D05 Lezione di chitarra classica 04

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Jean-François Delcamp
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D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Jean-François Delcamp » mar 05 dic 2017, 22:18

Buongiorno a tutti,
per favore assicuratevi di aver scaricato l'ultima versione del volume D05.
Se siete nuovi, leggete questo messaggio per prendere conoscenza delle condizioni per partecipare ai corsi.
Leggete parimenti il messaggio del primo corso, vi troverete consigli sull'impiego del tempo e le metodiche di lavoro che io vi raccomando.




Adesso cominciamo a lavorare su una serie di esercizi:
- pagina 131 Jean-François DELCAMP (1956) EXTENSIONS
Suonate questo esercizio per la mano sinistra lasciando le dita posate sulla tastiera il più a lungo possibile, come vi mostro nel video seguente. Se le distanze vi sembrano troppo grandi, potete facilitare il lavoro della mano sinistra utilizzando un capotasto, così le estensioni fra le dita saranno minori. Evitate di piegare il polso sinistro, cosa che fa male e ostacola l'azione delle dita. Cercate la posizione (del manico della chitarra, del gomito, della spalla) che vi possa permettere di suonare con la mano sn senza piegare il polso, come vi mostro nel video che segue. Suonerete meglio questo esercizio mettendo il pollice sn sotto l'anulare sn, cioè sotto il terzo tasto.

Youtube


- Pag. 148 Degli arpeggi 48-98
Mauro Giuliani è stato il primo pedagogo ad aver pubblicato uno studio sistematico sugli arpeggi ( http://www.guitareclassiquedelcamp.com/ ... liani.html : Opus. 1 - Studio per la chitarra, Prima parte : 120 arpeggi). Vi raccomando di esercitarvi ogni giorno con alcuni arpeggi e variarli continuamente con l’abiettivo di studiarli tutti nel corso di un biennio. Potete ascoltare gli mp3 dei 120 arpeggi registrati da Marco Cairone qui : http://www.chitarraclassicadelcamp.com/ ... 32&t=25253 .

Youtube



Non dimenticate, durante tutto l'anno, di lavorare sulle scale (pag. 136-142) più volte a settimana. A pag. 142, vi suggerisco dei ritmi variati che vi aiuteranno a raggiungere una maggiore velocità.




Oggi vediamo 5 brani.
- Pag. 8 Luys de Narvaez (ca. 1500-1555) Tres Diferencias por otra parte.
Queste diferencias o variazioni, fanno seguito alle " Diferencias sobre guardame las vacas" che abbiamo studiato durante la seconda lezione. Qui la tonalità è di Re minore e ciascuna delle 3 variazioni comprende 10 misure che si suddividono in (4) + (4 +2) misure. Le emiolie, sempre più numerose ad ogni nuova variazione, si collocano alla fine delle variazioni. I valori brevi sono presenti nella voce intermedia alla prima variazione, in quella alta nella seconda, sui bassi in tutte le voci fino a terminare.

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- Pag. 29 Besard Jean-Baptiste (1567-1625) Ballet
Ogni frase inizia con un levare al quarto tempo. Le misure da 9 a 13 sono riprese in diminuzione nelle misure 14-18. Una diminuzione è una variazione che riprende il tema con valori più brevi, per l'aggiunta di note di ornamento fra le note originali. Nella figura seguente le note aggiunte sono cerchiate.
Immagine

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- Pag. 50 Giuseppe Antonio Brescianello (1690-1757) Allegro dalla Partita VII
Qui l'ambitus è uno dei due elementi chiave. L'altro elemento chiave di questo allegro è l'espressione a molteplici livelli della dualità; due parti (AABB), due tempi, due voci, ecc ... Ogni elemento viene ripetuto una seconda volta, alla lettera o con una piccola variazione. I primi due elementi procedono diminuendo gradualmente l'ambitus: gli acuti scendono quando i bassi salgono. Misura 1: l'ambitus è di 2 ottave, si riduce per raggiungere 1 ottava alla misura 4. Stessa cosa dalla misura 5 alla misura 8. Brescianello poi inverte il processo: parte dalla misura 9 con un unisono, quindi il basso scende quando l'acuto sale per raggiungere un ambitus più ampio . Le misure 9-16 evocano due onde successive. Nella sua ricerca di dualità Brescianello introduce nelle misure 17 e 18 una sensazione di calma. Egli conclude, misure da 19 a 23, ritrovando l'energia e l'esultanza dell'allegro. Sempre alla ricerca di dualità, Brescianello introduce la seconda tonalità di Re maggiore per la seconda parte. Seconda parte che riprende gli elementi della prima parte arricchendoli col nuovo elemento delle misure 32 – 35.

