ATTENZIONE per tutti.

flax

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da flax » gio 02 apr 2009, 16:59

Avete ragione,
avete iniziato con la soleà?Almeno per assimilare il tempo e poi è bellissima e non è semplice ma si svolge tutto in maniera più lenta .
Non sono un maestro ma un amatore e mi dedico alla musica la sera posso se esservi d'aiuto lo faccio il mio mic è una schifezza ma il tempo non cambia.

carlosoi

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da carlosoi » ven 03 apr 2009, 09:01

Giusto, per i palos con il compas in 12 la solea' e' il punto di partenza, cosi' come il tiento lo e' per i palos in 4 (4+4). Per chi sta cominciando a studiare flamenco credo che questi 2 palos siano un buon inizio, almeno per il conteggio del compas. Affrontare la buleria da subito non mi sembra affatto una buona idea.
Il rasgueo è FONDAMENTALE, tutto il resto viene dopo. Personalmente ho acquisito un po di questa tecnica dal momento che ho cominciato a studiarla a ripetizioni di 100 per ogni formula: p.es. rasgueo amii , velocità zero, cento ripetizioni (come consiglia G, MArtinez sul suo metodo). Non spingete troppo e cercate la rotondita' e regolarita' d'esecuzione. Portate il compas basico, il piu' basico possibile di soela' utilizzando il rasgueo di solo indice su e giu'.
Fate la stessa cosa con il tiento. Acquisite l'uso appoggiato del pollice (qualsiasi esercizio puo andare bene) e montate la prima falsetilla di tiento o solea' (i metodi ne sono pieni). Controllate la regolarita' del tempo e la fluidita' del cpmpas.
Si potrebbe continuare a parlare per ore, di consigli se ne possono dare tanti ( e su questo forum si e'fatto molte volte)cosi' come dobbiamo tutti chiederne sempre, ma se non avete un buon maestro di flamenco fate una bella cosa: trovatevi una scuola a Siviglia o Granada o Cordova o Madrid etc, prenotatevi una vacanza studio e andate li a prendere qualche lezione, non chiedete la falseta, chiedete il compas, non chiedete il picado ultrarapido,chiedete il compas.
Non ascoltate solo dischi di chitarra, ascoltate el cante, e guardate video con il baile.
Se avete la fortuna di avere nelle vicinanze una scuola di ballo flamenco andateci e chiedete se potete provare a fare un po di accompgnamento al ballo.
Evitate di diventare i soliti fanatici di PDL tuttopicado
Il flamenco va visto oltre la chitarra.
Veri chitarristi italiani di flamenco sono pochi, ma il livello di questi pochi e' molto valido.
Gira pure qualche montato che per il fatto di fare due scalette veloci dal sapore latin-spain-jazz-bossa nov-tango argentinunposimilaquelpezzdiPDl- si sente tanto fico e pure un po gitano.
Ma il flamenco e' altra cosa.
Stamattina avevo voglia di parlare
:bye: :bye: buon flamenco a tutti noi :bye: :bye:

flax

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da flax » ven 03 apr 2009, 09:09

Quoto in toto!

carlosoi

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da carlosoi » ven 03 apr 2009, 09:56

Ciao Lino. Dato che oggi ho voglia di parlare, continuo a farlo. Io non sono un maestro di flamenco e quando ho tempo cerco di imparare qualche cosa e se mi permetto di parlare e perche' nello studiare flamenco e' facile incappare in errori, come e' capitato a me. Per esempio' un aspetto che mi e' capitato di notare a volte in chi si avvicina alla chitarra flamenca e' la sottomissione totale alla logica del mito.
Quando studiavo classico se t'azzardavi a non essere d'accordo con i dettami stilistici di Segovia ti fucilavano senza processo, ci si dimenticava di guardare la "musica", Segovia suona cosi', quindi dobbiamo suonare cosi'. A volte era vero, altre volte quanto meno discutibile. Nel Flamenco sta capitando lo stesso, PDL fa cosi' e quindi si fa cosi'.
PDL e' un mostro ed un genio ma noi, qui in Italia il flamenco lo stiamo scoprendo da circa trent'anni, e quindi richiamando il titolo di questa discussione Attenzione! ai miti, prima 'simpara a camminare e poi, forse, a correre. la tecnica di Paco e' la sua tecnica, non si puo' adattare a tutte le mani, il picado di Vicente Amigo e' diverso ma funzione alla grande. Molto piu' che il classico il flamenco e' un percorso di ricerca individuale, le regole ci sono e vanno rispettate ma dobbiamo cercare di stare nella "musica", copiamo, imitiamo, ripetiamo, ma rimaniamo noi stessi. Andiamo a compas e poi chi e' bravo emerge comunque, Paco, Vicente, Antonio o Salvatore che sia.

