extra hard:perchè?

Manutenzione e corde della chitarra.
pippowitz
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da pippowitz » ven 09 nov 2012, 02:13

in effetti la ciquaranta è l'unica chitarra che mi sento di consigliare a chiunque. Però secondo me in quelle che fanno oggi la cassa va meglio di quelle di dieci anni fa.

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Bernardino Sciarretta
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da Bernardino Sciarretta » lun 21 gen 2013, 15:31

sulla mia Contreras C1 da studio, del 1981, monto le savarez gialle very high tension.
mi sembra abbia un ottimo timbro sonoro potente e netto.....ma non saprei dire se sono le corde giuste per questo strumento, e per le mie mani...

Rocco Abazia

Re: extra hard:perchè?

Messaggio da Rocco Abazia » gio 01 gen 2015, 21:33

Premessa : sono uno studentello alle prime armi esprimo solo una mia opinione
(premessa fatta per i falchi)

Io su una Hora sm20 reghin rumena monto le pro artè extra hard tension, secondo me dipende anche dalla chitarra che usi.
Io ho cambiato almeno 10 tipologie di corde differenti tensioni , non mi piace nessuna, le extra hard rispondono meglio a vari tipi di tocchi, sentono ogni inclinazione del polso , dita , braccio, e quindi sento che posso gestire differenti suoni.
Difetto ? La mano sinistra ti parte, senti proprio dolori nella mano, devi fermarti spesso quando fai gli esercizi almeno io che sono alle prime armi, ai calli che hai se ne creano altri piu' tosti perchè la differenza si sente rispetto alle hard, su brani ad alta velocita' sarai penalizzato rispetto agli altri almeno fino a che non ti abitui perchè farai fatica a raggiungere quelle velocita' con corde extra hard , e come correre con dei pesi .
Secondo me se suoni da anni, abituarsi alle extra hard è tosto, se sei all'inizio come me puoi provare cosi' nel tempo la mano diventa piu' forte. Io sono testardo e continuo a montare queste corde, le augustine hanno il sol scordato continuamente , le savarez non mi piacciono non mi piace il suono che emettono.
:bye:

RobertoContini

Re: extra hard:perchè?

Messaggio da RobertoContini » ven 02 gen 2015, 00:21

Ciao sono appena registrato ma cercherò di soddisfare la tua richiesta ;) :chitarrista:
Guarda io sono due anni che studio al conservatorio e mi hanno sempre consigliato quelle a bassa tensione. Io mi sono sempre trovato bene e passando dalle Augustin (che molti sottovalutano ma io ritengo degne di considerazione) sono arrivato alle Hannabach.
Il problema delle corde che tu dici è che sono veramente forti e rischierebbero di "stirare" o rompere il manico della chitarra a lungo andare. Queste corde infatti vanno montate su chitarre specifiche ideate per tali mute. Tu mi chiederai l'utilità... Beh certo delle corde così tese avranno di certo un miglior attacco di suono e una brillantezza unica! Certo che vanno usate con un polso ben allenato... L'anno scorso da furbo le ho usate venendo da quelle a tensione bassa e mi son preso una mezza tendinite per non dire della chitarra come il manico ne abbia risentito... Anyway, anch'io ero curioso come te e ti consiglio di sbatterci la faccia perché solo cosi si fa vera esperienza! Spero di esserti stato utile ;)

Lucio M.
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da Lucio M. » mar 03 feb 2015, 09:02

Esiste anche la C 40M che ha un colore diverso, sul bianco; che significa?

Granadacorde
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da Granadacorde » gio 21 mag 2015, 22:41

Leggendo qui e lì ogni tanto riesumo post un po' obsoleti, ma vabbè :)
Ma nessuno dice che non vi è differenza tra alta e bassa tensione nelle mute di corde commerciali? (almeno sui cantini in nylon, non ho verificato altri materiali nè i bassi).
Basta un micrometro o un calibro centesimale per verificare.
Capita anche che la stessa tipologia di corde (stessa marca, stesso "modello"), abbia più tese le corde in bassa tensione.
Ok... qualcuno potrbbe obiettare che magari il calibro è inferiore ma cambia la composizione del materiale. No, il nylon dupont è sempre quello, così come il nylon Christal (i due tipi di nylon che si usano oggi). Ergo: le corde sono tutte uguali (anzi tutte disuguali :D ), non facciamoci fregare.
E non è una cosa che dico in solitario, Peruffo ha fatto - tra le altre cose - studi anche su questo e sono riportati in vari articoli sul suo sito (e anche sul fronimo di parecchi anni fa aveva scritto un articolo dove mi pare ci fosse anche questo riferimento).