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- Pag. 67 Matteo Carcassi (1792-1853) Studio XVI Opus 60
Qui la melodia si sviluppa su un piccolo ambitus. La melodia si suona quasi esclusivamente sulla prima corda utilizzando il tocco appoggiato. L'accompagnamento occupa gli spazi liberi tra le note della melodia. Accompagnamento e melodia sono sempre distinti, il loro incontro sul terzo tempo dell'ultima misura, conclude lo studio.

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Pag. 114 João Guimarães (Pernambuco) (1883-1947) Sons de carillhões
La matchiche, mattchiche ou maxixe è talvolta chiamato tango brasiliano.
La prima parte in Re maggiore è principalmente basata sull'impiego di tre accordi: Re maggiore, Mi minore e La settima. Si sollolineano le misure 13 e 14, un arpeggio di accordo diminuito. Arpeggio di accordo diminuito, come quelli che abbiamo incontrato durante la terza lezione nel Preludio in Re maggiore di Juliàn Arcas (1832-1882). La seconda parte modula in tonalità di Sol maggiore, o sottodominante di Re maggiore, tonalità principale di questo chôro. All'inizio di questa seconda parte, il ritmo che era quello dell'accompagnamento (1 croma - 2 semicrome ) diventa, nelle misure da 18 a 26, il ritmo della parte principale.

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Vi chiedo in primo luogo di lavorare su questi esercizi e arie per una settimana e quindi di pubblicare sul forum le vostre registrazioni di:
- Pag.50 Guiseppe Antonio Brescianello (1690-1757) Allegro de la Partita VII
- Pag. 114 João Guimarães (pernambuco) (1883-1947) Sons de carillhões



Forza e coraggio!

Vorrei ringraziare Paola che ha offerto il suo aiuto per la traduzione in italiano dei miei corsi.

Jean-François
:( + ♫ = :)


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Salvatore Esposito Cavallaro
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Salvatore Esposito Cavallaro » mer 06 dic 2017, 09:58

Salva a tutti
Chiedo scusa se sono poco presente per vari problemi come buon proposito per Natale e per l'anno nuovo mi ripropongo di esserelo un po' di più da questa lezione.
Tanto per cominciare tra i brani obbligatori c'è " Sons de carillhoes" di Pernanmbuco del quale si trovano tantissimo versioni e che sicuramente qualcuno di voi ha già suonato........Tuttavia vi consiglio di studiare la trascrizione di Delcamp giacche' state seguendo questo corso.
Buon studio a tutti
Noi che amiamo la musica restiamo un po' bambini e speriamo nel futuro

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Jesús Morote
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Jesús Morote » mer 06 dic 2017, 11:55

Jean-François Delcamp ha scritto:
mar 05 dic 2017, 22:18
Vi chiedo in primo luogo di lavorare su questi esercizi e arie per una settimana e quindi di pubblicare sul forum le vostre registrazioni di:
- Pag.50 Guiseppe Antonio Brescianello (1690-1757) Allegro de la Partita VII
- Pag. 114 João Guimarães (pernambuco) (1883-1947) Sons de carillhões
Ci sono due errori in questo testo (ed anche negli spartiti D05 di questi due brani):

-Certamente il nome del Brescianello è "Giuseppe" e non "Guiseppe"
-In corretto portoghese è "carrilhões", con una sola "l", non due; "lh" in portoghese è lo stesso fonema che "ll" in spagnolo o "gl(i)" in italiano.

Forza a tutti per la nuova lezione.
:bye:
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Jesús Morote
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Jesús Morote » mer 13 dic 2017, 12:49

Ho un dubbio su "Sons de carrilhões". Nella battuta 16, la seconda nota del basso è un La nella 5ª, ma credo che suona meglio un Re nella 6ª; questo è anche più coerente con la battuta 8, dove c'è un Re nella seconda nota del basso.

Cosa ne pensate?
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Claudio Bravini » mer 13 dic 2017, 17:59

Jesús Morote ha scritto:
mer 13 dic 2017, 12:49
Ho un dubbio su "Sons de carrilhões". Nella battuta 16, la seconda nota del basso è un La nella 5ª, ma credo che suona meglio un Re nella 6ª; questo è anche più coerente con la battuta 8, dove c'è un Re nella seconda nota del basso.

