La precisione nella mano sinistra - consigli

Studio: scambio, opinioni e consigli per chitarristi classici. Questa sezione è dedicata agli utenti che desiderano scambiare opinioni, commenti, suggerimenti e informazioni su autori e musiche, tecnica e interpretazione. Materiale didattico per allievi.
Nello Ieva
Messaggi: 542
Iscritto il: dom 19 mar 2006, 21:26
Località: Casoria (NA)

Re: La precisione nella mano sinistra - consigli

Messaggioda Nello Ieva » mer 26 ott 2016, 17:25

Danilo Fornasari ha scritto:Ciao Nello,
tranquillo che arrivo.
Non ho fretta e sto perfezionando i punti dolenti e questo porta via tempo. Quando sarà il momento (e spero a giorni) sarò felice di avere un conforto dai maestri.
Ma preferisco quando i pezzi sono completi e da esecuzione (anche perché non posso abusare della cortesia dei Maestri postando i pezzi in itinere, mica gli sto pagando, sono fin troppo cortesi).
A presto :bye: :bye: :bye: :bye:

Hai perfettamente ragione, concordo con te. Scusami, pensavo li avessi già pronti. Una curiosità, di che pezzi si tratta? Così gli do un'occhiata.
Ciao, Nello.

Danilo Fornasari
Messaggi: 122
Iscritto il: gio 26 mag 2016, 10:46

Re: La precisione nella mano sinistra - consigli

Messaggioda Danilo Fornasari » gio 27 ott 2016, 12:35

Ciao NELLO, nessun problema, ci mancherebbe.
Allora, fondamentalmente sto completando il materiale corrispondente all'esame del V anno (vecchio ordinamento) del Conservatorio.
Vorrei completarlo verso febbraio/marzo 2017 al livello corrispondente ad una promozione al Conservatorio.
Dei 10 studi di Sor numerazione di Segovia, gli ho studiati praticamente tutti tranne il decimo.
Sto perfezionando l'8° che in alcuni punti, e specialmente all'inizio della seconda parte, è molto ostico; sto studiando diteggiature differenti per renderlo al meglio e più sicuro.
Poi ho perfezionato la Sarabanda in Sim BWV 1002 di Bach e devo riprendere il Vals venezolano n.2 di Lario.
Anche se alcuni di questi pezzi non sono materiale di esame, mi piacciono molto e voglio metterli nel mio repertorio.
Poi riprenderò El Testament d'Amelia di Llobet e un paio di preludi di V.Lobos.
Ho completato i 120 arpeggi di Giuliani e le scale semplici. Sto studiando tutte scale per 3e, 6e, 8e e 10e di tutte le tonalità.
Per le scale, io faccio così, metto il metronomo ad un bpm lento, tipo 70 e poi utilizzo le varie figure ritmiche, tipo battiti semplici, duine, terzine, quartine etc. in modo da memorizzare bene la tenuta del tempo.
Sto studiando il dominio delle corde, tra cui 1 esercizio meledico, 1 polifonico e 1 specifico per barrè.
Una volta finito il programma del V anno, comincerò quello dell'8° (sempre vecchio ordinamento).
Credo che seguendo un programma didattico ben preciso sia molto meglio che studiare a caso.

Ad ogni modo, i primi pezzi che intendo postare a breve sono l'8 di Sor e la Sarabanda di Bach e a seguire tutti gli altri elencati prima.

:bye: :bye: :bye: :bye: :bye:
“Non c'è niente di più bello di una chitarra, eccetto forse due.” F.Chopin

Nello Ieva
Messaggi: 542
Iscritto il: dom 19 mar 2006, 21:26
Località: Casoria (NA)

Re: La precisione nella mano sinistra - consigli

Messaggioda Nello Ieva » gio 27 ott 2016, 16:52

Beh, complimenti Danilo Fornasari per il lavoro che stai facendo. Resto in attesa della pubblicazione dei tuoi video, però appena ne hai pronto uno mettilo così iniziamo/ano a commentarlo.
Ciao Nello

Nello Ieva
Messaggi: 542
Iscritto il: dom 19 mar 2006, 21:26
Località: Casoria (NA)

Re: La precisione nella mano sinistra - consigli

Messaggioda Nello Ieva » gio 27 ott 2016, 17:09

Scusa, ancora una cosa, ma sei del tutto autodidatta o hai studiato in passato con un maestro?

