gabriel's oboe trascrizione per chitarra

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giannini awn71
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gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda giannini awn71 » mar 11 ott 2016, 21:42

Buona sera
scusate se mi intrometto da profano in questo forum,
Vorrei un parere su un pezzo che sto studiando del grande maestro Ennio Morricone.
Si tratta di Gabriel's oboe, ho preso lo spartito da una nota raccolta in vendita presso i negozi di strumenti musicali.
La mia perplessità è la seguente ,mentre per nuovo cinema paradiso e la leggenda del pianista, la trascrizione per chitarra ci sta e anche tanto, per quanto riguarda Gabriel's oboe,ho provato ad eseguirla ma questo pezzo suonato con la chitarra mi sembra un pò una forzatura, essendo stato scritto per uno strumento a fiato..
Sono io a non esserne capace oppure il mio senso della musicalità ha ragione.
grazie
paolo :merci:

luigib952
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda luigib952 » mar 11 ott 2016, 22:46

La seconda che hai detto :-)
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

Gianfranco Cavallaro
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda Gianfranco Cavallaro » mer 12 ott 2016, 00:40

Io non sono d'accordo. Certo, non è facile renderlo sulla chitarra ma se vai su YouTube trovi Rafael Aguirre che ne dà una lettura convincente, come pure Enea Leone. Qualche giorno fa anche Uros Baric ne ha pubblicato una sua interpretazione che mi piace. Certo, la linea melodica sulla chitarra non potrà mai spiccare e avere la stessa resa in termini di durata rispetto ad uno strumento a fiato, però la polifonia del brano viene resa in maniera più che adeguata.

luigib952
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda luigib952 » mer 12 ott 2016, 09:40

In effetti l'interpretazione di Rafael Aguirre è interessante e non la conoscevo. Però la voce dell'oboe è tutt'altra cosa. Personalmente sono in generale contrario alle trascrizioni, potendo oramai disporre di musica originale per il nostro strumento abbondante e spesso di ottima qualità. E poi l'oboe è talmente affascinante ...
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
(Antonio Machado)

Tess Durbeyfield

Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda Tess Durbeyfield » mer 12 ott 2016, 09:51

Anni fa, ormai parecchi, Carlo Marchione aveva caricato su YouTube i suoi arrangiamenti delle musiche per film di Morricone. Credo anche che Morricone avesse vagliato e poi approvato quelle trascrizioni. Io non le ho mai lette, ma Marchione è un mattatore sul palcoscenico e devo dire che pur non avendo io interesse per un simile repertorio, ascoltando le sue interpretazioni dal vivo l'impatto era sorprendente.
Di tutte, questa di Mission era la meno efficace – tra l'altro a me piace poco anche la musica originale di questo film.
Enea Leone qui si avvicina allo spirito di quelle interpretazioni, le trascrizioni sono quelle di Marchione appunto.

Youtube



Trovo invece svilente il video di Aguirre (https://www.youtube.com/watch?v=_YR9JINUtAs).
Colmo di retorica in ogni dove, musicalmente sembra che lo stia leggendo per la prima volta (l'arrangiamento è sempre di Marchione), le voci interne, il canto, sembra tutto piegarsi a una legge primordiale del come muovere le dita invece che a un imperativo ben più urgente, che è la resa della musica così come la immaginiamo. A patto di immaginarla.
Dal punto di vista dell'immagine non se ne può davvero più di questi video con il riflesso del faro, e tutto il corredo di movimenti di macchina, e colori e contrasti che hanno perso tutto il loro senso, ammesso di averne mai avuto uno. Naturalmente grandi consensi.

