Strana sagoma dell'unghia

Lunghe, corte, vere, finte, resistenti, fragili... Per noi chitarristi sono importantissime.
Salvatore Agnello
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Strana sagoma dell'unghia

Messaggio da Salvatore Agnello » gio 09 lug 2015, 14:49

Ho sempre dato alle unghie una sagoma rotonda ma ho sempre lamentato un suono sgradevole generato dal contatto di anulare e medio sulla prima e sulla seconda corda (di più sulla prima), come se le dita scorressero sulla corda generando un tipico "grattare".
Recentemente mi si è spezzata l'unghia del dito anulare dal lato del pollice. Per non perdere tutta l'unghia allora ho tagliato in profondità la stessa dandole quindi una forma molto asimmetrica (da 0 a 3mm.circa, un pò come il "baffo" della Nike).Lo stesso ho fatto con quella dell'anulare.
Con mia sorpresa il brutto suono è sparito, quindi penso che d'ora in poi le taglierò così.
Cosa ne pensate?
Salvatore
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Surciddu
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Re: Strana sagoma dell'unghia

Messaggio da Surciddu » gio 09 lug 2015, 17:09

Ciao Salvatore,
Come prima cosa, penso che bisognerebbe capire esattamente a cosa ti riferisci quando parli di tipico "grattare".
Se al momento di suonare, l'unghia tocca direttamente la corda, succede quasi inevitabilmente che ogni nota viene preceduta da un leggero fruscio (spesso fastidioso). Un rumore che è dovuto proprio al contatto diretto tra l'unghia e la corda. Quindi si sentirà il rumore e immediatamente dopo il suono. Per questo motivo, la tipica tecnica classica prevede invece che la corda debba essere toccata direttamente dall'estremità della carne, e solo dopo, piegando leggermente la falange, permetteremo il contatto anche con l'unghia.
Riguardo al nuovo tipo di sagoma, penso che un'unghia dalla superficie ridotta produrrà un suono con più basso volume. Questo succede perché nel momento in cui l'unghia colpirà la corda, scaricherà su questa non solo quel punto dell'unghia che è entrato in contatto con la corda, ma tutta la sua mole.
Ragion per cui, penso che l'unghia abbia bisogno di avere una superficie larga, e una superficie che sia la più grande possibile, senza esagerare in lunghezza (2.5 - 3.5 mm sono ottimi).
La forma arrotondata servirà per evitare che l'unghia vada ad incagliarsi con la corda, e per regolare il timbro; mentre la superficie estesa servirà per ottenere potenzialmente il massimo volume.
Ad ogni modo, resto dell'idea che è giusto che ognuno trovi una propria tecnica, una propria lunghezza e limatura delle unghia, e quindi un proprio suono. Ciao.
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alessandro lienzo
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Re: Strana sagoma dell'unghia

Messaggio da alessandro lienzo » gio 09 lug 2015, 17:34

surciddu, non sono d'accordo, io le ho provate un po' tutte e ora utilizzo un unghia davvero minima; massima due millimetri, limata seguendo la corda.
L'unghia lunga dà poco controllo timbrico e la trovo anche inutile dato che la potenza sta tutta nella mente e nella mano;
Non per dire ma proprio la potenza non è mai stato un problema, anzi, devo dosare bene.
questa è la mia esperienza. ciao a tutti
alessandro C.

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Surciddu
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Re: Strana sagoma dell'unghia

Messaggio da Surciddu » gio 09 lug 2015, 17:54

Ciao Alesandro,
Direi che la lunghezza resta pur sempre un parametro personale perché dipende sia dalle abitudini, dalla comodità, ma anche dalla forma del dito, e quindi dal fatto che a volte l'unghia risulta schiacciata sulla falange, mentre altre volte risulta molto staccata.
Personalmente, 2.0 millimetri mi sembrano buoni per il tocco appoggiato. Per il tocco pizzicato (libero), mi sembrano invece un po' insufficienti. Ho già provato questa misura e mi sono accorto che per ottenere un buon suono ero costretto a tirare troppo la corda. Il dito si trovava costretto a entrare molto sotto la corda, e la terza falange (quella attaccata alla mano) si spingeva troppo in fuori.
Per questo motivo, quindi, mi sono trovato a scegliere una lunghezza che fosse il giusto compromesso tra il tocco pizzicato e quello appoggiato. Una via di mezzo. In questo momento le tengo a 3.0 mm circa.
Mi trovi d'accordo sul fatto che la potenza stia principalmente nella mente e nella mano. Ma ritengo che anche la lunghezza e la forma dell'unghia rivestano un ruolo non indifferente.
Così come ho già detto a Salvatore, comunque, è giusto che ognuno trovi le proprie misure e il proprio modo di suonare. Ciao :bye:

alessandro lienzo
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Re: Strana sagoma dell'unghia

