Sondaggio migliori liutai italiani

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Heidegger

Sondaggio migliori liutai italiani

Messaggio da Heidegger » mar 01 mag 2007, 10:31

Propongo un sondaggio sui migliori liutai italiani.
Se è possibile vorrei che ognuno dei partecipanti al sondaggio facesse due classifiche: la prima di quelli che il mercato ritiene migliori e la seconda di quelli che si ritiene siano i migliori indipendentemente dal prezzo.
Capisco che non molti utenti di questo forum sono in grado di stilare una classifica di questo tipo e che per qualcuno potrebbe essere antipatico (probabilmente chi è in grado di stilare una classifica di questo tipo conosce anche i liutai e quindi si può trovare in imbarazzo a fare confronti pubblici), in tal senso chiedo aiuto anche ai moderatori per trovare una forma diversa da quella di un thread.
Credo tuttavia che questo tipo di sondaggio, soprattutto se rivolto a persone che siano effettivamente nelle condizioni di dare un giudizio oggettivo, possa essere di estrema utilità per chi avesse intenzione di acquistare uno strumento di liuteria.
Sono benvenuti sia le critiche che i suggerimenti, ma non mi dispiacerebbe che qualcuno cominciasse a dare una propria graduatoria.

Alessandro Blanco

Messaggio da Alessandro Blanco » mar 01 mag 2007, 12:17

Si potrebbero citare 10 liutai italiani a testa, confrontarne i nomi e scegliere i 10 più citati da inserire nel sondaggio che lo staff del forum potrebbe inserire.

Dopo di che ognuno potrebbe inserire nell'argomento il nome dei liutai (parlo di quelli più economici) geograficamente più vicini alla propria zona (nell'ambito regionale) in modo da avere un quadro generale per aiutare tutti gli studenti, o comunque tutti quelli che hanno il desiderio di comprare uno strumento di liuteria.

Moderatori, si potrebbe fare?

Alessandro

Heidegger

Messaggio da Heidegger » mar 01 mag 2007, 18:18

AleB ha scritto:Si potrebbero citare 10 liutai italiani a testa, confrontarne i nomi e scegliere i 10 più citati da inserire nel sondaggio che lo staff del forum potrebbe inserire.
Infatti sarebbe utile fare prima un inventario dei liutai più conosciuti e poi inserire un meccanismo (so che in altri forum si fa ..) per poter esprimere almeno una preferenza a testa (meglio ancora sarebbe poter attribuire un punteggio).

Comincio a fare qualche nome, senza pretesa di metterli in ordine di bravura ...
Carbone
Coriani
De Bonis
F.lli Lodi
Frignani
Garrone
Giussani
Locatto
Lovadina
Perrella
Scandurra
Tacchi
Ultima modifica di Heidegger il ven 04 mag 2007, 23:55, modificato 1 volta in totale.

Alessandro Blanco

Messaggio da Alessandro Blanco » mar 01 mag 2007, 19:58

De Miranda
Giussani
Guagliardo
Marseglia
D'Annibale
Tacchi
Barone
Scandurra
Campo
Perrella

Leonardo

Messaggio da Leonardo » mar 01 mag 2007, 21:32

Carbone
Giussani
Guagliardo
Migliorini/Pozzi
Marseglia
Colladon
Scandurra
Lovadina
Tacchi

Questi sono quelli che mi hanno colpito di più.

Leo
Ultima modifica di Leonardo il sab 05 mag 2007, 11:34, modificato 1 volta in totale.

Heidegger

Messaggio da Heidegger » ven 04 mag 2007, 23:45

Vedo molte visite, ma pochi interventi.
Nel frattempo aggiungo Mario Novelli e Giovanni Garotto.

Alessandro Blanco

Messaggio da Alessandro Blanco » sab 05 mag 2007, 06:57

:? scarso interesse per i liutai?...
E io mi ero dimenticato di Migliorini/Pozzi.. non ci avevo pensato..

Echi

Messaggio da Echi » sab 05 mag 2007, 22:03

Il giudizio è molto soggettivo: poi, mica tutti hanno i medesimi obiettivi. Frignani, Giussani e Perrella (per esempio) perseguono modelli di chitarra molto diversi: come si fa a dire qual'è il più "bravo"?
I parametri potrebbero essere molti: qualità/prezzo, materiali, standard qualitativi, gusto estetico, tecnica costruttiva ecc.
Un saluto.

