corde con suono "dolce"

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
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Fede
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corde con suono "dolce"

Messaggioda Fede » mer 04 gen 2017, 20:36

Quali secondo voi le corde che fanno uscire il suono più morbido possibile, "dolce" per intenderci!
Grazie per l'aiuto :bye:

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Alberto D'Antonio
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Alberto D'Antonio » mer 04 gen 2017, 22:20

Fede ha scritto:Quali secondo voi le corde che fanno uscire il suono più morbido possibile, "dolce" per intenderci!
Grazie per l'aiuto :bye:


Mia modesta opinione: quelle al tiramisu', roba da leccarsi le dita e il velopendulo.

Leggi un po' qui, e ascolta, dritta "di sponda":

https://rmclassicalguitar.com/players/

Se la cosa ti incuriosisce potresti provare le corde di budello di bidello ( le realizza un certo Jack, perfida Albione, lunga tradizione occhio clinico e stomaco di ferro e non ha un sito web. Viene a trovarti lui, nel caso).

Altrimenti Aquila corde, Mimmo Peruffo. E'l'unico che riesce a realizzare un mi cantino che passa attraverso la cruna di un ago ( corde da "occhio d'aquila", appunto).

Per le corde al tiramisu' mi raccomando: I bassi al caffe', le altre ai frutti di bosco.

:bye:
Ci metterai tutta la vita a capir la vita.
E se suoni la chitarra tutta la vita ci perderai e testa e cuore:non ne verrai mai a capo, non ne avrai mai abbastanza.
E mai vita più felice, tormentata e piena se amando questa vita tu suoni la chitarra.

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Gabriele Gobbo
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Gabriele Gobbo » mer 04 gen 2017, 22:34

In generale il nylon, rispetto ai materiali compositi, suona in modo meno squillante. Tradotto in termini pratici è meno ricco di armoniche superiori e dunque, tendenzialmente meno metallico.
Sempre in generale, le corde di diametro maggiore, tendono anch'esse a privilegiare la fondamentale, in rapporto alle armoniche superiori.
Diametro maggiore significa maggiore tensione, a parità di accordatura e di materiale. A questo punto entra in gioco l'assetto della chitarra (progetto, costruzione, spessori ed altro ancora), che potrebbe gradire o meno un tipo di corda e soprattutto una tensione più o meno alta del set.
In fondo a tutto, ma certamente la cosa più determinante, la cavata di chi suona, le sue unghie, il modo di aggredire e rilasciare le corde, possono conferire allo strumento un suono affascinante, oppure insignificante, quali che siano le corde o la chitarra in uso.
Credo che non ci siano "segreti", ma lavoro ed esperienza, oltre forse a doti naturali quali un'unghia ben formata, la passione e la sensibilità del chitarrista.
Vorrei essere libero, libero come un uomo ... (G. Gaber)

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Fede
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Fede » gio 05 gen 2017, 02:28

Alberto D'Antonio ha scritto:Mia modesta opinione: quelle al tiramisu', roba da leccarsi le dita e il velopendulo.
Leggi un po' qui, e ascolta, dritta "di sponda":
https://rmclassicalguitar.com/players/
Se la cosa ti incuriosisce potresti provare le corde di budello di bidello ( le realizza un certo Jack, perfida Albione, lunga tradizione occhio clinico e stomaco di ferro e non ha un sito web. Viene a trovarti lui, nel caso).
Altrimenti Aquila corde, Mimmo Peruffo. E'l'unico che riesce a realizzare un mi cantino che passa attraverso la cruna di un ago ( corde da "occhio d'aquila", appunto).
Per le corde al tiramisu' mi raccomando: I bassi al caffe', le altre ai frutti di bosco.
:bye:


Per il tiramisu niente da fare Alberto, ho il colesterolo alto ..
Grazie comunque per le imbeccate.
Optando per aquila meglio Ambra 800 - 900 o 2000?
:bye:

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Fede
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Fede » gio 05 gen 2017, 02:36

Gabriele Gobbo ha scritto:In generale il nylon, rispetto ai materiali compositi, suona in modo meno squillante. Tradotto in termini pratici è meno ricco di armoniche superiori e dunque, tendenzialmente meno metallico.
Sempre in generale, le corde di diametro maggiore, tendono anch'esse a privilegiare la fondamentale, in rapporto alle armoniche superiori.
Diametro maggiore significa maggiore tensione, a parità di accordatura e di materiale. A questo punto entra in gioco l'assetto della chitarra (progetto, costruzione, spessori ed altro ancora), che potrebbe gradire o meno un tipo di corda e soprattutto una tensione più o meno alta del set.
In fondo a tutto, ma certamente la cosa più determinante, la cavata di chi suona, le sue unghie, il modo di aggredire e rilasciare le corde, possono conferire allo strumento un suono affascinante, oppure insignificante, quali che siano le corde o la chitarra in uso.
Credo che non ci siano "segreti", ma lavoro ed esperienza, oltre forse a doti naturali quali un'unghia ben formata, la passione e la sensibilità del chitarrista.


