Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

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majik00027
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Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda majik00027 » mer 31 ago 2016, 21:14

come da titolo: studiare musica spero non voglia dire solo "studiare" brani da raccolte o consigli(o maestri) ma anche cercare di capire i concetti generali che conducono poi alla composizione.
l'avere un maestro, o addirittura un'iscrizione al conservatorio, non incide sulla propria personalità? d'altronde un maestro non può che passarti il suo metodo di suonare che potrebbe soffocare la tua "anima" musicale.
inoltre cosa significa studiare un pezzo? è sufficente studiarne una interpretazione? nota per nota, prova e riprova, finche un bel giorno lo suoni fino alla fine e sorridi? oppure c'è bisogno di un qualcosa in più?
ci si può fidare ciecamente dei metodi? ci sono opinioni contrastanti a riguardo esercizi puramente didattici che possono risultare addirittura dannosi!

vorrei poi far notare la nozione di "studio":
i famosi studi di Villa Lobos(o anche le op 10 e 25 di Chopin, anche se non siamo in un forum di pianoforte) cosa sono in realtà?
è una domanda che mi ronza in testa da parecchio, a chi sono rivolti?
Io ho scritto due studi sugli arpeggi e uno sul barré, nello stile dei Sencillos di Brower, ma sono scritti sulle MIE problematiche e per allenare la MIA mano:
i libri di studi che tanto ci assillano e tanto amiamo(tipo Carcassi 60) sono stati scritti per gli stessi autori o per i loro allievi?
Dopotutto se uno studio è un "brano di breve durata focalizzato su una tecnica particolare"(è questa la definizione a cui mi riferisco) sarebbe da pensare alla prima affermazione

MA ALLORA un buon metodo di studio universale, indipendente da strumento e musicista, non sarebbe quello di scrivere studi sulle proprie difficoltà(e magari condividerli tramite piattaforme come Youtube)?

un post un po incasinato ma spero sia interressante per voi almeno la metà di quanto lo è per me...

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Carmine Nobile
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Carmine Nobile » mer 31 ago 2016, 22:17

Studiarla almeno 8 ore al giorno.

Giampiero Carella
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Giampiero Carella » mer 31 ago 2016, 23:16

Il modo più efficente di studiare musica è sicuramente farlo da bambini , non oltre gli otto anni; infatti trovo disastrosa in quel senso la riforma dei conservatori . Sarà quasi impossibile per un fanciullo di talento, i cui genitori non hanno grandi capacità economiche, emergere nel mondo della musica classica! In questo modo l'Italia, patria della musica perderà futuri talenti! Alcune delle caratteristiche più importanti come l'educazione dell'orecchio e il senso del ritmo e la memoria si possono sviluppare più facilmente e con maggior sicurezza in tenera età, la naturalezza la concentrazione il controllo per raggiungere alti livelli artistici sono caratteristiche di musicisti di talento che hanno cominciato a suonare molto presto.

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Claudio Bravini
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Claudio Bravini » ven 02 set 2016, 00:07

Ci riepiloghi gentilmente la riforma cui accenni?
Non ne so nulla e mi interesserebbe saperne qualcosa da un addetto ai lavori come te.
Grazie.

Giampiero Carella
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Giampiero Carella » ven 02 set 2016, 13:01

In sostanza i conservatori sono diventati università in cui accedere dopo la maturità, per seguire un corso statale un ragazzo dovrebbe frequentare le medie ad indirizzo musicale quindi accedere al liceo musicale è solo dopo entrare in Conservatorio nel quale dopo aver superato un triennio accedere al biennio superiore ottenendo una laurea magistrale. Risultato: iniziare uno strumento come la chitarra il pianoforte o il violino e' molto tardi ,non tutte Le scuole medie hanno un indirizzo musicale ,i licei sono pochissimi, in conservatorio con questo sistema si dedica poco tempo alla pratica musicale, gli esami da sostenere come allievi privatisti sono stati aboliti. Concludendo se sei il padre di un bambino portato per la musica devi essere ricco perché devi finanziargli gli studi (costosissimi) con degli ottimi insegnanti fino a quando a18 anni entrerà in conservatorio come uno strumentista già ad altissimi livelli.