Heidegger

Messaggio da Heidegger » dom 06 mag 2007, 09:42

Echi ha scritto:Il giudizio è molto soggettivo: poi, mica tutti hanno i medesimi obiettivi. Frignani, Giussani e Perrella (per esempio) perseguono modelli di chitarra molto diversi: come si fa a dire qual'è il più "bravo"?
I parametri potrebbero essere molti: qualità/prezzo, materiali, standard qualitativi, gusto estetico, tecnica costruttiva ecc.
Un saluto.
A dire la verità speravo in un intervento di Echi ... :)
In effetti non deve essere facile dare un giudizio "numerico" ad un liutaio, se non identifichiamo dei criteri di giudizio oggettivi.
Per questo pensavo di fare due sondaggi: uno sui prezzi che comunque rimane l'unico giudizio "numerico" per quanto spietato, ma che rispecchia il mercato e quindi il giudizio dell'universo degli effettivi acquirenti.
Il secondo invece potrebbe essere lasciato a liberi commenti su questa classifica dei prezzi opppure impostata da qualcuno come Echi, ma anche da altri del mestiere (penso a Tomasi, Utopia, etc.) e magari anche da chi suona lo strumento da anni.
Probabilmente converrebbe partire dai prezzi di una chitarra da concerto.

Echi

Messaggio da Echi » lun 07 mag 2007, 10:35

1. La prima questione è questa: chi si accinge a comprare uno strumento è legittimo che voglia capire cosa e quanto paga e che voglia essere aiutato a poter fare delle comparazioni.
2. Da un altro punto di vista la liuteria è sostanzialmente sconosciuta al 90% dei chitarristi.
Anche maestri trai più affermati (peraltro, intendiamoci, assolutamente capaci di scegliere uno strumento di qualità) ignorano quali siano gli elementi costruttivi che alla fin fine determinano quel tale strumento o quel tale suono. Da qui il proliferare di falsi miti o l'eccessivo peso conferito a dettagli costruttivi; quasi che il segreto di una chitarra da concerto si nasconda in un dettaglio.
3. Trovo assolutamente opportuno smitizzare, dare informazioni tecniche di liuteria o parlare attorno a questo o quello strumento;
Viceversa, parlar male di uno e bene di quell'altro liutaio è una cosa che non si può fare, nemmeno a ragion veduta.
Per tanti motivi, ma principalmente perché gli interlocutori di quest'ipotetico dialogo dovrebbero parlare "scoperti" dal nick, solo se sanno di cosa parlano ed in assoluta buona fede: ed anche in tal caso, in liuteria tutto sarebbe comunque opinabile ed entrerebbero in gioco le preferenze soggettive di chi scrive (e non di tutti i partecipanti al forum: sarebbe un campione limitatissimo).
In altri termini farei prima a scriverti per mp le mie preferenze.

D'altra parte riprendo quello che scrivevo sopra: perché Carbone (che mi pare temporaneamente primo nella classifica di cui sopra) dovrebbe risultare il miglior liutaio d'Italia? Ha un approccio storicistico completamente diverso dal rigore scientifico di un Mario Garrone. Scelte diverse: ma perché l'uno piuttosto che l'altro?

Un saluto.

Heidegger

Messaggio da Heidegger » lun 07 mag 2007, 16:38

Echi ha scritto:D'altra parte riprendo quello che scrivevo sopra: perché Carbone (che mi pare temporaneamente primo nella classifica di cui sopra) dovrebbe risultare il miglior liutaio d'Italia? Ha un approccio storicistico completamente diverso dal rigore scientifico di un Mario Garrone. Scelte diverse: ma perché l'uno piuttosto che l'altro?

Un saluto.
Prima di riflettere sul resto - e mi sembra che hai offerto parecchi argomenti - vorrei precisare che nel mio caso, ma credo anche nell'altro intervento, Carbone era il primo semplicemente perché li ho messi in ordine alfabetico, proprio per evitare qualsiasi giudizio personale, che non sarei in grado comunque di dare.

Heidegger

Messaggio da Heidegger » lun 07 mag 2007, 21:15

Echi ha scritto:1. La prima questione è questa: chi si accinge a comprare uno strumento è legittimo che voglia capire cosa e quanto paga e che voglia essere aiutato a poter fare delle comparazioni.
Ben detto :)

