I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Manutenzione e corde della chitarra.
luigib952
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I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da luigib952 » gio 17 ago 2017, 15:39

Dalla pagina Facebook dell'inarrestabile Mimmo Peruffo:


Youtube
Ultima modifica di luigib952 il ven 18 ago 2017, 08:59, modificato 1 volta in totale.
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

Franco Marino
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da Franco Marino » gio 17 ago 2017, 23:45

Credo in questo uomo e la sua ricerca, prima o poi ci dara" delle corde dal suono bello e dal costo contenuto...

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Pietro
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da Pietro » ven 18 ago 2017, 10:24

Ho visto il servizio e lo trovo di estremo interesse. Passione entusiasmo e ricerca sono gli ingredienti giusti per il futuro... e non solo in campo musicale.

Cordialità - Pietro -

mizar
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da mizar » ven 18 ago 2017, 10:33

Molto interessante.
Ecco cosa capita quando sensibilità, intelligenza, competenza e manualità si incontrano in una sola persona.
Mizar

LUCA.P
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da LUCA.P » lun 21 ago 2017, 13:15

Veramente in gamba !
Non sapevo che erano tanto costose le corde in budello , incredibile che avessero così poca autonomia ... insomma , un bell' impegno economico anche per un benestante di allora la sostituzione delle corde .
Neppure immaginavo che nel 1600 ci fosse una Lobby così potente dei cordai e un giro d'affari così redditizio.
Noi strimpellatori moderni siamo stati fortunati con l'arrivo del nylon.

Gli ukulele invece non mi affascinano , sanno di chitarra giocattolo.

mimmo2us
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da mimmo2us » lun 21 ago 2017, 17:54

Fornisco ulteriori dettagli circa le corde dei budello così sarà chiara la difficile situazione in cui si trovavano i chitarristi del passato (fino al 1940 almeno): oggi infatti non siamo per nulla consapevoli della enorme fortuna che abbiamo di essere nati dopo la scoperta delle corde sintetiche.

Ecco:
1) Le corde costavano moltissimo e duravano molto poco, come avevo detto nel video. Il solo cantino poteva durare da poche ore a pochi giorni, eccezionalmente una settimana o poco più (questo dipendeva da quanto e come si suonava, dalla qualità della corda e infine dal tipo di sudorazione della mano). In media comunque una prima corda durava intorno 4-5 giorni, tuttavia già dopo i primi leggeri, invisibili spellamenti (causati dalle unghie e/o dai tasti di metallo perchè la corda è fatta di ...carne seccca che è tenera, si incide facilmente ed asssorbe anche la minima umidità rammollendosi ulreriomente) il suono diveniva subito offuscato e velato.
Circa i costi ho un esempio da citare: due mesi del suo stipendio era quanto spendeva in corde un violinista del regio di Torino nei primi anni del XIX secolo (le prime tre hanno gli stessi calibri dei cantini della Chitarra quindi con i costi siamo lì).

2) la superficie dlle corde di budello era 'teribilmente' ruvida, se paragonata ai criteri di oggi dove una Savarez busta rosa rettificata viene definita oggi 'rugosa': bene, una superficie così finemente levigata era invece IMPOSSIBILE da ritrovarsi almeno fino al 1940. Ttrovare una Savarez levigata come oggi avrebbe fatto piangere più di un chitarrista. Perchè erano più ruvide? Le corde si levigavano a mano sfregandole avanti e indietro sul telaio per mezzo di uno straccio imbevuto di olio e polvere di pomice da parte di personale analfabeta e che abitava 'con il maiale in casa', giusto per capirci. Tuttavia i chitarristi suonavano e nessuno si lamentava. E componevano molta musica.

