Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
blackleft

Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da blackleft » mer 09 ago 2006, 16:22

Ciao a tutti,
grazie a questo forum e alla disponibilità di alcuni gentilissimi partecipanti ho cominciato a cercare qualche informazione sulle tecniche costruttive e i materiali utilizzati ma visitando i siti web di parecchi liutai ho visto che il tipo di legno utilizzato per il fondo/fasce non è poi cosi' scontato, mi spiego:
d'accordo, il palissandro brasiliano è la rolls-royce per queste parti della chitarra,ma anche quello indiano è utilizzato per chitarre di 1a, c'e' l' acero "nostrano", lo jacaranda, il cocobolo, il pau ferro ... insomma e' possibile tracciare per chi ha provato strumenti costruiti con queste essenze una sintesi di profilo timbrico di ognuno o alla fine si tratta solo di estetica e il suono lo fa il progetto?
Nel qual caso: vale la pena svenarsi contribuendo all' irrimediabile estinzione del palissandro brasiliano?
grazie!

PS: e' chiaro che il suono lo fa lo strumento nel suo insieme, ma supponiamo una comparazione a parità di progetto e tavola...

Roberto Tomasi
Liutaio
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Re: Legni per fasce/fondo: le caratteristiche timbriche?

Messaggio da Roberto Tomasi » sab 02 set 2006, 23:31

blackleft ha scritto:Ciao a tutti,
grazie a questo forum e alla disponibilità di alcuni gentilissimi partecipanti ho cominciato a cercare qualche informazione sulle tecniche costruttive e i materiali utilizzati ma visitando i siti web di parecchi liutai ho visto che il tipo di legno utilizzato per il fondo/fasce non è poi cosi' scontato, mi spiego:
d'accordo, il palissandro brasiliano è la rolls-royce per queste parti della chitarra,ma anche quello indiano è utilizzato per chitarre di 1a, c'e' l' acero "nostrano", lo jacaranda, il cocobolo, il pau ferro ... insomma e' possibile tracciare per chi ha provato strumenti costruiti con queste essenze una sintesi di profilo timbrico di ognuno o alla fine si tratta solo di estetica e il suono lo fa il progetto?
Nel qual caso: vale la pena svenarsi contribuendo all' irrimediabile estinzione del palissandro brasiliano?
grazie!

PS: e' chiaro che il suono lo fa lo strumento nel suo insieme, ma supponiamo una comparazione a parità di progetto e tavola...
il palissandro del brasile che si trova in commercio oggi..e' decisamente scadente. nel passato e neppure lontano, molti liutai, famosi e non, hanno venduto caviuna spacciandolo per rio... altri non sanno distinguere un rio buono da uno pessimo, altri decantano al povero cliente la bellezza della figura e non sanno, o peggio, fanno finta di non sapere, che quella tavola e' della parte cosidddetta, in spagna "del cuore della pianta", che da sempre scarsi risultati sonori. e per finire, la differenza con altri legni simili non e' grandissima.
ioggi sono disponibili sul merdato, e chssa' per quanto, viste le richieste, ed il successo di questa essenza presso i liutai piu' titolati,dei bellissimi giochi di madagascar. e' denso e bello esteticamente come il rio ,e si rompe meno. il cocobolo e' un legno stupendo, solo un po' pericoloso perche' la polvere e' tossica. anche l'honduras e' un bellissimo legno. sono tutti della famiglia dalbergia. l'india e' meno denso, costa non molto, ma varia anche molto di qualita'. sappena avro' tempo aggiungo qualche foto.
un saluto
roberto
alla fine parlano le chitarre

blackleft

Messaggio da blackleft » gio 07 set 2006, 11:41

Grazie della risposta!
a presto,
BL

Angelo Barricelli

Re: Legni per fasce/fondo: le caratteristiche timbriche?

