Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Liuteria per chitarra classica. Come scegliere una chitarra. Il mercato, le applicazioni varie.
francesco.aquino

Re: Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da francesco.aquino » gio 17 set 2015, 10:40

Salve, scusate la mia domanda forse banale ma mi piacerebbe chiedervi la vostra idea su quale tipologia di legno, che sia acero o palissandro, da utilizzare per fondo e fasce permette una maggiore ricercatezza timbrica? Sbaglio o l'acero in confronto con il palissandro ha una sonorità più chiara e dá una maggior separazione dei suoni?

Roberto Tomasi
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Re: Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da Roberto Tomasi » gio 17 set 2015, 12:17

francesco.aquino ha scritto:Salve, scusate la mia domanda forse banale ma mi piacerebbe chiedervi la vostra idea su quale tipologia di legno, che sia acero o palissandro, da utilizzare per fondo e fasce permette una maggiore ricercatezza timbrica? Sbaglio o l'acero in confronto con il palissandro ha una sonorità più chiara e dá una maggior separazione dei suoni?
Sbaglia e di molto :)
L'acero ha una complessità timbrica nettamente inferiore a qualsiasi dalbergia.
Quello che viene comunemente scambiato per sonorità più chiara è meglio definibile con squillante.
Trattasi di una confusione dura a morire nell'immaginario collettivo, che non ho sinceramente mai capito da dove venga.
Storiella assai recente:
Un professionista a Madrid mi aveva commissionato uno strumento in acero e cedro,doppie fasce e doppia tavola avendo la sua stessa identica idea in testa :) . Conoscendolo e conoscendo le sue esigenze gli dissi francamente quel che ne pensavo, nonostante la tavola in cedro. Poi naturalmente a qualcuno può piacere quel timbro e quell'impronta di suono.Sapendo cosa vuole con sicurezza e idee chiare,va benissimo.
Debbo anche ammettere che se me l'avesse chiesta con tavola in abete mi sarei rifiutato di fargliela... :D :D
Morale:
Dopo un anno me la ha data da vendere e mi ha chiesto di fargliene una "identica" ma con fondo e fasce in Dalbergia nigra...
Ce la ho in casa ed è un'ottima occasione.Se le interessasse anche solo sentirla e paragonarla con una in palissandro del Madagascar( sempre doppie fasce e doppia tavola e non in vendita) venga a provarla quando vuole, non fosse che per mera curiosità.

Cordialmente
Robertino el carpintero

P.S.
Oggi pomeriggio gioco al mondiale di biliardo. Se c'è qualche amico sincero in questo forum faccia qualche sano scongiuro per il falegname. :)
alla fine parlano le chitarre

alexios
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Re: Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da alexios » gio 17 set 2015, 12:55

Roberto Tomasi ha scritto: Sbaglia e di molto :)
L'acero ha una complessità timbrica nettamente inferiore a qualsiasi dalbergia.
Non posso che essere d'accordo,...al 100%
Senza nulla togliere all'acero che e' un legno bellissimo e adattissimo alla liuteria .
La qualita' non ha fretta...

Calabrone

Re: Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da Calabrone » gio 17 set 2015, 14:09

Roberto Tomasi ha scritto:
francesco.aquino ha scritto:Salve, scusate la mia domanda forse banale ma mi piacerebbe chiedervi la vostra idea su quale tipologia di legno, che sia acero o palissandro, da utilizzare per fondo e fasce permette una maggiore ricercatezza timbrica? Sbaglio o l'acero in confronto con il palissandro ha una sonorità più chiara e dá una maggior separazione dei suoni?
Sbaglia e di molto :)
L'acero ha una complessità timbrica nettamente inferiore a qualsiasi dalbergia.
Quello che viene comunemente scambiato per sonorità più chiara è meglio definibile con squillante.
Trattasi di una confusione dura a morire nell'immaginario collettivo, che non ho sinceramente mai capito da dove venga.
Storiella assai recente:
Un professionista a Madrid mi aveva commissionato uno strumento in acero e cedro,doppie fasce e doppia tavola avendo la sua stessa identica idea in testa :) . Conoscendolo e conoscendo le sue esigenze gli dissi francamente quel che ne pensavo, nonostante la tavola in cedro. Poi naturalmente a qualcuno può piacere quel timbro e quell'impronta di suono.Sapendo cosa vuole con sicurezza e idee chiare,va benissimo.
Debbo anche ammettere che se me l'avesse chiesta con tavola in abete mi sarei rifiutato di fargliela... :D :D
Morale:
Dopo un anno me la ha data da vendere e mi ha chiesto di fargliene una "identica" ma con fondo e fasce in Dalbergia nigra...
Ce la ho in casa ed è un'ottima occasione.Se le interessasse anche solo sentirla e paragonarla con una in palissandro del Madagascar( sempre doppie fasce e doppia tavola e non in vendita) venga a provarla quando vuole, non fosse che per mera curiosità.