3) Il diametro di corda non era affatto garantito. Le corde prima degli anni '20 del secolo scorso si compravano in mazzi da 30 corde contrasegnate nella busta oleata da un numero, ad esempio 4, che indicava il numero di budellini con cui era stata realizzata- Ma il diametro delle corde era molto diverso perchè il budello è un prodotto naturale. In altre parole con 4 budelli si otteneva sì una prima corda ma il cui diametro poteva variare tra 0,62-0,69 mm di diametro (un mi cantino a tensione media di Nylon oggi è di circa 0,71 mm= 0,66 in budello). Insomma una escursione tra una light e una heavy di oggi.

Non è finita: a causa della levigatura a mano che poteva essere spesso imprecisa, una buona pecentuale di queste corde erano pesantemente false, altre avevano puntini di grasso che le rendeva deboli e altre ancora erano un poco false. Insomma era un pò come comprare oggi una cassetta di frutta ad un certo prezzo 'politico'. Poi dentro è comunemente accettato che vi trovi mele parzialmente o totalmente marce, alcune verdi, altre poche mature e imperfette. Su 30 corde, magari 10 erano molto false; forse 6-7 mediamente false, 3, 4 non false ma magari con difetti di manifattura.
Il resto che avanzava era perfetto ma magari il diametro non era quello che si voleva (o troppo grosso o troppo sottile): probabilmente se le scambiavano tra loro.
Qundi comprato un bulk di cantini di presunta buona marca (ma le frodi erano all'ordine del giorno anche allora) la prima cosa che si faceva era il test della falsità e poi, quelle che superavano la prova si selezionavano in base al diametro presentato. Altro che tensione estra ligth, light, media, forte e stark di oggi! Non esisteva questa suddivisione.

Perchè le corde di budello costavano così tanto ? Perchè per fare una corda finita ci voleva UN MESE di lavoro continuo da parte di almeno 10 figure professionali diverse di un lavoro orribile, puzzolente e faticoso. Il costo delle corde di budello oggi è ridicolosamente basso rispetto ad una volta, ma MEZZO mese di lavoro (quasi del tutto) manuale c'è ancora tutto e non si può farci nulla.

4) il budello è sensibile ai cambi di umidità: doveva essere molto difficile suonare intonati in quei stanzoni di allora che erano o umidi/freddi/ ghiacciati o molto caldi a causa del camino acceso e al suo irragiamento puntato magari addosso alla chitarra. Oggi le temperature interne sono estremamente livellate.

5) La corda di budello è estremamente tenera: bastava un angolo non perfettamente levigato del capotasto ed ecco che mandavi in fumo all'istante un cantino da 40 euro di oggi. La messa a punto perfetta del capotasto era una operazione veramente cruciale: la corda doveva scorrere senza alcun impedimento. Oggi non è più così: le materie plastiche hanno una rersistenza al taglio notevole.

Quando sento la gente che si lamenta per il prezzo di una muta (che dura però mesi), o per i problemi di intonazione delle corde (si parla di cents) o per la superficie così 'ruvida' delle Savarez rettificate a me fà un certo effetto. Un notevole effetto, conoscendo come era nel passato dove, nonostante tutto, si suonava e si componevano le pagine più belle. Sì, anche di Tasman e Castelnuovo Tedesco.
Certamente si soffriva molto, moltissimo e si spendeva moltissimo nella più grande incertezza.
Vi ho dato aclune informazioni che non derivano dalla mia opinione personale ma dalla numerosa documentazione storica reperita e dai reperti di corda esaminati. Che sono ormai migliaia. Ne parlerò difusamente al Guitar Symposio di Cosenza, verso fine Settembre.

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Pietro
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da Pietro » mar 22 ago 2017, 10:51

In effetti! Aggiungo una testimonianza diretta: un mio zio che suonava la chitarra dopo la parentesi della guerra dove si suonava con tutto quello che si poteva tendere e pizzicare era tornato alle corde che da sempre preferiva che erano quelle in budello ma il costo era diventato proibitivo e le nuove corde in nylon che allora iniziavano a diffondersi non gli piacevano e ripiegò sulle corde in metallo che già conosceva. Naturalmente preferiva sempre quelle in budello ma diceva: "Vorrei ma non posso".
Adesso la situazione è comunque migliorata... e di molto... mio figlio maggiore con la viola da gamba bassa a sette corde (tutte naturalmente in budello nudo o ricoperto) non mi ha mai fatto fare mutui per suonare ne quando studiava al conservatorio e neppure adesso.

