Quali sono le corde migliori o quali preferite

Manutenzione e corde della chitarra.
simposio
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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da simposio » ven 05 ago 2016, 20:48

Elitista2 ha scritto:
simposio ha scritto:
alessandro lienzo ha scritto:Secondo me è necessario ricercare e magari non essere mai contenti del proprio strumen...

Grazie descrizione molto divertente :D :D concordo sulle aquila un po' meno sulle galli genius a mio parere buone. Alcune caratteristiche sono personali, ma la durata o l'intonazione riguarda un fatto oggettivo. :merci:

Simposio, una precisazione: la durata non è proprio oggettivo come fatto perché dipende dalla quantità di sudorazione e dalla composizione chimica del sudore che varia da individuo a individuo. Anche la conformazione e la levigatura delle unghie della mano destra possono variamente contribuire al deterioramento.
Per ciò che concerne l' intonazione è vero è fatto oggettivo perché dipendente dalla costruzione della corda, ma c' è anche un però in questo caso: talvolta si attribuiscono alle corde problemi di intonazione in realtà appartenenti alla chitarra e precipuamente al sistema manico- tastiera.
Giusta precisazione :)

simposio
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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da simposio » ven 05 ago 2016, 20:58

Tess Durbeyfield ha scritto:
cecco ha scritto:Aggiungo un'altra cosa, ho suonato con tutti (o quasi) strumenti musicali, certamente ogni musicista è legato al proprio strumento, ma le manie e i dilemmi (quasi sempre senza risposta) dei chitarristi non li ho visti a nessuno....
Ah sì?
Vogliamo fare l'elenco di strumentisti a fiato ossessionati dalle ance e bocchini e via dicendo, in continua ricerca di un'ideale di perfezione sempre irraggiungibile per via di umidità, temperatura e chissà cos'altro? Per non parlare degli strumentisti ad arco che pure vivono gli stessi drammi con corde (ebbene!), archetti, e ponticello velati, etc? Oppure, senza voler scomodare i miti pianistici del passato, vogliamo parlare di quel genio di Krystian Zimerman*, che a primavera girava l'Italia con il suo pianoforte caricato sul furgone perché – ha detto – non si può pretendere di restituire ciò che è frutto di ricerca del suono, suonando col primo strumento che capita.
Certo, da che mi risulta, nella mia banda di paese nessuno lamenta problemi sugli strumenti che utilizza.

Se c'è un'esclusiva dei chitarristi è quella di illudersi di semplificarsi la vita sulla ricerca del suono (che invece dovrebbe essere il loro pallino).

*: Dice Krystian Zimerman:

«Lo faccio perché non voglio essere generico, voglio trovare il suono giusto. Ogni compositore scriveva usando lo strumento che aveva a casa: sfumature, sonorità, effetti e dinamiche erano legate alle caratteristiche di quel pianoforte. Se lo cambiassi ogni sera rischierei di galleggiare su un suono neutro, approssimativo. Una volta che ho trovato il pianoforte “giusto”, invece, ho voluto cesellare i suoni solo su quello. Certo, è scomodo e in passato, quando usavo l’aereo, me ne hanno rotti due; economicamente non fu una scelta intelligente, ma il suono non ha prezzo».
Esatto la ricerca del suono è importante. Credo anche io che le corde devono essere provate per essere giudicate, io non consiglio mai una cordiera, al massimo consiglio di provarne una e l'impressione che si ha è sempre diversa per ogni musicista. Ingrato dire che solo i chitarristi si arrovellano per il suono, in realtà la musica è fatta di suono, quindi penso che tutti si preoccupano e cercano di raggiungere un proprio ideale sonoro, il problema è che anche quello cambia con il tempo. Saremo mai contenti dei nostri suoni? per mia esperienza posso dire che ho avuto anni in cui il mio suono era davvero ciò che volevo e altri durante i quali le mie esigenze mi hanno portato a cercarne un altro, beh! che dire... una ricerca continua che deve entusiasmarci ma senza pedanteria.

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Gabriele Gobbo
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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da Gabriele Gobbo » ven 05 ago 2016, 21:35

Per ogni strumento è diverso. Anche un pianista ha "un suono" diverso dagli altri, e non solo per via dello strumento che usa. Lo si riconosce dalle micro dinamiche all'interno di un fraseggio, all'interno di una serie di accordi o di arpeggi che contraddistinguono la sua mano, il suo modo di portare il messaggio musicale, di bilanciare le parti centrali rispetto a quelle estreme, a seconda di cosa sta interpretando. Nel caso della chitarra tutto è ancora più personale. il modo di pizzicare la corda, la conformazione dell'unghia, la scelta della sua forma, prima ancora delle scelte più musicali in senso "alto", interpretativo. Va da sè che alcuni strumenti (chitarre), in combinazione con alcune corde, si adattino bene all'uno e meno all'altro, accontentando o meno i gusti di un pubblico ormai sempre più costituito da addetti ai lavori, in una sorta di autoreferenzialismo di circolo, che stenta, mi pare, a dare buona prova di sé all'esterno, ad interessare gente che ama la musica, che sia offerta da una chitarra o da altri strumenti... ma questa è un'altra partita.
Vorrei essere libero, libero come un uomo ... (G. Gaber)