Cosa ne pensate?
Guarda Jesús, in quel contesto di introduzione alla ripetizione della prima parte il LA suona bene, è la dominante dell'accordo principale, però è vero che altre versioni non la contemplano. Ad esempio allego un estratto della trascrizione di Abloniz, la prima che ho studiato (nel secolo scorso... :shock: ) che è molto differente in alcune parti e anche come ritmo.
Cherchez la difference! :bye:
Sons1Abloniz.pdf
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Jesús Morote » mer 13 dic 2017, 18:58

Claudio Bravini ha scritto:
mer 13 dic 2017, 17:59
Guarda Jesús, in quel contesto di introduzione alla ripetizione della prima parte il LA suona bene, è la dominante dell'accordo principale, però è vero che altre versioni non la contemplano. Ad esempio allego un estratto della trascrizione di Abloniz, la prima che ho studiato (nel secolo scorso... :shock: ) che è molto differente in alcune parti e anche come ritmo.
Cherchez la difference! :bye:
Sons1Abloniz.pdf
Grazie per lo spartito (parziale), Claudio. Questa versione ha differenze interessanti con quella di Delcamp.

Non ho detto che il La non suonava bene; ho detto che un Re suonerebbe meglio, nella mia opinione. Certamente non c'è dissonanza di un La (dominante) in un'accordo di Re. Ma come basso il La mi sembra intruso in questo contesto: sarebbe un'accordo I4/6 (tonica nella sua seconda inversione) che è un po' stravagante qui. Nella edizione di Ablóniz il basso è un Re, originato nell'accordo precedente: tutta la battuta si svolupa su un'accordo di tonica (Re) nella posizione fondamentale.

:discussion:
Ultima modifica di Jesús Morote il mer 13 dic 2017, 19:00, modificato 1 volta in totale.
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Jesús Morote » mer 13 dic 2017, 18:59

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Giuseppe Gasparini
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Giuseppe Gasparini » mer 13 dic 2017, 19:11

Jesús Morote ha scritto:
mer 13 dic 2017, 18:58
Claudio Bravini ha scritto:
mer 13 dic 2017, 17:59
Guarda Jesús, in quel contesto di introduzione alla ripetizione della prima parte il LA suona bene, è la dominante dell'accordo principale, però è vero che altre versioni non la contemplano. Ad esempio allego un estratto della trascrizione di Abloniz, la prima che ho studiato (nel secolo scorso... :shock: ) che è molto differente in alcune parti e anche come ritmo.
Cherchez la difference! :bye:
Sons1Abloniz.pdf
Grazie per lo spartito (parziale), Claudio. Questa versione ha differenze interessanti con quella di Delcamp.

Non ho detto che il La non suonava bene; ho detto che un Re suonerebbe meglio, nella mia opinione. Certamente non c'è dissonanza di un La (dominante) in un'accordo di Re. Ma come basso il La mi sembra intruso in questo contesto: sarebbe un'accordo I4/6 (tonica nella sua seconda inversione) che è un po' stravagante qui. Nella edizione di Ablóniz il basso è un Re, originato nell'accordo precedente: tutta la battuta si svolupa su un'accordo di tonica (Re) nella posizione fondamentale.

:discussion:
condivido il dubbio :ouioui: ma non eri tu che chiedevi che la versione Delcamp,fosse ufficiale!!! :D :D :bye:

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Claudio Bravini
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Claudio Bravini » mer 13 dic 2017, 19:19

Giuseppe Gasparini ha scritto:
mer 13 dic 2017, 19:11
:discussion:
condivido il dubbio :ouioui: ma non eri tu che chiedevi che la versione Delcamp,fosse ufficiale!!! :D :D :bye:
Infatti, se andate a guardare (e a sentire) la lezione dello scorso anno, vi accorgerete che il brano è stato registrato nelle versioni più disparate (io appunto nella versione di Abloniz che già avevo studiato), per poi, quando il brano è uscito all'esame, tornare buoni buoni alla versione "ufficiale" del M° Delcamp. :D

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Giuseppe Gasparini
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Giuseppe Gasparini » mer 13 dic 2017, 19:26

