Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Manutenzione e corde della chitarra.
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Ruggero D'Elia
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Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Messaggio da Ruggero D'Elia » mar 15 dic 2015, 20:23

Non mi ero mai posto la domanda a quanti herz accordare la chitarra. Generalmente ho usato sempre un accordatore on line e ultimamente ho comprato un accordatore da agganciare alla paletta, preimpostato a 440 Herz con escursione da 430 a 450 Hrz.
Mi viene ora suggerita una accordatura a 415 Herz.
C'e' qualcuno esperto che possa dare delucidazioni? Ritengo l'argomento di interesse anche per altri allievi.
Grazie
Ruggero D'Elia

luigib952
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Re: ACCORDATURA DELLA CHITARRA - A QUANTI HERZ ?????

Messaggio da luigib952 » mar 15 dic 2015, 21:45

L'ISO (istituto internazionale per la standardizzazione) attraverso lo standard "ISO 16: 1975 Acoustics–standard tuning frequency (standard musical pitch)" stabilisce la frequenza per il La sotto il Do centrale del pianoforte a 440 Hz. Questa quindi è la frequenza di riferimento. Ciò non toglie che, per strumenti facilmente accordabili quali sono quelli a corda e/o per esigenza particolari possano essere usate altre frequenze di riferimento, minori o maggiori. Quella da te citata a 415 Hz (approssimativamente) veniva usata in periodo pre-romantico. Io amo, quando suono solo, accordare a 432 Hz, la cosiddetta frequenza Verdiana, che era caldamente raccomandata da Verdi appunto (senza nessun riferimento a discorsi New Age).
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Ruggero D'Elia
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Re: ACCORDATURA DELLA CHITARRA - A QUANTI HERZ ?????

Messaggio da Ruggero D'Elia » mar 15 dic 2015, 22:44

Grazie Luigi! Questo vuol dire che l'accordatura a 415 e' raccomandabile su strumenti d'epoca (ne ho un paio) e con corde particolar?

luigib952
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Re: ACCORDATURA DELLA CHITARRA - A QUANTI HERZ ?????

Messaggio da luigib952 » mar 15 dic 2015, 22:49

Si certo. Ma anche su qualsiasi altro strumento, se ti piace il suono e non suoni con altri.
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Giordano
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Re: ACCORDATURA DELLA CHITARRA - A QUANTI HERZ ?????

Messaggio da Giordano » mar 15 dic 2015, 23:11

Ruggero D'Elia ha scritto:ultimamente ho comprato un accordatore da agganciare alla paletta, preimpostato a 440 Herz con escursione da 430 a 450 Hrz.
Mi viene ora suggerita una accordatura a 415 Herz.
a
Di sicuro ti suggerisco di comprarne un altro!

mimmo2us
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Re: ACCORDATURA DELLA CHITARRA - A QUANTI HERZ ?????

Messaggio da mimmo2us » ven 18 dic 2015, 15:13

Il corista standard che si adotta è frutto di compromessi. prima del 1890 circa era molto variabile e spesso posizionato più acuto del 440 di oggi. Nel 1859 la Francia decide per il 435 ma rimane stabile per poco più di un anno. La Spagna invece lo adotta e rimane stabile. Giuseppe Verdi vuole il 432 e lo scive più volte al governo incavolato che i cantanti stanno.... soffrendo. Nel 1890 gli stati europei decidono per il corista 435; ed è questo il corista delle chitarre da 65 cm di scala del dopo Antonio de Torres. Nel 1939 una commisione ISO decide per il 440 ma si và poi alla fine della guerra.
Dopodichè le orchestre cominciano il balletto di alzarlo di due o tre Hz giusto per rompere le scatole ancora ai cantanti e per dare l'impressione di essere più performanti e brillanti. Come è stato detto nulla è assoluto: se si suona da soli vale la pena di provare a cambiare perchè ciascuna chitarra ha le sue proprie risonanze e potrebbe riservare delle buone sorprese. Da tenere conto tuttavia che la tensione delle corde calerà o crescerà un poco in proporzione.

Montature in budello e bassi di seta: queste montature nella chitarra da 65 cm di scala non hanno MAI conosciuto il corista 440. regolarsi di conseguenza. Il Sign Trepat lavora a 415 Hz ma a 435 non è fuori luogo. Io suggerisco il 432 Hz perchè vi sono degli studi a proposito che sembrano interessanti. Il Libro di Hellis del 1880 è molto illuminante. Vedere qui sotto.
Chi lo legge riceve uno shock quando affronterà i coristi del 19 secolo in Europa: se pensavate al 435 Hz come norma dimenticatelo: è un compromesso moderno giusto per fissare una regola. Insomma accordate a 450 HZ le vostre chitarre lacote, Panormo e altri modelli e avrete uno strumento più performante.
Mimmo

Ps:
Alexander J. Ellis."On the History of Musical Pitch," Journal of the Society of Arts, (March 5, 1880). Reprinted in Studies in the History of Music Pitch, Amsterdam: Frits Knuf, 1968
Ultima modifica di mimmo2us il dom 20 dic 2015, 10:52, modificato 2 volte in totale.

cecco
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Re: ACCORDATURA DELLA CHITARRA - A QUANTI HERZ ?????

