Corde e polpastrello

Lunghe, corte, vere, finte, resistenti, fragili... Per noi chitarristi sono importantissime.
Mirko the guitarist
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Corde e polpastrello

Messaggioda Mirko the guitarist » dom 05 gen 2014, 17:01

Salve a tutti!
Sono un chitarrista che suona da diverso tempo con il polpastrello del pollice a causa di un problema serio che ho esposto in post aperti precedentemente.Avendo provato l'unghia in acrilico ed essendo rimasto molto deluso dal suo suono, ho deciso di toglierla per suonare definitivamente con il polpastrello.I problemi non sono mancati,ovviamente.Nonostante si sia già fomato un bel callo consistente nel punto in cui percuoto le corde,percepisco un suono dal volume estremamente basso e timbricamente differente da quello che ottengo con le unghie.Nulla di nuovo insomma,ma mi chiedevo se esistano delle corde che possano ovviare a questi "difetti" sonori,in grado di garantire un suono quanto piu possibile chiaro e aperto.Con il nylon rivestito in rame il suono rimane molto sordo,e potete immaginare la difficoltà,se non impossibilità,nel suonare brani in cui la linea del basso abbia un ruolo fondamentale a livello melodico.Sono adirittura arrivato ad escludere dal repertorio brani in cui l'uso del pollice diventa fondamentale,come ad esempio certi studi di Villa Lobos,molti brani di Giuliani,brani con il tremolo...la lista è davvero lunga.
Siccome mi dispiace tralasciare brani molto importanti per il nostro repertorio,vi chiedo se siete a conoscenza di corde che vadano d'accordo con il polpastrello del pollice...almeno finchè la tecnologia non farà dei grossi passi avanti e scoprirà un materiale che abbia un suono identico o migliore delle unghie naturali,io preferisco utilizzare i polpastrelli piuttosto che le unghie in gel.

Guy_Woodhouse

Re: Corde e polpastrello

Messaggioda Guy_Woodhouse » dom 05 gen 2014, 17:59

Mirko the guitarist ha scritto:Salve a tutti!
Sono un chitarrista che suona da diverso tempo con il polpastrello del pollice a causa di un problema serio che ho esposto in post aperti precedentemente.Avendo provato l'unghia in acrilico ed essendo rimasto molto deluso dal suo suono, ho deciso di toglierla per suonare definitivamente con il polpastrello.I problemi non sono mancati,ovviamente.Nonostante si sia già fomato un bel callo consistente nel punto in cui percuoto le corde,percepisco un suono dal volume estremamente basso e timbricamente differente da quello che ottengo con le unghie.Nulla di nuovo insomma,ma mi chiedevo se esistano delle corde che possano ovviare a questi "difetti" sonori,in grado di garantire un suono quanto piu possibile chiaro e aperto.Con il nylon rivestito in rame il suono rimane molto sordo,e potete immaginare la difficoltà,se non impossibilità,nel suonare brani in cui la linea del basso abbia un ruolo fondamentale a livello melodico.Sono adirittura arrivato ad escludere dal repertorio brani in cui l'uso del pollice diventa fondamentale,come ad esempio certi studi di Villa Lobos,molti brani di Giuliani,brani con il tremolo...la lista è davvero lunga.
Siccome mi dispiace tralasciare brani molto importanti per il nostro repertorio,vi chiedo se siete a conoscenza di corde che vadano d'accordo con il polpastrello del pollice...almeno finchè la tecnologia non farà dei grossi passi avanti e scoprirà un materiale che abbia un suono identico o migliore delle unghie naturali,io preferisco utilizzare i polpastrelli piuttosto che le unghie in gel.


Ciao, io penso che tra le varie possibilità che ti si prospettano, ci sia quella di scegliere di suonare senza unghie completamente (su nessun dito).
Io attualmente suono con unghie cortissime, per una mia scelta e penso che se tu provassi a suonare su strumenti dalle caratteristiche appropriate (strumenti stile Torres, o addirittura precedente), e rivedendo la tecnica nella sua totalità: articolazioni, posizione della mano destra, cavata del suono - che è completamente diversa, ma che offre se sapientemente studiata più o meno le stesse possibilità del suonare con le unghie - tu possa fare di quello che ora ti sembra un limite, un grande vantaggio. Quanto alle corde, potresti usare le corde per gli strumenti antichi (cantini in budello, e bassi di seta rivestita), sempre per lo stesso motivo: fare di virtù quella che ora pensi essere una limitazione. Il mio processo di "accorciamento" delle unghie, è graduale, e si basa in realtà esclusivamente su di un fatto timbrico/estetico, sulla ricerca di un certo tipo di suono, tirato fuori da un certo tipo di strumento.
Sono convinto, te lo ripeto, che non siano limitazioni di tipo tecnico nel suonare senza unghie, ci sono però delle questioni da rivedere. Se hai domande più specifiche da porre, sono a tua disposizione: l'argomento mi affascina molto.

pippowitz
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Re: Corde e polpastrello

Messaggioda pippowitz » dom 05 gen 2014, 18:43

Mah, ci sono stati chitarristi come Sor che suonavano senza unghie. Inoltre mi capita di sentire il suono che fanno i ragazzini che iniziano a suonare e non le usano, e alcuni di loro arrivano a produrre sonorità decisamente buone. Io se avessi problemi alle unghie un serio tentativo per imparare a suonare senza lo farei...