cecco
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda cecco » ven 02 set 2016, 13:12

Giampiero Carella ha scritto:In sostanza i conservatori sono diventati università in cui accedere dopo la maturità, per seguire un corso statale un ragazzo dovrebbe frequentare le medie ad indirizzo musicale quindi accedere al liceo musicale è solo dopo entrare in Conservatorio nel quale dopo aver superato un triennio accedere al biennio superiore ottenendo una laurea magistrale. Risultato: iniziare uno strumento come la chitarra il pianoforte o il violino e' molto tardi ,non tutte Le scuole medie hanno un indirizzo musicale ,i licei sono pochissimi, in conservatorio con questo sistema si dedica poco tempo alla pratica musicale, gli esami da sostenere come allievi privatisti sono stati aboliti. Concludendo se sei il padre di un bambino portato per la musica devi essere ricco perché devi finanziargli gli studi (costosissimi) con degli ottimi insegnanti fino a quando a18 anni entrerà in conservatorio come uno strumentista già ad altissimi livelli.

E' una delle tante idiozie italiane. Sembra di toccare il fondo ma nel baratro si apre subito una nuova porta.

Federico
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Federico » dom 04 set 2016, 15:20

Se la domanda fosse: Qual'è il mdo più efficace per studiare musica classica ti risponderei vai in conservatorio! :okok: Ma visto che la domanda è: Qual'è il modo più efficace per studiare musica( Musica in generale?) posso risponderti in questo modo.
Il Conservatorio è una buona cosa , ma non ti credere di diventare un musicista completo uscendo solo dal conservatorio.
Conoscere completamente tutta la musica è molto complesso, non si arriva mai, troppi generi, troppe tecniche e quindi si può partire dai metodi e dai modi più diversi. Nessuno giusto e nessuno sbagliato dipende cosa intendi tu per studiare musica :D
Se ami la musica nella sua totalità è impossibile arrivare a dire conosco la musica e trovare il giusto metodo che ti apra le porte alla musica totale, è un'affermazione impossibile da sentire.
Puoi capirla puoi suonarla puoi capire di che tipo sono gli arpeggi armonici usati ad es. nello studio n.2 di di H.V .Lobos, puoi capire la forma di una sonata ecc....ma poi vorresti capire una improvvisazione su un tema jazz di Mingus o di Parker, oppure entrare in una composizione di Berio oppure vorresti suonare un pezzo di Manita de Plata ma non ne avrai mai le capacità in quanto non esiste nessuno in grado di insegnartelo a meno che tu non abbia un talento innato e ti inventi un tuo metodo per studiarlo, come vedi e come ho potuto constatare io, un metodo efficace non esiste. Almeno io non so dirtelo forse altri del forum più afferrati di me in materia si.
Ti faccio un elenco di cosa vuol dire essere un musicista solo per il nostro strumento, e ricordati che saper leggere la musica non vuol dire essere in grado di fare queste attività.
Chitarrista classico.
Chitarrista classico specializzato in strumenti filologici.
Chitarrista d'accompagnamento di musica leggera.
Chitarrista di liscio( sembra facile ma oggi il livello è davvero alto)
Chitarrista Roc.
Chitarrista jazz.
chitarrista pop, chitarrista Evi metal e tutti i suoi derivati moderni, e non credete di improvvisare , si accorgono subito che bleffate.
Chitarrista di flamenco, quasi impossibile.
Chitarrista specializzato in musica contemporanea.
Chitarrista di musica sud Americana.
Chitarrista di tango, molti credono di saperlo suonare ma non è così.
Penso di dimenticarne ancora una ventina come minimo.
AAAAAH e poi fermiamoci un'attimo, poi c'è il musicista compositore ( io faccio parte di questa categoria) quello che si siede al tavolino con un pentagramma in bianco è una matita con la gomma (oggi usiamo il PC è più facile) e si ispira. Scrive musica per gli altri ( Io scrivo per il liscio rende bene) il compositore sicuramente è quello meno stressato di quelli di prima, pensa e mette il suo pensiero in musica. Guarda il mondo musicale diversamente dagli esecutori ( io scrivo per far ballare la gente) e non monto palchi, attrezzature, amplificatori ecc..
Guarda quanti modi e tecniche diverse di apprendere e fare musica, si può anche iniziare da un modo solo, ma poi ci sono tanti incroci che ti fanno cambiare direzione e sta a noi prendere quella che ci interessa di più. Non penso neppure come ha detto il maestro Carella che ci sia un'età giusta per iniziare musica (8 anni? ) Ho visto artisti fantastici che hanno iniziato tardi e fanciulli prodigio che si sono persi per strada.
Poi la maggior parte sono "musicisti comuni" insegnanti, quelli che hanno studiato sodo, ogni tanto fanno un concertino e portano la pagnotta a casa ogni mese.
Federico

