Liuto rinascimentale questo sconosciuto

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jimmypage
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Re: Liuto rinascimentale questo sconosciuto

Messaggio da jimmypage » gio 03 mar 2016, 20:44

jimmypage ha scritto:...ricordati di avere sempre a portata di mano due cose: volontà e pazienza! Tanta volontà e tanta pazienza!
:ouioui:
Ciao Patrick, sono felice che hai iniziato :P :bravo:
Il liuto in LA potrebbe crearti dei problemi solo se fai musica insieme (con la voce, con altri strumenti, ecc.) altrimenti pensalo come una chitarra con la 3a corda in FA diesis; si, certo, all'inizio non è facile ma ti ci abituerai.
Per il fatto di "imbracciarlo" (con o senza cinghia a tracolla), ti consiglio di accavallare la gamba sinistra sulla destra e di inclinare il liuto un po' più giù rispetto alla chitarra, mano destra parallele alle corde e ... in bocca al lupo! :okok:
(Ti invio qualche link utile per la visualizzazione della posizione)

https://www.youtube.com/watch?v=s8sBXlwXz2I
https://www.youtube.com/watch?v=r-c7c6rmvA8
https://www.youtube.com/watch?v=cptcHS6DuVU (questo è un iscritto sul Forum francese: Valèry Sauvage)

Patrick
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Re: Liuto rinascimentale questo sconosciuto

Messaggio da Patrick » ven 04 mar 2016, 00:00

Molto bella l'interpretazione di Valery Sauvege sarà per la registrazione forse qualitativamente migliore ma mi sembra che il suo liuto fosse più pieno come timbro pur non negando la bravura del fantastico Nigel North e di Paul la posizione più filologica mi sembra proprio quella di Valery ma un conto è vederla un altro è provare a farla veramente. Loro sembrano suonare con estrema naturalezza e pulizia del suono tanto da invogliarti e pensare che poi così difficile non è ma bisogna provare per credere. Il suono del Liuto però è un pianeta a sé ne terrei uno in casa solo per guardarlo e ogni tanto sfiorarni le corde per sentire quel suono così caratteristico che ti porta indietro nel tempo.
Ancora non ho trovato lo strumento ma conto al più presto di procurarmelo così da potermici esercitare con costanza con quello in prestito del maestro che se lo riporta a casa finite le lezioni non riesco a esercitarmi sufficientemente e con calma per trovare posizione e suono corretti.
Chiedo comunque dato che il dubbio mi assilla prima di investire tempo e denaro se è fattibile suonarlo o è veramente così ostico come a me sembra ? Quindi una cosa riservata solo a pochi perché forse non basta innamorarsi di quel suono fantastico e del repertorio ma ci vogliono anche spiccate doti attitudinali, di pazienza e tempo e denaro per far fronte ad un percorso serio di studi!
Infine l'utilizzo che se ne potrebbe fare al di là di qualche solo sonata davanti ad amici parenti ed affini semi annoiati che non capiscono la poesia di Francesco da Milano ma vorrebbero chiederti se sai suonarci la cucaracha per far contento lo zio che è venuto a trovarti dal Messico. :roll:
Sarebbe bello l'utilizzo in ensemble di musica antica in due o quattro o per l'accompagnamento del canto. Ma sono cose più uniche che rare da noi ci sono ma a livelli eccelsi chi pratica questo repertorio solitamente sono professionisti che suonano altri strumenti e si sono specializzati nella musica antica.
Comunque grazie dell'incoraggiamento.

alessandro lienzo
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Re: Liuto rinascimentale questo sconosciuto

Messaggio da alessandro lienzo » ven 04 mar 2016, 08:34

È bellissimo il liuto, io resto sempre senza parole, patrick non farti scoraggiare, ovvio che si complesso, così come può esserlo suonRe una otto corde per chi è abituato con sei.. Pian piano si migliora, penso però che già la tecnica di base ci sia grazie alla chitarra, non è come cominciare da zero.
Per quanto riguarda la mano, perché si mette in obliquo rispetto alle corde e non in parallelo?
alessandro C.

Patrick
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Re: Liuto rinascimentale questo sconosciuto

Messaggio da Patrick » ven 04 mar 2016, 14:30

Cosa intendi per obliquo? Nella tecnica del liuto bisogna che le dita della mano dx siano parallele alle corde l'opposto rispetto alla chitarra dove la mano dx sta quasi perpendicolare rispetto alle corde col pollice fuori. Una tecnica che sarebbe meglio partire da zero la differenza fra il liuto e la chitarra é come quella che cé fra il tennis e il ping pong il concetto piú o meno é identico il fine anche ma sono due cose completamente diverse affini per certi versi ma diverse in assoluto il saper giá suonare la chitarra é quasi uno svantaggio perché uno pensa di applicare la stessa tecnica ma non funziona anzi é controproducente sul liuto. Queste sono le mie povere impressioni dopo due lezioni. Correggetemi se sbaglio.

liutochitarra
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Re: Liuto rinascimentale questo sconosciuto

Messaggio da liutochitarra » lun 08 gen 2018, 13:37

buongiorno a tutti!
vorrei rispondere a Patrick, sempre se questo thread è ancora attivo e se lui è ancora interessato alla discussione.
Insegno chitarra al conservatorio e sono un liutista continuista professionista. Mi sono avvicinato al liuto quando già insegnavo chitarra da vari anni, quindi avendo una tecnica chitarristica ormai solida.
Quando negli anni '90 decisi di iniziare seriamente lo studio del Liuto, capii che non aveva senso suonare il liuto con una tecnica di M.D. chitarristica e seguii le lezioni di un ottimo maestro di liuto che mi insegnò la tecnica liutistica col pollice all'interno. Per il periodo necessario a padroneggiare quella tecnica (alcuni mesi di esercizi per la mano destra) non toccai la chitarra classica, approfittando della pausa estiva. Quando tornai alla chitarra per poterla insegnare, ovviamente fu come tornare sulla bicicletta: quello che possiedi fermamente non lo dimentichi più.
Da bambino ebbi la grande fortuna di essere stato impostato da un maestro di chitarra che mi aveva insegnato a "scavare" il suono dalla corda, il che mi permetteva di avere un suono bello e forte, con solo un millimetro di unghia su indice e medio.
Questo fatto mi è stato di grande utilità sul liuto perché, con la tecnica col pollice interno e le dita quasi parallele alle corde, le unghie non toccano le corde ed è come non averle.
Ho una regolare attività concertistica col liuto, e la chitarra la suono regolarmente, anche se più raramente in concerti pubblici, e la suono soprattutto nella mia attività di insegnante di chitarra.
Quando suono il liuto ho un suono liutistico, e quando suono la chitarra ho un suono chitarristico, semplicemente adottando le tecniche giuste per ogni strumento, senza compromessi né scorciatoie.
Questo per dirti che si possono suonare perfettamente i due strumenti, a patto di avere le unghie che sporgano dal polpastrello di 1mm su indice e medio e 2mm all'anulare, e solo dopo aver reso solida la propria tecnica su ciascuno strumento attraverso uno studio serio.

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