Messaggio da Angelo Barricelli » gio 07 set 2006, 12:33

blackleft ha scritto:Ciao a tutti,
grazie a questo forum e alla disponibilità di alcuni gentilissimi partecipanti ho cominciato a cercare qualche informazione sulle tecniche costruttive e i materiali utilizzati ma visitando i siti web di parecchi liutai ho visto che il tipo di legno utilizzato per il fondo/fasce non è poi cosi' scontato, mi spiego:
d'accordo, il palissandro brasiliano è la rolls-royce per queste parti della chitarra,ma anche quello indiano è utilizzato per chitarre di 1a, c'e' l' acero "nostrano", lo jacaranda, il cocobolo, il pau ferro ... insomma e' possibile tracciare per chi ha provato strumenti costruiti con queste essenze una sintesi di profilo timbrico di ognuno o alla fine si tratta solo di estetica e il suono lo fa il progetto?
Nel qual caso: vale la pena svenarsi contribuendo all' irrimediabile estinzione del palissandro brasiliano?
grazie!

PS: e' chiaro che il suono lo fa lo strumento nel suo insieme, ma supponiamo una comparazione a parità di progetto e tavola...
il problema del palissandro rio (parlo della dalbergia nigra) non è solamente la bellezza
il fondo della chitarra si comporta come un mollone che aiuta l'aria che trasporta il suono a venire fuori, siccome il rio, dal punto di vista della struttura è più liscio ("vetroso") di molti altri legni, fa si che l'aria incontri meno resistenza (scivola meglio). Ne consegue una proiezione maggiore oltre chiaramente a contribuire (insieme alla tavola) al timbro dello strumento.
Altro legno per i fondi molto liscio, è il cipresso però timbricamente contribuisce in maniera molto differente dai palissandri in generale.
Tutti i palissandri indicati, sono ottimi ma il palissandro rio fa la differenza e si apprezza a certi livelli di liuteria..
Il problema è che costa ed è difficile da reperire.
Solitamente solo i grandi liutai hanno legni del genere e alcuni anche molto invecchiati per la costruzione di chitarre "incredibili"

a presto
:)
Ultima modifica di Angelo Barricelli il gio 24 gen 2008, 00:38, modificato 1 volta in totale.

Alessio Olivieri

Re: Legni per fasce/fondo: le caratteristiche timbriche?

Messaggio da Alessio Olivieri » dom 10 set 2006, 22:26

d'accordo, il palissandro brasiliano è la rolls-royce per queste parti della chitarra,ma anche quello indiano è utilizzato per chitarre di 1a, c'e' l' acero "nostrano", lo jacaranda, il cocobolo, il pau ferro ...

...ma lo jacaranda è anche brasiliano che io sappia...la mia lopvadina è fatta con jacaranda di baiha.

Angelo Barricelli

Messaggio da Angelo Barricelli » dom 10 set 2006, 22:34

Si caro oliali
il tipo di palissandro jacaranda è brasiliano certoo
:)

Magic Guitar

Messaggio da Magic Guitar » dom 10 set 2006, 23:54

Oggi ho incrontato un liutatio (Enzo Guido) che mi ha affermato che il palissnadro Rio non è quel che si dice. Ho provato una sua chitarra in abete della val Pusteria e fondo in acero e devo dire che mi ha veramente impressionato. Veramente una gran bella chitarra.

magic guitar

Angelo Barricelli

Messaggio da Angelo Barricelli » lun 11 set 2006, 00:03

Magic Guitar ha scritto:Oggi ho incrontato un liutatio (Enzo Guido) che mi ha affermato che il palissnadro Rio non è quel che si dice. Ho provato una sua chitarra in abete della val Pusteria e fondo in acero e devo dire che mi ha veramente impressionato. Veramente una gran bella chitarra.

magic guitar
interessante magic
e cosa ti ha detto per il palissandro rio ?

Magic Guitar

Messaggio da Magic Guitar » lun 11 set 2006, 00:07

mi ha detto che il palissandro rio ha la caratteristica di avere le fibre che tendono ad essere distanziate quindi è facile che si crepi. Poi che il palissandro è un po' una moda e che l'acero non è assolutamente da meno del palissandro. Infine che molti spacciano per palissandro Rio quando in realtà non lo è.

magic guitar

Angelo Barricelli

Messaggio da Angelo Barricelli » lun 11 set 2006, 00:22

Magic Guitar ha scritto:mi ha detto che il palissandro rio ha la caratteristica di avere le fibre che tendono ad essere distanziate quindi è facile che si crepi. Poi che il palissandro è un po' una moda e che l'acero non è assolutamente da meno del palissandro. Infine che molti spacciano per palissandro Rio quando in realtà non lo è.

