Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Manutenzione e corde della chitarra.
mimmo2us
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Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da mimmo2us » mer 04 ott 2017, 17:44

Un caro saluto,
presento qui due video demo con le nuove mute Orchestra.
Le mute Orchestra sono delle mute speciali che installate in una normale chitarra da 65 cm di scala permettono di ottenere L'accordatura in Mi grave ottava sotto (range del Contrabbasso); del La grave (in pratica la quinta corda del mi grave diventa la sesta); del Sol acuto (come chitarra terzina) e del La acuto una quarta sopra.
Per il Mi sovra acuto (range del Violino) si è dovuto impiegare un Guilele dal 55-60 euro il quale, a causa dell'intonazione così acuta rispetto alla sua normale in La, presenta un rendimento austico straordinario.
Lo scopo di poter installare le stesse in una chitarra tradizionale và incontro alle esigenze della mancanza di soldi che afligge da sempre studenti e istituti musicali onde per cui non si possono comprare strumenti di taglia diversa (che, tranne la chitarra terzina, non esistono. La chitarra baritono usa corde di metallo)

Il primo video è un pezzo orchestrale di Shubert e sono tre strumenti tutti in mi (la scrittura è la stessa e si attua pertanto un trasporto automatico):

https://www.youtube.com/watch?v=nUZZjcCQ1xs

in questo esempio invece (Villa Lobos) abbiamo tre ragazzi/studenti. Le chitarre sono: una in Mi grave, una normale, una in la acuto:

https://www.youtube.com/watch?v=W-4qJldP7Gg

un saluto
Mimmo Peruffo :bye:

AdC Pontedera
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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da AdC Pontedera » sab 07 ott 2017, 19:30

Complimenti a Peruffo per gli ottimi risultati raggiunti con queste nuove mute! Sono convinto da tempo che questa sia la strada maestra per la musica d’insieme per chitarra.

Ecco qui di seguito alcuni brani che utilizzano queste accordature; le esecuzioni del primo e del secondo video, registrate in concerto, non sono privi di imperfezioni (ovviamente anche il terzo non è perfetto, ma le magagne mi sembrano meno evidenti), ma li ho voluti condividere comunque … chiedo venia.

1. Villa-Lobos, Canto lirico e Brincadeira dal primo quartetto per archi - Quartetto Rosetta, novembre 2015
Prima e seconda chitarra accordate in la acuto, terza standard, quarta in la grave.
https://www.youtube.com/watch?v=AaDBtB09ocY

2. Bach, Duetto n. 3, BWV 804 - Triosonate, ottobre 2017
Prima chitarra in la acuto, seconda in la grave.
https://www.youtube.com/watch?v=ojc9sgird_s

3. Bach, Adagio ma non tanto dalla Sonata BWV 1016 - Triosonate, maggio 2017
Prima chitarra in la acuto, seconda in la grave.
https://www.youtube.com/watch?v=K53dMV_AIR8

Le trascrizioni sono perfettamente fedeli agli originali: a parte un indispensabile cambio di tonalità tutte le note sono lì dove gli autori le hanno scritte; la disposizione relativa delle voci è quella giusta, senza quei trasporti di ottava che comprimono la polifonia e rendono spesso inefficaci, se non ridicole, molte trascrizioni chitarristiche.

Gli strumenti sono normali chitarre classiche senza alcuna modifica permanente, grazie al fatto che il tiro delle mute gravi e acute è sostanzialmente identico a quello delle mute standard.

Salvo Marcuccio

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Pietro
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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da Pietro » dom 08 ott 2017, 14:38

Apro una piccola parentesi sulla chitarra accordata in LA che al Cremona liuteria ho avuto l'occasione di provare allo stand Aquila corde armoniche: subito la trovai molto insoliota anche se nel frastuono della fiera non è facile capire bene ma dopo poco da inconsueta iniziai ad avvertire un senso di dimestichezza e le dita si adattavano bene alle corde e così pure l'orecchio specialmente dopo un paio di arpeggi elementari e un semplice valzer di Paganini. Aggiungo che suonavo con le unghie ai minimi termini perché di più attualmente non posso ma la sensazione tattile e l'orecchio per l'accordatura una quarta più alta non tardano ad adeguarsi.
Se nei consort per liuti si trova una piccola orchestra con la famiglia del liuto che passa con le sue varie taglie dal soprano al basso perché non riproporlo anche con le chitarre? Mi sembra che il maestro Mimmo Peruffo faciliti le cose solamente variando le corde mantenendo nei limiti del possibile lo stesso strumento. Non è cosa da poco, apre molti orizzonti.

