Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Manutenzione e corde della chitarra.
Balaju
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Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Balaju » sab 13 mag 2017, 20:34

Nel sito Aquila ho letto di queste due mute di corde in bionylon modello 128 C o 130 C, nate per chitarre con diapason tra 64 e 66 cm. di diapason, che permettono di accordare rispettivamente una terza minore o una quarta giusta sopra lo standard.
Chiedo a Mimmo Peruffo se in queste mute la quarta corda è rivestita o è liscia. Grazie!
Balaju

mimmo2us
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da mimmo2us » lun 15 mag 2017, 17:11

rivestita
mimmo

AdC Pontedera
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da AdC Pontedera » lun 15 mag 2017, 18:06

Chiedo a Peruffo un commento / consiglio su quanto segue. Ho recentemente provato la muta per la quarta giusta su una Bernabè Especial con diapason da 652 mm. Il cantino si è rotto all'incirca all'altezza dell'osso del ponticello dopo una decina di secondi dall'accordatura (a 440 Hz), effettuata peraltro con ogni cautela, lentamente, senza tirare la corda per farla assestare. Peccato, perché mi servirebbero proprio delle corde simili! Potrebbe essere stata una corda difettosa? O dovrei adottare qualche accorgimento particolare che ignoro? Grazie!

Balaju
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Balaju » lun 15 mag 2017, 21:49

Ciao AdC Pontedera. Come sono accordate le chitarre del Quartetto Rosetta? E quali corde montate?
Io ho provato più volte ad accordare in LA una quarta più acuta dello standard su un diapason di 650 mm. circa, ma qualsiasi tipo di corda abbia usato... si è rotta dopo poco tempo!
Balaju

Balaju
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Balaju » mar 16 mag 2017, 09:56

mimmo2us ha scritto:
lun 15 mag 2017, 17:11
rivestita
mimmo
Grazie per il chiarimento.
Mi chiedo allora... è possibile avere come quarta corda un FA non rivestito in questa muta per chitarra in SOL ?

La mia domanda porta in realtà il ragionamento altrove; penso che se Mimmo Peruffo ha iniziato la produzione di mute per chitarra in SOL e in LA vuol dire che c'è stata una richiesta da parte del mercato. Non sarebbe alllora possibile produrre una muta in NYLGUT liscio (materiale che a me piace molto) per chitarra in RE, cioè accordata un tono sotto rispetto allo standard (a parità di diapason) ?
Grazie
Balaju

mimmo2us
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da mimmo2us » mar 16 mag 2017, 10:39

Chiariamo i punti
I trebles per queste mute sono fatti in condizioni di estusione particolari e sono state testate a lungo
Le rotture al capotasto e non a metà corda possono faacilmente indicare che vi è in atto un 'effetto taglio' da parte del capotasto.

Il consiglio è sempre quello: in fase di accordatura ternerle fuori dal solco appoggiate di lato sul capotasto; spostarle dentro il solco olo nei pressi della nota finale. Non tirarle con le mani per fare prima ad avere la stabilità e se lo si fà, solo delicatamente sopra al 12 tasto.
la quarta corda deve essere filata altrimenti si perde il bilanciamento. Ho già fatto i test a proposito.

Chitarra in Sol e fa non rivestito: bisogna usare una filata perchè l'Indice di Inarmonicità (un parametro ingegneristico che permette di prevedere cosa succede alla sonorità) è troppo ridotto.
Muta in la e in Sol: non vi è stata alcuna richiesta da parte del mercato che ci abbia fatto muovere. Io mi muovo diversamente creando io la richiesta di mercato introducendo qualcosa di inedito. Ecco allora che questo causa un movimento di musicisti e compositori che se ne avantaggiano e creano qualcosa di nuovo.