Heidegger

Messaggio da Heidegger » lun 07 mag 2007, 21:47

Echi ha scritto:Viceversa, parlar male di uno e bene di quell'altro liutaio è una cosa che non si può fare, nemmeno a ragion veduta.
Per tanti motivi, ma principalmente perché gli interlocutori di quest'ipotetico dialogo dovrebbero parlare "scoperti" dal nick, solo se sanno di cosa parlano ed in assoluta buona fede: ed anche in tal caso, in liuteria tutto sarebbe comunque opinabile ed entrerebbero in gioco le preferenze soggettive di chi scrive (e non di tutti i partecipanti al forum: sarebbe un campione limitatissimo).
In altri termini farei prima a scriverti per mp le mie preferenze.
Ecco, il mio dubbio era proprio questo, evitare di personalizzare troppo il sondaggio, perciò un meccanismo di voto anonimo come si usa in altri forum che ho frequentato (per votare ad esempio il miglior browser internet piuttosto che il miglior antivirus), potrebbe essere indicato: capisco che avrebbe parecchi limiti, ma potrebbe essere comunque un panel abbastanza rappresentativo. In mancanza andrebbe bene anche dare delle preferenze soggettive senza ordine e poi stilare una classifica finale in base alle preferenze totali espresse. Molto facilmente invece si potrebbe fare una graduatoria in base al prezzo richiesto dal liutaio. Non so se facendo questo possiamo incorrere in qualcosa di illegale, non credo. Tuttalpiù potrebbero esserci remore da parte di qualcuno nel dare giudizi pubblici quando si è conosciuti da molti liutai ..
Ultima modifica di Heidegger il dom 13 mag 2007, 21:51, modificato 1 volta in totale.

Heidegger

Messaggio da Heidegger » lun 07 mag 2007, 21:54

Echi ha scritto:la liuteria è sostanzialmente sconosciuta al 90% dei chitarristi.
Anche maestri trai più affermati (peraltro, intendiamoci, assolutamente capaci di scegliere uno strumento di qualità) ignorano quali siano gli elementi costruttivi che alla fin fine determinano quel tale strumento o quel tale suono. Da qui il proliferare di falsi miti o l'eccessivo peso conferito a dettagli costruttivi; quasi che il segreto di una chitarra da concerto si nasconda in un dettaglio.
Questo è singolare, sarebbe come dire che i piloti di formula 1 fossero all'oscuro dei meccanismi che rendono maggiormente efficienti le loro vetture: ma forse è in parte vero anche questo.

Echi

Messaggio da Echi » mar 08 mag 2007, 09:29

Sinché non si prende una tavola in mano e la si flette, si provano diverse varianti di incatenatura, si cambiano i pesi ecc. in pratica non si matura una qualche esperienza di costruzione, non ci si rende davvero conto di quanto influiscano gli elementi costruittivi sul suono.
Per questo molti chitarristi è normale abbiano spesso una visione limitata dello strumento; ed in fondo non è nemmeno così importante che sia diversamente, posto che hanno per giusta priorità quella artistica; la chitarra di fondo è uno strumento finalizzato al loro suonare.
La distinzione dei ruoli aiuta anche il liutaio a ricorrere al musicista per capire come affinarsi; che risultato perseguire (cosa che il chitarrista committente sa senz'altro meglio). I due ruoli sono complementari.
Tanto detto, è mia esperienza che nell'opinione comune cosa influisca sul suono è ancora un arcano.
Emblematico che qualcuno abbia provato una chitarra con fasce e fondo di cartone (che riprendeva il noto esperimento di Torres) e ne abbia sinceramente parlato - su queste pagine - in toni entusuastici. Poco prima s'era sostenuto (senz'altro in buona fede) la netta superiorità del palissandro Rio sull'India per fasce e fondo, scongiurando che la scelta di quel materiale facesse di uno strumento un grande strumento.
Ora: suona senz'altro meglio il Rio del cartone, intendiamoci. Senz'altro poi il Rio suona meglio dell'India: quel che c'era di sbagliato era porre tutta quest'enfasi su un aspetto costruttivo alla fin fine concorrente con altri: quanto concorrente alla fine lo sa il liutaio ed il chitarrista più informato della media.

Vengo alla chitarra.
Le priorità di uno strumento sono giustamente soggettive. Se la priorità è il suono (come poi dev'essere) non resta che provare lo strumento. Possibilmente in comparazione contestuale con altri ed a lungo.
Se le esigenze iniziano ad essere più articolate (qualità costrittiva, materiali, finiture ed un certo preciso suono) si può operare a monte una scrematura sul tipo:
Carbone fa chitarre in stile Torres/Hauser.
Garrone fa chitarre moderne, progettate con rigore scientifico (accordatura degli elementi, ponticello Kasha, incatenatura moderna ecc.).
Perrella usa la catena armonica degli archi con fondo vibrante e guscio alla Contreras.
Giussani usa doppie fasce, fondo laminato rigido, incatenatura sua propria di derivazione Friederich.
Tacchi alterna copie storiche a modelli all'avanguardia con tavola inclinata e bombata, sound port ecc.
Insomma: fanno strumenti assolutamente diversi tra loro.
Anonimo o meno, se uno mi dice che è meglio una chitarra di uno rispetto ad un altro, dovrebbe indicare anche perché; sia vero o no, alla fine dipende dall'archetipo di chitarra che preferisco.
Per me un sondaggio sarebbe poco significativo; meglio un giudizio articolato, semmai.
Un saluto.

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