Cordialità - Pietro -

Alfio
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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da Alfio » dom 08 ott 2017, 15:39

Interessante, non mi convince solo la chitarra accordata una quinta sotto.
Secondo me questa accordatura la rende innaturale e non sento il gioco di sostegno che dovrebbe fare un basso, preferirei un originale basso acustico a sei corde
Mentre trovo molto interessanti le accordature es: quarta sopra o terza minore ( come chit. terzina )
Sarei molto più propenso a tenere l'accordatura standard come uso del basso e poi lavorerei sulle accordature più acute, come terza minore o quarta o addirittura una quinta sopra come re quinto.
Si quattro strumenti ma sopra accordatura standard, e se vogliamo un basso profondo userei un basso acustico.
Questa è solo una mia opinione, ripeto che il lavoro di Mimmo è molto interessante e sicuramente soggetto a critiche (costruttive) o elogio, ma questo fa parte del suo grande lavoro di ricerca.
Il mio dubbio si riferisce solo all'accordatura al di sotto di quella standard specialmente in questo duetto di Bach(JS Bach - Duo n ° 3, BWV 804, da Clavierübung III) per il resto grande lavoro. :okok:
Alfio
Ultima modifica di Alfio il dom 08 ott 2017, 15:47, modificato 1 volta in totale.

mimmo2us
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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da mimmo2us » dom 08 ott 2017, 15:44

Ciao Alfio,
iul suggerimento è buono tuttavia suggerisco di ricordare il principale motivo per cui le ho create:l'educazione scolastica.
Là non hanno quattrini da investire per nuovi strumenti. Questa soluzione lavora su chitarre standard e soprattutto già presenti.
Un caro saluto
Mimmo
ah, ma il basso acustico a sei corde esiste? ma che corde usa? é compatibile con le chitarre (stessa tensione etc). sono curioso

Alfio
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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da Alfio » dom 08 ott 2017, 15:56

Certo che esiste il basso acustico a sei corde, e come quello elettrico a sei corde, a la sesta corda in SIb e la prima in do, quindi l'accordatura e la seguente, Sib mi la re sol do, gli stessi intervalli della chitarra standard.
Te lo dico con certezza in quanto sto suonando con un' altro musicista che usa proprio questo basso.
Comunque se il tuo lavoro è indirizzato verso le scuole, lo trovo un grande lavoro.
Ciao e buon lavoro.

Qualche indicazione del basso, ormai siamo arrivati a bassi con 10 corde, questo vale sia per quelli elettrici che quelli acustici, la tecnica si è evoluta in modo esponenziale, praticamente si può suonare un basso come se fosse una chitarra.

Qui di seguito qualche indicazione presa da Wikipedia , ma ormai anche queste indicazioni sono di gran lunga superate.
Ormai esistono degli specialisti nella liuteria che costruiscono bassi sia elettrici che acustici anche preanplificati a seconda di come uno li vuole, ormai c'è l'imbarazzo della scelta, basta pagare :okok:

Le corde del basso elettrico sono prevalentemente in acciaio, con un'anima solida, che può essere a sezione circolare o esagonale, ed un avvolgimento esterno che consente alla corda di raggiungere una massa tale da collocarla, nello spettro, all'ottava giusta. I materiali più usati sono l'acciaio o il nichel, con differenze timbriche fra le due soluzioni. In alcuni casi la corda metallica può essere rivestita in materiale sintetico. Altra importante caratteristica è il tipo di avvolgimento, cosa che determina il tipo di superficie della corda, che può essere ruvida, semi-liscia e liscia. Alcuni modelli di bassi sperimentali presentano delle corde in silicone. Il basso tradizionale, nato come "evoluzione" del contrabbasso, presenta il suo stesso numero di corde, quattro, con la medesima accordatura: Sol, Re, La, Mi (in ordine di altezza dalla più acuta alla più grave). Già negli anni settanta alcune aziende artigianali (come ad esempio l'Alembic) realizzavano bassi ad 8 corde (con ogni corda doppiata da un'altra accordata un'ottava più alta) creando un effetto simile alla chitarra a 12 corde. Sul finire degli anni ottanta, dopo diverse sperimentazioni e prototipi realizzati, iniziarono ad avere sempre più mercato bassi a 5 (Sol, Re, La, Mi, Si come consuetudine anche se qualcuno optava per Do, Sol, Re, La, Mi) e 6 corde (Do, Sol, Re, La, Mi, Si o Si b. Con l'aumentare del livello tecnico dei musicisti e l'avvento di tecniche particolari di esecuzione come il tapping (ovvero suonare con entrambe le mani sulla tastiera dello strumento) il numero delle corde è salito considerevolmente. Sono sempre più i musicisti che richiedono la realizzazione di bassi a 10 (5 in doppia corda come per l'8) o 12 corde (3 per tono addirittura), strumenti in grado di ricoprire il registro sia della chitarra che del basso tradizionale. Tuttavia, nella storia del basso elettrico si trovano anche strumenti con 2 (vedi Sleeping My Day Away dei D-A-D), 7, 8, 9, 10, 11 e 12 corde (singole, non doppiate) grazie soprattutto al livello qualitativo delle aziende artigiane, in grado di realizzare praticamente qualsiasi richiesta dei loro clienti.
Ultima modifica di Alfio il dom 08 ott 2017, 16:18, modificato 1 volta in totale.

