Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

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famoqua

Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da famoqua » dom 23 mag 2010, 14:10

Dopo 5-6 anni da autodidatta ho deciso di ripartire dall'inizio con un maestro, eppure continuo a vedere una mano sinistra molto ma MOLTO ostile allo strumento.

1) Al di là di grandezza e altri fattori, la cosa che soffro di più è che comunque metta la mano le dita arrivano molto oblique sulla tastiera. Questo mi crea difficoltà assurde anche nel coprire intervalli davvero banali, cosa che genera inevitabilmente tensione in polso e spalla che si affannano invano e in modo preoccupante a compensare le lacune delle dita. Di conseguenza sono sempre "a rischio" e obbligato ad un'alta soglia di attenzione in ogni passaggio, e vi parlo di brani molto semplici perché proprio da lì voglio mettere in evidenza i miei problemi tecnici.

2) L'altro cruccio è il barrè (ma dai?) perché dopo anni di pratica, forum, video etc. credo davvero di non poter fare di meglio, le corde le premo tutte con il giusto sforzo ma a causa di una VALLE nell'indice ho sempre una corda debole (suona ma con un appoggiato ecco che salta il *bzzz*). Oltretutto ho fatto pratica sulla mia Contreras con action alta e corde Savarez supermegaiperhigh tension, ma il risultato non cambia con l'altra chitarra sulla quale ho corde morbidissime e a fil di tastiera.

Il punto 2 lo tralascerei perché andrei incontro a tutte osservazioni che già so, la ricerca "barrè" su questo forum la so a memoria :). Sul punto 1 invece cerco disperatamente una soluzione perché è l'unico dramma che a volte, ultimamente spessissimo, mi fa pensare di abbandonare lo strumento. Mi è stato anche suggerito di provare un diapason ridotto, anzi, qui ho letto spesso di ritoccare il manico. È vero anche che non ho ancora testato assiduamente esercizi di allargamento (mano sinistra e mano destra hanno la stessa estensione), quindi a questo proposito vi giro le mie domande:

- in che misura posso "alterare" l'anatomia della mano sinistra a 27 anni?
- che esercizi mi consigliate?
- in quanto tempo dovrei ottenere i primi risultati?
- vale la pena provare con una chitarra più piccola, almeno inizialmente?

Grazie ma tipo un sacco,
Davide

Alessandro Frassi

Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Alessandro Frassi » dom 23 mag 2010, 14:59

Rispondo solo in parte ai tuoi quesiti.
A mio modo di vedere i problemi di estensione sono un pò falsi problemi. Si attribuiscono spesso alla grandezza delle mani, quando invece sono di altra origine.
Ti faccio un esempio: a palmo aperto con massimo allargamento, la mia mano sx, dall'estremità del pollice a quella del mignolo, misura a mala pena 23 cm. Nonostante questo uso una chitarra di diapason di 670 mm con corde al capotasto più distanziate della norma, senza problemi di estensione (occorre dire però che non sono un virtuoso della tastiera).
In caso di problemi, occorre concentrarsi sulla corretta impostazione trascurando, per il momento, i risultati musicali.
L'importante è sapere in che direzione andare, ma se sei seguito da un maestro competente......
Ciao

famoqua

Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da famoqua » dom 23 mag 2010, 17:21

Se ti classifichi nel "malapena" ti dico che la mia ne raggiunge 20 scarsi.. :okok:

Non so, lui mi dice di non preoccuparmi ma se sulla destra vedo progressi (o almeno la strada per raggiungerli), sulla sinistra gli sottolineo sempre che per quanto mi concentri sull'impostazione con tutti gli accorgimenti del caso.. non riesco a migliorare. Poi con la grandezza sono d'accordo che si tende a voler giustificare vizi di forma, e basterebbe pensare alle donne che in genere hanno mani più piccole, però dove la dimensione non aiuta compensa l'elasticità. Cosa si fa se di fabbrica non si ha né l'una né l'altra cosa?

Intanto grazie per l'interesse! :wink:

Alessandro Frassi

Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Alessandro Frassi » dom 23 mag 2010, 21:29

Per la tua apertura il diapason standard di 650 mm va bene. Dimentica questo 'alibi' (parlo per esperienza personale) e concentrati sugli aspetti tecnici e di postura.
Con la corretta impostazione che il tuo maestro sicuramente di da, ti consiglio di cominciare a lavorare sugli esercizi che trovi in fondo ai vari livelli Delcamp, insistendo molto sulle scale (forse è meglio rimandare il barrè).
Se hai poco tempo, studia poco ma bene e quotidianamente (con tre quarti d'ora al giorno si fanno enormi progressi). :bye:
Ultima modifica di Alessandro Frassi il mar 25 mag 2010, 11:13, modificato 1 volta in totale.

mizar
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Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da mizar » lun 24 mag 2010, 11:21

Benvenuto tra i " 20cm scarsi ".............. :bye: :bye:
Non scarsi nel senso che non sono capaci :mrgreen: , ma scarsi nel senso che a mala pena si arriva a 20 cm di apertura.
Per indicazioni tecniche, il forum è zeppo di insegnanti che sapranno sicuramente darti dei consigli.

