Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Il luogo ideale per parlare di arte, cultura e tematiche sociali non necessariamente legate alla chitarra.
Regole del forum
II Regole di comportamento
Avatar utente
Giorgio Signorile
Professore
Messaggi: 6914
Iscritto il: mer 12 ott 2005, 17:08
Località: cuneo

Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da Giorgio Signorile » mar 08 nov 2016, 11:38

Da qualche tempo mi interrogo sul senso dell'evoluzione delle “cose”, del loro uso, della tecnologia che ci organizza il quotidiano, sulla semplicità del vivere antico e sulle scelte che ci vengono imposte, con iniziale discrezione ma successivo obbligo...il punto di arrivo di queste mie analisi è sempre uno: era meglio una volta, ma questa osservazione non vuole essere un nostalgico abbraccio a ciò che non è più ma un desiderio di ritorno ad un mondo basato su vere relazioni interpersonali e ad un uso delle cose reale e tangibile.
Parto da un punto: l'unico grande problema di cui ho sempre sentito parlare da quando ero piccolo è la fame nel mondo. Quanto è cambiato negli ultimi cinquant'anni, da quando cioè le relazioni umani hanno iniziato a interfacciarsi coi computers e tutto quanto “fa virtuale”? Direi nulla, si muore di fame e di semplice malattie come cent'anni fa. Questo doveva essere il primo grande obiettivo dell'umanità, riuscire a portare tutti ad un livello minimo di sussistenza, dare a tutti la possibilità di giocarsi il proprio futuro ed è sicuramente un obiettivo fallito.
La colpa è dei computers? Certamente no, non è l'oggetto che crea il mostro ma come lo si usa, e l'umanità ahimè ha dimostrato nella sua maggioranza di non essere in grado di usare la tecnologia per migliorare e migliorarsi ma esclusivamente per creare altra tecnologia, sempre più “raffinata” e pronta a creare bisogni inesistenti ed effimeri dai quali l'uomo non riesce a sottrarsi.
Volete un esempio di come creare un bisogno partendo da un -falso- problema? L'uso degli alberi per la produzione della carta: è vero, l'eccessivo disboscamento è un reale problema, a cui però si può rispondere ripiantando altri alberi e gestendo il territorio in modo sano e rispettoso. Troppo semplice e magari poco produttivo in termini economici...quindi avanti con l'illusione che uno schermo ed un pc siano la risposta più ecologica e vantaggiosa...ma sapete quanto costa cercare ed estrarre i minerali per i componenti del pc e dei cellulari, quante vite e guerre costano, e quali problemi diano nello smaltimento? folle di nuovi schiavi del terzo mondo si affannano ad estrarre Coltan e altri preziosi componenti dalle miniere del Congo, mentre le carcasse inquinanti dei nostri sogni tecnologici avvelenano Paesi meravigliosi che non siamo riusciti a sfamare col vero cibo, quello che sovente gettiamo per troppa abbondanza. Qualcuno dirà che questi sono i soliti luoghi comuni di chi vede nella tecnologia qualcosa da cui rifuggire per motivi anagrafici o di difficoltà di approccio...a loro rispondo che il mondo attuale è pieno di luoghi comuni che urlano alle nostre coscienze e che non basta tacitare con lla donazione ad un numero verde o dietro ad un post su un social network.
Penso poi alla mia Scuola, al meraviglioso lavoro di insegnante, ormai sotterrato da tutta una serie di incombenze che nulla aggiungono alla qualità del lavoro ma che creano solo distrazioni e peso ad una didattica che dovrebbe essere del sorriso, della competenza e della disponibilità e non della burocrazia e dell'adeguamento a norme buone solo a svilire il reale senso dell'insegnamento; anche qui, il totem ormai intoccabile della dematerializzazione fa si che si debbano compilare registri elettronici in scuole nelle quali il wifi non esiste, obbliga insegnanti ad acquistare tablet e pc per incrementare il mercato - alla faccia dell'autonomia didattica e metodologica - ci obbliga ad essere sempre connessi e pronti a rispondere, si isolano coloro i quali si vogliono tirare fuori da questo sistema tacciandoli di incapacità di adeguarsi alla nuova didattica, come se bastasse un collegamento internet per risolvere i problemi di una Scuola che avrebbe bisogno di gente reale, di parole competenti e vissute, di spazi luminosi e sicuri, di chiarezza di percorsi...
E invece l'unica risposta che ci viene data, a noi abitanti del XXI secolo, è un aggiornamento del nostro sistema di vita grazie un upgrade continuo, una corsa all'ultima versione, un bisogno infinito di protesi elettroniche, per nasconderci meglio e dialogare con altri schiavi di cui nulla conosciamo se non un nickname e una fotoprofilo.
Io non ho più bisogno di questa finzione, non ne voglio più far parte, ho bisogno di camminare in un bosco, chiedermi dove e come posso migliorarmi e sentirmi dare delle risposte reali non link a Wikipedia o tutorial su Youtube; credo che dobbiamo tutti fare un passo indietro rispetto a ciò che ci viene imposto come naturale evoluzione del nostro essere, dobbiamo tornare a guardarci e salutarci, sorriderci ed ascoltarci, stringere rapporti veri, scriverci con tante parole, anche sbagliate ma autentiche, recuperare una parte di noi vecchia e rugosa, sporca ma nostra, intima, fieri che non sia ...aggiornata...