Messaggio da cecco » ven 18 dic 2015, 17:00

mimmo2us ha scritto:I Insomma accordate a 450 HZ le vostre chitarre lacote, Panormo e altri modelli e avrete uno strumento più performante.
Mimmo
Ciao Mimmo..... non ho capito bene questa ultima frase... :roll:

mimmo2us
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Re: Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Messaggio da mimmo2us » ven 18 dic 2015, 19:58

Il rendimento acustico di una corda incrementa con l'aumentare della lunghezza vibrante. In termini tecnici questo parametro definisce Indice di Inarmonicità ed è il parametro guida con cui nel Rinascimento -e oltre- il liutaio determinava la lunghezza vibrarante dello strumento da costruire conosciuta la nota del cantino e il corista di riferimento. Questa regola è seguita ancora oggi dagli architetti ma non vado oltre.
Non semplice da spiegare qui ma prendila per buona.
Mimmo
Ultima modifica di mimmo2us il sab 19 dic 2015, 13:23, modificato 2 volte in totale.

mimmo2us
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Re: Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Messaggio da mimmo2us » ven 18 dic 2015, 20:14

Se servono maggiori spiegazioni mando un link ma per comunicazione privata perché il Link con le spiegazioni inerenti si rifà ad un sito aziendale
Mimmo

Pier Giuseppe Manzelli
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Re: Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Messaggio da Pier Giuseppe Manzelli » sab 19 dic 2015, 00:28

Se vuoi approfondire, oltre agli ottimi suggerimenti precedenti puoi leggere questa esauriente storia delle corde:
http://ricerche.aquilacorde.com/wp-cont ... mo-117.pdf
Sono 4 articoli dove tra l'altro si sostiene la tesi che storicamente sono stati gli strumenti a venire adattati alle corde e non viceversa, una lettura molto piacevole.

cecco
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Re: Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Messaggio da cecco » sab 19 dic 2015, 03:35

Molto bello: gli ho dato una sbirciata ma merita una lettura più approfondita quando avrò tempo!

mimmo2us
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Re: Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Messaggio da mimmo2us » sab 19 dic 2015, 11:26

ah ben fatto.
sono quattro puntate.... là trovate anche le seguenti.
In realtà dovrei aggiornarle perche dal 2003 ne è passata di acqua sotto il ponte nel campo della ricerca.

La ricerca sui materiali di sintesi per la chitarra classica trova attualmente L'Italia in testa.
Detta in soldoni (credetemi, non mi interessa dire questo per tirarmela unn pò ma solo perchè ho una curiosità patologica che merita l'attenzione di qualche medico) mi sono messo in testa di provare tutte le materie plastiche sinora inventate.
E che sono almeno 600 tiplogie poi suddivide in sottoclassi.

Molto modesto, non vi pare?

Ma niente paura, oltre l' 80% di loro non sono estrudibili, cioè lavorabili in forma di filo che si sottopone poi allo stiro che lo trasforma in fibra o fili.

Del restante 20% si tratta poi di selezionare quelle che presentano i 5 parametri base perfettamente allineati come i fori delle perline ( modulo elastico, densitè, carico di rottura etc etc). Cosa non facile perchè puoi avere 4 parametri allineati e uno sfalsato e allora non funziona come corda da musica.

Dopo questa ulteriore selezione mi sono rimaste in piedi solo quattro classi di polimeri plastici:
le Poliammidi la famiglia dei Nylon cioè ), i Poliesteri (la famiglia del Nylgut), i fluoropolimeri (la famiglia di quello che voi chitarristi chiamate Carbon e io da tecnico chiamo PVDF -polivinildilenfluoruro- un casino di nome, vero?) e un altra famiglia ancora: la quarta...... segreto.

Ma all'interno di una famiglia che funziona potenzialmente come corda esistono differenze deterrminanti:
I Nylon ad esempio sono numerosi e molto differenti tra loro: Poliammide 6; 6.6; 6-12; 6.10; etc etc

Cosa fai quindi?

Leggi le loro schede tecniche e i parametri tipici e evidenzi già 'a taviolino' che ad esempio le poliammidi 6 e 6.6 non vanno bene perche la 'perlina' chiamata 'assorbimento di umidità' non è allineata con le altre perline che VANNO TUTTE BENE e quindi la corda diventerà tonfa, afona. PECCATO No?
Ma è invece un ottimo filo da pesca.

Poi bla bla bla.... arrivi, strada facendo, a capire che entro questa famiglia di nylon quello che si utilizzano per la musica sono soltanto due: la 6.12 (il Tinex della Du Pont) e la 12 (il Cristal nylon o New Cristal, nomi commerciali). Più quello che per me è un piccolo mistero: il nylon Titanio.
E gli altri?

MAI TESTATI DA NESSUNO


Poi arrivi a scoprire, faccio un mero esempio, che una tipologia di Nylon chiamata 10.10 -e che nessuno al mondo ha mai testato prima- è meravigliosa come corda da musica

Ma attenzione: all'interno della poliammide 10.10 esistono le sottoclassi:
quelle adatte solo al soffiaggio, solo allo stampaggio o solo all'estrusione.... qui devi testarle tutte e beccare quella giusta perchè non lo puoi sapere prima come suonerà e qui ci sono grosse sorprese nel buono e nel cattivo.

