Dubbi sulla Ramirez.

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
Alfio
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Alfio » mer 15 nov 2017, 20:36

Concordo, più grande di Santhos Hernandez penso non ci siano, è sicuramente il Maestro dei Maestri, ricordo un concerto a Cordoba nel 74 al patio de Ayuntamento di un grande chitarrista Andaluso che suonò su una Hernandez del 27, mai ascoltato strumento più pregievole.

Questa non canta proprio, troppe note lupo, e i cantini non hanno corpo.

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Ho provato ad ascoltare anche questa, altro notevole interprete, mi riconduce a sonorità ottocentesche tipo Guadagnini. Lo so che i video non sono fedeli al vero suono dello strumento, ma sicuramente mi aspettavo molto di più dalle Hauser
Sicuramente migliore di quella del 58. Ditemi che sono sordo, dal VII tasto in poi sono veramente scarse.

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Questa Manuel de la Chica, nettamente superiore alle Hauser. Potrei continuare con altri esempi come 1.) 1964 Manuel de la Chica
2.) 1996 Ignacio Fleta e hijos
3.) 2014 Roy Fankhänel
4.) 2014 Bernd Holzgruber double top
5.) 2014 Keijo Korelin double top
6.) 1999 Ignacio Fleta e hijos
E Manuel Ramirez ancora nella prima bottega per me inarrivabile come il suo amico Liutaio Hernandez.
Tutti strumenti nettamente superiori alle blasonate Hauser.

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Vito Sforza
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Vito Sforza » mer 15 nov 2017, 22:38

chitarra meravigliosa,dal timbro molto dolce ,ricordo anche una profondità di suono non comune..bei ricordi :)

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Carmine Nobile
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Carmine Nobile » gio 16 nov 2017, 00:20

Alfio ha scritto:
mer 15 nov 2017, 17:31
[
Visto che sei fuori tema ci vado pure io! Io questo Capolavoro dello spadaccino facile lo interpreto così'
Oltre alle solite cose che si sentono e si risentono della luce della prospettiva, delle migliori pieghe dei pastrani e dei mantelli di Caravaggio, io ho notato un'altra interessantissima prospettiva di questo capolavoro.
Mi sono chiesto, l' uomo dietro all'altro uomo con le mani sui fianchi di quello davanti cosa le sta facendo?
Non che ci sia nulla di male anzi, poi si sa che Caravaggio piacevano sia le donne che gli uomini, nessuno ha notato questo? E' splendido come Caravaggio abbia anticipato i tempi e metta in evidenza situazioni che oggi per alcuni sono ancora tabù.
Sia chiaro non per me, lo trovo non proprio naturale ma non mi da alcun fastidio anzi. Ho parecchi amici omosessuali e li adoro. Penso che anche tu vivi a stretto contatto con questo mondo, è risaputo che i ballerini di flamenco sono quasi tutti omosessuali. Ed è una bellissima cosa, denoto nel ballo in loro una grazia superiore a quelli che non lo sono. Quindi sono superiori per eleganza, sentimento e cultura.
Pensare a questo quadro in questo modo lo trovo molto attuale e significativo per la libertà di vivere la vita come si vuole senza nessuna costrizione etica, lo trovo un grande messaggio attuale lontano dalle solite leggende pittoriche è romanzesche di questo grande artista. :okok:
Alfio
Quello dell'apostolo mi pare più un atteggiamento apprensivo e di partecipazione al dramma del dubbio di Tommaso.
La luce è concentrata sulla figura di Gesù che prende il braccio di Tommaso invitandolo a penetrare il costato e a constatare che è vivo.
Come a dire metti le dita su una Ramirez primera e capirai che è una bellissima chitarra.

Santo Hernandez.

davidemooo
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da davidemooo » gio 16 nov 2017, 12:45

Certo che Alfio ne spara di idiozie! ....
La sapienza è con i modesti!

Alfio
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Alfio » gio 16 nov 2017, 14:00

Leggendo i tuoi post, specialmente con il liutaio di Ponte di legno anche tu non scherzi! :bravo: sei molto competente :lol: :lol:

alessandro lienzo
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da alessandro lienzo » gio 16 nov 2017, 15:08