Tess Durbeyfield

Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da Tess Durbeyfield » ven 05 ago 2016, 22:00

Gabriele Gobbo ha scritto:Per ogni strumento è diverso. Anche un pianista ha "un suono" diverso dagli altri, e non solo per via dello strumento che usa. Lo si riconosce dalle micro dinamiche all'interno di un fraseggio, all'interno di una serie di accordi o di arpeggi che contraddistinguono la sua mano, il suo modo di portare il messaggio musicale, di bilanciare le parti centrali rispetto a quelle estreme, a seconda di cosa sta interpretando. Nel caso della chitarra tutto è ancora più personale. il modo di pizzicare la corda, la conformazione dell'unghia, la scelta della sua forma, prima ancora delle scelte più musicali in senso "alto", interpretativo. Va da sè che alcuni strumenti (chitarre), in combinazione con alcune corde, si adattino bene all'uno e meno all'altro, accontentando o meno i gusti di un pubblico ormai sempre più costituito da addetti ai lavori, in una sorta di autoreferenzialismo di circolo, che stenta, mi pare, a dare buona prova di sé all'esterno, ad interessare gente che ama la musica, che sia offerta da una chitarra o da altri strumenti... ma questa è un'altra partita.
Immagino sia la risposta a ciò che ho scritto io a proposito di Krystian Zimerman. Se così fosse non ho capito il senso di questa risposta.
Che il pianista abbia un suo suono a prescindere dallo strumento che usa non solo lo so anch'io, ma persino Zimerman, che però nonostante questo, considera doveroso portarsi appresso il suo pianoforte. Sarebbe invece interessante capire quanto, del suo suono che esiste a prescindere dagli strumenti utilizzati, sia dovuto alla ricerca fatta sui vari strumenti che di volta in volta lo hanno guidato nella propria ricerca.

Che poi la chitarra sia chiusa in un circolo autoreferenziale è un fatto – quando il fatto accade – le cui cause sono da ricercare negli scambi di concerti, et favori varii tra Venerabili Maestri e relative manovalanze di allievi. Mi pare anche conclamato che tutta la consorteria appena detta, consideri qualsivoglia ricerca un vezzo per perditempo, sia essa sullo strumento, o forma delle unghie, o corde, e financo sul repertorio. Quando capita che qualcuno dia prova di sé appena fuori dal recinto della chitarra (la cui porta, beninteso, nessuno ha sbarrato), è perché gli altri si accorgono che costui è un interprete: taluni pensano persino che per esserlo non basti metter le mani come capita sul primo strumento che ci si presenta a tiro.

cecco
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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da cecco » sab 06 ago 2016, 01:23

