Ma del mignolo destro che ne faccio?

Ahi! Ahi! Posture ed ergonomia del Chitarrista.
Questa sezione è dedicata alla discussione relativa ai dolori alle braccia, alle mani alla schiena che spesso affliggoni i chitarristi.
Jerosh

Ma del mignolo destro che ne faccio?

Messaggioda Jerosh » sab 05 feb 2011, 16:24

Ho ripreso a suonare (rigorosamente da autodidatta) dopo qualche anno di inattivita' e noto che al contrario di un tempo il mignolo della mano destra si tende e spesso si irigidisce. Saranno gli anni che passamo?
Qaulche idea? A parte quella di tagliarlo...

kiki

Re: Ma del mignolo destro xche ne faccio?

Messaggioda kiki » dom 06 feb 2011, 12:35

la mia insegnante, per lo stesso problema, mi aveva consigliato di esercitarmi ad usare anche il mignolino, in modo che aumentasse il controllo cosciente che avevo su di lui...

Jerosh

Re: Ma del mignolo destro xche ne faccio?

Messaggioda Jerosh » mer 09 feb 2011, 23:22

Ma sai che ci avevo gia pensato? Solo che non so come organizzarmi.
Suggerisci qualcosa tipo: effettuare scale e fraseggi scalari alternando il mignolo alle altre dita, oppure nelle formule d'arpeggio sostituirlo
all'anulare e cose del genere? Sai se c'e del materiale didattico che possa orientare in tal senso?
grazie comunque :)

armonico al XII

Re: Ma del mignolo destro xche ne faccio?

Messaggioda armonico al XII » mer 02 mar 2011, 08:52

Ciao a tutti, il mignolo solitamente nella impostazione puramete classica(vedi Segovia) serve d'aiuto all'anulare che magari talvolta è un po "pigro" o non lo si controlla adeguatamente. Inoltre ne serve ad aumentare la forza se vuoi un volume più sostenuto.

kiki

Re: Ma del mignolo destro xche ne faccio?

Messaggioda kiki » sab 05 mar 2011, 14:57

io lo usavo sulle scale, ma anche su quelle che lei chiamava "le passeggiate" (la stessa combinazione di dita, per esempio i-m, su tutte le corde vuote dalla prima alla sesta e ritorno)... non l'ho mai inserito in arpeggi ma credo che potrebbe essere interessante...

Jerosh

Re: Ma del mignolo destro xche ne faccio?

Messaggioda Jerosh » ven 25 mar 2011, 14:43

kiki ha scritto:io lo usavo sulle scale, ma anche su quelle che lei chiamava "le passeggiate" (la stessa combinazione di dita, per esempio i-m, su tutte le corde vuote dalla prima alla sesta e ritorno)... non l'ho mai inserito in arpeggi ma credo che potrebbe essere interessante...


So che che ci sono delle sperimetanzioni didattiche al riguardo, mi ricordo di un articolo letto molti anni fa sul "Fronimo" dove un didatta proponeva svariate formule d'arpeggio sostituendo il mignolo ad altre dita e ultimamente ho trovato degli esercizi di estensione per la mano sinistra su progressioni a note doppie dopo viene impiegato il mignolo nella destra. Ti diro, sono come dici tu interessanti, ma richiedono un mucchio di tempo... come si fa, già c'e ne poco per le cose "normali"
L'impiego nelle scale è decisamente piu abbordabile (per me) :?

nick94

Re: Ma del mignolo destro xche ne faccio?

Messaggioda nick94 » sab 26 mar 2011, 14:01

il mignolo della mano destra assieme al pollice della sinistra non vengono utilizzati

Javier80

Re: Ma del mignolo destro xche ne faccio?

Messaggioda Javier80 » mer 31 ago 2011, 13:04

nick94 ha scritto:il mignolo della mano destra assieme al pollice della sinistra non vengono utilizzati


Beh nel rasgueado il mignolo si usa, no?

Il pollice della mano sinistra lo usano solo alcuni chitarristi elettrici per stoppare le corde ed è proprio una tecnica, ma con la chitarra classica invece no.

kiki

Re: Ma del mignolo destro che ne faccio?

Messaggioda kiki » dom 11 set 2011, 13:11

Jerosh ha scritto:So che che ci sono delle sperimetanzioni didattiche al riguardo, mi ricordo di un articolo letto molti anni fa sul "Fronimo" dove un didatta proponeva svariate formule d'arpeggio sostituendo il mignolo ad altre dita e ultimamente ho trovato degli esercizi di estensione per la mano sinistra su progressioni a note doppie dopo viene impiegato il mignolo nella destra. Ti diro, sono come dici tu interessanti, ma richiedono un mucchio di tempo... come si fa, già c'e ne poco per le cose "normali"
L'impiego nelle scale è decisamente piu abbordabile (per me) :?


è vero che già c'è poco tempo per le cose "normali", ma d'altronde il mignolino che si irrigidisce dà fastidio e a volte fa anche male (sembra paradossale: su dieci dita che ho, ne uso nove e l'unico che non uso mi fa male! il problema è che proprio perchè non lo usi tendi a scaricare la tesione proprio lì)... e in quel caso gli esercizi per imparare a controllarlo non ti sembrano più una perdita di tempo!

anneford

Re: Ma del mignolo destro che ne faccio?