Cordialmente
Robertino el carpintero

P.S.
Oggi pomeriggio gioco al mondiale di biliardo. Se c'è qualche amico sincero in questo forum faccia qualche sano scongiuro per il falegname. :)
Cinque birilli? sarà dura battere il Campione del mondo in carica :D .
Le auguro un buon in bocca al lupo.
Una domanda: i birilli di cosa sono fatti? legno o che altro?
Scalabrun :bye:

Franco.I
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Re:

Messaggio da Franco.I » gio 17 set 2015, 17:25

lucianolovadina ha scritto:Cari Amici,
l'argomento che state trattando è interessante per cui cercherò di mettere a fuoco per quello che la mia esperienza mi ha insegnato.La questione è tutto sommato semplice.Trovo che la spiegazione che Angelo ha dato riguardo al palissandro brasiliano sia perfettamente soddisfacente.Il vero palissandro brasiliano è del Genere botanico Dalbergia Nigra.Jacaranda da Bahia è il nome che prende in loco.Il suo aspetto visivo ed olfattivo lo rende inconfondibile.Il colore varia dal bruno al violetto porporino al nerastro.L'apparenza è grassa con trasparenza della seta.Lo sto usando praticamente sempre dal 1990.Non ho avuto un fondo crepato in 16 anni e più ,perche lo usavo saltuariamente anche prima.Possono esserci delle fenditure(è una essenza fondamentalmente vetrosa)che,se riparate in costruzione e con un adeguato tasso di umidità,non possono in maniera categorica creare problemi.Il timbro che dona allo strumento è caldo e ricco di smalto.L'acero,per suo conto,rende il suono più algido.E' solo una questione di gusto personale che non ha niente o molto poco a vedere con la proiezione del suono.E' forma e non sostanza del suono.
Un caro saluto.
Cito le osservazioni del M° Lovadina,alcune delle quali mi sembrano alquanto interessanti.
In verità devo dire che tutte queste disquisizioni attorno alle qualità dei legni pur se di grande interesse,non riescono ad appassionarmi. L'acero (anche se considerato legno meno nobile e con fondate ragioni) per il costruttore non deve essere ne migliore ne peggiore del Palissandro;è semplicemente diverso ed infatti da risultati sonori diversi,sopratutto per quel che concerne il timbro:E come asserisce Lovadina ha poco a che fare con la maggior o minor proiezione del suono,a prescindere dalle proprietà di minor trasmettibilità del suono. Dipende molto dal progetto,dagli spessori e dagli irrigidimenti che il progetto comporta. E anche il discorso sul timbro se pur vero presenta una sua relatività.Ho ascoltato ad occhi chiusi in concerto uno strumento e solo aprendo gli occhi ho potuto osservare che era in acero mentre diverse catatteristiche lo avvicinavano ad un palissandro.Mi sono detto che un motivo doveva esserci e ho scoperto(è l'acqua calda)
che due chitarre in acero possono suonare in modo molto diverso.
Voglio dire che mai come in questo caso "PARLANO LE CHITARRE" che sono "uniche"per colore,timbro,proiettività,proprio per assecondare la personalità dell'esecutore che in essa trova lo strumento per esprimere se stesso.Esistono buone chitarre e chitarre mediocri a prescindere dai legni, questa è la verità.E il costruttore deve essere in grado con l'esperienza e la conoscenza di esaltare in ogni legno,(direi meglio,in ogni tavola dal momento che nessuna è uguale all'altra) le caratteristiche migliori. Sia chiaro che anch'io amo il palissandro.
Io almeno la penso così.