Per quanto riguarda la chitarra, la mia esperienza con un diapason ridotto non ha dato grandissimi risultati. O perlomeno, se uno pensa che riducendo il diapason, si risolvono tutti i problemi e senza colpo ferire si suona la Mazurka appassionata di Barrios con grande scioltezza, incorrerà in una delusione.

Se un buon maestro ti spiega il perchè delle tue difficoltà, e tu ci metti un po del tuo nel cercare di conoscere come funzionano le tue mani e come utilizzarle senza mai forzarle.............vedrai che il problema lo risolvi.

Tanti ma tanti anni fa, avevo dei compagni di studio chitarristico, che per aumentare la capacità di dilatazione della mano sinistra, andavano a dormire con i tappi di sughero piantati tra le dita.......................................ovviamente dopo essersi scolati le bottiglie.
Roba da matti :D
Mizar

Alessandro Frassi

Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Alessandro Frassi » lun 24 mag 2010, 12:01

Infatti, Robert Schumann, credo proprio per aumentarne l'estensione, si è rovinato una mano con un marchingegno da lui stesso inventato.

famoqua

Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da famoqua » lun 24 mag 2010, 14:08

mizar ha scritto:Per quanto riguarda la chitarra, la mia esperienza con un diapason ridotto non ha dato grandissimi risultati. O perlomeno, se uno pensa che riducendo il diapason, si risolvono tutti i problemi e senza colpo ferire si suona la Mazurka appassionata di Barrios con grande scioltezza, incorrerà in una delusione.
Effettivamente quando ascolto un brano curioseggio sempre per vedere quali sono le posizioni distruttive e quello citato ho sperimentato che ne presenta svariate! Certo che anche brani dello stesso Tárrega hanno posizioni strane, perché per esempio ricordo un passaggio da crocifissione nella parte minore della mazurka in sol e alla seconda battuta del preludio II.. Ma insomma, mi sono OBBLIGATO ad un percorso guidato perché ho perso troooppo tempo in questo modo. Anzi sono finalmente andato dal medico perché i problemi veri che ho per ora sono alla schiena, e chissà che non siano anche questi a bloccarmi.

Bene, allora mi organizzo l'oretta tecnica quotidiana (scale, legature, arpeggi? altro?) e mercoledì la accordo col maestro. Vediamo come va! :okok:

Mauro Storti

Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Mauro Storti » lun 24 mag 2010, 17:58

Caro Davide,
l’idea di poter correggere la conformazione di una mano è evidentemente assurda! Ciò che si può correggere è una cattiva gestione della mano.
La gestione corretta e funzionale della mano è cosa che solo pochi eletti sanno fare in maniera del tutto naturale. Generalmente, coloro che si accostano alla chitarra senza una fortunata predisposizione fisica o un preciso indirizzo didattico, non si rendono conto che la mano sinistra deve disporsi “in supinazione” ossia col palmo volto verso il cielo, in assetto pressoché orizzontale, effettuando una rotazione lievemente forzata delle ossa dell’avambraccio (radio e ulna).
Tale assetto, niente affatto naturale, può risultare per un principiante alquanto faticoso e sembrare esagerato e persino inutile se egli si applica ad un repertorio popolare o, in maniera esclusiva, al repertorio ottocentesco di scuola italiana per il quale è sufficiente un assetto alquanto obliquo e molto più “rilassato” (quello stesso che consentiva l’impiego del pollice per tastare le corde basse).
Un iter didattico graduale e corretto dovrebbe poter impedire l’instaurarsi di un tale assetto mediante l’esercizio complementare di figure melodiche e contrappuntistiche attinenti ad un repertorio “futuribile” ovvero da Sor in poi.
Quando tale via non sia stata seguita, possono inverarsi, col tempo, condizioni di estrema difficoltà (come quella da te qui prospettata) la cui correzione risulta quasi impossibile, a meno di “mettere in congelatore” tutto il vecchio repertorio di esercizi e pezzi per applicarsi lungamente e con paziente tenacia ad un percorso esclusivo di “rinascita tecnica”.
Il successo non è nemmeno garantito, poiché le cattive abitudini possono essere talmente radicate da rispuntare non appena tornerai a ripercorrere le vecchie pagine. Proprio come accadde a Orfeo quando si volse indietro per guardare Euridice!
Se posso permettermi un consiglio pratico, leggi questi due link:
http://www.chitarraedintorni.eu/Il_Domi ... entare.htm

http://www.chitarraedintorni.eu/schede_ ... ppunto.htm

Ti auguro coraggio, fiducia e costanza!
ms

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Giorgio Signorile
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Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Giorgio Signorile » lun 24 mag 2010, 19:15

aggiungo un consiglio: visto che devi riappropriarti di una corretta impostazione della sinistra e sai dov'è il problema riparti con semplici esercizi e brani che già conosci bene ma falli in posizione acuta, mettendo un barrè mobile al V o addirittura al VII tasto, così avrai la mano sinistra vicina al corpo e non faticherai ad allargare le dita, sarà tutto molto più semplice. Lavora con questo sistema fino a quando non sentirai di riuscire a suonare con naturalezza e scioltezza, poi pian piano abbassa il barrè, ma con molta calma, è un lavoro che richiede tempo e molto senso critico da parte tua, devi ritrovare l'equilibrio nella sinistra, con la centralità del 2° e 3° dito, che partono davanti ai loro rispettivi tasti, ben arcuati. Prova e fammi sapere ciao :bye:

famoqua

Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da famoqua » lun 24 mag 2010, 22:48

