brani in accordatura non standard

Studio: scambio, opinioni e consigli per chitarristi classici. Questa sezione è dedicata agli utenti che desiderano scambiare opinioni, commenti, suggerimenti e informazioni su autori e musiche, tecnica e interpretazione. Materiale didattico per allievi.
mean.streets82
Messaggi: 6
Iscritto il: gio 27 ott 2016, 11:15

brani in accordatura non standard

Messaggioda mean.streets82 » mar 10 gen 2017, 11:49

Ciao, ogni tanto mi capita di imbattermi in qualche pezzo con una accordatura diversa dalla tradizionale EADGBE. Spesso l'ultima corda è richiesto che sia accordata in Re, in qualche altro raro caso mi è capitato che venisse chiesto di accordare anche la quinta corda in SOL.
Volevo chiedervi dall'alto della mia ignoranza, perchè alcuni brani hanno una accordatura non standard? E' per una maggiore facilità nel suonarla (cioè con l'accordatura standard constringerei la mano sinistra a posizioni scomode se non impossibili)? Oppure ci sono motivazioni legate alla teoria musicale (che conosco pochissimo..)?

Roberto Donatiello
Allievo dei corsi in linea
Messaggi: 9
Iscritto il: sab 07 gen 2017, 09:09

Re: brani in accordatura non standard

Messaggioda Roberto Donatiello » mar 10 gen 2017, 12:12

Anche io non ne so tanto ma, se si tratta di brani trascritti e non scritti proprio per chitarra, l'esigenza dovrebbe essere quella di renderli suonabili. Motivazioni legate alla teoria musicale non credo, al limite la ricerca di sonorità diverse. Un saluto

lucky13
Messaggi: 50
Iscritto il: gio 03 dic 2015, 11:09

Re: brani in accordatura non standard

Messaggioda lucky13 » mar 10 gen 2017, 13:52

Ci possono essere sia motivazioni tecniche che motivazioni musicali.L' accordatura della sesta corda in re rende disponibile un suono che nell' accordatura standard non sarebbe disponibile, permettendo così di avere sulle corde a vuoto un re basso sulla sesta corda, un la sulla quinta corda ed un re all' ottava dal basso sulla quarta corda. In definitiva nella tonalità di re maggiore o di re minore abbiamo tutto l' accordo di tonica, tranne la terza, su corde a vuoto. Questo ovviamente non solo può semplificare l' esecuzione, ma in certi casi può rendere possibile qualcosa che con l' accordatura standard sarebbe impossibile. Inoltre il re basso, rispetto al re sulla quarta corda, ha una maggiore profondità. Nel caso della quinta in sol che per lo più si accoppia con la sesta corda in re l' utilizzo specifico è ovviamente sopratutto per la tonalità di sol maggiore dove consente all' accordo di tonica di avere addirittura tutto l' accordo completo su corde a vuoto. Infatti avremmo la quinta dell'accordo sia sulla sesta che sulla quarta corda, la tonica sulla quinta e sulla terza corda e la terza dell' accordo sulla seconda corda. In pratica, tranne la prima corda, tutte le altre corde contengono note dell' accordo di tonica. Ovviamente questi vantaggi che abbiamo con l' accordo di tonica, li potremmo dover pagare sugli altri accordi, per cui le scelte di accordatura vanno valutate caso per caso.

Avatar utente
Gabriele Gobbo
Messaggi: 3479
Iscritto il: dom 05 set 2010, 09:47

Re: brani in accordatura non standard

Messaggioda Gabriele Gobbo » mar 10 gen 2017, 15:05

Solo per completezza, si può aggiungere l'uso della III corda accordadta in fa#, che ricalca l'accordatura del liuto rinascimentale a 6 ordini di corde, il quale prevedeva fra IV e III corda un intervallo di terza maggiore. Questo espediente consente di adottare sostanzialmente le stesse diteggiature previste sullo strumento originale, anche se in tonalità diversa, facilitando così l'esecuzione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo ... (G. Gaber)

vincent
Messaggi: 15
Iscritto il: ven 30 dic 2016, 12:11

Re: brani in accordatura non standard

Messaggioda vincent » gio 12 gen 2017, 15:38

Provare diverse accordature è un qualcosa di estremamente affascinante..


Torna a “Tecnica e interpretazione”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: CommonCrawl [Bot] e 0 ospiti