Pujol, Maximo Diego - Suite del Plata N. 1

dal 1940 ad oggi (Signorile, Alberti, Bottai, Manca, Caruso, Russo…). Le nostre composizioni e improvvisazioni, nonché le nostre interpretazioni di opere per le quali i compositori hanno dato l'autorizzazione alla pubblicazione nel forum.
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Salvatore Esposito Cavallaro
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Pujol, Maximo Diego - Suite del Plata N. 1

Messaggio da Salvatore Esposito Cavallaro » lun 24 mar 2014, 22:27

Ciao a tutti
È stato un vero piacere studiare questa "Suite del Plata" che ha tutte le caratteristiche che piacciono a me: Arpeggi, ritmo, melodia e armonie moderne ma non troppo..... Spero che anche per voi sia piacevole ascoltarla nonostante qualche errore. L'ho divisa in piu' file cosi siete liberi di ascoltarla tutta....oppure no. A presto.
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doge

Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da doge » mar 25 mar 2014, 19:38

Bravo Salvatore quanto lavoro , bel suono . saluti doge

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Stefano Turchetti
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Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da Stefano Turchetti » mer 26 mar 2014, 08:49

Salvatore Esposito Cavallaro ha scritto:Ciao a tutti
È stato un vero piacere studiare questa "Suite del Plata" che ha tutte le caratteristiche che piacciono a me: Arpeggi, ritmo, melodia e armonie moderne ma non troppo..... Spero che anche per voi sia piacevole ascoltarla nonostante qualche errore. L'ho divisa in piu' file cosi siete liberi di ascoltarla tutta....oppure no. A presto.
Bravo Salvatore! Bellissima questa Suite che anche a me piace moltissimo, ed è stato decisamente piacevole averla ascoltata da te. Ancora :bravo: e alla prossima! :bye:

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Giorgio Signorile
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Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da Giorgio Signorile » mer 26 mar 2014, 09:18

Bravo Salvatore l'ho ascoltata proprio mentre la leggevo un pò per un paio di alunni che vogliono studiarla. Ti faccio solo un'osservazione di fondo senza entrare nello specifico di ogni pezzo, che peraltro tecnicamente suoni bene. Non pensi di avere un suono troppo uniforme, costante, dall'inizio alla fine? in questo genere di musica l'interpretazione è fondamentale, il pathos serve a "far entrare" il pubblico nel pezzo, molto più in altri contesti musicali. Tra l'altro ci sono un sacco di momenti ripetuti e non puoi farli sempre uguali, devi creare interesse spostando la mano tra aspri, dolci, e soprattutto respirare le frasi, far si che chi ti ascolta abbia voglia di sentire le tue note, non buttargliele in pasto così, fai della arcate di frase in cui apri e chiudi ogni temino: il preludio e la milonga devono essere momenti nostalgici profondi, non solo successioni di note; prendi una matita e prova ad es. a segnare sullo spartito l'inizio e la fine di una frase, crea una dinamica all'interno della frase, come fosse un pezzettino autonomo, moltiplica questo lavoro su tutto il pezzo e vedrai che prende vita...tra l'altro è un lavoro che puoi fare senza problemi perchè hai il pezzo a posto (a parte qualcosina in Murga....). Anche il Tango, quei bassi controllali meglio, mi sembra che sullo spartito siano puntati, va bene farli anche come li fai, ma per un pò, poi variane il tocco sennò diventa troppo ossessivo. Vabbè scusa mi faccio prendere, ma questa musica mi piace sempre molto e bisogna far "piangere" le corde.. :bravo: :bye:

Massimo Banchio

Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da Massimo Banchio » mer 26 mar 2014, 17:33

Giorgio Signorile ha scritto:Bravo Salvatore l'ho ascoltata proprio mentre la leggevo un pò per un paio di alunni che vogliono studiarla. Ti faccio solo un'osservazione di fondo senza entrare nello specifico di ogni pezzo, che peraltro tecnicamente suoni bene. Non pensi di avere un suono troppo uniforme, costante, dall'inizio alla fine? in questo genere di musica l'interpretazione è fondamentale, il pathos serve a "far entrare" il pubblico nel pezzo, molto più in altri contesti musicali. Tra l'altro ci sono un sacco di momenti ripetuti e non puoi farli sempre uguali, devi creare interesse spostando la mano tra aspri, dolci, e soprattutto respirare le frasi, far si che chi ti ascolta abbia voglia di sentire le tue note, non buttargliele in pasto così, fai della arcate di frase in cui apri e chiudi ogni temino: il preludio e la milonga devono essere momenti nostalgici profondi, non solo successioni di note; prendi una matita e prova ad es. a segnare sullo spartito l'inizio e la fine di una frase, crea una dinamica all'interno della frase, come fosse un pezzettino autonomo, moltiplica questo lavoro su tutto il pezzo e vedrai che prende vita...tra l'altro è un lavoro che puoi fare senza problemi perchè hai il pezzo a posto (a parte qualcosina in Murga....). Anche il Tango, quei bassi controllali meglio, mi sembra che sullo spartito siano puntati, va bene farli anche come li fai, ma per un pò, poi variane il tocco sennò diventa troppo ossessivo. Vabbè scusa mi faccio prendere, ma questa musica mi piace sempre molto e bisogna far "piangere" le corde.. :bravo: :bye:
Specialmente il tango , suonato così non è un tango.Le note le esegue quasi tutte , ma l"interpretazione e il carattere delle danza non rispecchia minimamente il pulgar del tango e tanto meno il respiro di un tango.Mi sembra di ascoltare una serie di studi suonati in successione eseguiti abbastanza bene!Questa suite se non si curano le dinamiche e non si sa quando inizia una frase e quando finisce si rischia di renderla molto piatta.Dal punto di vista Tecnico /armonico secondo un mio modesto parere non ha nulla di complicato anzi ,quindi sta all"interprete renderla un po più interessante con piani , forti, colori , respiri nei momenti giusti.Comunque bravo per l"impegno.Olà da Max :okok:

Massimo Banchio

Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da Massimo Banchio » mer 26 mar 2014, 17:35

Mi sono sbagliato,scusatemi non dovevo citare.Olà da Max :bye:

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antonio3010
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Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da antonio3010 » mer 26 mar 2014, 19:16

Finalmente ascolto tutta intera questa suite, che contiene alcuni pezzi molto belli e molto "gettonati" dalla comunità dei chitarristi . Complimenti non solo per l'esecuzione, ma anche per l'impegno che ci hai messo, non ti sei risparmiato. Non entro nel merito dei dettagli tecnici, i commenti di Giorgio sono come sempre puntuali e acuti, ma ti dico solo: bravo e ... aspettiamo i tuoi prossimi post !!

Massimo Banchio

Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da Massimo Banchio » mer 26 mar 2014, 20:34

Massimo Banchio ha scritto:
Giorgio Signorile ha scritto:Bravo Salvatore l'ho ascoltata proprio mentre la leggevo un pò per un paio di alunni che vogliono studiarla. Ti faccio solo un'osservazione di fondo senza entrare nello specifico di ogni pezzo, che peraltro tecnicamente suoni bene. Non pensi di avere un suono troppo uniforme, costante, dall'inizio alla fine? in questo genere di musica l'interpretazione è fondamentale, il pathos serve a "far entrare" il pubblico nel pezzo, molto più in altri contesti musicali. Tra l'altro ci sono un sacco di momenti ripetuti e non puoi farli sempre uguali, devi creare interesse spostando la mano tra aspri, dolci, e soprattutto respirare le frasi, far si che chi ti ascolta abbia voglia di sentire le tue note, non buttargliele in pasto così, fai della arcate di frase in cui apri e chiudi ogni temino: il preludio e la milonga devono essere momenti nostalgici profondi, non solo successioni di note; prendi una matita e prova ad es. a segnare sullo spartito l'inizio e la fine di una frase, crea una dinamica all'interno della frase, come fosse un pezzettino autonomo, moltiplica questo lavoro su tutto il pezzo e vedrai che prende vita...tra l'altro è un lavoro che puoi fare senza problemi perchè hai il pezzo a posto (a parte qualcosina in Murga....). Anche il Tango, quei bassi controllali meglio, mi sembra che sullo spartito siano puntati, va bene farli anche come li fai, ma per un pò, poi variane il tocco sennò diventa troppo ossessivo. Vabbè scusa mi faccio prendere, ma questa musica mi piace sempre molto e bisogna far "piangere" le corde.. :bravo: :bye:
Specialmente il tango , suonato così non è un tango.Le note le esegue quasi tutte , ma l"interpretazione e il carattere delle danza non rispecchia minimamente il pulgar del tango e tanto meno il respiro di un tango.Mi sembra di ascoltare una serie di studi suonati in successione eseguiti abbastanza bene!Questa suite se non si curano le dinamiche e non si sa quando inizia una frase e quando finisce si rischia di renderla molto piatta.Dal punto di vista Tecnico /armonico secondo un mio modesto parere non ha nulla di complicato anzi ,quindi sta all"interprete renderla un po più interessante con piani , forti, colori , respiri nei momenti giusti.Comunque bravo per l"impegno.Olà da Max :okok:
Ribadisco quello che ho detto! sempre dire bravo bravo non è corretto nei riguardi dell"interprete, così non si cresce.Salvatore anche per me è bravo ma trovo che potrebbe esserlo di più se scrivesse di più le dinamiche sul pentegramma e le suonasse.Comunque :bravo: Olà da Max

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Salvatore Esposito Cavallaro
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Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da Salvatore Esposito Cavallaro » mer 26 mar 2014, 21:07

Grazie agli amici Doge , Stefano e Antonio e grazie al'amico e Maestro Giorgio per l'ascolto e per i preziosissimi consigli. Coma ho gia detto questa suite mi piace tanto e quindi avro' modo di mettere in pratica quanto mi è stato consigliato.
Noi che amiamo la musica restiamo un po' bambini e speriamo nel futuro

gengi48
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Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da gengi48 » mer 02 apr 2014, 10:34

E' sempre bene ascoltare i consigli, se sono buono ovviamente e lo sono a quanto leggo...ma comunque complimenti per il lavoro e per l'esecuzione comunque precisa

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Salvatore Esposito Cavallaro
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Re: Pujol Maximo Diego: Suite del Plata N. 1

Messaggio da Salvatore Esposito Cavallaro » mer 02 apr 2014, 20:02

Grazie gengi a presto
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