andresito
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da andresito » ven 22 mag 2015, 10:59

Granadacorde ha scritto:Leggendo qui e lì ogni tanto riesumo post un po' obsoleti, ma vabbè :)
Ma nessuno dice che non vi è differenza tra alta e bassa tensione nelle mute di corde commerciali? (almeno sui cantini in nylon, non ho verificato altri materiali nè i bassi).
Basta un micrometro o un calibro centesimale per verificare.
Capita anche che la stessa tipologia di corde (stessa marca, stesso "modello"), abbia più tese le corde in bassa tensione.
Ok... qualcuno potrbbe obiettare che magari il calibro è inferiore ma cambia la composizione del materiale. No, il nylon dupont è sempre quello, così come il nylon Christal (i due tipi di nylon che si usano oggi). Ergo: le corde sono tutte uguali (anzi tutte disuguali :D ), non facciamoci fregare.
E non è una cosa che dico in solitario, Peruffo ha fatto - tra le altre cose - studi anche su questo e sono riportati in vari articoli sul suo sito (e anche sul fronimo di parecchi anni fa aveva scritto un articolo dove mi pare ci fosse anche questo riferimento).
Sinceramente non ho capito cosa intende.

Può capitare che i diametri delle corde non siano esattamente quelli dichiarati per ovvi motivi di tolleranze del processo produttivo.

Però che le EJ45 siano meno tese delle EJ44 è evidente. Mentre che ci siano delle EJ44 una briciolina più o meno tese di altre può capitare.

Le chiedo la cortesia di chiarire meglio.

Grazie
Andresito

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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da BrunoG » ven 22 mag 2015, 12:55

Sul tubo c'è un reportage con Peruffo che dice la stessa cosa .

Granadacorde
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da Granadacorde » ven 22 mag 2015, 13:41

Andresito, le rispondo.
Capita anche che la stessa tipologia di corde (stessa marca, stesso "modello"), abbia più tese le corde in bassa tensione.
In effetti non mi sono spiegato bene. Intendo dire che a volte la muta in bassa tensione è più tesa della muta in alta tensione, considerando la stessa tipologia e marca di corde. Se questo accadesse tra due marche diverse (una in alta tensione e l'altra bassa) non ci sarebbe problema, così come il problema sarebbe minimo nel caso da lei riportato, e cioè che due mute identiche della stessa tensione differiscano un pelino (ammesso e non concesso... su corde industriali, sintetiche e prodotte con sofisticati macchinari queste cose non dovrebbero accadere)
Poi questa cosa di decidere arbitrariamente la scalatura fra le varie corde limita parecchio il musicista che non ha possibilità di personalizzare, ma può solo scegliere ciò che in commercio si avvicini di più al suo gusto (e poi nemmeno quello perchè i calibri, come detto precedentemente, sono abbastanza aleatori).

andresito
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da andresito » ven 22 mag 2015, 14:47

Vediamo se ho capito bene:
il produttore "Cordaio Fantastico" ha a listino due mute di corde per chitarra in nylon: "Corde Mosce" e "Corde Tesissime".
"Corde Mosce" sono nominalmente più sottili di "Corde Tesissime" e quindi devono avere una tensione nominale inferiore a "Corde Tesissime".

Il grande "Cordaio Fantastico" però non possiede un estrusore e quindi acquista dal produttore di nylon "Nylon Meraviglioso" i filamenti del calibro adatto per confezionare "Corde Mosce" e "Corde Tesissime". Capita che il produttore "Nylon Meraviglioso" invii al povero "Cordaio Fantastico" dei
filamenti con calibro nominale come da ordine mentre il calibro effettivo delle "Corde Mosce" risulta essere maggiore di quello delle "Corde Tesissime".
L'ignavo "Cordaio Fantastico" impacchetta tutto senza rendersi conto del problema ed il "Virtuoso Chitarrista" si trova a suonare corde che
non corrispondono all'etichetta.