Mirko the guitarist
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Re: Corde e polpastrello

Messaggioda Mirko the guitarist » dom 05 gen 2014, 19:36

Ciao,ti ringrazio per i consigli!
Debbo dirti che ho provato pure a suonare senza unghie in nessun dito su una chitarra storica che montava corde in budello naturale.Cambiai totalmente impostazione della mano destra nel giro di 1 mese e rimasi soddisfatto dei risultati sonori che riuscivo ad ottenere dallo strumento.Il problema arriva quando ci si trova a dover affrontare un repertorio concepito attorno ad una tecnica che preveda l'utilizzo delle unghie della mano destra.I polpastrelli offrono dalla loro parte un suono molto caldo,profondo,ma non garantiscono una gamma dinamica molto ampia,oltre ad essere molto difficili da gestire in brani che richiedono una certa velocità di esecuzione.Alla luce di questi aspetti credo che affrontare buona parte del repertorio del novecento con i polpastrelli,quello segoviano o breamiano per intenderci, non solo sia difficile,ma impossibile.Quindi l'unico motivo per cui secondo me vale la pena utilizzarli sia quello legato ad una scelta di repertorio piu che di sonorità,il problema della sonorità a questo punto diventa secondario.Il polpastrelli vanno bene se si deve suonare Tarrega,Pujol,Llobet,certe cose di Sor...Pujol stesso in virtu' della sua tecnica ha affrontanto un repertorio abbastanza ristretto.Si possono trovare sonorità originali e interessanti anche con l'unghia,magari utilizzando corde diverse dal solito e chitarre che possono concretizzare piu fedelmente possibile le nostre idee legate al suono chitarristico.

Mirko the guitarist
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Re: Corde e polpastrello

Messaggioda Mirko the guitarist » dom 05 gen 2014, 19:44

Comunque sono d'accordo sul fatto di far diventare una virtu' ciò che viene considerato come un limite o un difetto.Grazie a questo ottimismo non ho ancora mollato la chitarra...poi ogni volta che mi viene in mente Django penso che il mio problema al pollice sia una cosa minuscola.

Davide Bortolai

Re: Corde e polpastrello

Messaggioda Davide Bortolai » lun 06 gen 2014, 12:20

caro mirko
suonare senza unghie è possibile (e secondo me anche molto bello) sebbene attualmente preferisca suonare con l'unghia (avendo adottato la new standard tuning e parzialmente modificato il repertorio) ho passato un periodo nel quale suonavo completamente senza:
meglio spiegarmi con esempi che con parole:
ramirez gh corde d'addario normalissime:


Youtube


poi:

ramirez gh corde pyramid dottor karl junger (una terza sopra in sol per ottenere sonorità liutistiche)

una sciocchezzuola registrata in presa diretta per il forum (un esperimento insieme a setras nel realizzare una "integrale" zamboniana) così per divertirci un poco...


Youtube


un caro saluto e un augurio di buon 2014 con o senza unghie ma sempre con l'amata chitarra! :bye:

Francesco Ghelli

Re: Corde e polpastrello

Messaggioda Francesco Ghelli » gio 20 feb 2014, 18:43

ciao!! mi unisco al coro dei "senza unghie". Io non sono mai stato molto bravo a suonare, ma nei due anni che ho avuto le unghie ho avuto problemi in continuazione (non erano limate, un giorno si spezzava un pezzo..) boh, io credo che l'autentico suono dell'unghia senza unghia non si possa avere, in compenso si ottiene un suono molto retrò che alla fine non dispiace. Io non ho calli sul polpastrello e non so neanche come possa venire, anche se suono tutti i giorni...

in ogni caso per me senza unghie hai più controllo sul volume secondo me. Ricordo che con le unghie facevo fatica a suonare le variazioni di volume.

francesco maione
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Re: Corde e polpastrello

Messaggioda francesco maione » sab 22 ott 2016, 22:02

Anche io ho dei problemi con l'unghia del pollice che mi si apre sempre sullo stesso punto e a volte mi è capitato mentre suonavo che la corda si inseriva dentro l'unghia con un grandissimo fastidio. Adesso ho in parte risolto usando i plettri per il pollice che mi consentono di effettuare buone esecuzioni sia negli arpeggi sia con il tocco appoggiato del pollice,Bisogna farsi un pò l'abitudine.


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