magic guitar
ah ho capito
in breve provo a dire la mia:
1) il palissandro rio in particolare la dalbergia nigra di cui parlavo, stagionato a dovere (come in molte chitarre di serie A) non crepa per nulla, anzi si mantiene inalterato anche deformato (all'origine)
2) il palissandro non è una moda, ma si trova solo su strumenti top level ,i migliori palissandri compreso alcuni jacaranda li adoperano molti liutai prestigiosi come ad esempio Luciano Lovadina (mi sono permesso di nominarlo perchè è un grande liutaio)
non solo ma il maestro liutaio con cui hai parlato dovrebbe anche sapere che ha anche una bellezza unica, senza denigrare altri palissandri oppure altri legni... poi per carità i gusti sono gusti e senza polemizzare col liutaio che non conosco nemmeno ahimè
ho sempre detto che ogni legno è valido( ho suonato fasce e fondo in cipresso),però a parità di progetto la dalbergia è la dalbergia..
3) quelli che spacciano altri legni similari, per dalbergia nigra lo fanno perchè trovano i polli che non hanno alcuna cultura dei legni (cultura minima) e spesso quando provano uno strumento fanno il giro di do....

Lungi da me alcuna polemica ne con i polli ne con i liutai

:) :) :) :) :)

Magic Guitar

Messaggio da Magic Guitar » lun 11 set 2006, 00:28

Sai angelo te l'ho riportata così com'è stata detta. Io confesso la mia scarsa conoscenza in materia per cui mi astengo dal fare commenti o dare giudizio alcuno. Al momento opportuno, quando dovrò acquistare una chitarra di liuteria, sta pur certo che ne proverò tante e poi tirerò le somme scelgiendo quella che mi titillerà in maniera particolare compatibilmente col portafoglio

magic guitar

Angelo Barricelli

Messaggio da Angelo Barricelli » lun 11 set 2006, 00:36

Magic Guitar ha scritto:Sai angelo te l'ho riportata così com'è stata detta. Io confesso la mia scarsa conoscenza in materia per cui mi astengo dal fare commenti o dare giudizio alcuno. Al momento opportuno, quando dovrò acquistare una chitarra di liuteria, sta pur certo che ne proverò tante e poi tirerò le somme scelgiendo quella che mi titillerà in maniera particolare compatibilmente col portafoglio

magic guitar
carissimo magic
tu puoi scegliere la chitarra che desideri e spendere in base al portafoglio,è sacrosanto sono d'accordo con te
questa è una cosa che vale per tutti, anche per me....
Ma quando sento "cose inesatte" e soprattutto campate in aria,come il discorso tecnico della moda, etc,etc... (che per carità per alcuni incompetenti è anche vero) non mi adiro nemmeno, mi viene da ridere
e ho modo di verificare quante cose inesatte si dicono..
:) :) :) :)
ciao

velabianca

Messaggio da velabianca » lun 11 set 2006, 00:37

Angelo Barricelli ha scritto:
Magic Guitar ha scritto:mi ha detto che il palissandro rio ha la caratteristica di avere le fibre che tendono ad essere distanziate quindi è facile che si crepi. Poi che il palissandro è un po' una moda e che l'acero non è assolutamente da meno del palissandro. Infine che molti spacciano per palissandro Rio quando in realtà non lo è.

magic guitar
ah ho capito
in breve provo a dire la mia:
1) il palissandro rio in particolare la dalbergia nigra di cui parlavo, stagionato a dovere (come in molte chitarre di serie A) non crepa per nulla, anzi si mantiene inalterato anche deformato (all'origine)
2) il palissandro non è una moda, ma si trova solo su strumenti top level ,i migliori palissandri compreso alcuni jacaranda li adoperano molti liutai prestigiosi come ad esempio Luciano Lovadina (mi sono permesso di nominarlo perchè è un grande liutaio)
non solo ma il maestro liutaio con cui hai parlato dovrebbe anche sapere che ha anche una bellezza unica, senza denigrare altri palissandri oppure altri legni... poi per carità i gusti sono gusti e senza polemizzare col liutaio che non conosco nemmeno ahimè
ho sempre detto che ogni legno è valido( ho suonato fasce e fondo in cipresso),però a parità di progetto la dalbergia è la dalbergia..
3) quelli che spacciano altri legni similari, per dalbergia nigra lo fanno perchè trovano i polli che non hanno alcuna cultura dei legni (cultura minima) e spesso quando provano uno strumento fanno il giro di do....