Danilo Fornasari
Messaggi: 122
Iscritto il: gio 26 mag 2016, 10:46

Re: La precisione nella mano sinistra - consigli

Messaggioda Danilo Fornasari » ven 28 ott 2016, 07:47

Nello Ieva ha scritto:Scusa, ancora una cosa, ma sei del tutto autodidatta o hai studiato in passato con un maestro?


Ho sempre studiato con un maestro. I primi anni, purtroppo, con un maestro sbagliato, grandissimo uomo e di cui ho un ricordo bellissimo, ma non come didatta e purtroppo ho perso tantissimo tempo. Poi ho studiato 3 anni con il grandissimo (e bravissimo) Andrea Dieci e con il maestro Buti del conservatorio di Parma teoria e solfeggio.
Questo fino a dieci anni fa. Poi per motivi di lavoro e famigliari ho dovuto interrompere e ho ripreso circa 5 mesi fa (per ora da solo).

Per finire, consentimi una riflessione...Io credo che non si possa imparare a suonare uno strumento come autodidatta in senso stretto, un minimo di confronto ci vuole. Ma anche chi viene qua e non ha mai studiato con un maestro, si può definire autodidatta? Direi di no, perchè non si forma "da solo".... :bye: :bye: :bye: :bye:
“Non c'è niente di più bello di una chitarra, eccetto forse due.” F.Chopin

Nello Ieva
Messaggi: 542
Iscritto il: dom 19 mar 2006, 21:26
Località: Casoria (NA)

Re: La precisione nella mano sinistra - consigli

Messaggioda Nello Ieva » ven 28 ott 2016, 14:16

Danilo Fornasari ha scritto:
Nello Ieva ha scritto:Scusa, ancora una cosa, ma sei del tutto autodidatta o hai studiato in passato con un maestro?


Ho sempre studiato con un maestro. I primi anni, purtroppo, con un maestro sbagliato, grandissimo uomo e di cui ho un ricordo bellissimo, ma non come didatta e purtroppo ho perso tantissimo tempo. Poi ho studiato 3 anni con il grandissimo (e bravissimo) Andrea Dieci e con il maestro Buti del conservatorio di Parma teoria e solfeggio.
Questo fino a dieci anni fa. Poi per motivi di lavoro e famigliari ho dovuto interrompere e ho ripreso circa 5 mesi fa (per ora da solo).

Per finire, consentimi una riflessione...Io credo che non si possa imparare a suonare uno strumento come autodidatta in senso stretto, un minimo di confronto ci vuole. Ma anche chi viene qua e non ha mai studiato con un maestro, si può definire autodidatta? Direi di no, perchè non si forma "da solo".... :bye: :bye: :bye: :bye:


Assolutamento Si. C'è chi con metodi come quello di Gangi-Cerri e di Franco Mussida (parlo di quelli con audio cassette e dvd) hanno iniziato e si è formato da solo........certo formato è una parola impropria.
Io personalmente ho studiato con il maestro (Piero Viti).