Tess Durbeyfield ha scritto:[

Ah sì?
Vogliamo fare l'elenco di strumentisti a fiato ossessionati dalle ance e bocchini e via dicendo, in continua ricerca di un'ideale di perfezione sempre irraggiungibile per via di umidità, temperatura e chissà cos'altro? Per non parlare degli strumentisti ad arco che pure vivono gli stessi drammi con corde (ebbene!), archetti, e ponticello velati, etc? Oppure, senza voler scomodare i miti pianistici del passato, vogliamo parlare di quel genio di Krystian Zimerman*, che a primavera girava l'Italia con il suo pianoforte caricato sul furgone .
Ma sì..... ci sono musicisti che hanno un rapporto maniacale con lo strumento. Non solo Zimerman ma anche Michelangeli si è fatto portare il pianoforte per alcune sue esibizioni, ed altri....Horowitz...di Gould voglio ricordare il famigerato sgabello dalle gambe segate.... Mi viene in mente un amico violinista che suonava solo con un archetto di un liutaio francese e quando un suo ospite ci si sedette sopra, fracassandolo, lui entrò in depressione rifiutandosi di suonare con qualsiasi altro archetto.....finchè andò in Francia per acquistarne un altro!
Dell'ossessione delle ancie ne so qualcosa, visto che mia sorella suonava l'oboe con il M Enrico Soderi dell'Orchestra del Maggio Fiorentino.....ero affascinato da tutte quelle cannucce, i fili, i coltellini, le carte abrasive, la vescica finissima che sfregandola aveva un suono magico,i tubicini in alpacca, la pietra pomice.... la invidiavo molto mentre se costruiva una...
Ok....non sto dicendo che non ci sono attenzioni, amori, passioni, manie, malattie negli altri strumentisti. Ma, di solito, un flautista, o un cornista...etc... compra uno strumento per iniziare a suonare, quando raggiunge un livello più alto ne compra un secondo più costoso, e se non diventa professionista di solito la storia finisce qui. I chitarristi no. Vivono nel tormento e nell'insoddisfazione. Il peggior incubo è che la propria chitarra abbia un suono piccolo, c'è un complesso di inferiorità fallica da interrogare seriamente uno psichiatra: la gara a chi ce l'ha più grosso. E stanno sempre a parlare di liutai, comprano modelli diversi, si uccidono per dimostrare che il cedro è peggio dell'abete. Ti levano il saluto se osi contraddire qualcuno a proposito della verniciatura, la gommalacca fa risuonare di più di quella epossidica? Ebano o palissandro sulla tastiera? 650 mm? 640mm? 663 mm? 660 mm? 670!!?? E l'osso del ponticello? Non senti come è diverso il suono con l'osso naturale? ....no non lo sento.... e con l'osso di mammut? ....e di bisonte?......e di tibia di zebra??..... no....non lo sento, porca miseria, non lo sento con queste dannatissime orecchie... ma fa figo dire che si sente: ok, allora lo sento... lo sento benissimo il suono notevolmente cambiato, una metamorfosi! Ora che ho la chitarra con l'osso del ponticello di tibia di zebra è tutta un'altra cosa: posso anche suonare alla Carnegie Hall! Con quello di osso di bue non ci sarei mai riuscito!
Ciao Tess, ho grande rispetto per te, ricordati che ti voglio bene....

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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da Surciddu » sab 06 ago 2016, 03:07

cecco ha scritto:Non senti come è diverso il suono con l'osso naturale? ....no non lo sento.... e con l'osso di mammut? ....e di bisonte?......e di tibia di zebra??
Caro Cecco, tu pensa che io ho uno zio che per avere un osso figo - ma figo di quelli che non ce n'è per nessuno - ha fatto accoppiare un bisonte con una zebra. Al cucciolo nato da questo incrocio gli ha dato da bere il latte di elefante indiano.

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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da Gabriele Gobbo » sab 06 ago 2016, 06:39

Tess Durbeyfield ha scritto:
Immagino sia la risposta a ciò che ho scritto io a proposito di Krystian Zimerman. Se così fosse non ho capito il senso di questa risposta.
...
Difficilmente scrivo per dare risposte a qualcuno. Semmai traggo spunto da ciò che leggo, per sviluppare un pensiero che cerco poi di esprimere, mi pare persino in modo sufficientemente pacato e rispettoso.
Ho premesso appena più sopra che "da dilettante mi vado accorgendo ...ecc."
So bene, a mia volta, e comprendo le ragioni per cui un professionista possa svolgere una ricerca "maniacale" sui materiali che usa, sulla scelta dello strumento e di ogni particolare che contribuisce alla costruzione del prioprio messaggio musicale. Lo trovo giusto, serio e professionale. Io, però, sono nella fase in cui al mio suono giova molto di più una mia maggiore attenzione (e dunque esercizio consapevole) che non cambiare strumento o sellette al ponticello come se questo fosse la panacea per le mie insoddisfazioni. Non so dire se in questo io sia solo od in compagnia, ciascuno è più o meno consapevole dei propri limiti, ma di sicuro non siamo tutti Bream Williams ...Trepat.
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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da Elitista2 » sab 06 ago 2016, 07:26

Attenzione però a questi o.t. o digressioni. Il rischio è di metterla sempre sul ridere con capotasto di tibia di zebra e amenità varie. È un dato di fatto basato sulla fisica e sul concetto di densità che materiali diversi suonino in maniera diversa. Plastica ottone avorio osso bovino. Piuttosto è un discorso di ecologia e di sensibilità animalista. Mi proposero l' avorio ma declinai.
Giusti i rilievi di chi ha evidenziato anche con aneddoti l' ossessione per il suono. La melomania l' audiofilia le fatiche legate al virtuosismo hanno aspetti che rilevano anche sotto il profilo psichiatrico. Non fraintendetemi: niente di grave e niente cure ci mancherebbe. In altro ambito nel trovare l' assetto per una moto Gp non pensate che ci sia qualcosa di monomaniacale?

alessandro lienzo
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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da alessandro lienzo » sab 06 ago 2016, 07:29

da vedere l'intervista a Celibidache che discute di Michelangeli ed il rinvio dei concerti. È bellissimo sentire quelle parole.
alessandro C.