Lungi da me alcuna polemica ne con i polli ne con i liutai

:) :) :) :) :)
Caro Angelo, abbi pazienza ma tra i "liutai" e i "polli" c'è una variegata tipologia mediana di utenti che vanno dagli studenti più o meno esperti di liuteria ai concertisti ecc.
Allora pongo io qualche domanda: ma per essere sicuri di acquistare uno strumento di qualità, o almeno che sia costruito realmente con le essenze dichiarate, come si fa?
E' consigliabile effettuare le diverse prove con l'aiuto di un musicista esperto, oppure (a questo punto) di un liutaio?
Vengono dati all'acquirente certificati di garanzia sui legni utilizzati?
Supponiamo che un professionista magari noto nell'ambiente ti assicuri che per quello strumento sono stati utilizzati "quei" legni con "quella stagionatura"...è politically correct prendere una lampada snodabile e andarsi a guardare il legno dall'interno?
Alla fine sembra che le uniche chitarre di cui si ha certezza come materiali siano le cinesi di compensato (e da quelle parti c'è pure l'aviaria!) :D


Velabianca

Angelo Barricelli

Messaggio da Angelo Barricelli » lun 11 set 2006, 00:48

gli strumenti di liuteria seri possono essere certificati cioè,un un pollo x oppure uno studente entry level o quassivoglia, se vuole, può pretendere di sapere anche per iscritto i tipi di legni.
Però è anche vero che se la chitarra te la vende Lovadina,Lodi e Co il problema per me non si pone assolutamente
Spesso è il maestro che si piglia certe responsabilità e spiega per benino i legni etc,etc...
E ripeto il Liutaio di serie A, certi bidoni non li fa
i bidoni li fanno solamente chi s'improvvisa liutaio e dio sa quanti ce ne sono in italiaaa uffaaaaaa

Ti faccio una domanda:
appena uno si piglia la patente,solitamente, compra una BMW 5000 di cilindrata?
non è il caso che impari prima a guidare una panda (macchina bellissima azz)?
Certe cose cara Velabianca, si acquisiscono con l'esperienza ma soprattutto e ritorno al discorso del training etc.etc....con lo studiooooo

:) :)

Magic Guitar

Messaggio da Magic Guitar » lun 11 set 2006, 00:53

Angelo Barricelli ha scritto:
Magic Guitar ha scritto:Sai angelo te l'ho riportata così com'è stata detta. Io confesso la mia scarsa conoscenza in materia per cui mi astengo dal fare commenti o dare giudizio alcuno. Al momento opportuno, quando dovrò acquistare una chitarra di liuteria, sta pur certo che ne proverò tante e poi tirerò le somme scelgiendo quella che mi titillerà in maniera particolare compatibilmente col portafoglio

magic guitar
carissimo magic
tu puoi scegliere la chitarra che desideri e spendere in base al portafoglio,è sacrosanto sono d'accordo con te
questa è una cosa che vale per tutti, anche per me....
Ma quando sento "cose inesatte" e soprattutto campate in aria,come il discorso tecnico della moda, etc,etc... (che per carità per alcuni incompetenti è anche vero) non mi adiro nemmeno, mi viene da ridere
e ho modo di verificare quante cose inesatte si dicono..
:) :) :) :)
ciao
Caro Angelo

non mi sembra molto corretto affermare che una terza persona, che non è presente in questa discussione, racconti cose campate per aria. E' il suo parere contro il tuo. La sua opinione vale così quanto la tua. Se poi fosse presente anche lui sarebbe interessante intavolare una discussione che sicuramente sarebbe positiva. Non entro in merito su chi ha ragione o chi ha torto, non sono in grado di farlo. Però un'opinione espressa da un liutatio di professione, ritengo debba essere presa in considerazione e valuatata serenamente. D'altra parte egli stesso ha affermato che non avrebbe alcun problema ad usare il palissandro rio se qualcuno glielo chiedesse, ma semplicemente, a suo avviso, non ne vale la pena.

Tutto qui.

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