Avatar utente
Filippo De Bellis
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 188
Iscritto il: mer 20 gen 2010, 20:25
Località: Caluso - Torino

Re: La precisione nella mano sinistra - consigli

Messaggioda Filippo De Bellis » sab 24 dic 2016, 14:50

Daniele Lazzari ha scritto:
Danilo Fornasari ha scritto:Cari amici, vorrei chiedervi qual'è il segreto per raggiungere la massima precisione negli spostamenti della mano sinistra.
Vi sono, infatti, posizioni che nonostante studiate, studiate, ripetute etc, tante volte le sbaglio, magari per pochi millimetri, e quindi la corda frigge o non suona perché il tasto viene schiacciato non nel punto preciso.
Ma il segreto qual'è quindi? Provare, provare e riprovare finché il movimento è automatico? Pensare alle note e ai tasti di arrivo? Ma se devo arrivare a tre note insieme, a quale pensare?
Mi aiuto già, o meglio cerco di aiutarmi, con lo scorrere delle dite sulla corda, sul considerare le dita che hanno gli accordi in comune, ma non ho tante volte la precisione che vorrei.
Voi che consigli mi date?
Grazie anticipate a tutti coloro che mi aiuteranno. :merci:

Non ci sono segreti ma solo alcuni principi base a cui far riferimento. Poi, ognuno può interpretarli o, per meglio dire, personalizzarli dato che il corpo di ognuno è diverso. I punti seguenti non sono in ordine di importanza. Sono da considerare tutti insieme.
1) In ogni momento deve esserci equilibrio nella mano. Rispettare la naturalezza della "presa" vuol dire massima efficacia utilizzando il minimo dello sforzo. Coinvolge tutte le dita (il pollice il pollice anche!!) il braccio e tutto il corpo.
2) La mano sinistra "arriva" sempre una frazione di secondo prima della mano destra. E' correlato al punto precedente: è proprio il tempo che serve a trovare l'equilibrio nella nuova posizione.
3) Vedere effettivamente quali dita devono premere e in che momento. Ad esempio: E' perfettamente inutile cercare di posizionare tutte le dita insieme se il barrè entra in azione dopo 1/8, 1/4 o più (oppure, viceversa, prima il barrè e poi le altre). Stesso discorso anche senza barrè.
4) DIPENDE. :?: Quando è possibile, le dita posizionarle più vicino possibile alle sbarrette: il suono è più pulito e la pressione da esercitare è ancora minore. Perchè "dipende"? Perchè va bene se non pregiudica quello che è scritto in (1) l'equilibio. Alle volte è meglio che il dito sia in equilibrio (rispetto alla mano intera e tutto..) sebbene NON vicino alla sbarretta, altrimenti si è costretti a compensare con il povero polso, con una pressione eccessiva etc.. Tutte cose che ci danno fastidio! :?
5) La posizione dello strumento. Trovare un buon compromesso è essenziale. La chitarra deve adeguarsi al corpo e non viceversa. E' possibile osservare chitarristi che posizionano la chitarra nei modi più disparati... potrebbe essere uno spunto per cercare qualcosa di diverso.
6) Non avere pregiudizi e sperimentare. In generale ottenere un risultato con lo sforzo fisico è un pessimo metodo ed è un segnale chiaro che si sta sulla strada sbagliata. In fondo la chitarra è uno strumento musicale progettato per essere utilizzato da un essere umano! :lol:



Per una migliore precisione sulla mano sinistra si è parlato, in un post precedente di:
1 - Tecnica di meccanica pura amusicale (tot min)
2 - Tecnica degli arpeggi e scale simultanei (tot min)
3 - Tecnica delle scale...
5 - Brani di repertorio di un certo impegno....

Vorrei chiederle a quali metodi ci si riferisce. E' utile il metodo Carcassi op 59?
Ho studiato sul metodi Sagreras, Giuliani, Carcassi op 60,scale di Segovia, scale doppie di LUIGI SCHININA.

L'anno scorso ho superato l'esame D05.
Quest'anno studio il livello D06 del forum spagnolo, ma non riesco ad eliminare i fruscii e rumorini vari della mano sinistra....

grazie....

Buon Natale!


Torna a “Tecnica e interpretazione”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: CommonCrawl [Bot], Maxi78 e 3 ospiti