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Pietro
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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da Pietro » dom 08 ott 2017, 16:14

Alfio ha scritto:
dom 08 ott 2017, 15:39
...Interessante, non mi convince solo la chitarra accordata una quinta sotto...
...Secondo me questa accordatura la rende innaturale...
Non so se il non convincimento è per i filmati o meno ma quella del basso una quinta sotto non è una novità e funziona egregiamente: attualmente sulla mia chitarra decacorde, presente anche in questo benemerito forum, è montata una muta Aquila corde accordatura barocca e la corda più bassa è appunto il LA. Non ho avuto modo di provare direttamente tale chitarra accordata una quinta sotto ma se il LA sesta corda ha una resa come la il LA decima corda della decacorde direi che è ampiamente convincente tutta l'accordatura visto che i calibri delle altre cinque corde più o meno li conosciamo.

Cordialità - Pietro -

Alfio
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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da Alfio » dom 08 ott 2017, 16:25

Difatti, la mia era solo un' opinione e non un dato di fatto ed è giusto che altri non condividano il mio pensiero.
Ma ricordiamoci che la tavola armonica è tarata ed accordata per certe frequenze, e può solo rendere bene su alcune frequenze. Al di sotto di certe frequenze secondo me e meglio non spingersi.
Esiste la chitarra baritono, ma lo strumento è più grande e cambia la forma rispetto ad una chitarra tradizionale e cambia anche il diapason, da 670 in su, questo è uno strumento costruito per rendere al meglio le accordature più profonde.
Poi qui non si tratta di abbassare la sesta corda di una quinta sotto, qui si tratta di una accordatura di sei corde una quinta sotto, secondo me cambia molto.
Un saluto cordiale Alfio.

mimmo2us
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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da mimmo2us » dom 08 ott 2017, 17:20

Il rispetto delle le regole.... l'aria di helmoz di risonanza interna della cassa etc. Criteri in buona parte superati, ancora descritti nei libri e in internet perchè non sono aggiornati sullo stato della ricerca.
La cosidetta taratura della tavola è una non certezza: quali sono i liutai che la aplicano conm reale conoscenza? Vede, il concetto di proporzioni di cassa e delle proporzioni che ne seguono andava bene quando il solo materiale a disposizione era il budello e non vi era altra scelta per bilanciare l'Indice di Inarmonicità etc. Insomma per poter coprire l'intero range orchestrale.
Oggi non è più del tutto necessario grazie alla scienza/tecnologia dei materiali per far suono (corde). La muta in La grave, nonostante quello che dicono le regole (che sono ormai del passato; il volume d'aria interna di un cello è di circa 30 litri, la chitarra tra i 12 e i 15 litri...) lavora in realtà molto bene e questo accade grazie alla tecnologia e alla ricerca di nuovi materiali. Lo strumento è là che suona e lo dimostra.

Si scambiano qui due parole dell'accordatura una quinta sotto... veramente abbiamo anche una montatura una ottava sotto e lavora molto bene nonostante i criteri che dovrebbero essere seguiti.Le regole di sempre, oggi, grazie alla ricerca italiana, non sono più le stesse. Sono decadute.

La superficie alare di un aereo al tempo dell'elica doveva essere 'x' per poter stare a galla per quella data velocità (overossia per le corde di budello e le regole che vi sono state create intorno sin dal primo Rinascimento e a seguire). Con il motore a reazione la superficie alare si è ridotta a 'y.' Qui siamo arrivati esattamente a questo: una superficia alare di Y grazie alla ricerca applicata.