Avatar utente
Giorgio Signorile
Professore
Messaggi: 6914
Iscritto il: mer 12 ott 2005, 17:08
Località: cuneo

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da Giorgio Signorile » mar 08 nov 2016, 12:18

Scusate lo sfogo, è una specie di terapia scrivere, il tutto dovuto all abuso delle tecnologie nella scuola dove ormai si confonde l obiettivo col mezzo per raggiungerlo..

Avatar utente
jimmypage
Messaggi: 2155
Iscritto il: mar 20 gen 2009, 12:56

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da jimmypage » mar 08 nov 2016, 14:56

Giorgio Signorile ha scritto: ...ma questa osservazione non vuole essere un nostalgico abbraccio a ciò che non è più ma un desiderio di ritorno ad un mondo basato su vere relazioni interpersonali e ad un uso delle cose reale e tangibile...
Io non ho più bisogno di questa finzione, non ne voglio più far parte, ho bisogno di camminare in un bosco, chiedermi dove e come posso migliorarmi e sentirmi dare delle risposte reali non link a Wikipedia o tutorial su Youtube
:merci: Grazie, maestro, per questo "Manifesto del buon senso", sono assolutamente d'accordo in tutto! Quando diciamo queste cose ci fanno sentire dei dinosauri che non accettano il progresso, ma se poi quest'ultimo ci porta a isolarci dal resto del mondo allora non ci sto!
Posseggo un cellulare vecchia maniera, a tasti, senza connessione Internet, non mi interessano Facebook, WhatsUpp, Twitter o altro ma da oggi mi sentirò meno solo e, se permetti, visto che è il giorno dell'elezione alla Presidenza negli Stati Uniti d'America, mi permetto di votarti per primo.

Immagine

Grazie e ... continua così :okok:

Avatar utente
Alma Steiner
Moderator
Messaggi: 3945
Iscritto il: mar 12 feb 2008, 15:58

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da Alma Steiner » mar 08 nov 2016, 15:12

queste riflessioni mi fanno venire in mente l'ultimo film di Ken Loach :


Youtube


Youtube

ovvero di come liberismo, tecnocrazia e burocrazia ammazzano identità, individualità, umanità.

E mi ricordano Eugenij Morozov che critica fortemente ciò che egli chiama l'Internet-centrismo, cioè la fiducia cieca nella capacità liberatoria e ultrademocratica dei mezzi utilizzati nel web (social network innanzitutto) e per il web (smartphone, ad esempio), definendolo un sistema per eterodirigere opinione pubblica e consumi (molto sinteticamente):
http://www.internazionale.it/video/2016 ... intervista

Oltretutto anche Obama ha scritto:
Negli ultimi anni, abbiamo assistito a progressi tecnologici incredibili grazie a Internet, la banda larga e i dispositivi mobili, l’intelligenza artificiale, la robotica, i materiali avanzati, i miglioramenti nell’efficienza energetica e la medicina personalizzata. Ma per quanto queste innovazioni abbiano cambiato molte vite, non hanno portato a una crescita misurabile della produttività.
Dunque lo scetticismo verso le nuove tecnologie è diffuso e crescente, perché in buona sostanza la produzione di beni e servizi creata non corrisponde a quella auspicata e programmata e, soprattutto, non ha prodotto la rivoluzione creata invece da altre conquiste tecnologiche (dalla macchina a vapore all'elettricità, al telefono, all'automobile, gran parte soluzioni create nel vituperato, ma incredibile, XX secolo) che hanno incrementato notevolmente produzione, consumo e benessere. Anzi Internet e le tecnologie digitali aumentano pericolosamente il divario tra poveri e ricchi – il ceto medio è già sparito da un po'– : è il tecnopessimismo.
Le tecnologie digitali e i nuovi intrattenimenti digitali non ci hanno reso né più ricchi né più intelligenti (al momento), ma, ovviamente, non è possibile tornare indietro. È possibile però incrementare la partecipazione di ognuno alla collettività per influenzare le decisioni e i processi politici (cioè riprendersi le basi dei vari partiti e smetterla col clickbaiting o i post deliranti su Facebook).
:::===(o| )