Bene, I nylon li ho testati tutti, così i poliesteri e cosi le fluoroplastiche. Sono almeno 70 materie plastiche diverse in totale entro queste quattro famiglie- base.

Questo però nell'ambito delle plastiche naturali così come mamma le ha fatte.

Sì. perchè poi a rendere la cosa più articolata si apre il campo nuovissimo di aggiungere cariche metalliche o altro ancora alla plastica fusa per ottenere interessanti risultati che uno può modificare a piacere..... come ad esempio la modifica del peso specifico etc.
Capite però che uno ne esce alla fine scemo. Io non lo sono ancora, ma forse rasento il limite.
Sono tuttavia estremamente felice di questi esperimenti curiosissimi e che mi stanno dando un quadro interessante aggioungendo nuovi... pigmenti acustici che prima NON esistevano. Pigmenti acustici che voi pittori chitarristi utilizzerete, se lo vorrete.

Bene, per concludere il lavoro mi manca solamente di testare due o tre materie plastiche di quste3 quattro famiglie poi si è arrivati a testarle davvero tutte. Altro la chimica non ha inventato
Questo è quello che accade qui in Italia negli ultimi due anni.

Finito questo lavoro scappo in un isola deserta SENZA MUSICA
Buon Natale :)
Mimmo
Ultima modifica di mimmo2us il sab 26 dic 2015, 11:13, modificato 1 volta in totale.

Pier Giuseppe Manzelli
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Re: Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Messaggio da Pier Giuseppe Manzelli » sab 19 dic 2015, 13:00

Magnifico intervento, l'eccellenza italiana che i governi nazionali, europei e mondiali attraverso l'uso programmato di una finanza distorta vogliono fare fuori.
La nostra grande tradizione artigianale, delle corde in questo caso, che fonda le proprie origini nel medioevo.
Mi viene in mente la scena di un film dove in gara per un appalto edile un carpentiere italiano contro uno irlandese alla domanda dell'italiano di quali fossero i suoi riferimenti seguiva il silenzio dell'irlandese e allora il nostro diceva: i miei sono Galileo, Leonardo e Michelangelo.
Non so se per questa battuta, ma vinse l'appalto.
Il Maestro (nel senso del Mastro storico) Mimmo Peruffo è una riconosciuta autorità nel settore ed è un gaudio leggere i suoi interventi.

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Ruggero D'Elia
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Re: Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Messaggio da Ruggero D'Elia » dom 20 dic 2015, 18:47

Sono mancato un paio di giorni e trovo una.....perla da studiare!!!!.
Stimolante il suggerimento di Pier Giuseppe Manzelli. :D
Molto interessante l'esposizione di Mimmo che ringrazio molto per il suo intervento. Credo che le spiegazioni fornite saranno molto apprezzate da altri alunni e non, frequentatori del forum Delcamp. Ha aperto una finestra su un mondo sconosciuto ai piu.
Auguro a Mimmo tutto il successo che i suoi prodotti meritano e di cui io sono fruitore e estimatore.
Quanto all'isola senza musica beh, potrebbe essere l'isola che non c'e'!!!!
Buon Natale
Ruggero

mimmo2us
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Re: Accordatura della chitarra - a quanti herz ?????

Messaggio da mimmo2us » sab 26 dic 2015, 11:21

Allora ne aprofitto: se a qualcuno di voi interessa, sono almeno due anni che faccio delle conferenze centrate sulla storia delle montature per chitarra dal settecento ai giorni nostri.
Nulla di commerciale (come de resto faccio da sempre in tema di conferenze/incontri).

Il titolo lo mantengo fisso: ' Le corde per chitarra Da Mozart ai nostri giorni: storia di un'avventura tecnologica' .

Come funziona la cosa:
oltre a parlare spendo del tempo con strumenti d'epoca o copie prestati e montati con setup assolutamente aderenti alle fonti storiche.
Mostro filmati e documenti antichi il tutto condito da un dialogo continuo con il pubblico che così non và certo... giù di corda.
e non avete mai visto un estrusore da 60 Kw in azione che sputa fuori 10 corde a due metri al secondo cadauna questo è il momento buono.
così si arriva a sapere come si misura con estrema precisione -in centesimi di mm- il diametro di una corda avendo solo un calendarietto di plastica e non un micrometro o altro ageggio.

Eppoi come incide la globalizzazione nelle materie prime per fare le corde moderne ( sì, si, sono tutte uguali). del perchè i diametri scritti sulle buste non sono quelli reali che stanno dentro ma che non è colpa dei cordai bla bla bla... etc etc. e come utilizzare al meglio questa realtà.
Da come la penso io è tempo di portare anche questo tipo di cultura sia gli alievi che a sè stessi e sentire con le proprie orecchie COME SUONAVA DAVVERO una chitarra del tempo di Sor, o di Tarrega....
statemi bene
Mimmo

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