Cordialità - Pietro -

LUCA.P
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da LUCA.P » mar 22 ago 2017, 12:52

Accidenti che spiegazione ben dettagliata....Ringrazio Mimmo2us !

mimmo2us
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da mimmo2us » mar 22 ago 2017, 13:21

Ho deciso per una spiegazione dettagliata anche a costo di passare per.... un odioso primo della classe (Lol :) ). Sono dandato in almeno dodici musei europei (spesso più volte) prendendo spezzoni/campioni di corde e rilasciando una relazione tecnica al museo su quanto poi elaborato. Non ho ancora finito molte di queste relazioni tecniche perchè alla fine ho raccolto migliaia di dati e rielaborarli tutti con relativi calcoli è da 'spararsi'. :P Nel solo museo degli strumenti musicali di Roma ho raccolto gli spezzzoni da circa 120 chitarre che vanno dal tardo settecento (Vinaccia) fino agli anni '30 del secolo scorso che, essendo mai state restaurate, ancora avevano corde addosso.

Processando i dati che derivano dagli spezzoni di corda, incrociandoli poi con la documentazione storica ne emerge un quadro discretamente armonizzato di tipologie di montatura, tensioni di lavoro,coristi standard del XIX secolo (sononumerosi, altro che il 435!) etc etc che và dal 1720 circa fino al 1939 (tralascio apposta il periodo bellico e i primio anni del post -bellico perchè si viveva delle poche corde di budello superstiti; poi è arrivato il Nylon).
Quello che lei ha letto qui sopra è in altre parole la sintesi di tutto quello che ruota intorno alle corde di budello e il loro utilizzo e vorrei che diventasse parte della cultura generale dei chitarristi. Perlomeno ci provo. :D
All' Aquila Guitar Symposium di Cosenza (22, 23,24 settembre) farò alcune conferenze a tema: una riguarderà le montature storiche della chitarra del XIX secolo (tra mito e realtà); un'altra tratterà dei materiali innovativi frutto della sola ricerca italiana post nylon e fluorocarbonio. Un'altra conferenza riguarderà l'espansione delle nuove accordature per chitarra grazie ai nuovissimi materiali di sintesi da poco scoperti sempre in Italia (accordatura in Mi e La grave, accordatura in sol e la acuti; accordatura in mi sovra -acuto).
Infine tratterò della Fonometria e delle sue leggi. Ad esempio: se desideri farti sentire bene in mezzo alla sala da concerto NON dovresti mai usare corde in Fluorocarbonio etc etc.
Faremo gli atti di tutto ciò
Mimmo Peruffo

cecco
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da cecco » mer 23 ago 2017, 01:46

Mi raccomando!!!!!! Registrare tutto e mettere su Youtube!!!! (Non posso venire a Cosenza ma l'argomento è interessantissimo!!!!) :-)

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federicosalvan
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Re: I segreti delle corde con Mimmo Peruffo

Messaggio da federicosalvan » gio 14 set 2017, 09:50

Ho conosciuto personalmente Mimmo Peruffo grazie alla mia passione (parallela alla chitarra classica) per gli ukulele.
Ho goduto della sua simpatia e dell'attenzione e sensibilità con cui sostiene progetti per persone in difficoltà.
Veramente una bella persona!

Mi mancava il suo lato "scientifico" e di ricercatore, che dovevo presumere dai suoi prodotti (per inciso, blasonati marchi hawaiani di ukulele in koa massello montano di serie Aquila Corde!) ma che ignoravo nello specifico.

Grazie per la panoramica storica e attendiamo gli atti del convegno. Per favore postate i link.
prima si suona bene, poi si suona veloce

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