Claudio Bravini ha scritto:
mer 13 dic 2017, 19:19
Giuseppe Gasparini ha scritto:
mer 13 dic 2017, 19:11
:discussion:
condivido il dubbio :ouioui: ma non eri tu che chiedevi che la versione Delcamp,fosse ufficiale!!! :D :D :bye:
Infatti, se andate a guardare (e a sentire) la lezione dello scorso anno, vi accorgerete che il brano è stato registrato nelle versioni più disparate (io appunto nella versione di Abloniz che già avevo studiato), per poi, quando il brano è uscito all'esame, tornare buoni buoni alla versione "ufficiale" del M° Delcamp. : :ouioui: :wink: :bye:

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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Marco Leonardi » gio 14 dic 2017, 00:25

Jesús Morote ha scritto:
mer 13 dic 2017, 12:49
Ho un dubbio su "Sons de carrilhões". Nella battuta 16, la seconda nota del basso è un La nella 5ª, ma credo che suona meglio un Re nella 6ª; questo è anche più coerente con la battuta 8, dove c'è un Re nella seconda nota del basso.

Cosa ne pensate?
Jesús,
il primo tema inizia alla prima battuta e si chiude alla battuta finale della seconda ripresa (battuta 17). Lo schema ritmico viene sostenuto dall'andamento melodico ed armonico. In questo caso la melodia si limita a ripetere per 4 volte la frase che caratterizza il tema e pone esattamente al centro del tema (battuta 16) il centro più acuto della melodia (Re su prima corda). Analogamente l'armonia contribuisce a chiarire qual è il centro dell'andamento del tema, portandosi, in concomitanza alla melodia, verso una cadenza di carattere "sospensivo" che di solito e quella alla dominante (La). Dopodichè il tema continua il suo decorso su tutta la ripresa e si conclude definitivamente con una cadenza alla tonica (Re). Leggendo in questo modo il tema rappresentiamo il pensiero musicale completo dell'autore dal punto di vista ritmico, melodico ed armonico.
Se alla battuta 16 invece di suonare il La indicato suoniamo un Re è come se anticipassimo la chiusura finale del tema alla metà del tema stesso e quindi andiamo a troncare musicalmente il pensiero dell'autore che vuole invece mantenere, con il LA, una cadenza sospesa che lascia intendere all'orecchio di chi ascolta che quel particolare tema (pensiero musicale) non si è ancora concluso. Per questo razionale io concordo sulla revisione di Del Camp e non sulla revisione di Abloniz.

Mentre sul secondo tema concordo sulla revisione di Abloniz e non su quella di Del Camp perchè è importante evidenziare il cambio di tonalità da Re maggiore a Sol maggiore, tonalità che caratterizza tutto il secondo tema. Non so se Del Camp ha preferito mantenere la tonalità a fini didattici utilizzando i bequadro su tutti i Do ma contraddicendo continuamente il Do diesis forzatamente riportato in chiave che difatto viene utilizzato solo nell'abbellimento della battuta 23 e nella risalita del secondo arpeggio della battuta 31. Vedi anche ulteriore versione del brano che allego qui sotto.

Tornando sul topic, analogamente nel secondo tema del brano si può compiere una analisi simile al primo tema dove notiamo che esattamente a metà del tema (battuta 33) si reitera per ben 7 volte il Re sulla quarta corda che è la dominante del Sol tonalità di questo tema. Quindi vediamo ancora una volta una cadenza sospesa esattamente a metà del secondo tema che, come alla metà del primo tema, vuole mantenere l'attenzione di chi ascolta sul pensiero musicale che non si è ancora concluso. Interessante è invece notare come l'accordo conclusivo di Sol del secondo tema rimoduli sulla sua dominante Re che difatto è la tonica del primo tema, ripreso per l'ultima volta fino al Fine.

Esperimento: se alla battuta 16 si prova a chiudere suonando il La semicromandolo sulla terza corda per 7 volte come si suona il Re alla battuta 33 si nota quanto il La aiuti e rilanciare la ripresa del primo tema in modo analogo al Re del secondo tema.