A questo proposito ho letto ieri un'intervista di quello che forse il più grande regista di film, e documentari musicali (purtroppo il titolista scrive “eclettico operatore”, ma tant'è): http://www.amadeusonline.net/interviste ... -la-musica

A proposito di Monsaingeon riporto qui un estratto da Scritti e conversazioni (gli scritti su, e le conversazioni con Richter – e la seconda parte del libro contiene i famosi taccuini del pianista). Il brano si riferisce a The Enigma, che probabilmente è il capolavoro di Monsaingeon:

Aveva infatti deciso di passare l'estate nella sua dacia, piccola ma graziosa, non lontano da Mosca, e mi aveva invitato a raggiungerlo per terminare il nostro lavoro. Gli proposi così di vedere il film, un vero mostro di quasi tre ore e mezzo, ancora incompleto e privo di numerose immagini – uno dei problemi del film era infatti la mancanza di immagini con cui accompagnare la voce che avevo registrato solo con il registratore. Volevo creare l'illusione di una perfetta continuità tra la voce fuoricampo e quella unita al video.
Il giorno prima della sua partenza organizzammo una proiezione, alla quale assistette estremamente concentrato. Al termine mi disse con semplicità e trasporto: «Eto ia» (Sono io).
Nella sua laconicità non poteva dirmi nulla di più toccante. Non aveva più alcuna obiezione e manifestava una specie di soddisfazione interiore. Tornato all'hotel, restai con lui fino a tarda notte. Avevo definitivamente conquistato la sua partecipazione attiva e consapevole.
«Quando verrà a Mosca?» mi domandò. «Ci sono tante cose che vorrei mostrarle. E abbiamo ancora tanto da fare.»
Gli dissi che sarei arrivato con una vera équipe cinematografica e che avremmo girato delle scene precise, con un copione da seguire, così da colmare le lacune del nostro film. Potevo raggiungerlo a Mosca già la settimana successiva, se per lui andava bene. «No, la settimana prossima non è possibile: parto in aereo, ho bisogno di tempo per rimettermi.»
Non sopportava l'aereo. Pochi anni prima era andato e tornato da Mosca al Giappone in auto, dando quasi cento concerti in pochi mesi, durante il tragitto tra gli Urali e la Siberia. Un personaggio totalmente fuori dal comune.
«Cosa ne dice di vederci alla fine di agosto?» gli suggerii.
«Budiet pozdon!» (Sarà tardi!). L'evocazione dell'ineluttabile, chiamato in causa per la prima volta, mi aveva pietrificato. Aveva pronunciato quelle parole con un tono lamentoso, ma con un non so che di malizioso nello sguardo. Tuttavia non si trattava di premonizione, perché subito dopo si era affrettato ad aggiungere, come se lo stesse domandando: «Po tomu schto, mojet byt' konzerty» (Perché magari, chissà, darò dei concerti...).
Aveva ricominciato a suonare il pianoforte da qualche giorno e stava seriamente prendendo in considerazione l'idea di dare nuovamente concerti.
Gli proposi allora di arrivare quattro settimane più tardi, il 2 agosto.
«Perfetto; potremo lavorare un'intera settimana» mi rispose.
È morto il 1° agosto.

[...]
Fin dall'inizio ero sicuro di una sola cosa: il film sarebbe iniziato e si sarebbe concluso rispettivamente sulle prime battute e su quelle conclusive del secondo movimento dell'ultima Sonata in si bemolle di Schubert, una delle più sublimi opere del compositore ed esecuzioni di Richter. Struggente.
Avevo immaginato, per creare un forte impatto emotivo, di inserire prima della scena finale un breve episodio nel quale, in veste di portavoce del pubblico, entravo nell'inquadratura, prendevo le mani di Richter e gli chiedevo: «Maestro, è stata davvero così faticosa per lei questa ripresa?».
«Terribilmente...»
«Grazie, Maestro...»
Sotto lo sguardo sorridente, ma infinitamente triste di Richter, si potevano sentire i sinistri sedicesimi del basso aggiunto da Schubert nella coda del secondo movimento della Sonata, che accompagnano la straziante malinconia del tema principale. Si passa quindi a un primissimo piano di Richter mentre esegue la stessa Sonata in concerto una ventina d'anni prima.
La scena era indubbiamente emozionante, ma superflua. L'ho eliminata dal montaggio finale. La mia riconoscenza e quella del pubblico per tutto ciò che ha donato non hanno bisogno di parole.



