Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Manutenzione e corde della chitarra.
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Paolo Romanello
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Paolo Romanello » ven 12 mag 2017, 10:59

Grazie a Pietro e Massimo, immaginavo che le cose stessero così ma volevo una conferma. Quindi in teoria adottando dei diametri maggiori si potrebbe ottenere una accordatura abbassata mantenendo il valore della tensione, il problema è calcolare quale dovrebbe essere il diametro: le mie competenze in fisica e matematica qui non sono sufficienti, dovrei andare per tentativi... ma se potete darmi una dritta ve ne sono grato.
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Milonga del Ángel
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Milonga del Ángel » ven 12 mag 2017, 11:07

Occorrerebbe avere la nozione dei Kg., scusate la risposta scontata. Credo comunque che le D'addario extra-hard tension possano compensare l'abbassamento di un tono, se si gradisce la marca. Saluti

Alessandro Frassi
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Paolo Romanello
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Paolo Romanello » ven 12 mag 2017, 11:09

Grazie mille Milonga.
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da alessandro lienzo » ven 12 mag 2017, 11:18

La cosa strana é che le corde aquila tirano abbastanza, ora non ricordo quanto di preciso, ma non sono corde morbide
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Maxi78
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Maxi78 » ven 12 mag 2017, 21:31

Paolo Romanello ha scritto:
ven 12 mag 2017, 10:59
Grazie a Pietro e Massimo, immaginavo che le cose stessero così ma volevo una conferma. Quindi in teoria adottando dei diametri maggiori si potrebbe ottenere una accordatura abbassata mantenendo il valore della tensione, il problema è calcolare quale dovrebbe essere il diametro: le mie competenze in fisica e matematica qui non sono sufficienti, dovrei andare per tentativi... ma se potete darmi una dritta ve ne sono grato.
Sul catalogo generale D'Addario trovi un a formuletta per calcolare, con sufficiente precisione, il valore di tensione di ogni corda a una data lunghezza e a una data altezza, sapendone i dati costruttivi (materiale, diametro).
Come tu puoi ben immaginare... sono cose con cui negli ultimi anni ho avuto parecchio a che fare!!! :D
L'inconveniente è che in realtà non basta dire: "ho il mi cantino a 7 kg, cerco una corda che con lo stesso tiraggio mi produca un re". So che ci sono altri aspetti legati alla deformazione e alla sensazione tattile di cui so ben poco, e sulle quali sarebbe davvero interessantissimo avere una risposta esperta dal M. Peruffo, che ha già risposto a questa discussione!
Questo però se si vuole ricercare la perfezione, già scegliendo corde di diametri più adeguati vedrai che il risultato migliorerà notevolmente!

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Maxi78
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Maxi78 » ven 12 mag 2017, 21:37

dimenticavo... sullo stesso catalogo D'Addario fornisce i dati delle sue corde necessari ai calcoli a cui ti ho accennato, cosa assolutamente non scontata. Di diverse marche anche famose solo sapere i diametri in gioco è impresa non facile!
Imbattermi in queste cose mi ha fatto riflettere su quanto noi chitarristi sappiamo solitamente poco delle corde che montiamo sul nostro strumento, fidandoci ciecamente delle nostre sensazioni che spesso possono mancare di oggettività!

Balaju
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Balaju » sab 13 mag 2017, 15:45

Credo che le corde sul mercato con il maggior tiraggio in kg. siano le Aquila modello Alabastro a tensione superior (hanno la sigla 20C). Tirano più delle D'Addario EJ44 extra hard tension.
Probabilmente accordandole tutte un tono sotto daranno una sensazione tattile non dissimile da quella di una muta in nylon a bassa tensione, soprattutto se il diapason dello strumento è tra 660 e i 670 mm. (ho avuto una Biancardi con diapason proprio di 670 e se la accordavi a 440Hz. suonava pochissimo, ma se la accordavi più bassa il volume aumentava sensibilmente...).
Io proverei con queste.
Balaju

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Pietro
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Pietro » sab 13 mag 2017, 17:20

Se ben ricordo la Aria modello A554 dovrebbe avere un diapason di 650 mm, ma a parte questo sarei più propenso a montare corde in nylon che sono più elastiche e danno un suono più rotondo e morbido del nylgut e quindi (a mio modesto parere) più adatto al timbro di contralto.
Ho riletto con attenzione tutto l'argomento e una piccola considerazione sorge spontanea: se prima delle Rosso Rubino le normali corde in nylon accordate un tono sotto andavano bene pur perdendo un po' di volume, le corde in nylon ad alta tensione dovrebbero andare meglio sia come volume che come attacco; io per il momento mi fermerei lì anche perché il problema vero sembra essere il materiale costruttivo delle diverse corde.