Messaggioda anneford » ven 10 feb 2012, 10:36

leggo solo ora i vostri messaggi, scusate la risposta tardiva... Anni fa, incuriosito da un articolo sull'utilizzo del mignolo mano destra di tal Postelwate, mi sono fatto mandare il suo libro di arpeggi e quello di studi originali o di brani tradizionali ma riditeggiati anche con l'utilizzo del mignolo. Interessante, non essendo ohibò un tipo metodico devo dire che non sono riuscito a integrare il mignolo regolarmente nella mia tecnica se non con qualche eccezione (ad esempio lo studio "piogga sul roseto" di Mario Castelnuovo-Tedesco - in Appunti) ma la pratica degli arpeggi a 5 dita mi ha aiutato a sentire una mano più "completa". Non voglio dire che sia indispensabile, ma interessante senz'altro!
ciao! a.

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Re: Ma del mignolo destro che ne faccio?

Messaggioda Luigi Di Rauso » gio 05 apr 2012, 16:03

Buongiorno a tutti
Alcuni giorni fa ho introdotto l'argomento di seguito descritto:


Problemi alla mano destra:il mignolo a scatto
da Luigi Di Rauso » domenica 25 marzo 2012, 15:59
Vorrei porre all'attenzione dei frequentatori del forum un problema che affligge un mio caro amico chitarrista,con il quale condivido la passione per la chitarra classica.Egli ha questo problema:il dito mignolo della mano destra si muove "a scatto",indipendentemente dalla sua volontà.Ciò lo costringe a suonare la chitarra bloccando con lo scotch il mignolo all'anulare,ma ovviamente questa soluzione è abbastanza innaturale e gli complica notevolmente le cose,cioè ,in poche parole,deve suonare la chitarra adoperando solo pollice,indice e medio.
Egli si è rivolto a vari specialisti,ma il problema permane.
Avete mai sentito di casi del genere ?
Conoscete medici esperti in questo campo?
Vi sarei grato per qualsiasi informazione utile.


Ha qualche legame con il vostro? :merci: :bye: Luigi









Luigi

maurizioghelli

Re: Ma del mignolo destro che ne faccio?

Messaggioda maurizioghelli » ven 06 apr 2012, 15:46

Non so se possa essere di qualche utilità agli altri ma io impiego il mignolo della mano destra in 2 casi; il primo è per sostituire il plettro quando accompagno generi non classici (ma sta parola classico, scusate sono più di quarant'anni che la sento riferita alla chitarra ed ancora non mi va giù) così preservo le altre unghie (suono anche la chitarra acustica con le unghie). Questa pratica consiste solamente nel tenere il mignolo fermo, il resto lo fa il polso con l'avambraccio, ma aiuta a sentire il mignolo in maniera indipendente.
Il secondo caso è il rasgueo flamenco che consiglio di incominciare a praticare nella versione "caricata. Si parte con tutte le dita sotto al pollice: il mignolo sotto l'unghia, poi il medio, l'anulare e l'indice finisce quindi quasi alla base del pollice stesso. E'. per spigarsi meglio una posizione quasi a pugno chiuso, ma solo la punta delle dita è intrappolata sotto il pollice. L'esercizio consiste nel far scattare le dita nella successione mignolo a m i rigorosamente una alla volta non tutte insieme. L'effetto è molto percussivo e propedeutico non solo allo sviluppo della tecnica base del rasgueo, ma anche promuove il collegamento mentale con le dita. Anulare e mignolo condividono una innervazione che li rende naturalmente poco indipendenti, ma lo sviluppo del controllo individuale di queste due dita è molto importante per gli arpeggi e fondamentale per il tremolo anche se il mignolo non viene usato. Chissà che questo esercizio non possa essere d'aiuto anche all'amico che ha quel problema con il mignolo.
PS L'articolo del fronimo era di francesco gorio ed io sono stato coinvolto (parliamo di 30 anni fa) nella sperimentazione, che era provocatoria ma secondo me poco utile in termini pratici.
Saluti, maurizio ghelli santuliana, chitarrista e liutaio

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Piero Zaninetti
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Re: Ma del mignolo destro che ne faccio?

Messaggioda Piero Zaninetti » mar 13 nov 2012, 15:15

Ti consiglio il programma giornaliero di studio delle scale di Segovia ,secondo Elliott Fisk. prevede l'utilizzo del dito mignolo allo scopo di migliorarne il tono muscolare e la capacità di controllo. Le ho trovate molto utili.Le puoi trovare facilmente su internet
Saluti

Roberto Ferretti
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Re: Ma del mignolo destro che ne faccio?

Messaggioda Roberto Ferretti » mar 13 nov 2012, 16:49

Il mignolo destro serve per tagliarselo se si ha qualcosa da farsi perdonare con un giapponese.

LUCA.P
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Re: Ma del mignolo destro che ne faccio?

Messaggioda LUCA.P » sab 13 apr 2013, 05:38

A me che manca la falange dell'indice,sono costretto ad usarlo(il mignolo).E' effettivamente arduo l'utilizzo.Necessita tanto impegno perche' tende a essere impreciso e si stanca prima degli altri.Ma per me e' un dito indispensabile e utile.


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