Due parole sul basso che mi ha descritto: se ho colto bene, vedo l'impiego di corde di metallo; questo significa due cose: sonorità diversa dalla compagine di timbriche di queste mute e che ho desiderato fortemente che siano in linea con quella tipica della chitarra classica; tensioni di lavoro molto diverse, probabilmente superiori, se le corde sono in metallo filato e metallo semplice. Siamo pertanto decisamente lontani da una possibile applicazione didattica ma probabilmente in linea per alcune formazioni concertistiche etc. Un saluto cordiale
Mimmo Peruffo

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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da Balaju » dom 08 ott 2017, 19:05

Questo è un esempio di "basso acustico classico" e monta corde fasciate con anima non metallica prodotte da Savarez. Esiste sia a 4 che a 6 corde, quest'ultimo accordato un ottava sotto lo standard. Diapason 750 mm. Li ho provati entrambi e non hanno niente a che vedere gli afoni bassi acustici che montano corde da basso elettrico e hanno lo stesso diapason lungo da 860 mm.
Balaju

http://www.fernandezmusic.com/Contrabass.html

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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da Balaju » dom 08 ott 2017, 19:31

Già alla fine degli anni '70 la Nuova Compagnia di Canto Popolare utilizzava un basso acustico classico costruito dal liutaio De Bellis, di cui non sono mai riuscito a trovare notizie.
Era questo, e lo suonava Patrizio Trampetti

Lo stesso tipo di basso veniva usato dall'orchestra di chitarre Guitar Symphonietta di Firenze diretta anche da Leo Brouwer.
Balaju
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Ultima modifica di Balaju il dom 08 ott 2017, 21:27, modificato 1 volta in totale.

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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da mimmo2us » dom 08 ott 2017, 19:44

La ringrazio per questo esempio.
nella fattispecie di questa discussione comunque il tema si centra nel come far suonare una chitarra da 65 cm nella regione del basso, vale a dire una ottava sotto. questo è ora posssibile grazie alla ricerca sui nuovi materiali per le corde.Qui in questo esempio abbiamo uno strumento che possiede 10 cm in più rispetto alla chitarra e non è poco. Questo significa che l'Indice di Inarmonicità della sua sesta è eguale all'Indice di Inarmonicità della quinta corda dello strumento da 65 cm. I parametri di calcolo qui sono molto più penalizzanti e impediscono che si possa utilizzare una normale corda rivestita fatta solo più grossa. La domanda: risultano in giro altre montature per chitarra classica standard da 65 cm dim scala accordata una ottava sotto?
Sono curioso (non vorrei essermi messo.... l'alloro in testa prima del tempo ah ah )
MP

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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da Pietro » dom 08 ott 2017, 19:56

Non mi risulta, a parte le decacorde accordatura barocca con il diapason di 65 cm e la più bassa in LA (una quinta e non un'ottava sotto) non saprei cosa altro ci possa essere di dimensioni normali e con il canonico diapason accordata un'intera ottava sotto.
Naturalmente seguo la discussione con estremo interesse.

Cordialità - Pietro -

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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da Balaju » dom 08 ott 2017, 19:57

Veramente l'avevo già scritto... Una decina di anni fa ne ottenni un set ordinandolo da Piramyd.

Ho postato notizie sul basso "classico" solo per dire gli altri, quegli acustici che si trovano normalmente in commercio, non vanno assolutamente presi in considerazione in un ensemble di chitarre classiche.
Nel basso da 75 cm. le corde Sol e Re non sono altro che una quinta è una sesta della classica e il La è nona corda della muta decacorde in accordatura barocca. L'unica corda da progettare è il Mi basso, che è comunque più sottile della corrispondente corda progettata per un diapason da 65 cm.
Balaju

AdC Pontedera
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Re: Nuovi set Orchestra Aquila: ecco i video demo

Messaggio da AdC Pontedera » dom 08 ott 2017, 20:21

Le Savarez e le Magma all'ottava bassa (prime tre foto) sono in commercio. La quarta foto mostra le Hannabach e le Magma in la basso. Tutte corde per diapason da 65 cm. Alcune richiedono la rifilatura del foro al ponte per il montaggio, operazione che un buon liutaio compie in cinque minuti, ma che rimane fuori dalla portata della maggior parte degli studenti e appassionati. La qualità non è eccelsa, tranne forse quella delle Hannabach.

Ciò non toglie nulla al valore dell'iniziativa di Peruffo, che offre un approccio sistematico e coerente al problema delle accordature differenziate, con un occhio di riguardo alle esigenze della didattica.

Salvo Marcuccio
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