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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Balaju » dom 14 mag 2017, 08:34

La mia proposta di provare una muta in nylgut deriva dall'esperienza diretta su altri strumenti. Utilizzo le corde in nylgut di Mimmo Peruffo su charango, cuatro venezuelano, chitarra barocca e, prima della sua vendita, anche su un charangon (charango baritono).
Sono molto versatili anche con accordature alternative e, ad esempio, la muta per charango a tensione media (la maggiore delle due disponibili nel catalogo), rende molto bene anche se lo accordi un tono sotto. Anzi, secondo me suona proprio meglio!
Le Alabastro a tensione forte le ho montate su una afona Di Giorgio modello "Senorita" con diapason 64 cm. e... ha ritrovato la voce!
Ho notato che accordandole più in basso perdono il timbro un po' secco che ad alcuni chitarristi non piace, e lavorando a tensione minore arrotondano il timbro mantenendo però il volume.
Per la necessità di Paolo Romanello potrebbero essere un buon compromesso tra sensazione tattile, timbro e volume...
Balaju

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Pietro
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Pietro » dom 14 mag 2017, 14:40

Balaju ha scritto:
dom 14 mag 2017, 08:34
...Le Alabastro a tensione forte le ho montate su una afona Di Giorgio modello "Senorita" con diapason 64 cm. e... ha ritrovato la voce!...
...Ho notato che accordandole più in basso perdono il timbro un po' secco che ad alcuni chitarristi non piace,
Per la necessità di Paolo Romanello potrebbero essere un buon compromesso tra sensazione tattile, timbro e volume...
Balaju
Conosco bene le Alabastro e in particolare quelle a tensione dolce che trovo più che ottime per le chitarre romantiche.
Però mi sembra che stiamo facendo i conti senza l'oste: la chitarra.
Da questa ci si deve basare e sulla resa delle varie corde finora montate.

Cordialità - Pietro -

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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Paolo Romanello » lun 15 mag 2017, 08:13

Vi ringrazio, mi rendo conto che si tratta di una questione molto complessa ma i vostri suggerimenti mi hanno dato delle indicazioni precise per cercare di risolvere il mio problema.
La mia chitarra Aria A554 ha un diapason di 655 mm, quindi leggermente più esteso dello standard e questo può avere sicuramente qualche impatto. Ritornerò a corde tradizionali ad alta tensione, magari sperimentando un po' sui diametri.
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Balaju » lun 15 mag 2017, 09:00

E' una questione molto complessa che però interessa molto anche a me per i motivi che ho esposto in questo thread:

- Accordare un tono sotto
http://www.chitarraclassicadelcamp.com/ ... 90#p371890

e che potrebbero essere in gran parte risolti se Mimmo Peruffo vorrà dare una risposta a quest'altro mio quesito:

- Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL
http://www.chitarraclassicadelcamp.com/ ... 22&t=37911

Mi sembra infatti di capire che la muta per chitarra in SOL serva ad accordare una normale chitarra con diapason di 65 cm. come una chitarra terzina. A questo punto la seconda corda sarà un RE, la terza un SIb, la quarta un FA, la quinta un DO e la sesta un SOL, che corrispondono quasi esattamente, cambiandole di posto, alle prime 5 corde della muta che stai cercando (bisogna solo alzare di mezzo tono la terza corda).
A questo basterà mettere come sesta corda un MI a tensione forte e abbassarlo di un tono (come si fa normalmente in molti brani del repertorio chitarristico), e la tua muta è servita!!!

C'è solo l'inconveniete di avere forse la terza corda fasciata, che è proprio questo che ho chiesto a Mimmo di conoscere.

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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da mimmo2us » mer 17 mag 2017, 05:58

Rispondio volentieri nella discusssione alla pagina dedicata
Chitarra sol/La; alcune note:
no, le cose non sono così semplici come ha descritto. Bisogna tenere conto di alcuni calcoli che si rifanno all'ingegneria e che comprendono ad esempio Indice di Metallicità da riproporzionare, Indice di Lavoro da verificare ed eventualmente modificare, Indice di Rottura di alcune corde critiche che sua volta è legato all'Indice di metallicità bla bla bla ....-. Magari fosse così semplice limitandosi ad aggiungere o togliere una o due corde. Infine abbiamo da ri-curare il profilo di tensione il quale và risistemato (le corde hanno tutte con la loro propria tensione, in altre parole il profilo segue un andamento a doppia scalatura tipico della chitarra)

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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Balaju » gio 18 mag 2017, 20:08

Forse la soluzione pe Paolo Romanello si trova in questa serie di mute Hannabach 890 MT:

http://www.hannabach-strings.com/index. ... -kinder-en

Viene dichiarato che sono corde progettate per strumenti con diapason più corto, in modo da garantire la stessa tensione di una muta montata su una chitarra standard. Il modello per chitarra 3/4, con un diapason che va da 57 a 61 cm. è quello che potrebbe essere adatto per Paolo. La misura corrisponde infatti quella una chitarra da 65 cm. con un capotasto in seconda posizione (siamo intorno ai 58 cm.)
Se su questo diapason queste corde permettono l'accordatura standard (dovrebbero essere di calibro leggermente più grande), montandole su uno strumento con diapason 65 (in pratica due tasti più lungo), a parità di tensione suoneranno un tono più in basso, che è proprio quello che Paolo sta cercando.
Altre informazioni qui:

http://hannabach.com/PDFs/HANNABACH.pdf

Balaju
p.s.: nel sito della Amazzonia costano meno che altrove...

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Paolo Romanello
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Re: Corde Aquila Rubino, strano rapporto tra suono e tensione.

Messaggio da Paolo Romanello » gio 18 mag 2017, 22:56

Grazie Balaju, mi sembra un ottimo suggerimento.
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