flax

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da flax » ven 03 apr 2009, 10:11

ciSecondo me andrebbe anche fatta qualche regitrazione bonaria di falsetas ,esercizi pezzi senza pretendere di "cacciare" la perfezioone per fare bella figura con gli altri.
Mi piacerebbe sentire un pò come suonate.Non cambia nulla se si registra un accompagnamento al baile oppure una sempli falsetas ,anche un pò smozzicata.
Ho sentito chitarristi di tutto rispetto durante i loro insegnamenti steccare a più non posso.Anche suu you tube è uguale.
Lo spirito comunitario questo è.
Tanti forse si sentono arrivati per aver accompagnato qualche bayalora .l'ho fatto pure io e non cambia proprio nulla.Il rasqueo per un tango ad esempio è diverso da quello che suono quando studio Granados.
Lavori lento e veloce,se stanno apprendendo i passi ti chiedono di suonare lento ,me lo rifai?Questo succede e non ci qualifica come grandi conoscitori o grandi chitarristi ne tantomeno "Esperti" ,noi serviamo loro che a gratis vengono accompagnate loro servono a noi per migliorare il nostro compàs sempre a gratis.
Questo è utilissimo!
Se di mezzo ci fossero i soldi le cose cambierebbero.

Ego a parte ci vuole solo il coraggio di far sentire le nostre chitarre con la consapevolezza di essere soltanto amatori e niente più.
Amore per una musica non nostra e che mi porta a studiare nelle ore notturne dopo una giornata stressante di lavoro,il premio più grande è quello di riuscire ad andare avanti e continuare a godere.
La cosa peggiore e leggere il troppo filosofeggiare su un genere che non chiede altro che umiltà e dedizione.

Il compas è importantissimo ma non è un fantasma non è una cosa sconosciuta non và trattato con leggerezza ma non deve essere spacciato come mistero .Si ragiona per battute,si può fare un tema di otto battute per un tango ,Una bulerìa è in 12/8 ma puoi trattarla come meglio ti aggrada.
Quando studi devi dirigere le falsetas che stai studiando in maniera lenta e precisa rispettando l'idea di ciò che leggi o di ciò che vuoi ottenere .Qundo suoni cambi e improvvisi e cerchi di fare tutto quello che viene definito Flamenco.

Prima di arrivare ad esprimersi liberamente però bisogna che si governi lo strumeto e il tempo o compàs ,con esercizi continui poi ci liberiamo nei ragionamenti spirituali e filosofici e non è necessario diventare Spagnoli con orecchino ad anello pizzetto e stivale.Tanti Spagnoli non sanno manco cos'è una bulerìa e altri considerano una soleà una gran palla!

Fate voi ,riempiamo il forum di suoni oltre che di parole.


Grazie a chi di voi mi ha letto fino in fondo.(scusate la prolissità)

Buona giornata a tutti
Lino

carlosoi

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da carlosoi » ven 03 apr 2009, 10:40

Sono d'accordo con LIno, facciamoci sentire.

Sonic Infusion

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da Sonic Infusion » ven 03 apr 2009, 11:25

grazie a voi, sempre disponibili a spiegazioni...
mi farebbe picere sentire qualche sralcio di falseta, o un piccolo rifemineto a un compas...riempi riempi che la bottiglia si colma!
e berla può aiutare chi come me trova dfficolta sia nell'esecuzione che nel recepire il compas: la buleria è facilmente distinguibile dagli altri compas; la solea anche...poi sui tanghi e sulle tarante...buio!

flax

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da flax » sab 04 apr 2009, 17:30

carlosoi ha scritto:Sono d'accordo con LIno, facciamoci sentire.
Stavo scrivedo il post dopo il tuo poi è arrivata la tua risposta e si sono accavallati cronologicamente.
Colpa mia ,il post era lungo.
A proposito ho messo un tanghetto nella sez mp3 non è pulito ma gira .