Il concetto di muoversi se si ha una richiesta di mercato non appartiene alla nostra filosofia (significa dire che ci si move solo se vi è una motivazione economica dietro); essa è limitante sia per l'Arte che per la fantasia.. e per il mercato (Lol).
Con queste mute si rompe per sempre l'egemonia della chitarra terzina e di doverla comprare apposta limitando di fatto la posssibilità di avere duetti, terzetti e quartetti di natura 'allargata' nel range di frequenze praticabili usando la meedesima chitarra. Se poi ci si aggiunge un basso acustico non convenzionale (tipo il nostro Shortbassone) allora abbiamo l'escursione di una orchestra sinfonica con relative possibilità inedite.
Sign Pontedera ha bisogno di due o tre prime corde per provare come le ho suggerito?
se sì allora mi mandi un PM privato grazie
Un saluto cordiale
Mimmo Peruffo
Ultima modifica di mimmo2us il mer 17 mag 2017, 05:53, modificato 1 volta in totale.

AdC Pontedera
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da AdC Pontedera » mar 16 mag 2017, 18:49

Balaju ha scritto:
lun 15 mag 2017, 21:49
Ciao AdC Pontedera. Come sono accordate le chitarre del Quartetto Rosetta? E quali corde montate?
Io ho provato più volte ad accordare in LA una quarta più acuta dello standard su un diapason di 650 mm. circa, ma qualsiasi tipo di corda abbia usato... si è rotta dopo poco tempo!
Balaju
Ciao Balaju. Il quartetto (https://www.youtube.com/channel/UC-RggB ... e8w7fNwTPA) comprende una chitarra con accordatura standard (io la chiamo "in mi"), corrispondente alla viola di un quartetto d'archi; due chitarre in la, cioè accordate una quarta sopra lo standard, corrispondenti ai due violini; e una chitarra basso in la (denominata anche "baritona", "quintbass", etc.), accordata una quinta sotto lo standard, corrispondente al violoncello. Le corde del basso sono Hannabach o Magma; per le chitarre in la montiamo normali corde dalla sesta alla seconda (corrispondenti ovviamente a quelle montate dalla quinta alla prima nell'accordatura standard) e un cantino speciale che ho trovato dopo lunghe ricerche al di fuori del mercato delle corde per strumenti (a buon intenditor ...)
La Magma commercializza da anni una muta per chitarra in la, ma il suo cantino in realtà non regge. Mi riservo di provare approfonditamente quello più recente di Aquila, seguendo le indicazioni di Peruffo.
Una chitarra di normali dimensioni accordata in la suona, a mio parere, molto meglio di qualsiasi requinto di dimensioni ridotte che mi sia passato per le mani negli ultimi 40 anni (e non sono stati pochi), oltre ad essere ovviamente molto più comodo da suonare per un chitarrista abituato al diapason standard da 64-66 cm.

AdC Pontedera
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da AdC Pontedera » mar 16 mag 2017, 18:59

mimmo2us ha scritto:
mar 16 mag 2017, 10:39
Muta in la e in Sol: non vi è stata alcuna richiesta da parte del mercato che ci abbia fatto muovere. Io mi muovo diversamente creando io la richiesta di mercato introducendo qualcosa di inedito. Ecco allora che questo causa un movimento di musicisti e compositori che se ne avantaggiano.

Il concetto che noi ci muoviamo se abbiamo una richiesta di mercato non appartiene alla nostra filosofia (significa dire che ci si miove solo se vi è una motivazione economica dietro).
Con queste mute si rompe per sempre l'egemonia della chitarra terzina e di doverla comprare apposta lomitando di fatto la posssibilità di avere duetti, terzetti e quartetti di natura 'allargata' nel range di frequenze praticabili. Se poi ci si aggiunge un basso tipo il nostro shortbassone allora abbiamo l'escursione di una orchestra sinfonica con relasstive possibilità inedite.
Ben detto! La sperimentazione che ho iniziato da qualche anno e proseguito con il Quartetto Rosetta (e con una nuova formazione di cui darò annuncio a breve) mira proprio ad un (enorme) ampliamento del repertorio chitarristico, attraverso un approccio rigoroso e senza compromessi alla migliore musica da camera esistente: quella per quartetto d'archi. La chiave di tale operazione, oltre che in una buona dose di coraggio da parte degli esecutori, sta nella disponibilità di corde innovative di alta qualità per accordature non standard. Produttori di corde, datevi da fare!