cecco
Messaggi: 535
Iscritto il: mar 21 ott 2014, 00:48

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da cecco » mar 08 nov 2016, 15:17

Giorgio Signorile ha scritto: Io non ho più bisogno di questa finzione, non ne voglio più far parte, ho bisogno di camminare in un bosco, chiedermi dove e come posso migliorarmi e sentirmi dare delle risposte reali non link a Wikipedia o tutorial su Youtube;
.....eeehhh sìììììì......:D ...ma intanto vieni a scrivere in un forum in internet!!!!
Fila nel bosco subito! :lol:
Un abbraccio :discussion:

Avatar utente
Gerardo50
Messaggi: 4931
Iscritto il: ven 22 set 2006, 10:50
Località: Roma

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da Gerardo50 » mar 08 nov 2016, 15:50

Tu Cecco potresti anche aver ragione ma se leggi al rigo 9, Giorgio ha specificato sull'uso delle tecnologie. Questo è un'argomento molto interessante. Purtroppo in questo meccanismo ci si casca facilmente io compreso. Voglio raccontare un'episodio vero che anni fa sentii in TV: a dei bambini, venne chiesto chi faceva il latte e la risposta fu: la centrale del latte, per dirla breve: questi bambini non avevano mai visto una mucca dal vivo ma molto probabilmente sapevano smanettare sul telefonino meglio di me che non ne sono capace, ma ho visto mucche, maiali, pecore, capre, vitelli allattare, asini, galline e sentito il profumo di una stalla ecc. ecc. Nulla in contrario alla tecnologia ma qualcosa andrebbe un po rivista da ME compreso.
Gerardo

Avatar utente
Giorgio Signorile
Professore
Messaggi: 6914
Iscritto il: mer 12 ott 2005, 17:08
Località: cuneo

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da Giorgio Signorile » mar 08 nov 2016, 16:12

Hai ragione Cecco...ma.a qualcuno devo pur dirlo! E poi è l utilizzo che fa la differenza e anche a chi lo si dice, in un forum simile si fa cultura alta e si condivide un progetto,ognuno da qualcosa agli altri..

Avatar utente
Gerardo50
Messaggi: 4931
Iscritto il: ven 22 set 2006, 10:50
Località: Roma

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da Gerardo50 » mar 08 nov 2016, 16:25

Ma lo sapevate che in Giappone forse anche in Europa al posto dei gatti e cani veri, vengono costruiti "animali" giocattoli che fanno perfino i versi di quelli reali? Ma qui veramente c'è un'attimo da fermarsi e riflettere. Ma poi non si finisce mai!!! Ogni anno esce qualcosa di nuovo e alla fine il gatto di plastica che miagolava sarà superato e bisogna cercarne uno che oltre a miagolare sarà attrezzato anche per fare la pipi finta e ci farà pure la scodinzolata di "affetto" mah.....a tutto c'è un limite.
Gerardo

Avatar utente
Gerardo50
Messaggi: 4931
Iscritto il: ven 22 set 2006, 10:50
Località: Roma

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da Gerardo50 » mar 08 nov 2016, 16:52

Trovando questo argomento interessante voglio raccontare realtà ( anche se di vita privata familiare ) di vita quotidiana e vengo al dunque: ho due "ragazzi" ancora in casa...... uno dei due che fra l'altro non sta quasi mai a casa, la domenica che dovremmo stare tutti a tavola a parlare, si piazza davanti ai spaghetti con un tablet ( si dice cosi? ) e mentre mangia smanetta e a volte lo sento che fa delle ricerche a voce come se parlasse con una macchina......cuffie all'orecchio ecc, a me questa cosa mi infuria e per evitare discussioni...............Poi ho l'altro che ha un telefonino senza coperchio con i cerotti che reggono la batteria, il quale forse passando agli eccessi al contrario, rimprovera me se mi vede scrivere al computer ma non mi rimprovera se sto su youtube ad ascoltare musica o vado a camminare o se sto suonando qualcosa o leggere un libro. Questo per dire che la tecnologia si, ma senza stremi cercando di cercare il giusto equilibrio senza sminuire i rapporti umani sia in famiglia che fuori.
Gerardo

cecco
Messaggi: 535
Iscritto il: mar 21 ott 2014, 00:48

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da cecco » mar 08 nov 2016, 17:08