Grazie Gabriele, sono tante in effetti le componenti che entrano in gioco non ultimo, come giustamente dici, la sensibilità del chitarrista. Tornando alle corde oltre le Aquila conosco le Alabastro e Perla, ma non ho mai utilizzato le Ambra. Ho sentito invece parlare bene, sempre in fatto di morbidezza, delle Hannabach, ma non le ho mai usate.
:merci:

ninoram
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda ninoram » gio 05 gen 2017, 07:11

C'è poco da aggiungere alle osservazioni giustissime di Gabriele. Oltre la corda e il tocco conta moltissimo la chitarra stessa. Ci sono chitarre e chitarre. Io mi trovo bene con il nylon e da tempo non uso più altre composizioni.

Saluti!!

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Massimo Di Coste
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Massimo Di Coste » gio 05 gen 2017, 07:15

ninoram ha scritto:C'è poco da aggiungere alle osservazioni giustissime di Gabriele. Oltre la corda e il tocco conta moltissimo la chitarra stessa. Ci sono chitarre e chitarre. Io mi trovo bene con il nylon e da tempo non uso più altre composizioni.

Saluti!!


Hai ragione, la chitarra è sempre, ed in assoluto, la maggior artefice del suono....una chitarra dal timbro molto chiaro e squillante necessità per compensazione di una corda dal suono più rotondo e morbido e viceversa! come diceva il grande Catullo "ad ogni erba la sua pentola" che rapportato al nostro mondo "ad ogni chitarra la sua corda".
Salutoni a tutti!!! :bye:
Signore dammi il sole nelle fredde giornate d'inverno, l'ombra nei caldi giorni d'estate, e una chitarra.....
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MaxMarto
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda MaxMarto » gio 05 gen 2017, 08:05

Ciao, dopo anni di ricerche varie non posso che concordare con Gabriele e Massimo. Ad ogni modo, se ti piacciono i cantini non proprio lisci, prova le Savarez 520b (low tension) oppure le 520r (high tension, che in realtà sono a tensione normale), a me hanno stupito moltissimo in positivo.

Salutoni!!

alessandro lienzo
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda alessandro lienzo » gio 05 gen 2017, 08:59

Le ambra 800 sono corde molto aperte, per non dire stridule, ultimamente peruffo sembra seguire questo must.
Le alabastro sono le uniche che prenderei in considerazione ma vedo che hai già provato.
alessandro C.

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Alberto D'Antonio
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Alberto D'Antonio » gio 05 gen 2017, 13:56

[/quote]Per il tiramisu niente da fare Alberto, ho il colesterolo alto ..
Grazie comunque per le imbeccate.
Optando per aquila meglio Ambra 800 - 900 o 2000?
:bye:[/quote]

Hai ricevuto ottimi consigli da bravi esecutori e conoscitori del come e del perchè della chitarra, condiviso amore.

Corde, strumento, tecnica...la strada è lunga e siamo sempre noi a doverci adattare alle situazioni e alla materia. E all'età e agli acciacchi...

Quasi mai il contrario.

Eccoti un esempio di quello che per me è un bel suono, spero proprio che ti piaccia e incuriosisca.

Poi potresti provare ad ascoltare Carlos Trepat e Giacomo Palazzesi... presente anche qui sul Forum.

Buen Camino!

" Short Tarrega-Llobet Recital - Gut-strung Classical Guitar - Rob MacKillop"


Youtube



Giacomo Palazzesi, Altrecorde:


Youtube


:bye:
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E mai vita più felice, tormentata e piena se amando questa vita tu suoni la chitarra.

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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Fede » mar 10 gen 2017, 20:17

MaxMarto ha scritto:Ciao, dopo anni di ricerche varie non posso che concordare con Gabriele e Massimo. Ad ogni modo, se ti piacciono i cantini non proprio lisci, prova le Savarez 520b (low tension) oppure le 520r (high tension, che in realtà sono a tensione normale), a me hanno stupito moltissimo in positivo.