Youtube

giannini awn71
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda giannini awn71 » mer 12 ott 2016, 20:05

L' esecuzione di Rafael Aguirre, non mi ha sorpreso affatto..(è la stessa riportata nello spartito in mio possesso, arrangiamenti a cura di....Carlo Marchionne)...appunto.....non lo so...ho come l'impressione che ci siano problemi di armonia e discontinuità tra la parte solista e il resto....non si riesce a rendere il tutto armonioso e legato come dovrebbe
sbaglio?

notarius
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda notarius » mer 12 ott 2016, 20:11

Ragazzi scherzate o dite sul serio ? Chi di voi suona come Rafael Aguirre ? Certamente ognuno ha i suoi gusti ma certe critiche mi lasciano molto perplesso.
Maurizio Viani

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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda giannini awn71 » mer 12 ott 2016, 21:35

Forse sono stato frainteso. .non mi sognerei minimamente di sminuire un maestro come Rafael Aguirre..lontano anni luce dal mio scadente livello..dico solo che il pezzo , in questo caso della discordia...secondo me poco si sposa con uno strumento come la chitarra classica, e la musicalità ottenuta dal maestro, è la stessa ottenuta dalla maestria di Enea Leone....

Gianfranco Cavallaro
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda Gianfranco Cavallaro » mer 12 ott 2016, 22:06

Segnalo un arrangiamento completamente diverso di Stephan Hladek dello stesso brano: https://youtu.be/I6OS1-SuoR0
Secondo me le trascrizioni hanno sempre dei limiti insiti nel fatto che una melodia pensata per uno strumento non si adatta sempre alle caratteristiche di un altro strumento con caratteristiche magari completamente diverse da quello originario. Tuttavia, se ci sforziamo di non fare il paragone con l'originale e ci approcciamo alla trascrizione come qualcosa di diverso rispetto all'originale troviamo spesso (ovviamente non sempre) un senso musicale. Anche Asturias nella versione di Segovia è qualcosa di profondamente diverso dall'originale per pianoforte e se paragonata a quest'ultima sfigura per molti aspetti, non ultime le caratteristiche sonore e musicali dello strumento, ma se presa come qualcosa di "diverso" appunto ha un suo senso talmente fondato che ha fatto storia. Nella trascrizione di Marchione io vedo un po' questo, tutto qua. Poi non rilevo tutte le nefandezze nel l'interpretazione di Aguirre di cui sopra, che trovo musicalmente molto coerente con lo spirito della trascrizione di Marchione, come peraltro quest'ultimo in persona riconosce entusiasticamente all'interprete nei commenti al video.

giannini awn71
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda giannini awn71 » mer 12 ott 2016, 22:49

Gianfranco cavallaro@grazie per la segnalazione...adesso ci siamo....esecuzione fluida...gradevole e senza buchi...non è che per caso hai la spartito?

Gianfranco Cavallaro
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda Gianfranco Cavallaro » mer 12 ott 2016, 23:04

giannini awn71 ha scritto:Gianfranco cavallaro@grazie per la segnalazione...adesso ci siamo....esecuzione fluida...gradevole e senza buchi...non è che per caso hai la spartito?


Non ho quella versione ma, oltre a quella di Marchione, ho una versione di Jeremy Choi che non amo molto.

ilovemusic015
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda ilovemusic015 » sab 03 dic 2016, 22:21

Sicuramente la versione di Stephan Hladek è più valida e interessante di quella di Aguirre, si può classificare come un "bel pezzo" ma...la versione originale ti lascia senza respiro, ti avvolge, ti fa sognare...non offendiamo la Musica e il grande maestro Morricone, che ritengo un genio ma...non è Bach...solo con lui questi giochetti riuscivano sempre bene! Lasciamola all' oboe e continuiamo a sognare! :D :bye:

Danilo Fornasari
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Re: gabriel's oboe trascrizione per chitarra

Messaggioda Danilo Fornasari » lun 05 dic 2016, 18:07

Sono assolutamente d'accordo con Ilove. Sinceramente starei sul repertorio originale: il trascrivere certi pezzi, pensati per certi strumenti.... boh... non mi fanno impazzire... anzi...
Ad ogni modo credo che comunque la migliore versione (strano eh eheheh) è quella di J.Williams. E' anche la più fedele come.. pathos...
“Non c'è niente di più bello di una chitarra, eccetto forse due.” F.Chopin


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