metodo di Claudio Fano

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alberto57
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metodo di Claudio Fano

Messaggioda alberto57 » ven 10 lug 2009, 17:33

ciao a tutti
sono appena entrato in possesso del primo volume di "La chitarra gitana e flamenca" dedicato ai compases por arriba di
Claudio Fano edizione PDG Music Publishing. Mi sembra molto ben fatto, con un' analisi chiara della struttura dei vari palos, delle singole parti, ( llamadas, falsetas, cierres, remates) tanto sotto il profilo armonico e ritmico quanto sotto il profilo tecnico-esecutivo-posturale.
Fatto sta che ne' su google, ne' su youtube, ne' sulla ricerca avanzata in questo forum sono riuscito a trovare notizie sul suo autore. Qualcuno di voi lo conosce o ne ha sentito parlare?
Grazie!
"come va?"
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alberto57
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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda alberto57 » mer 16 set 2009, 00:08

proprio nessuno?
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carlosoi

Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda carlosoi » gio 17 set 2009, 08:52

Il metodo di Claudio Fano lo comprai diversi anni fa, ma non ho mai visto un seguito e anch'io non ho mai visto notizie su di lui. Nell'ambiente chitarristico flamenco non l'ho mai sentito menzionare, almeno a Roma. Il metodo e' fatto con competenza e lascia pensare che l'autore abbia un buon livello, ma per dirne di piu' bisognerebbe sentirlo su brani piu' impegnativi.

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alberto57
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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda alberto57 » gio 17 set 2009, 22:40

grazie! :bye:
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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda Carmine Nobile » mar 07 gen 2014, 11:29

Riprendo la discussione perché sono anch'io curioso di sapere chi sia questo C. Fano, ho ascoltato un estratto del suo metodo e la testimonianza è alquanto penosa.
Qualcuno lo conosce?
Perché escono metodi fatti in modo così scadente?
C. Fano, se ci sei batti un colpo!

Massimo Banchio

Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda Massimo Banchio » mar 07 gen 2014, 15:57

Sembra che la chitarra flamenca sia di tutti , tutti possono scrivere un metodo.Conoscete il bellissimo metodo di Max Moron Contreras, detto el"mielito"?Pensate che riesce a fare il rasgueo a 9 dita più il naso . Il famoso "rasguenaso" usato dai più famosi flamenchisti viventi! es. amiiamiiNaso. Questo assolutamente usarlo su un sierre di alegrias sul 7i8i9i10!Holà da Max :bye: :D Dai è una burla!!!!!! :D :D :bye: A parte gli scherzi non conosco questo metodo. :bye:

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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda Carmine Nobile » mar 07 gen 2014, 16:47

Dovrebbe intitolarsi:
Come non si suona la chitarra gitana e flamenca.

Massimo Banchio

Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda Massimo Banchio » mar 07 gen 2014, 18:18

nucho2000 ha scritto:Dovrebbe intitolarsi:
Come non si suona la chitarra gitana e flamenca.

Ammazza....... :D Nucho2000 ci stai andando giù pesante! :D Già siamo pochi , così li fai scappare tutti! :D Holà da Max :bye:

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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda Carmine Nobile » mer 08 gen 2014, 00:23

Mah, vediamo se si ravviva il forum :lol:
Comunque sto solo difendendo la chitarra flamenca. :evil:
Vorrei vedere i classici come si comporterebbero, per esempio, se un chitarrista che non ha la minima idea di cosa sia la musica barocca, facesse un metodo per interpretare Bach corredandolo di esempi musicali mal suonati. :shock:
Come minimo viene giù il forum, e qualcuno telefona pure a Gilardino :mrgreen:

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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda alberto57 » gio 09 gen 2014, 22:44

ciao nucho, io strimpello principalmente la chitarra classica da dilettante, purtroppo autodidatta, tanto che credo che anche un ragazzo del primo anno di conservatorio potrebbe darmi consigli utili.Ho pero' anche una grossa curiosita' nei confronti del flamenco ( fra l' altro proprio tu su questo forum mi avevi dato qualche anno fa alcuni suggerimenti che mi sono risultati molto utili circa la postura e la mano destra ). Non avendo un insegnante uso la raccolta di Juan Martin e, appunto questo volumetto di Claudio Fano.Posso chiederti che cosa, a tuo avviso non va in questo metodo?Ti riferisci solo alle esecuzioni del cd allegato (nemmeno a me erano piaciute) o sono proprio le analisi delle forme musicali ad essere fatte male? Rischia di essere fuorviante per un autodidatta? Io purtroppo brancolo un po' nel buio...ciao e grazie!
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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda Carmine Nobile » ven 10 gen 2014, 02:36

Si mi riferisco agli esempi musicali, ho ascoltato degli estratti su youtube della Soleà, e senza mancare di rispetto a nessuno, li ho trovati scadenti.
Negli esempi si sente che l'autore del libro, non ha idea del suono flamenco, dell'uso delle tecniche della chitarra flamenca (golpe messi a caso) e soprattutto del compàs.
Non so come un chitarrista con una tale preparazione strumentale (sulla chitarra flamenca) possa fare un' analisi chiara della struttura dei vari palos, se non riesce nemmeno a suonare giusti gli esempi.
Fuorviante credo di no, probabilmente ha raccolto un po' di informazioni qua e là e le ha appiccicate a uno spartito e se ha fatto le cose decentemente non dirà cose sbagliate, ma da qui a essere di aiuto a chi brancola nel buio (come ti capisco), secondo me, ce ne passa anche perché da come è impostato il metodo credo che anche lui non ci veda poi così chiaro. 8)
Già il titolo "La chitarra gitana e flamenca" (copiato a C. Worms) è pretenzioso, il toque gitano è una forma i suonare peculiare di alcuni chitarristi, un modo di suonare semplice, scarno ma al tempo stesso difficile da far rendere, a meno di essere grandi esperti del toque e dell'accompagnamento al "cante" come poteva esserlo per esempio M. de Marchena. Spiegare questo attraverso uno spartito è impresa ardua. :roll:
Il sotto titolo poi: compases por arriba :shock: non vuol dire nulla,
los Tangos si possono suonare "por arriba" o "por medio" e la Rumba idem, por Soleà di solito si suona "por arriba" ma anche no, e così tutti per gli stili.
Non è la posizione che caratterizza, o meglio, non è sempre la posizione che caratterizza uno stile da un altro.
Se abbiamo un po' di fortuna magari l'autore del metodo può intervenire e spiegarci quale era la sua idea.