Giampiero Carella
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Giampiero Carella » dom 04 set 2016, 22:51

Anche io conosco bambini prodigio che si sono persi per strada , ma non conosco artisti fantastici (concertisti di fama mondiale o nazionale) che hanno avuto il loro primo approccio alla musica da adulti! Fammi qualche nome e sarò felice di essermi sbagliato! Anche io del resto ho cominciato molto tardi,a 16 anni per l'esattezza, e quindi conosco il problema ,con molta costanza impegno dedizione e passione si possono raggiungere buoni risultati ma è molto difficile raggiungere eccellenze. Ho condotto al diploma più di dieci ragazzi (quando si potevano fare gli esami da privatista) e fra questi quelli che hanno iniziato prima vivono di musica come insegnanti, concertisti, jazzisti , qualcuno è anche riuscito a suonare alla Scala (non il campanello! Ma la chitarra). Per il resto sono d'accordo con te Federico , non esiste solo la musica classica, ma in generi come il jazz non sono le conoscenze armoniche che fanno la differenza ( ho notato che spesso i ragazzi che iniziano tardi lo studio della musica e dell'improvvisazione spesso sono molto preparati armonicamente) ma la patina (orecchio come si dice dalle mie parti) la memoria musicale e il senso ritmico ,abilità che sviluppi da piccolo! Non mi fraintendere non voglio fare quello che ha la verità in tasca ma ho voluto solo denunciare una riforma dei Conservatori disastrosa per la Musica e per i Musicisti!

cecco
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda cecco » lun 05 set 2016, 00:23

Giampiero Carella ha scritto:Anche io conosco bambini prodigio che si sono persi per strada , ma non conosco artisti fantastici (concertisti di fama mondiale o nazionale) che hanno avuto il loro primo approccio alla musica da adulti! Fammi qualche nome e sarò felice di essermi sbagliato! Anche io del resto ho cominciato molto tardi,a 16 anni per l'esattezza, e quindi conosco il problema ,con molta costanza impegno dedizione e passione si possono raggiungere buoni risultati ma è molto difficile raggiungere eccellenze. Ho condotto al diploma più di dieci ragazzi (quando si potevano fare gli esami da privatista) e fra questi quelli che hanno iniziato prima vivono di musica come insegnanti, concertisti, jazzisti , qualcuno è anche riuscito a suonare alla Scala (non il campanello! Ma la chitarra). Per il resto sono d'accordo con te Federico , non esiste solo la musica classica, ma in generi come il jazz non sono le conoscenze armoniche che fanno la differenza ( ho notato che spesso i ragazzi che iniziano tardi lo studio della musica e dell'improvvisazione spesso sono molto preparati armonicamente) ma la patina (orecchio come si dice dalle mie parti) la memoria musicale e il senso ritmico ,abilità che sviluppi da piccolo! Non mi fraintendere non voglio fare quello che ha la verità in tasca ma ho voluto solo denunciare una riforma dei Conservatori disastrosa per la Musica e per i Musicisti!