Maestri e non maestri, vi ringrazio infinitamente per i preziosi consigli che ho adottato fin da OGGI! :D

Se non altro quello che mi è sempre mancato in questi anni è il confronto, e qui mi sembra proprio di trovarlo, non solo cordiale ma anche molto qualificato. Se poi penso che il nome del sig. Mauro Storti lo vedo impresso sugli spartiti che ho qui accanto..

Grazie ragazzi,

Vi farò sapere forumisticamente l'andamento! :mrgreen:

Danilo Fornasari
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Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Danilo Fornasari » mar 07 nov 2017, 09:15

Giorgio Signorile ha scritto:
lun 24 mag 2010, 19:15
aggiungo un consiglio: visto che devi riappropriarti di una corretta impostazione della sinistra e sai dov'è il problema riparti con semplici esercizi e brani che già conosci bene ma falli in posizione acuta, mettendo un barrè mobile al V o addirittura al VII tasto, così avrai la mano sinistra vicina al corpo e non faticherai ad allargare le dita, sarà tutto molto più semplice. Lavora con questo sistema fino a quando non sentirai di riuscire a suonare con naturalezza e scioltezza, poi pian piano abbassa il barrè, ma con molta calma, è un lavoro che richiede tempo e molto senso critico da parte tua, devi ritrovare l'equilibrio nella sinistra, con la centralità del 2° e 3° dito, che partono davanti ai loro rispettivi tasti, ben arcuati. Prova e fammi sapere ciao :bye:
Caro Giorgio, riprendo questo post di tanti anni fa per chiederti maggiori lumi sulla tua affermazione che ho sottolineato e grassettato.
Mi sembra molto interessante e... potresti spiegare meglio cosa intendi per "partono davanti ai loro rispettivi tasti"??? :merci: :merci: :merci: :merci:
“Non c'è niente di più bello di una chitarra, eccetto forse due.” F.Chopin

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Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Giorgio Signorile » mer 08 nov 2017, 09:50

Ciao Danilo, le dita devono lavorare in parallelo rispetto al manico, se ad es parliamo di 1a posizione il 1 dito sarà davanti al I tasto, il 2 al II ecc, ma non è una cosa così scontata perchè soventissimo la mano assume una posizione "violinistica2, e sulla chitarra non va bene perchè porta il 3 e soprattutto il 4 dito a stirarsi per arrivare sul tasto...con un paio di foto spiego meglio il concetto. Quindi possiamo dire che le dita arrivano sui tasti col le rispettive nocche che stanno davanti ai tasti corrispondenti (almeno come posizione base, poi certamente da lì si parte per altre situazioni...)
Importante è la centralità del pollice sinistro che bilancia sempre il lavoro delle altre dita, evitando di "abbracciare" il manico spostandosi troppo sulla sinistra, in corrispondenza del 1 dito
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Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Danilo Fornasari » mer 08 nov 2017, 10:09

Grazie Giorgio sei stato chiarissimo.
Credo sia davvero utilissimo per tutti chiarire bene questo concetto, e le foto fanno si che rimanga ben impresso nella memoria visiva di tutti. :merci: :merci: :merci: :merci: :merci: :merci:
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Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Pietro » mer 08 nov 2017, 18:19

Vedo che l'utente famoqua che ha posto il quesito non è più presente nel forum ma la ripresa dell'argomento è veramente utile.
Il maestro Signorile è stato con le immagini di una chiarezza estrema, estrema a tal punto che pure io mi sono accorto di avere una leggera impostazione violinistica mai rilevata prima.
Per le mani piccole non penso sia un grosso problema in quanto ricordo che la mia professoressa di pianoforte con le sue manine aveva un'apertura maggiore della mia, sicuramente è questione di corretta impostazione e di esercizio.

Cordialità - Pietro -

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Re: Conformazione mano sinistra: quanto si corregge?

Messaggio da Giorgio Signorile » mer 08 nov 2017, 18:42

Una certa tendenza al violino è normale,soprattutto in prima posizione,dove è più difficile lavorare con la mano sinistra a causa dei tasti larghi, e questo è il motivo per cui faccio sempre iniziare lo studio dello strumento dal V tasto con un barrė mobile e solo quando osservo una certa naturalezza nella posizione passo ai primi tasti.
Ogni tanto, soprattutto quando si riscontrano difficoltà nel prendere certe posizioni fermiamoci e proviamo a far “dondolare “ un po’ il secondo dito sul tasto, come facesse un vibrato lento, facciamogli cioè ritrovare una centralità che magari nello sforzo del passaggio e chissà che non si risolva tutto...

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