Denis

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da Denis » gio 30 apr 2009, 08:54

Iniziamo con lo spiegare la differenza tra la chitarra classica e quella flamenca. La differenza maggiore è costituita dal modo in cui è costruita e dal legno utilizzato. Spesso la cassa della chitarra flamenca è costruita in cipresso, un legno che ha delle timbriche più chiare. Utilizzando differenti tipi di legno e diverse tecniche si ottengono naturalmente due strumenti dal suono differente. La chitarra flamenca ha un suono molto caldo e d'impatto, tipico del flamenco.In origine, nei secoli XVIII-XIX, la chitarra flamenca fu utilizzata quasi esclusivamente per l'accompagnamento del canto e della danza. Inizialmente la sua tecnica si limitava al giro di accordi, ma si è andata affinando un pò alla volta, con l'introduzione di tecniche prese dalla chitarra classica come gli arpeggi e le scale.
Fu ad opera di Ramon Montoya (1879 - 1949) che la chitarra flamenca passò dal venir utilizzata solo negli spettacoli, come accompagnamento al canto e danza, all'essere anche solo solista. La difficoltà tecnica dei brani aumentò e apparvero i primi virtuosismi melodici.
Le tecniche eseguite dal chitarrista flamenco sono molto difficili perché egli deve affrontare continui arpeggi, scale e rasgueados. Quest'ultimo è un espediente tecnico della mano destra tipico della chitarra flamenca ( in quella classica avviene in forma molto ridotta e semplificata). Consiste nell'eseguire gruppi ritmici di terzine, quartine, quintine, sestine, utilizzando le dita mignolo, anulare, medio e indice della mano destra, che toccano le corde dirigendosi verso il basso. I rasgueados sono spesso presenti nella musica flamenca ed è quindi vitale che il chitarrista possieda un'ottima tecnica.
Tutti i passaggi in scala devono essere eseguiti con il tocco appoggiato. Viene praticato con le dita indice, medio, anulare e pollice. Diversamente dalla tecnica classica il picado è sempre presente negli arpeggi, nelle scale e nel tremolo.
Nella chitarra flamenca è molto utilizzato anche il tremolo. Consiste nel ribattere la corda più volte per dare il senso di una linea melodica con note lunghe. Mentre solitamente il tremolo classico è a quattro dita, quello flamenco è a cinque: pollice, indice, anulare, medio, indice.
Altra tecnica è costituita dai golpes (colpi) realizzati con varie dita sulla tavola armonica. Essi donano una varietà ritmica caratteristica e trascinante.
Per poter suonare la musica flamenca è necessario apprendere le tecniche proprie della chitarra flamenca, per poi applicarle ai differenti palos (generi) presenti. Non basta la tecnica classica per eseguire dei brani di flamenco.
Se si ha voglia si avvicinarsi alla chitarra flamenca e sentirla suonare, oltre agli spettacoli che si tengono in Italia, è possibile recarsi in una scuola di flamenco.

Denis

Re: ATTENZIONE per tutti.

Messaggio da Denis » gio 30 apr 2009, 09:09

JUAN LORENZO, chitarrista flamenco, si è guadagnato un posto privilegiato nel panorama concertistico europeo.

Di origini spagnole, compie gli studi musicali a Siviglia sotto la guida di Miguel Perez e Mario Escudero, dove subito si esibisce nei tablaos e nelle fiestas più importanti della città. In vent' anni di attività, ha tenuto 2000 concerti, collaborando con alcune delle figure più prestigiose del flamenco internazionale, quali i chitarristi José Luis Postigo, Victor Monge "Serranito", Manitas de Plata, Merengue de Corboba, Oscar Herrero, i cantaores José de la Tomasa, Carmen Sanchez, Feliz de Lola e Javier Hidalgo, i bailaores José Greco, Antonio Marquez, Joaquin Grilo, "El Junco", Juan Ortega, Joaquin Ruiz, Miguel Angel Espino e Carmen Reina.

Frequenti, inoltre, le sue collaborazioni con artisti pop, tra cui Andrea Bocelli, Mario Reyes dei Gipsy Kings, Jethro Tull, Tony Esposito, Gianni Morandi, Al di Meola, Pino Daniele.

Nel 1996 fonda la propria compagnia "Flamenco Libre", con cui si esibisce in Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera, Ex Juogoslavia, Tunisia, continuando parallelamente l'attività come solista, in duo col chitarrista classico Flavio Sala e con orchestra in tutta Europa, Stati Uniti e Russia.

Nel 1997 partecipa alla registrazione del video "La Feria de Abril" in una delle più importanti istituzioni di arte flamenca, la "Fundacion Cristina Heeren" di Siviglia, da cui partirà il tour europeo.

Da sempre particolarmente attento alla didattica flamenca, ha pubblicato numerosi saggi su riviste di settore, libri e metodi sulla chitarra flamenca, oltre a diverse incisioni discografiche, distribuite in Europa, Stati Uniti e Giappone. Innumerevoli sono i suoi corsi e masters in importanti centri musicali (Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il "Cherubini" di Firenze, ecc...).

Suona su chitarre Hermanos Conde (Spagna) e Camillo Perrella (Italia).

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