Aho!
Ovviamente sono opinioni personali. :wink:
:bye:

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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda alberto57 » sab 11 gen 2014, 22:33

Effettivamente mi convinco sempre piu'che per avvicinarsi in maniera un po' credibile alla sensibilita' flamenca occorra un insegnante in carne ed ossa, anche se non e' facile trovarlo...se mi studio diligentemente lo spartito di una solea' (che siano gli esempi di Claudio Fano o di Juan Martin) magari mi esce anche qualcosa che corrisponde bene alle note scritte, ma se vado a cercarmi una vera solea su youtube, ascoltandola mi accorgo che e' qualcosa di totalmente diverso, non solo per la sonorita' (quella magari non vado a cercarla da subito in maniera esasperata, ho paura di sbagliare tecnica e irrigidire troppo la mano) ma per gli accenti ritmici che mi sembrano diversi da quelli di una lettura solfeggiata. Se tento di trascrivere su pentagramma quello che sento fare da un flamenchista vero...su pezzi appena un po' elaborati, non "da manuale" decifrare il ritmo di una seguiriya e riconoscere l' alternanza 3/4-6/8 mi diventa un' impresa! Comunque mi ricordo che fino a non molti anni fa era praticamente impossibile anche trovare un metodo che ti spiegasse in maniera chiara i vari tipi di rasgueado...Quando il buio e' profondo anche un piccolo lumicino puo' fare comodo...grazie per le risposte (anche quella relativa a "el Vito"). Un saluto
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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda Carmine Nobile » sab 11 gen 2014, 22:53

Invece secondo me, scusa se mi permetto, l'approccio dovrebbe partire dal dominio delle tecniche (la mano di un flamenco è diversa da quella di un classico), che ti permette di suonare rilassato e di conseguenza ottenere la giusta sonorità; poi affiancare questo ad un lavoro sul compas, e poi arrivano le falsetas. Si vero, oggi abbiamo molti più strumenti di un tempo, ma a volte, come nel caso dello spartito, falsano il rapporto con il linguaggio del Flamenco che è prettamente orale e si impara più efficacemente per imitazione.

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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda alberto57 » sab 11 gen 2014, 23:57

E' vero, probabilmente mi sono espresso male io, mi riferivo al fatto che qualche anno fa avevo preso lezioni per un paio di mesi da un flamenchista che considero un buon esecutore. Ma probabilmente avevo sbagliato io l' approccio e la mano destra mi stava diventando rigida come un pezzo di legno rendendomi problematici anche gli arpeggi piu' semplici. Cosi' mi sono reso conto che, qualunque genere volessi suonare, avevo bisogno di formarmi prima una certa base tecnica generale, che ora, nella classica per esempio mi sta aiutando molto.Ho l' impressione che mi occorra molta gradualita' per poter arrivare al peso, alla percussivita' e alla potenza di suono che il flamenco richiede e mantenere contemporaneamente la necessaria rilassatezza muscolare. Non avendo una formazione chitarristica sto cercando (molto a tentoni, come ti dicevo) di riferirmi ad alcuni principi della tecnica vocale per i quali la potenza non andrebbe "cercata" dall' inizio ma dovrebbe arrivare come naturale conseguenza di tutta una serie di altre condizioni tecniche. Nella classica sembra funzionare ma nella flamenca non so, ho certamente le idee un po' confuse...per il momento noto che quando passo alla postura flamenca, sulla gamba destra, la velocita' degli arpeggi e delle scale raddoppia rispetto alla postura classica...
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Re: metodo di Claudio Fano

Messaggioda Carmine Nobile » dom 12 gen 2014, 05:13

Sia chiaro, il mio intento non è impormi nella discussione, ma cercare di approfondire e non lasciare il discorso solo ad un livello superficiale, visto che l'argomento mi sta molto a cuore.
Poi, ognuno nella sua vita fa un po' come c...o gli pare, si sceglie il suo obiettivo e il suo percorso.
Se si vuole imparare a suonare qualche falseta por soleà e così avvicinarsi a un genere musicale, è una strada, ben venga.
Sono d'accordissimo con te, giusto quando dici:
"la potenza non andrebbe "cercata" dall'inizio ma dovrebbe arrivare come naturale conseguenza di tutta una serie di altre condizioni tecniche".
Questo funziona anche per la tecnica della chitarra flamenca, a patto di approcciarsi e mettere le mani nel modo giusto.
Suonare con forza e potenza viene dopo, quando, una volta acquisite le tecniche, come dicono gli spagnoli, ci metti la mano cioè suoni per ore, di fila.
Il difficile nel tuo caso, secondo me, è conciliare le due tecniche classica/flamenca, che hanno finalità differenti.
Probabilmente è per quello che quando cambi e cerchi il flamenco non ti convince.
Poi, naturalmente c'è tutto il discorso del linguaggio musicale...


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