I miei " -primi" - Mauro Storti

Studio: scambio, opinioni e consigli per chitarristi classici. Questa sezione è dedicata agli utenti che desiderano scambiare opinioni, commenti, suggerimenti e informazioni su autori e musiche, tecnica e interpretazione. Materiale didattico per allievi.
Roberto Ferretti

I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Roberto Ferretti » gio 19 lug 2012, 20:22

Ho visto che qui sul forum i libri di Mauro Storti hanno un discreto consenso, così ho deciso di acquistarne alcuni in internet...
Per una persona che ha iniziato da poco a suonare la chitarra che consigliate???

Angelo Barricelli

Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Angelo Barricelli » gio 19 lug 2012, 23:16

I "ghiribizzi in prima corda","il nuovo metodo elementare" e "l'ora di chitarra", i primi due contengono esercizi e studi di base molto formativi (tecnica per cominciare a suoanre) mentre l'ora di chitarra è una bellissima antologia collegata di pari passo agli altri due testi.Questo è il trittico che adopero per tutti i miei allievi.
Poi c'è anche" il primo libro di chitarra" e tutta la parte dedicati ai piccolissimi come la chitarra preparata (propedeutica),ma i tre su indicati sono quelli ad hoc.
ciao Roberto!!!

Roberto Ferretti

Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Roberto Ferretti » ven 20 lug 2012, 02:56

Ok... grazie, li ordino subito.
Per curiosità: "Il dominio delle corde" e "L'arte della mano destra" sono sconsigliati per chi è alle prime armi?

Mauro Storti

Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Mauro Storti » ven 20 lug 2012, 11:09

Caro Roberto,
Nella tabella programmatica che puoi trovare al seguente link:
http://www.chitarraedintorni.eu/Program ... iamone.htm
il Dominio delle corde figura con le Lezioni I II XVII al 1°Corso ( ossia dopo un Corso preparatorio di circa 1 anno) .
Si tratta di esercizi atonali che nulla hanno a che vedere con la tradizionale tecnica ottocentesca,
il cui scopo è quello di predisporre la mano sinistra all’approccio ad una letteratura barocca e moderna di più alto livello.
Se desideri avere informazioni dettagliate sulle modalità di studio di queste 3 Lezioni consulta il link:
http://www.chitarraedintorni.eu/Lezioni ... entare.htm
Quanto all’Arte della mano destra , si tratta di lezioni di approfondimento sul tocco e altri aspetti tecnici da affrontare non prima di 4 anni di studio.
La scelta dei testi va dunque operata in base al proprio livello di preparazione: se sei agli inizi possono andar bene i consigli dell’amico M°Barricelli.
Un saluto cordiale!

Roberto Ferretti

Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Roberto Ferretti » ven 20 lug 2012, 12:02

Grazie mille per la risposta! :D

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Pierangelo Casanova
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Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Pierangelo Casanova » lun 06 ago 2012, 21:51

Ecco Paolo che si cimenta con i suoi "primi" Mauro Storti: i primi due esercizi de "I Ghiribizzi in prima corda".

Mi pare si diverta anche... è l'accompagnatore che :chaud:

Un grazie grande come una casa al maestro Storti per il suo lavoro didattico unico e prezioso!

:bye:


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Angelo Barricelli

Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Angelo Barricelli » lun 06 ago 2012, 22:27

Pierangelo Casanova ha scritto:Ecco Paolo che si cimenta con i suoi "primi" Mauro Storti: i primi due esercizi de "I Ghiribizzi in prima corda".

Mi pare si diverta anche... è l'accompagnatore che :chaud:

Un grazie grande come una casa al maestro Storti per il suo lavoro didattico unico e prezioso!

:bye:


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:) :bravo:

lowwa

Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da lowwa » lun 27 ago 2012, 02:31

Bene continuo a capirci qualcosa finalmente :)
Dopo avere letto vari articoli su questo forum correggetimi se sbaglio ma ho capito che posso iniziare ad avvalermi delle preziose lezioni D01 a seguire unendole credo anche alle lezioni private che sto prendendo da un ragazzo (chitarrista blues professionista ) unite a qualche lettura semplice e base credo che dovrei essere sulla buona strada. Ovviamente correggetemi se sbaglio......