Ciao :bye:
Marco
JuanpernambucoSonsdecarrilhoes.pdf
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Jesús Morote » gio 14 dic 2017, 10:53

Marco Leonardi ha scritto:
gio 14 dic 2017, 00:25
Jesús,
il primo tema inizia alla prima battuta e si chiude alla battuta finale della seconda ripresa (battuta 17). Lo schema ritmico viene sostenuto dall'andamento melodico ed armonico. In questo caso la melodia si limita a ripetere per 4 volte la frase che caratterizza il tema e pone esattamente al centro del tema (battuta 16) il centro più acuto della melodia (Re su prima corda). Analogamente l'armonia contribuisce a chiarire qual è il centro dell'andamento del tema, portandosi, in concomitanza alla melodia, verso una cadenza di carattere "sospensivo" che di solito e quella alla dominante (La). Dopodichè il tema continua il suo decorso su tutta la ripresa e si conclude definitivamente con una cadenza alla tonica (Re). Leggendo in questo modo il tema rappresentiamo il pensiero musicale completo dell'autore dal punto di vista ritmico, melodico ed armonico.
Se alla battuta 16 invece di suonare il La indicato suoniamo un Re è come se anticipassimo la chiusura finale del tema alla metà del tema stesso e quindi andiamo a troncare musicalmente il pensiero dell'autore che vuole invece mantenere, con il LA, una cadenza sospesa che lascia intendere all'orecchio di chi ascolta che quel particolare tema (pensiero musicale) non si è ancora concluso. Per questo razionale io concordo sulla revisione di Del Camp e non sulla revisione di Abloniz.
Avresti ragione, Marco, se la cadenza fosse I-V (accordo di Tonica-accordo di Dominante). Ma el La (5ª corda) della battuta 16 è in un'accordo di Re (tonica) nella sua seconda inversione. Posso ammettere il La, ma solo se il Re della 6ª non si smorza, essendo quindi il Re nel basso, e formando un'accordo di Re nella posizione fondamentale.

Marco Leonardi ha scritto:
gio 14 dic 2017, 00:25
Tornando sul topic, analogamente nel secondo tema del brano si può compiere una analisi simile al primo tema dove notiamo che esattamente a metà del tema (battuta 33) si reitera per ben 7 volte il Re sulla quarta corda che è la dominante del Sol tonalità di questo tema. Quindi vediamo ancora una volta una cadenza sospesa esattamente a metà del secondo tema che, come alla metà del primo tema, vuole mantenere l'attenzione di chi ascolta sul pensiero musicale che non si è ancora concluso. Interessante è invece notare come l'accordo conclusivo di Sol del secondo tema rimoduli sulla sua dominante Re che difatto è la tonica del primo tema, ripreso per l'ultima volta fino al Fine.

Esperimento: se alla battuta 16 si prova a chiudere suonando il La semicromandolo sulla terza corda per 7 volte come si suona il Re alla battuta 33 si nota quanto il La aiuti e rilanciare la ripresa del primo tema in modo analogo al Re del secondo tema.
Nella battuta 33 il Re in semicrome forma parte di un'accordo di Sol in posizione fondamentale: il Sol basso non si ferma. Nella scrittura dello spartito del D05, le battute 16 e 33 non sono armonicamente simmetriche. Per ciò bisognerebbe prolungare il Re (6ª corda) della battuta 16 fino al fine della battuta.

Nel tuo esperimento semicromando el La sulla 3ª corda, il basso dovrebbe essere il Re della 6ª che non dovrebbe smorzarsi.

:bye:
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Marco Leonardi » gio 14 dic 2017, 13:41

Jesús, non concordo e vedo che sei chiuso nella tua posizione e quindi non insisto. Chiaro è che se il confronto viene lasciato tra noi studenti non si arriva da nessuna parte, e forse è meglio, per quanto mi riguarda, non contribuire più in futuro su questi argomenti per non generare confusione con l'intento di aiutare. Resta comunque un forum zoppo se nessun esperto interviene.
Ciao
Marco
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Angelo Scuderi
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Re: D05 Lezione di chitarra classica 04

Messaggio da Angelo Scuderi » dom 17 dic 2017, 20:44

Cari amici io rompo il ghiaccio e presento la mia registrazione di pernambuco senza pretese e conscio di dover ancora lavorare sul pezzo.Ovviamente la velocita' e' ridotta e ci sono ancora degli errori grossolani che vanno corretti con lo studio e l'applicazione. Ma il tempo e' tiranno e ci sono gli altri pezzi da studiare. Considerate la mia registrazione un incoraggiamento per chi ancora non osa postare il pezzo per paura di non essere perfetto nell'esecuzione.Approfitto dell'occasioine per fare a tutti gli auguri di buone feste.Auguri speciali al maestro che con tanto amore continua a lavorare per noi ed ai suoi collaboratori nostri tutor. :bye: :bye:
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