Salutoni!!


Grazie Max, delle Savarez 520b ho visto anche le prove di Rob MacKillop, proverò anche se i cantini non sono lisci! :bye:

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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda MaxMarto » mar 10 gen 2017, 22:20

Ciao Fede, anche io ho chiesto a Rob Mackillopp cosa ne pensava delle 520b, le ho provate per un periodo di sperimentazione senza unghie. Tornato sui miei passi (il mio suono necessita di unghie, non sono riuscito a modificare la mia impostazione) ho scoperto che le stesse corde sono molto performanti a prescindere dall'utilizzo con o senza unghie. A me non danno fastidio al tatto, pur avendo constatato che, effettivamente, i cantini sono leggermente ruvidi ma é questione di abitudine e di gusti, come sempre.

Un saluto, Max

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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Fede » ven 13 gen 2017, 01:06

Alberto D'Antonio ha scritto:Hai ricevuto ottimi consigli da bravi esecutori e conoscitori del come e del perchè della chitarra, condiviso amore.
Corde, strumento, tecnica...la strada è lunga e siamo sempre noi a doverci adattare alle situazioni e alla materia. E all'età e agli acciacchi...
Quasi mai il contrario.
Eccoti un esempio di quello che per me è un bel suono, spero proprio che ti piaccia e incuriosisca.
Poi potresti provare ad ascoltare Carlos Trepat e Giacomo Palazzesi... presente anche qui sul Forum.
Buen Camino!
:bye:


Grazie per le imbeccate Alberto , annotato!! :bye:

Massimo Di Coste ha scritto: "ad ogni erba la sua pentola" che rapportato al nostro mondo "ad ogni chitarra la sua corda"


niente di più vero Massimo :bye:

MaxMarto ha scritto:Ciao Fede, anche io ho chiesto a Rob Mackillopp cosa ne pensava delle 520b, le ho provate per un periodo di sperimentazione senza unghie. Tornato sui miei passi (il mio suono necessita di unghie, non sono riuscito a modificare la mia impostazione) ho scoperto che le stesse corde sono molto performanti a prescindere dall'utilizzo con o senza unghie. A me non danno fastidio al tatto, pur avendo constatato che, effettivamente, i cantini sono leggermente ruvidi ma é questione di abitudine e di gusti, come sempre. Un saluto, Max


Una prova la voglio comunque fare

:merci:


Ma delle Hannaback Low Tension qui sotto che ne pensate?
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.

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Pietro
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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Pietro » dom 15 gen 2017, 15:24

Al presente mi sembra che non siano male, in passato queste corde erano però un po' a corrente alternata.
viewtopic.php?f=22&t=10099&hilit=corde+hannabach+pietro
Da come si vede ne avevamo discusso (non solo in questa indicazione ma è quella che al momento ricordo) e di certo è emerso un po' di tutto compreso che sono totalmente inaffidabili... cosa che non concordo ora come allora; gli alti e bassi ci sono per tutti ma ora mi sembra che siano affidabili e per chi cerca il suono dolce le Low in busta verde sono senza dubbio da provare. Naturalmente dipende molto anche dallo strumento e dalla tecnica del musicista.

Cordialità - Pietro -

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Re: corde con suono "dolce"

Messaggioda Fede » mar 17 gen 2017, 02:56

Pietro ha scritto:Al presente mi sembra che non siano male, in passato queste corde erano però un po' a corrente alternata.
viewtopic.php?f=22&t=10099&hilit=corde+hannabach+pietro
Da come si vede ne avevamo discusso (non solo in questa indicazione ma è quella che al momento ricordo) e di certo è emerso un po' di tutto compreso che sono totalmente inaffidabili... cosa che non concordo ora come allora; gli alti e bassi ci sono per tutti ma ora mi sembra che siano affidabili e per chi cerca il suono dolce le Low in busta verde sono senza dubbio da provare. Naturalmente dipende molto anche dallo strumento e dalla tecnica del musicista.

Cordialità - Pietro -


Grazie Pietro, ho letto con interesse il post che mi hai segnalato ed anche i tuoi interventi. Ho notato che l'argomento, verteva più sulla tensione delle corde che sulla "dolcezza" del suono. Comunque mi preme di trovare una muta che abbia il suono più morbido possibile e ti ringrazio circa il parere sulle HANNABACK che proverò senz'altro.
Grazie ancora, Fed :bye:


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