E' questo il caso?


Grazie
Andresito

Granadacorde
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da Granadacorde » ven 22 mag 2015, 17:18

:D Divertente!
Io personalmente ho solo constatato la cosa attraverso misurazioni, poi non sono sono mai andato a controllare cosa fa nè cordaio meraviglioso nè quello fantastico :) Mi preoccupo più che altro di controllare cosa faccio io :)
Però c'è chi di queste dinamiche logistiche ne sa qualcosa e la rimando quindi ad un video sul tubo, dal minuto 13 al 15: https://www.youtube.com/watch?v=t43q2ZIiwb0

andresito
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da andresito » sab 23 mag 2015, 08:49

E quindi cosa dovrebbe fare il povero chitarrista per non "farsi fregare"?

Saluti
Andresito

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BrunoG
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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da BrunoG » sab 23 mag 2015, 11:39

Più che altro bisognerebbe capire come mai si ha la sensazione di maggiore tiraggio .. forse c'è maggiore rivestimento?
a me interessa poco , suono a 432 e uso tensione normale .

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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da Pietro » sab 23 mag 2015, 16:39

Il brutto è che spesso non si tratta di "sensazioni" e pure io non mi spiego come corde di una stessa ditta abbiano le bassa tensione più tese di quelle a tensione alta.
Aggiungo che per i miei "lavoretti" uso corde dall'extra soft all'extra hard e che pure per i diapason vario dal 415 al verdiano 432 fino al 440...
Aggiungo pure che ne ho viste delle belle in tal senso.
In passato ho contattato varie ditte ma nessuna mi ha mai dato chiare delucidazioni preferendo trincerarsi a non bene specificate esigenze degli esecutori, al materiale che varia e alla necessità di adeguarsi ai tempi che cambiano.
Ho quindi capito che mi devo regolare di volta in volta ... e mi adeguo...

Cordialità - Pietro -

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Re: extra hard:perchè?

Messaggio da Granadacorde » sab 23 mag 2015, 20:30

x BrunoG
Sui bassi la differenza, anche se minima c'è (a dirla tutta è una differenza irrisoria, trattasi - per capirsi - di circa un semitono di differenza). Il problema è sui cantini.

x andresito
Non ha affatto torto a porsi quasta domanda, anzi, è proprio la domanda che bisognerebbe porsi.
Il primo modo per non farsi fregare sarebbe ad esempio quella di smettere di pensare come alcuni che ci siano chissà quali differenza poetiche tra muta x in nylon e l'altra muta x sempre in nylon (certo c'è differenza tra carbonio e nylon), provando un sacco di marche diverse allo scopo di otternere chissà quale timbrica ideale e spendendo tempo e denaro inutilmente. Dal punto di vista acustico la differenza è più nella testa che nella realtà.
Così come evitare di fare chissà quali studi per avere la tastiera perfetta o comperare le corde di x tensione per sfruttare questa o quella tavola armonica, dal momento in cui le tensioni sono del tutto aleatorie. Insomma, una volta che sei consapevole, pur continuando ad acquistare le stesse corde, automaticamente non ci si fa più "fregare".
Nel panorama delle corde sintentiche purtroppo è quasi tutto in mano ai monopoli, giapponesi per il carbonio, USA per il nylon. Bisognerebbe trovare una ditta che si preoccupi di commercializzare "corde armoniche" e non "fili da utilizzare anche come corde armoniche". Perchè questo è il punto, le corde che utilizziamo non nascono come corde armoniche ma come fili il cui utilizzo poi viene esteso anche alla musica. I bassi un po' meglio perchè la concezione è studiata appositamente per strumenti musicali, però anche lì i diametri dell'anima interna sono sempre dettati da logiche del tutto simili a quelle dei cantini e di fatto c'è una standardizzazione anche lì.
Nel mondo delle corde sintetiche c'è poco in questo senso purtroppo, però facendo una ricerca si può trovare qualcosa.
Ultima modifica di Granadacorde il sab 23 mag 2015, 21:28, modificato 2 volte in totale.

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