Salvo Marcuccio

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Balaju » mar 16 mag 2017, 20:46

AdC Pontedera ha scritto:
mar 16 mag 2017, 18:49
per le chitarre in la montiamo normali corde dalla sesta alla seconda (corrispondenti ovviamente a quelle montate dalla quinta alla prima nell'accordatura standard) e un cantino speciale che ho trovato dopo lunghe ricerche al di fuori del mercato delle corde per strumenti (a buon intenditor ...)
Il famoso "cantino da pesca"... :D :D :D

A questo punto occorre marca, materiale e, soprattutto, diametro!!!

0,55 ?
0,60 ?
Carbonio ?

Balaju

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Balaju » mar 16 mag 2017, 21:32

mimmo2us ha scritto:
mar 16 mag 2017, 10:39
Chitarra in Sol e fa non rivestito: bisogna usare una filata perchè l'Indice di Inarmonicità (un parametro ingegneristico che permette di prevedere cosa succede alla sonorità) è troppo ridotto.
Per una corda in nylon (o bionylon) non avevo dubbi. E' noto a tutti il timbro "imbottigliato" delle corde SOL delle mute in nylon, figuriamoci quello di una corda FA con calibro ancora maggiore!
Ma per le corde in nylgut o in carbonio il valore di questo indice è sempre così ridotto? A parità di intonazione una corda in carbonio dovrebbe essere più sottile, vero?

Si potrebbe pensare ad una muta mista, idea per la verità non nuova visto che Savarez già commercializza una muta con le prime due corde in "new cristal nylon" la terza al fluoro-carbonio di tipo "alliance".
Sto parlando sempre di una muta per accordare la chitarra un tono sotto.
Grazie.
Balaju

mimmo2us
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da mimmo2us » mer 17 mag 2017, 05:49

ah, ho dimenticato però di dire che questo nuovo materiale che ho scoperto di recedente potrebbe anche farcela, visto che ha una resa superiore al Fluorocarbonio.
Buon suggerimento: oggi vedo di provare.

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da AdC Pontedera » mer 17 mag 2017, 12:56

Balaju ha scritto:
mar 16 mag 2017, 20:46
AdC Pontedera ha scritto:
mar 16 mag 2017, 18:49
per le chitarre in la montiamo normali corde dalla sesta alla seconda (corrispondenti ovviamente a quelle montate dalla quinta alla prima nell'accordatura standard) e un cantino speciale che ho trovato dopo lunghe ricerche al di fuori del mercato delle corde per strumenti (a buon intenditor ...)
Il famoso "cantino da pesca"... :D :D :D

A questo punto occorre marca, materiale e, soprattutto, diametro!!!

0,55 ?
0,60 ?
Carbonio ?

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Perez, ci sei arrivato da te! I dati sono quelli. La scelta dipende anche parecchio dalla chitarra su cui monti il cantino, quindi ti consiglio di fare un giro al negozio più vicino (o su internet) e provarne un po' ... Fammi sapere.