L'argomento è serio. Non riguarda soltanto l'uso delle tecnologie. Questa società ci propone un solo modello di sviluppo, quasi sicuramente destinato al collasso. Una alternativa a questo modello fallimentare è la "decrescita serena", idealizzata da Serge Latouche.
Il continuo "upgrade" è reale, riguarda tutto ciò che ci circonda, spesso è inutile....basta un istante e se ne propone un altro che sposta tutto ad uno scalino più in alto.
Qui i boschi sono rari, l'unica certezza è che la domenica mattina vado a fare una passeggiata sulla spiaggia, mi distraggo con le onde. Intanto nel resto del mondo i bambini muoiono, i professori perdono il loro tempo con i files, l'Amazzonia è deforestata, i ghiacciai si sciolgono, la guerra in medio-oriente infuria..... ed io ascolto le onde e penso alle tagliatelle al ragù che mi aspettano a casa.

Avatar utente
nick
Messaggi: 212
Iscritto il: gio 01 lug 2010, 12:09
Località: Melzo

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da nick » gio 10 nov 2016, 13:34

Sottoscrivo ogni singola parola, caro Giorgio.
Ciao e grazie.
Chi fa di due uno è filosofo. Chi no, no.

lorisdose
Messaggi: 280
Iscritto il: mar 01 set 2009, 09:44

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da lorisdose » gio 10 nov 2016, 16:39

Buon giorno a tutti,difficile aggiungere altro a quanto scritto dal maestro Giorgio,se non appunto sottoscriverlo in toto.Aggiungo un piccolo episodio visto qualche giorno fa,ero a Milano in un teatro per assistere al concerto di Finardi(si,quello di musica ribelle)e nella fila davanti alla mia c'era un ragazzino di una dozzina d'anni con un signore,penso il padre.La cosa strana non è stato vedere un ragazzino ad un simile concerto(!)bensì che per ingannare l'attesa,mentre egregi rockettari sessantenni scattavano a raffica foto con i loro smartphone,alcuni con ipad,il nostro eroe leggeva tranquillamente un libro!(Vero).Che i tempi stiano cambiando?No,no,purtroppo solo un fulmine a ciel sereno.

Avatar utente
Davide Pirillo
Messaggi: 312
Iscritto il: mar 16 lug 2013, 12:21
Località: Rozzano (MI)

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da Davide Pirillo » ven 11 nov 2016, 19:25

Condivido in toto.
Purtroppo molti sono convinti che l'idea di "decrescita" sia sinonimo di involuzione e non il contrario.
Nullum Magnum Ingenium Mixtura Dementia
Non c'è mai grande ingegno senza una vena di pazzia

Avatar utente
MaxMarto
Messaggi: 1504
Iscritto il: mar 08 nov 2005, 18:58
Località: GENOVA

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da MaxMarto » mer 14 dic 2016, 14:20

Ciao Giorgio, leggo solamente ora questa tua riflessione, sono pienamente d'accordo con te ... è una continua ricerca finalizzata a rendere presentabile la "facciata", ma poi in realtà ... comunque, lo ribadisco, saresti il mio insegnante di chitarra perfetto, chissà che un giorno non ti ritrovi a lezione mio figlio, che per fortuna le miniere di coltan le ha solamente intraviste ... un salutone!

Max

Danilo Fornasari
Messaggi: 177
Iscritto il: gio 26 mag 2016, 10:46

Re: Non fatemi l'upgrade, riflessioni molto personali su vita imposta e scelte di vita

Messaggio da Danilo Fornasari » gio 15 dic 2016, 12:12

Ho letto.... che dire.... come si può non essere d'accordo?
Mi permetto solo di aggiungere, personalissimo pensiero, per carità, che bisognerebbe anche tornare anche ad ascoltare (e suonare) Musica con la M maiuscola... e forse bisognerebbe crearne il bisogno (scusate per il gioco di parole) nel pubblico...
Complimento caro Professore....
“Non c'è niente di più bello di una chitarra, eccetto forse due.” F.Chopin

Torna a “Art Cafè”