Carmine Nobile ha scritto:
gio 16 nov 2017, 00:20
Alfio ha scritto:
mer 15 nov 2017, 17:31
[
Visto che sei fuori tema ci vado pure io! Io questo Capolavoro dello spadaccino facile lo interpreto così'
Oltre alle solite cose che si sentono e si risentono della luce della prospettiva, delle migliori pieghe dei pastrani e dei mantelli di Caravaggio, io ho notato un'altra interessantissima prospettiva di questo capolavoro.
Mi sono chiesto, l' uomo dietro all'altro uomo con le mani sui fianchi di quello davanti cosa le sta facendo?
Non che ci sia nulla di male anzi, poi si sa che Caravaggio piacevano sia le donne che gli uomini, nessuno ha notato questo? E' splendido come Caravaggio abbia anticipato i tempi e metta in evidenza situazioni che oggi per alcuni sono ancora tabù.
Sia chiaro non per me, lo trovo non proprio naturale ma non mi da alcun fastidio anzi. Ho parecchi amici omosessuali e li adoro. Penso che anche tu vivi a stretto contatto con questo mondo, è risaputo che i ballerini di flamenco sono quasi tutti omosessuali. Ed è una bellissima cosa, denoto nel ballo in loro una grazia superiore a quelli che non lo sono. Quindi sono superiori per eleganza, sentimento e cultura.
Pensare a questo quadro in questo modo lo trovo molto attuale e significativo per la libertà di vivere la vita come si vuole senza nessuna costrizione etica, lo trovo un grande messaggio attuale lontano dalle solite leggende pittoriche è romanzesche di questo grande artista. :okok:
Alfio
Quello dell'apostolo mi pare più un atteggiamento apprensivo e di partecipazione al dramma del dubbio di Tommaso.
La luce è concentrata sulla figura di Gesù che prende il braccio di Tommaso invitandolo a penetrare il costato e a constatare che è vivo.
Come a dire metti le dita su una Ramirez primera e capirai che è una bellissima chitarra.

Santo Hernandez.
Stesso pensiero mio, mi stupisce quanto sia terrena la fede in Caravaggio, è parte di noi.
Anche se non sono credente come non si puo' contemplare queste manifestazioni?
alessandro C.

Alfio
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Alfio » gio 16 nov 2017, 16:51

Si continuate a contemplare la luce, ma non vedete cosa ha fatto la chiesa e cosa sta continuando a fare. Il dito nella piaga, dai su, poveri innocenti! Il quadro è un quadro promonitore. Caravaggio aveva visto lungo. La Ramirez passa in secondo piano.
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Franco Marino » gio 16 nov 2017, 22:43

Ma quando la finirete di parlare sempre di Ramirez e Hauser ?...Sicuramente grandi liutai e grandi famiglie di costruttori, ma nulla di piu" di tanti altri di quei tempi, la loro fortuna la devono in buona parte al buon Segovia, non dimentichiamo quante chitarre ha fatto Hauser per Segovia prima che questi ne scegliesse una, sfido qualsiasi liutaio che meriti questo nome, in collaborazione con il Grande Maestro, dopo anni e decine e decine di chitarre costruite, non riesca farne una " giusta " le chitarre Ramirez, per me, niente di stravolgente...quelle prima meta" del secolo scorso, alcune sono ottime, come tante altre chitarre di allora e di adesso, ma di certo senza la bellezza timbrica di una Fleta o di altri...quelle di recente costruzione : primera, quintera, terzera etc... niente di bello, solo nome che continua a risuonare...come Hauser di adesso, che ancora c"e" gente disponibile ad uscire 25.000 per averla...prima di sparare sentenze su delle chitarra, su liutai, su tecniche costruttive, abbiate il buon senso e l"umilta" di capire che forse non capite un C...scusate, ma mi sono sfogato...troppa gente incompetente che non fa altro che parlare e riparlare di cose che crede di sapere ma non conosce... :chaud:

Forse e" meglio che parlate di Caravaggio, ammesso che fra di voi ci sia qualche critico d"Arte...

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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Alfio » ven 17 nov 2017, 12:23

Se permette uno può parlare degli strumenti che vuole, l'argomento era sulla Ramirez, vuole che parliamo di carri armati? :)
Poi seconda cosa non mi sembra che dire agli altri che capiscono un c...sia buona educazione. Tutti possono intervenire sia i più competenti e anche quelli che secondo lei sparano solo cazzate e non capiscono un c...o. Poi dire a priori che la Fleta suoni meglio di Ramirez e Hauser deve dimostrarlo. Non tutte le Fleta sono uscite con il buco, dipende Fleta Padre o Fleta figlio e come lei ben sa da molti fattori di costruzione, la differenza è notevole, quella del mio amico Juan Josè Falù è strordinaria, quella di Rudolph Pipo suona molto meno bene, quella di Marcotulli sentita tantissimi anni fa grandissimo strumento, quella del grande Maestro Alirio Diaz ascoltata nella chiesa Valdese di Torre Pellice senza dubbio mi ha lasciato un segno profondo per bellezza di timbro e per equilibrio dei suoni e poi suonata da uno dei più grandi in assoluto. Sono più di 50 anni che mi occupo seriamente delle 6 corde, quindi prima di dire incompetenti ad altri ci pensi due volte. Poi non mi vengono in mente strumenti Italiani che hanno fatto la storia internazionale del nostro strumento per originalità è marchio di Bottega al pari di Contreras, Ramirez, Fleta, Bernabè, Santos Ernandez, Simplicio, Esteso, o le criticate Smallmann. La liuteria per chitarra Italiana se mi permette è ancora molto chiusa nelle proprie regioni fuori dall'Italia zero o quasi zero, gli altri stati non sono messi meglio di noi hanno i loro liutai che lavorano per lo più per afecionado e qualche sporadico concertista di fama. Liutai ormai pullulano come l'erba, tutto dove ti giri ci sono liutai profeti con buona manualità ma null'altro e credono di sapere tutto, ma quanti grandi come quelli citati precedentemente? Quindi se non vuole che si parli di questo, dica lei di cosa si deve parlare, Maestro? :okok:
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Franco Marino » ven 17 nov 2017, 16:25

