Considerazioni action bassa

Manutenzione e corde della chitarra.
joplins
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Considerazioni action bassa

Messaggioda joplins » gio 19 mag 2016, 18:11

salve,considerando come 4mm il confine tra un'altezza bassa e alta ( 6 corda 12°tasto ) mi chiedevo come è possibile suonare con altezze nell'ordine dei 3,2/3,5 mm senza compromettere la piena potenza della chitarra '? direte che la tastiera deve essere un po concava .. ma allora il vantaggio dov'è se poi a metà tastiera l'action corrisponde ad esempio ad un action di 4mm con tastiera dritta ? la vibrazione della corda a piena potenza è un parametro fisso. cosa ne pensate di queste mie considerazioni ? ringrazio e saluto.

Franco Marino
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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda Franco Marino » ven 20 mag 2016, 04:08

Con 3,2 al 12" non ci suoni....e se non hai una mano precisa e perfetta su chitarra perfetta con corde hard, non suoni neanche con 3,5....
L" action ideale, va da 3,9 a 4,2, in alcuni casi musicisti con mano forte, che si fanno sentire, settano le chitarre anche a 4,5 - 4,7...

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Pietro
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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda Pietro » ven 20 mag 2016, 10:34

Concordo pienamente, aggiungo solo a scanso di equivoci che la distanza si misura al 12 tasto tra la sommità del tasto stesso e la parte bassa della corda. Penso che il maestro Franco Marino (che saluto cordialmente) si sia pure espresso con questo criterio.

Cordialità - Pietro -

joplins
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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda joplins » lun 23 mag 2016, 06:24

Sono d'accordo per quanto riguarda l'altezza delle corde, la mia curiosità era più sulla tipologia della tastiera, cioè se conviene tenerla dritta o dargli una leggera concavità.

Franco Marino
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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda Franco Marino » gio 26 mag 2016, 15:16

Io do una leggera concavita dal 7* al 13* ..... tieni presente che la mia tastiera e" rastremata, parte da 6,5 al capo tasto e finisce a 5 su l"ultimo tasto.... praticamente non do angolo al manico..

Luca Tagliaferri
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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda Luca Tagliaferri » gio 02 giu 2016, 07:20

Un grande vantaggio della tastiera rastremata è che si può tenere l'ossicino del ponticello quasi dritto, in quanto l'oscillazione è garantita dal profilo della tastiera che da più spazio alle corde dei bassi nel punto di maggior oscillazione, e l'ossicino dritto fa si che l'angolo delle corde dall'uscita del foro del ponticello all'arrivo dell'ossicino è costante, rendendo pure costante la tensione delle stesse, cosa importante a detta dei chitarristi.
Il fatto è che non è semplice lavorare la tastiera, tenendo conto del fatto che è sempre realizzata con legni molto duri.

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Joseph-1900
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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda Joseph-1900 » gio 02 giu 2016, 08:05

Oltre alla vibrazione della corda "a piena potenza" è importante anche una buona pressione della selletta sul ponte... la potenza si perde diminuendo troppo l'angolo alla selletta...

sulla mia made in japan che ha il manico/tastiera più che perfetti (con diapason 660 però) e corde hard(pro arte ej46)... action sul E-basso 12° tasto di 2.6mm.
Lo strumento si suona alla grande, comodo senza nessun rumore fastidioso prodotto... unica accortezza che ho adottato sono i doppi fori al ponte per lasciare un angolo ottimale alla selletta. Nessuna perdita di performance rispetto all'action originale più alto, stessa botta sui bassi, stessi cantini pieni e brillanti.
Su altre classiche non so se puoi fare la stessa cosa, però ho provato molti strumenti che andavano già bene con action di 4mm, comodi e con buon volume... abbassare l'action è una scelta (quando lo strumento consente) che si fa anche in base al genere che suoni, e se ci studi molto per stare comodo...
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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda Luca Tagliaferri » lun 06 giu 2016, 19:01

I doppi fori secondo me conviene sempre averli, è un'operazione semplice, non pregiudica niente e da una possibilità in più da sfruttare per aumentare la tensione delle corde, da utilizzare in combinazione con la tensione delle corde.
Io normalmente li faccio sui ponticelli delle chitarre che costruisco, ma solo sui cantini perchè sono quelli più sensibili all'angolo di arrivo sulla selletta.

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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda Cristiano Cuomo » lun 06 giu 2016, 20:38

Joseph-1900 ha scritto: unica accortezza che ho adottato sono i doppi fori al ponte


Quindi hai già fatto l'intervento chirurgico!! :bravo:

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Joseph-1900
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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda Joseph-1900 » mer 08 giu 2016, 05:44

Cristiano Cuomo ha scritto:
Joseph-1900 ha scritto: unica accortezza che ho adottato sono i doppi fori al ponte


Quindi hai già fatto l'intervento chirurgico!! :bravo:



si, è andato tutto alla perfezione... approfitto per ringraziarti di nuovo, il tuo aiuto è stato determinante per fare un lavoro pulito. :)
ATTENZIONE: Vietato fumare i fiori delcamp !!!

Benedetto
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Re: Considerazioni action bassa

Messaggioda Benedetto » lun 13 giu 2016, 22:09

Per mia esperienza (suono con action bassa) ci sono chitarre che a 3.5 mm suonano moderatamente pulite e permettono un tocco potente.
Chiaramente la tendenza a frustare non é nulla, ma é ridotta al minimo e rende lo strumento efficace.

Più cose concorrono insieme: tasti alti, tastiera con un filo di luce tra il 6 e l 8 tasto, tavola abbastanza rigida con doming ridotto, corde hard tension.
Ho provato due chitarre fatte da discepoli di Ramirez che erano settate così.


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