Mi unisco agli auguri
per la gara di biliardo
del M° Tomasi

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Roberto Ceretti
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Re: Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da Roberto Ceretti » dom 20 set 2015, 10:58

Io a differenza di molti preferisco l'acero al palissandro, sarà che a me viene meglio l'abbinamento con una tavola in abete, ho forse perche è legno che ho tagliato io stesso...Trovo il palissandro più squillante, mentre l'acero è più pastoso, come un amplificatore valvolare ed uno a transistor. Tutto è opinabile giustamente . Ogni strumento è diverso da un altro, ma quando si usa , per fasce è fondo , un frassino o un olmo,Li si che si sente una differenza .Il massimo è usare abbinamenti diversi come sui mandolini è sulle battenti.Sono percezioni di colori molto importanti per chi ricerca il suono giusto. Anche se, una buona chitarra , suona se è costruita bene , in ogni caso e con qualsiasi legno. L'importante non è il materiale ma L'armonia delle varie note dei suoi componenti. Un saluto Roby

Calabrone

Re: Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da Calabrone » dom 20 set 2015, 13:44

Roberto Ceretti ha scritto:Io a differenza di molti preferisco l'acero al palissandro, sarà che a me viene meglio l'abbinamento con una tavola in abete, ho forse perche è legno che ho tagliato io stesso...Trovo il palissandro più squillante, mentre l'acero è più pastoso, come un amplificatore valvolare ed uno a transistor. Tutto è opinabile giustamente . Ogni strumento è diverso da un altro, ma quando si usa , per fasce è fondo , un frassino o un olmo,Li si che si sente una differenza .Il massimo è usare abbinamenti diversi come sui mandolini è sulle battenti.Sono percezioni di colori molto importanti per chi ricerca il suono giusto. Anche se, una buona chitarra , suona se è costruita bene , in ogni caso e con qualsiasi legno. L'importante non è il materiale ma L'armonia delle varie note dei suoi componenti. Un saluto Roby
Ceretti, mi trova daccordo su molti punti di vista, che il legno conta abbastanza, ma quello che conta di più è il progetto ma ancora di più l'orecchio del liutaio. I legni devono cantare come vuole il liutaio , il liutaio darà l'intonazione e anche il timbro.
Se ha pazienza di leggere quello che avevo scritto riguardo ai legni usati :okok: viewtopic.php?f=117&t=28355&p=345105#p345105

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Roberto Ceretti
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Re: Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da Roberto Ceretti » dom 20 set 2015, 18:50

Si ho letto, e mi fa piacere che le chitarre leggere vengano apprezzate, Io amo il suono di certi strumenti, Ma forse si era gia capito :wink:

Benedetto
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Re: Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da Benedetto » dom 20 set 2015, 20:33

Magari avercene di brasiliano. Oggi si trovano comunque buoni palissandri devo dire.
Sempre avuto un debole per il cipresso e il palissandro boliviano, che ha ancora un prezzo ragionevole e ottime caratteristiche tecniche. Unica pecca, ha più damping del brasiliano.

Quanto alla stagionatura leggevo qualche mese fa un libro intervista di Manuel Reyes ove affermava, udite udite, che da sempre si è attenuto alla regola appresa da Marcelo Barbero e questi da Santos Hernandez: usare tavole stagionate almeno 5 anni dal taglio.
Al di là di tutto ci sono tavole buone ed altre meno. Meglio una tavola molto stagionata che una fresca, ma una tavola con caratteristiche non eccelse non migliorerà per il solo fatto di essere stagionata a lungo. Questo è quel che penso almeno.

LUCA.P
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Re: Legni per fasce/fondo - le caratteristiche timbriche?

Messaggio da LUCA.P » mer 15 nov 2017, 13:54

Anni fa sentivo alla radio che era stato individuato il legno di Banano ,attribuendogli interessanti caratteristiche sonore, non ricordo più di preciso ,ma credo fosse un discorso nell'ambito dell' HI FI , forse per le casse degli altoparlanti.

Fermorestando che la liuteria ha già le sue basi consolidate per realizzare uno strumento di qualità ;
mi domandavo se magari fosse possibile migliorare uno strumento di solo laminato nelle fasce/fondo con uno strato aggiuntivo di questo materiale ligneo in banano ...
( la liuteria industriale non ha tempo da perdere nel studiare nuove sonorità e nuovi materiali, immagino.... comunque, sarebbe forte se un bel giorno si scoprisse un qualcosa di alternativo al legno con prestazioni simili).
Chitarre in laminato che suonano come chitarre in legno massello .... sarebbe un bel sogno!

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