrica rispetto alle unghie,ma sopperiscono a questa mancanza in senso qualitativo.
In sostanza con le unghie si ottengono tanti timbri di media qualità,con i polpastrelli invece pochi timbri di grandissima qualità.


annoiarci? ma stai scherzando?
leggo ora ora il tuo post e penso che contenga più buon senso ed esperienze interessanti legate alla ricerca timbrica di tanti "cortigiani" che hanno voluto dire la loro in passato...
quoto assolutamente le tue considerazioni sui polpastrelli e condivido pienamente le difficoltà nel loro impiego per il repertorio moderno.
mi trovo in sintonia anche con la fatica di trovare il suono che ho nella testa... ed è per questo che le provo tutte (vedi setrasai tuning)!!!!
un caro saluto
davide bortolai

Mirko the guitarist
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Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda Mirko the guitarist » lun 05 ago 2013, 16:57

Comunque finisco il racconto.Alla fine ho deciso di farmele ricrescere,non risolvendo nulla chiaramente.
Il problema maggiore lo riscontro sull'unghia del pollice:non cresce proprio dove dovrebbe crescere,ossia sulla parte laterale sinistra,che è la parte che dovrebbe andare a contatto con la corda.Questo mi porta inevitabilmente a cambiare assetto della mano cercando posizioni innaturali al fine di avere un minimo contatto dell'unghia con la corda.Da questa variazione di assetto derivano tantissimi altri problemi come potete immaginare:postura errata,spalla destra protesa in avanti,tensioni muscolari di ogni tipo comprese le famose smorfie del chitarrista dovute ad incontrollate contrazioni mandibolari,ecc ecc...la lista è davvero lunga.
Tutti questi problemi mi hanno portato ad annullare parecchi esami al conservatorio sotto gli occhi increduli di certi insegnanti che mi guardavano come se fossi un alieno,asserendo che il mio fosse un problema di "poltronite acuta".
Difficilmente riesco ad affrontare gli studi di Villa Lobos,o altri brani che prevedono il tremolo...li suono per un'ora malissimo,dopodichè sono sfinito,e il giorno dopo è come se avessi azzerato tutto ciò che avevo imparato il giorno prima(almeno dal punto di vista tecnico).
Comunque ascolterò i vostri consigli e mi farò ricoprire le unghie col gel,ma se anche questa soluzione non dovesse funzionare..bè...cari miei colleghi chitarristi,io credo proprio che venderò tutte le mie chitarre e cambierò mestiere.Il vaso sta per traboccare:D
La vita è breve,e credo che bisogna usarla al meglio...il fatto di alzarmi ogni giorno,prendere in mano lo strumento e non riuscire a realizzare quello che voglio è parecchio frustrante.Una cosa vale la pena di farla solo se regala grandi piaceri e soddisfazioni,cosa che io non ho ancora avuto modo di provare.

pippowitz
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Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda pippowitz » lun 05 ago 2013, 17:04

Beh, se il problema fosse proprio insormontabile non mi abbatterei comunque... se capitasse a me mi metterei prima a studiare il repertorio ottocentesco senza unghie, e già lì c'è moltissima bella musica, e se non mi bastasse passerei al liuto o alla chitarra barocca, e anche lì c'è un mondo di musica da scoprire... senza unghie!

Davide Bortolai

Re: Suono delle unghie in acrilico o gel

Messaggioda Davide Bortolai » lun 05 ago 2013, 17:09

bè da questo approfondimento emerge qualcosa di più di una semplice tensione verso il suono perfetto...
mi pare che vi sia una frustrazione che blocca e paralizza, non va bene... secondo me dovresti accontentarti di quello che ottieni e cercare semplicemente di migliorare e provare soluzioni alternative es: cambio delle corde, tagliare l'unghia del pollice (aguado), tagliare tutte le unghie (sor e tarrega), tenere l'unghia lunghissima, cortissima, media...
cerca di amare profondamente il suono che produci perchè quella è la tua realtà del momento...
un altro aspetto potrebbe essere anche quello della postura della mano destra che rimane (secondo una lunga tradizione ben ricostruita dai musicologi) un elemento di importanza capitale (anche più sostanziale della presenza delle unghie o meno)
saluti
davide bortolai


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