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da Paolo Romanello » gio 18 mag 2017, 13:44

AdC Pontedera ha scritto:
mar 16 mag 2017, 18:59
...Ben detto! La sperimentazione che ho iniziato da qualche anno e proseguito con il Quartetto Rosetta (e con una nuova formazione di cui darò annuncio a breve) mira proprio ad un (enorme) ampliamento del repertorio chitarristico, attraverso un approccio rigoroso e senza compromessi alla migliore musica da camera esistente: quella per quartetto d'archi. La chiave di tale operazione, oltre che in una buona dose di coraggio da parte degli esecutori, sta nella disponibilità di corde innovative di alta qualità per accordature non standard. Produttori di corde, datevi da fare!
Salvo Marcuccio
Ciao Salvo, mi interessa molto la vostra sperimentazione.
Ho sempre sostenuto che è necessario allargare il repertorio della chitarra alla grande musica da camera e questa potrebbe essere una via molto diretta. Volevo sapere se avete distribuito o pubblicato le partiture? Per quanto riguarda la notazione delle chitarre con accordatura variata come vi comportate, utilizzate una chiave di violino trasposta oppure le note reali, mantenendo la trasposizione di ottava standard?
" Si può conoscere solamente ciò che si ama " S. Agostino

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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da AdC Pontedera » gio 18 mag 2017, 23:56

Paolo Romanello ha scritto:
gio 18 mag 2017, 13:44
Ciao Salvo, mi interessa molto la vostra sperimentazione.
Ho sempre sostenuto che è necessario allargare il repertorio della chitarra alla grande musica da camera e questa potrebbe essere una via molto diretta. Volevo sapere se avete distribuito o pubblicato le partiture? Per quanto riguarda la notazione delle chitarre con accordatura variata come vi comportate, utilizzate una chiave di violino trasposta oppure le note reali, mantenendo la trasposizione di ottava standard?
Ciao Paolo,

ti ringrarazio per l'interesse! In realtà la maggior parte dei chitarristi con i quali ho condiviso l’idea sono rimasti piuttosto freddini, a dimostrazione di quanto poco la musica d’insieme sia nei pensieri della maggior parte dei rappresentanti della categoria. Non so a cosa ciò sia dovuto: semplice ignoranza dell’abisso qualitativo che separa il repertorio standard chitarristico dai vertici della migliore musica? paura dell’ignoto? una inconfessabile mancanza di fiducia nella possibilità della chitarra, un profondo complesso collettivo d’inferiorità strumentale trasformato in chiusura corporativa sul territorio protetto delle opere “originali”, a prescindere dal loro valore artistico … ? Probabilmente in molti agiscono tutti e tre i meccanismi.
Per fortuna in giro per il mondo c’è comunque un piccolo ma agguerrito gruppo di chitarristi temerari che affronta con successo le Variazioni Goldberg (Joszef Eotvos o, recentemente, Marco Salcito), la Sonata per violino solo di Bartok (Christophe Dejour) o quella per pianoforte di Berg (Jorge Caballero e, ancora, Christophe Dejour). Nel mio piccolo, cerco di muovermi in quella direzione.

Non ho ancora pubblicato le partiture; probabilmente lo farò nel prossimo futuro. Le parti sono notate con la normale chiave di violino ottavata e trasposte in modo che il chitarrista legga come se avesse fra le mani una chitarra con accordatura standard. Rispetto alla notazione in note reali (o con la consueta trasposizione d’ottava) questo sistema ha lo svantaggio di disorientare chi ha l’orecchio assoluto o quasi. Mentre però ci si abitua in pochi minuti a leggere “mi” e sentire “la”, diteggiando comunque con gli usuali automatismi, abituarsi al nuovo rapporto con la collocazione delle note sulle corde della notazione reale risulta in genere molto faticoso.

mimmo2us
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Re: Corde Aquila per chitarra in LA o in SOL

Messaggio da mimmo2us » ven 19 mag 2017, 06:26

Visto che vi è un certo interesse ad allargare i limiti di frequenza della chitarra senza però arrivare a cambiare lo strumento (che verso l'acuto è già una realtà) a questo punto si impone la domanda: è verso il grave? Che muta si potrebbe progettare?
Io pensavo di partire da un cantino in 'Si' perchè mi sembra una logica conseguenza tuttavia mi attira anche il 'La', visto che abbiamo la muta in 'La' sovra acuto. Quale è il vostro pensiero?
Mimmo

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