Messaggio da alessandro lienzo » gio 09 lug 2015, 21:52

Ah, come non essere d'accordo, in base alle proprie conformazioni si plasma l'unghia, cioè è un dogma.
In effetti hai ragione, la tecnica che mi è stata insegnata dopo varie scuole e quella che più trovo appropriata parte da una concezione molto diversa dalla maggior parte dei chitarristi.
Si pensa alla chitarra come ad uno strumento a fiato o un violino che deve tender l'arco o respirare per questo la nota con la destra e la sinistra va preparato con un movimento opposto alla corda, con una tempistica chiara e che mira alla precisione di tocco e ritmica.
Il tutto è molto complesso, tanto è che sono 3 anni che studio con questo metodo e a volte ho ancora difficoltà, ma quando si chiarisce il passo ho constatato che la musica assume una forma è una sostanza precisa, e mi fa diminuire le incertezze.
Perdonatemi se ho divagato ma può essere magari uno spunto. Perdonate eventuali errori di battitura ma sono molto stanco oggi.
Buona serata amici!
alessandro C.

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Re: Strana sagoma dell'unghia

Messaggio da Roberto Marcotti » ven 10 lug 2015, 08:47

Ciao Salvatore credo che sulle unghie ci saranno sempre opinioni discordanti. Però ritengo, come Surciddu, che guardando la propria mano destra dall'alto ci debba essere una curva asimmetrica, vale a dire ben corte sul lato sinistro in modo che il contatto avvenga con il dito e poi la corda svincoli in modo naturale sull'unghia con curva larga e non a "cupola" (mi sto sempre riferendo ad una vista dall'alto). Il suono fondamentalmente è dato da dita provviste di unghie e non di sole unghie. Per il fruscio ritengo sia molto importante una buona smerigliature del bordo. Lo puoi ottenere con carte vetrate ad acqua che vendono a fogli nei colorifici. La grana con numerazione tra 1600 e 2000 è adatta ad ottenere un bordo liscio ("smooth"). Non incidono sulla lunghezza. Poi quando sono usate si possono usare in concerto come mantenimento.

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Re: Strana sagoma dell'unghia

Messaggio da Gio guitar » ven 10 lug 2015, 09:30

Trovare la giusta conformazione/lunghezza delle unghie non è cosa facile, anche in considerazione del fatto che per chi non è un musicista di professione potrebbe non essere sempre possibile avere unghie così lunghe come si vorrebbe. E quindi la sperimentazione è cosa molto utile per trovare il giusto compromesso.
In linea con quanto già detto da Carmelo e Roberto, anche io dopo varie prove ho riscontrato un miglioramento del suono nel sagomare le unghie con una forma asimmetrica (più corta a sinistra e più lunga a destra guadando le unghie con il palmo della mano rivolto verso il basso), ma anche con l'uso di carte abrasive super fini (per un suono pieno e privo di graffi).
Tra le varie letture / ricerche avevo trovato questo filamto che forse può essere di aiuto. Dove si consiglia la sagomatura direttamente sulle corde in modo da rispettare il normale angolo che utilizziamo nel suonare:

https://www.youtube.com/watch?v=KcU6ozYT61o

:bye: Gio

Salvatore Agnello
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Re: Strana sagoma dell'unghia

Messaggio da Salvatore Agnello » ven 10 lug 2015, 14:42

Vedo che avete capito benissimo ciò che intendevo dire. Questo taglio asimmetrico lo sperimenterò ancora per un pò di tempo prima di decidere se passare ad altro. Mi sembra che, a causa della posizione dell'avambraccio e del polso, il contatto con la corda sia più ristretto e pertanto non si possano originare situazioni di scorrimento dell'unghia sulla corda. L'unghia agisce come un piccolo plettro, toccando la corda senza scorrimenti. Per quanto riguarda la lunghezza le ho provate tutte, e così credo che abbiate fatto voi.
L'unghia corta è troppo rigida, il suono non è bello e suonare non è scorrevole. L'unghia lunga spesso va a interferire con le altre corde, anche se il suono è più dolce, poi è difficile da mantenere e desta sempre curiosità e apprezzamenti tra i non musicisti. Nota dolente è per me la cura delle unghie in quanto mi dedico spesso a lavori manuali dilettantistici che non sono certo indicati per chi suona.
Ciao Salvatore
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