Mi vergogno un pò...

Lunghe, corte, vere, finte, resistenti, fragili... Per noi chitarristi sono importantissime.
alessandro lienzo
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Re: Mi vergogno un pò...

Messaggioda alessandro lienzo » gio 11 feb 2016, 16:39

Gabriele Gobbo ha scritto:Alla fine degli anni 70 portavo i capelli molto lunghi. Mio padre diceva che sembravo una femmina, io li portavo in quel modo perché era di moda così, perché mi piaceva, o comunque per affermare che potevo fare come volevo, o anche... non so perché, ma lo facevo. Oggi che gli omosessuali fanno outing e mettono su famiglia, io dovrei preoccuparmi di quattro unghiette un po' più lunghe che mi servono per suonare?
Via, non scherziamo. Non lo dico perché mi infastidiscano gli omosessuali, non me ne importa praticamente nulla. Lo dico perché il mondo per fortuna è un po' cambiato, e per certi aspetti (pochi) direi in meglio.
:lol:
Basta che siano pulite, ecco: se fossero sporche o poco curate magari qualche imbarazzo potrei provarlo.


Commento fuori luogo e di pessimo gusto.
Il paragone con gli omosessuali mi sembra anche piuttosto offensivo.
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Gabriele Gobbo
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Re: Mi vergogno un pò...

Messaggioda Gabriele Gobbo » gio 11 feb 2016, 17:31

alessandro lienzo ha scritto:
Gabriele Gobbo ha scritto:Alla fine degli anni 70 portavo i capelli molto lunghi. Mio padre diceva che sembravo una femmina, io li portavo in quel modo perché era di moda così, perché mi piaceva, o comunque per affermare che potevo fare come volevo, o anche... non so perché, ma lo facevo. Oggi che gli omosessuali fanno outing e mettono su famiglia, io dovrei preoccuparmi di quattro unghiette un po' più lunghe che mi servono per suonare?
Via, non scherziamo. Non lo dico perché mi infastidiscano gli omosessuali, non me ne importa praticamente nulla. Lo dico perché il mondo per fortuna è un po' cambiato, e per certi aspetti (pochi) direi in meglio.
:lol:
Basta che siano pulite, ecco: se fossero sporche o poco curate magari qualche imbarazzo potrei provarlo.


Commento fuori luogo e di pessimo gusto.
Il paragone con gli omosessuali mi sembra anche piuttosto offensivo.

Evidentemente mi hai frainteso, il senso è esattamente quello opposto, ma non importa
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majik00027
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Re: Mi vergogno un pò...

Messaggioda majik00027 » mer 31 ago 2016, 20:44

comunque mi pare di aver letto in giro che Sor suonasse con i polpastrelli: perciò la sonorità da unghia è una scelta, e se la fai non preoccuparti.
e se ti attaccano puoi graffiarli!

ugo sparla
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Re: Mi vergogno un pò...

Messaggioda ugo sparla » mer 07 set 2016, 17:12

Impara a suonre senza l'aiuto delle unghie, molti chitarristi lo fanno con successo, il suono ne guadagna; TARREGA INSEGNA...

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Gabriele Gobbo
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Re: Mi vergogno un pò...

Messaggioda Gabriele Gobbo » mer 07 set 2016, 22:34

La tecnica esecutiva è sempre asservita agli strumenti che si usano ed alle corde che tali strumenti montano. una chitarra ottocentesca con cantini in budello e bassi in seta filata è una cosa, una chitarra moderna con corde in nylon o carbonio e varianti assortite è tutt'altra. Non si può generalizzare, occorre sapere cosa si sta facendo e perché. Penso che le ricette tipo: questo è meglio e quello è peggio abbiano poco senso, se non circostanziate in ambiti precisi. Del resto la maggioranza dei chitarristi di fama negli ultimi 70/80 anni, ha suonato con le unghie, spiegandone le ragioni in modo direi convincente. Senza nulla togliere a chi, per ragioni precise e con strumenti e corde adatte ha scelto di suonare con i polpastrelli, sempre sapendo cosa stava facendo e perché.
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Jesús Morote
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Re: Mi vergogno un pò...

Messaggioda Jesús Morote » gio 08 set 2016, 09:24

ugo sparla ha scritto:Impara a suonre senza l'aiuto delle unghie, molti chitarristi lo fanno con successo, il suono ne guadagna; TARREGA INSEGNA...


Forse c'è certo mito là.

Melchor Rodríguez, nella Introduzione alla edizione dell' Opere di Tárrega dice:

"Aunque Tárrega tocó siempre la guitarra con uñas, tuvo que cortárselas en los últimos diez años de su vida por causa de una enfermedad que sufría, siendo en estos años cuando decidió enseñar a sus discípulos una nueva pulsación -sin uñas-, que, al parecer, agradaba al maestro."

"Anche se Tárrega sempre ha giocato la chitarra con le unghie , ha dovuto tagliare loro negli ultimi dieci anni della sua vita a causa di una malattia che ha sofferto , essendo in questi anni in cui ha deciso di insegnare ai suoi discepoli un nuovo contatto senza le unghie , che a quanto pare , piaceva il Maestro."


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