Che la liuteria Italiana sia ferma al confine, questo e" vero, ma e" dovuto a persone come lei, che non fanno altro che elogiare la liuteria Spagnola.. " infatti lei, come sopra, non fa altro che citare solo ed esclusivamente nomi Spagnoli " sicuramente i liutai Spagnoli, hanno dato un grande contributo alla crescita della chitarra, ma parallelamente a loro, sono esistiti tanti altri liutai compreso Italiani, che hanno costruito strumenti di rara bellezza. Ancora adesso nella completa ignoranza di tanti amatori e purtroppo anche di gente del settore, sento dire: bella questa chitarra, ha un suono Spagnolo !..ed io mi chiedo e vi chiedo: che vuol dire suono Spagnolo ?..purtroppo negl"ignoranza, si associa spesso la chitarra classica con la chitarra Spagnola, come se una chitarra per essere buona, deve parlare la lingua Spagnola.. la chitarra classica e" una. Esistono chitarre buone e chitarre meno buone a prescindere da dove siano state fatte o da chi le ha costruite ahaha..Purtroppo i vari guitar salon, sparsi in tutto il Mondo, con le varie registrazioni ad arte, fatte escusivamente per valorizzare gli strumenti di loro interesse influenzano notevolmente le opinioni pubbliche, che negl"ignoranza continuano a sparare sentenze da veri esperti, senza capirne un C...

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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Alfio » ven 17 nov 2017, 16:46

Mi perdoni ma a quanto pare e lei che non ha le idee tanto chiare per non usare il suo abituale" capite un c...o".Non può prendere gente come me come capro espiatorio per le sue opinioni. Se la liuteria Italiana è rimasta confinata un motivo ci sarà. Che il popolo di chitarristi secondo lei sia ignorante chitarristicamente parlando nel preferire strumenti Spagnoli a quelli Italiani o Svedesi o Turchi, questo mi fa ridere per non dire piangere.
Ognuno e libero di preferire gli strumenti che preferisce, se la maggior parte dei musicisti si orienta verso la liuteria Iberica un motivo ci sarà, e mi creda che molti ne capiscono più di lei e sicuramente più di me.
La liuteria Italiana è di buon livello, ma non può ancora competere con quella Spagnola, specialmente se si investono soldi in strumenti, un nome tiene il mercato, l'altro si svaluta è un dato di fatto.

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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Franco Marino » ven 17 nov 2017, 17:04

Intanto, mi dispiace che lei la metta sul personale...ho preso lei come esempio di persona che esalta la liuteria Spagnola, tutto qua.
Un discorso e" parlare di strumenti di qualita", altro di tenuta di mercato...sono due cose diverse, le porto un esempio visto che colleziono in orologi e non in chitarre..La Omega, ha fatto di recente un modello innovativo, con un grande movimento interno, orologio di grande precisione e grande bellezza...ma alla vendita, sicuramente non terra il mercato come un Rolex, di qualita" inferiore...e sa perche": solo ed esclusivamente perche" Rolex riesce ad imprimere meglio il Marchio...tutto qui, una cosa sono le chitarre belle, altra cosa le chitarre di liutai che riescono ad imprimere il loro Marchio.

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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Alfio » ven 17 nov 2017, 17:08

Su dai, io non sto parlando di strumenti solo belli, sto parlando di strumenti che hanno fatto la storia e che suonano divinamente bene, non confonda le due cose, poi se uno strumento tiene il mercato vuol dire che oltre ad avere un grande nome è soprattutto un'ottimo strumento, se vuole capire capisca altrimenti Amen.

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Carmine Nobile
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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Carmine Nobile » ven 17 nov 2017, 18:15

Si parla di suono spagnolo perché sono gli spagnoli che hanno inventato la chitarra classica, questo non esclude che italiani, francesi, tedeschi, americani, giapponesi eccetera possano fare strumenti meravigliosi ma la classica chitarra l'hanno inventata loro e rimangono un punto di riferimento importante.

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Re: Dubbi sulla Ramirez.

Messaggio da Alfio » ven 17 nov 2017, 18:43

Infatti, non mi sognerei mai e poi mai di prendere una chitarra flamenca fatta da un pur bravo liutaio Italiano, mi dispiace per loro ma prima che si avvicinano a strumenti di Liuteria flamenca Spagnola deve ancora passare molta acqua sotto i ponti.
Sicuramente non per colpa loro e questione di cultura e di comprensione del suono, ci sono troppi fattori in gioco.
Eppure molti bravi liutai Italiani costruiscono chitarre così' dette per loro flamenche, ma che non hanno proprio nulla del suono flamenco.
Quindi sempre meglio affidarsi a liutai Spagnoli competenti, meglio se conosciuti per esperienza.
Discorso diverso per le chitarre classiche, il suono è molto più soggettivo meno Standardizzato vi è molta più libertà di improvvisazione nella costruzione, sempre che suonino dentro certi parametri.

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