Quoto tutto.
Ragionamento che andrebbe scolpito nel marmo ed esposto in pubblica piazza.... :okok:

Federico
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Federico » lun 05 set 2016, 10:15

Ma si! concordo anche io con il Maestro Carella :okok: tardi intendo 12, 13, 14, anni non ho scritto da adulti, almeno non mi pare di averlo scritto!
Non è detto che il talento per la musica si scopra a 8 anni.
C'è chi non sa di averlo e quando qualc'uno gli fa notare di avere talento allora cominciano a studiare musica.
Però qualche nome devo farlo.
Jimy Hendrix 13 anni.
Steve Vai 16 anni.
Joe satriani 14 anni.
Kirk Hammet 15 anni.
Zakk Wylde 14 anni.
Mark Knopfler 14 anni, solo per citarne alcuni.
Preciso che può constatare su internet guardando il profilo di questi chitarristi straordinari.
Ma devo riconoscere che sono molti di più quelli che hanno iniziato in tenerà età, addirittura anche a 4 anni e sono diventati molto famosi soprattutto quelli classici. Bream, Diaz, Grondona, Colonna, Barueco, Williams e le nuove generazioni effettivamente cominciano molto giovani.
Per quanto riguarda la riforma dei Conservatori è una vera tragedia.
Federico :bye:

Danilo Fornasari
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Danilo Fornasari » lun 05 set 2016, 13:09

Per dare una curiosità; avevo letto che Pat Martino aveva subito un aneurisma a 36 anni con l'effetto di dimenticare completamente anche solo come si impugnava una chitarra. Con grande impegno ha compiuto una grande riabilitazione ed è tornato grandissimo.
“Non c'è niente di più bello di una chitarra, eccetto forse due.” F.Chopin

Federico
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Federico » lun 05 set 2016, 14:24

Si Pat Martino ha avuto un grave problema, ma poi è ritornato come prima, lui sicuramente tecnicamente è perfetto è considerato da molti la tecnica della chitarra jazz, per non parlare del suo modo di improvvisare, veramente unico :okok: a me piace molto. Le nuove generazioni di chitarristi cominciano molto giovani, ma purtroppo per loro devono fare i conti con una concorrenza spietata e con Internet, tutto dove ti giri c'è gente straordinaria, la concorrenza è veramente spietata e primeggiare è molto difficile.
Addirittura fanno i concorsi tramite internet con bando di concorso e repertorio che devi suonare e quota di partecipazione. Uno posta i brani che deve suonare tramite video e poi viene giudicato da una giuria.
Se sei bravo passi alla fase successiva, poi se sei un mostro diventi semifinalista e poi finalista.
Es: più ottieni pollici in su e più hai possibilità di andare avanti.
Questo è un bel video di Pietro Locatto, figlio di luigi Locatto che suona su di una splendida Luigi Locatto in un concorso del genere(mi pare)


Youtube

Federico

Danilo Fornasari
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Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Danilo Fornasari » lun 05 set 2016, 15:25

Azz, i concorsi tramite internet..... la concorrenza diventa veramente spietata come dici tu....

Sono molto contento di restare un dilettante che trova soddisfazione nell'imparerea suonare per se e per gli altri , un pò come si faceva nei salotti dell'800.... :lol: :lol: :lol:

Vivere con la chitarra, a mio parere, è sempre più difficile e si corre il rischio di doversi mangiare le corde....
“Non c'è niente di più bello di una chitarra, eccetto forse due.” F.Chopin

alessandro_frassi
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Località: Cremona

Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda alessandro_frassi » lun 05 set 2016, 20:48

Io studio solo quello che mi va e le cose che non mi vanno non sono poche. Gli studi accademici sono troppo omologanti e privi di alternative.
La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi[...]
- José Saramago -

Weresis
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Iscritto il: mar 09 ago 2016, 19:13

Re: Qual'è il modo più efficente di studiare musica?

Messaggioda Weresis » sab 15 ott 2016, 17:42

Giampiero Carella ha scritto:Il modo più efficente di studiare musica è sicuramente farlo da bambini , non oltre gli otto anni; infatti trovo disastrosa in quel senso la riforma dei conservatori . Sarà quasi impossibile per un fanciullo di talento, i cui genitori non hanno grandi capacità economiche, emergere nel mondo della musica classica! In questo modo l'Italia, patria della musica perderà futuri talenti! Alcune delle caratteristiche più importanti come l'educazione dell'orecchio e il senso del ritmo e la memoria si possono sviluppare più facilmente e con maggior sicurezza in tenera età, la naturalezza la concentrazione il controllo per raggiungere alti livelli artistici sono caratteristiche di musicisti di talento che hanno cominciato a suonare molto presto.

Concordo, e poi pratica quotidiana e ricerca costante. Non vedo altri modi…


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