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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da mimmo57 » mer 10 ago 2016, 19:17

Elitista2 ha scritto: In altro ambito nel trovare l' assetto per una moto Gp non pensate che ci sia qualcosa di monomaniacale?
Non credo di superare i 300Km/h con la mia chitarra... :D
Ad ogni modo, in quel caso, non credo che si tratti di mania, ma di sopravvivenza.

Tornando in tema corde, per diverso tempo ho provato combinazioni diverse fra alti e bassi, ma sempre con corde facilmente reperibili (Savarez, Hannabach, Augustine).
Alla fine ho deciso che l'unica costante che mi soddisfaceva nel suonare era l'alta tensione delle corde, e meglio in generale le Savarez delle Hannabach ma non da farci una malattia. Credo però che conti più la chitarra che la corda.
E' vero che il timbro varia un po', ma non sono un professionista e forse mi manca la sensibilità: forse dovrei registrarmi per ascoltarmi meglio e capire le differenze fra le varie corde che provo, ma noto che comunque riesco sempre alla fine a trovare un giusto equilibrio tra quello che vorrei ottenere e quello che ottengo.

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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da Granadacorde » mer 10 ago 2016, 19:32

Ho letto che le corde sono uno degli aspetti meno importanti, e che lo sturmento cambiando "mano" cambia suono, ma cambiando corde meno.
C'è un dato di fatto in tutto ciò: le corde in commercio delle marche più famose sono praticamente tutte uguali, con una differenza solo tra nylon e carbonio.
Pensare che l'essenza generatrice del suono (e a sua volta il suono è l'essenza della musica, quindi di ciò che facciamo col nostro strumento) sia un aspetto marginale, è un tantino fuorviante.. per usare un eufemismo.
Ho sentito dire anche che sono i musicisti meno bravi ad interessarsi maggiormente di queste "cose secondarie". Forse fino ad un certo grado di consapevolezza è vero, poichè quando si è alle prime armi e si è insicuri si pensa di risolvere i propri problemi cambiando corde o sturmento. Poi la questione cambia. Infatti bisogna anzitutto vedere se questi "bravi chitarristi" lo sono davvero o siano solo famosi nel nome. Poi, a me sembra che molti grandi musicisti invece diano un'importanza vitale agli aspetti che alcuni qui hanno considerato come secondari; in Italia abbiamo Grondona, certamente tra i migliori chitarristi. Sono stati fatti anche nomi celeberrimi come Michelangeli e Zimmermann. Mi pare dunque che ci sono e ci sono stati musicisti di massimo livello (non alto, massimo) che proprio in ragione della loro caratura artistica e sensibilità, comprendono l'importanza di tutti gli elementi, e dal momento in cui tutta loro arte gira attorno al suono, danno a ciò che lo genera o che è direttamente collegato ad esso (che siano corde, strumenti, o altro) una importanza primaria.

Granadacorde
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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da Granadacorde » mer 10 ago 2016, 19:42

Poi, per chi considerasse delle esagerazioni o manie l'attenzione massima verso aspetti apparentemente secondari (non ho detto che qualcuno abbia fatto queste considerazioni qui), da parte di grandi musicisti, beh io risponderei con le parole di Celibidache su Michelangeli:
"Nessuno può giudicare, nessuno può avere la sua sensibilità. Nessuno può capire perchè decida che il suo strumento non va bene mezz'ora prima del concerto".
Ultima modifica di Granadacorde il mer 10 ago 2016, 19:53, modificato 1 volta in totale.

simposio
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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da simposio » mer 10 ago 2016, 19:52

L'argomento si è trasformato da "quali sono le corde migliori o quali preferite" a "con le corde o senza suono comunque". scherzo e grazie per le opinioni che avete scritto; ma vorrei si ritornasse all'argomento principale. comunque sono dello stesso parere di molti di voi, in verità potrei essere d'accordo con tutti, in realtà in ogni cosa che avete scritto c'è una verità, solo che apparterrebbe ad un'altra discussione. mi piacerebbe che senza uscire dal tema si parlasse delle proprie esperienze con le corde, magari descrivendo in economia di parole, anche cordiere meno usate.

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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da Granadacorde » mer 10 ago 2016, 19:56

Beh, allora dato che si ritorna in tema, esprimo anche io la mia opinione. Per me la chitarra acquista autentico significato artistico con le corde di budello e i bassi in seta.

simposio
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Re: Quali sono le corde migliori o quali preferite

Messaggio da simposio » mer 10 ago 2016, 19:56

Granadacorde ha scritto:Beh, allora dato che si ritorna in tema, esprimo anche io la mia opinione. Per me la chitarra acquista suo vero significato artistico con le corde di budello e i bassi in seta.
Grande risposta. concisa e chiara. aggiungo: ogni gusto ha diritto di essere vero, ogni verità in arte è vera, purché onesta

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