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Pierangelo Casanova
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Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Pierangelo Casanova » lun 03 set 2012, 14:03

Ciao lowwa, forse non ti ha risposto nessuno perché non eri nel thread più indicato.

Ci sono molti maestri che ti potranno dare una dritta, il mio incompetente parere è che se vuoi suonare chitarra classica forse un maestro di chitarra classica è più indicato. Per la parte da autodidatta credo che i lavori del maestro Storti più la frequentazione del livello più adeguato alle tue capacità dei corsi on line sia il mix più adatto.

:bye:
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lowwa

Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da lowwa » gio 20 set 2012, 00:04

ok grazie :)

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Filippo De Bellis
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Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Filippo De Bellis » ven 26 mag 2017, 16:56

Ciao.
Sto leggendo il primo libro di chitarra, di Mauro Storti.
Nella prefazione, Fig 4, si parla del tocco appoggiato, e consiglia di evitare il cedimento della falangetta.
Non ho capito cosa vuol dire cedimento della falangetta.

Mi aiutate?
:merci:

fink
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Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da fink » mer 31 mag 2017, 10:17

Vuol dire che che quando eserciti la pressione sulla corda, la falangetta non deve piegarsi subendo la resistenza della corda, ma deve rimanere in linea con la falangina.
Prova a eseguire il tocco appoggiato guardando la destra e dovrebbe esserti chiaro.

ciao
fink

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Filippo De Bellis
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Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Filippo De Bellis » mer 31 mag 2017, 10:26

Grazie della risposta.

Ma vorrei chiedere ancora una cosa sul tocco appoggiato.
Nelle prime pagine del metodo Storti, spiega che dopo aver pizzicato la corda da suonare, il dito deve appoggiare sulla corda più alta, per poi sollevarlo in maniera morbida. Il dito non deve rimanere appoggiato sulla sulla corda più alta, prima di suonare la nota successiva, come ho imparato io.

E' proprio indispensabile sollevare il dito in maniera morbida?

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Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da luigib952 » mer 31 mag 2017, 11:30

È meglio se impari a sollevarlo. Se pensi alle forze in gioco, ti rendi conto che quando il dito si appoggia sulla corda superiore, esercita su questa una pressione che la deforma. Essendo la corda elastica, questa tende immediatamente a ritornare nella sua posizione di equilibrio, eaercitando quindi sul dito una forza in direzione contraria. Invece di opporti alla forza elastica della corda che ritorna alla sua posizione di equilibrio tenendo ostinatamente il dito appoggiato alla corda, puoi sfruttare tale forza per farti aiutare a sollevare il dito senza alcuno sforzo. E' un poco il principio della arti marziali, se vuoi; sfruttare a proprio vantaggio la forza dell' "avversario".
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

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Filippo De Bellis
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Re: I miei " -primi" - Mauro Storti

Messaggio da Filippo De Bellis » mer 31 mag 2017, 11:36

luigib952 ha scritto:
mer 31 mag 2017, 11:30
È meglio se impari a sollevarlo. Se pensi alle forze in gioco, ti rendi conto che quando il dito si appoggia sulla corda superiore, esercita su questa una pressione che la deforma. Essendo la corda elastica, questa tende immediatamente a ritornare nella sua posizione di equilibrio, eaercitando quindi sul dito una forza in direzione contraria. Invece di opporti alla forza elastica della corda che ritorna alla sua posizione di equilibrio tenendo ostinatamente il dito appoggiato alla corda, puoi sfruttare tale forza per farti aiutare a sollevare il dito senza alcuno sforzo. E' un poco il principio della arti marziali, se vuoi; sfruttare a proprio vantaggio la forza dell' "avversario".
Si però se lo sollevo c'è un effetto eco di risonanza della corda, e mi pare brutto....
Come faccio ad evitarlo?

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