Flamenco & - Classica

Anonymous

Flamenco & - Classica

Messaggio da Anonymous » sab 28 gen 2006, 21:55

La tecnica del flamenco è compatibile con lo studio della chitarra classica?
Si può studiare contemporaneamente la chitarra classica e apprendere la tecnica per il flamenco o le due cose sono in antitesi?

ghiotto86

Messaggio da ghiotto86 » dom 29 gen 2006, 12:58

guarda non sono il + adatto a rispondere a questa domanda, ma secondo me la tecnica flamenca e la classica possono coesistere.

o.cinzia

Messaggio da o.cinzia » dom 29 gen 2006, 14:52

Io sono dell'opinione che per un chitarrista classico è indispensabile conoscere la tecnica della chitarra flamenco! Moltissimi compositori hanno scritto brani per chitarra classica inserendo tecniche flamennche e quindi le dobbiamo conoscere e eseguire bene, senza scimmiottare i flamenchisti. La nostra chitarra non è molto agile, ma... si può fare.

alex74

Messaggio da alex74 » dom 29 gen 2006, 15:21

anche secondo avendo iltempo per poterlo fare serebbe meglio intraprendere lo studio delle tecniche di flamenco. la chitara viene approcciata in maniera diversa e può dare diversi spunti anche nell'interpretazione di brani prettamentre classici.
questo è il mio modesto parere senza contare che è molto bello dea suonare

ghiotto86

Messaggio da ghiotto86 » dom 29 gen 2006, 15:32

ti quoto alex dove dici che è bello suonare flamenco.
come stile è molto diverso da quello classico con alcune impostazioni di mano destra molto "nervose", ma il ritmo è bello

Anonymous

Messaggio da Anonymous » lun 30 gen 2006, 13:11

OK sono perfettamente daccordo che è bello suonare il flamenco ma la mia domanda era puramente tecnica.
Guardando alcuni video ho visto che in particolar modo la tecnica della mano destra è diversa specialmente nell'uso del pollice.
Ora, essendo un principiante mi chiedevo se affiancare lo studio della tecnica flamenco allo studio della classico fosse o meno un errore o comunque un complicarsi la vita sulla classica??

Pietropaolo Morrone

Messaggio da Pietropaolo Morrone » lun 30 gen 2006, 13:18

Tecniche flamenche come la "ruota" stanno prendendo piede
però di certo bisogna andare cauti con il "golpe" altrimenti, su una chitarra classica, si perforerebbe la tavola...consiglierei il golpeador mobile, che si attacca elettrostaticamente, è trasparente e si può togliere quando si vuole...andrebbe bene anche sul classico se non si vuole riempiere nla tavola di unghiate......

malvo

Messaggio da malvo » mer 10 gen 2007, 18:28

Anonymous ha scritto:OK sono perfettamente daccordo che è bello suonare il flamenco ma la mia domanda era puramente tecnica.
Guardando alcuni video ho visto che in particolar modo la tecnica della mano destra è diversa specialmente nell'uso del pollice.
Ora, essendo un principiante mi chiedevo se affiancare lo studio della tecnica flamenco allo studio della classico fosse o meno un errore o comunque un complicarsi la vita sulla classica??
Io ti consiglio di farti una buona base classica e poi ti avvicini al flamenco: allora le due cose non diventano incociliabili, nel senso che sai mediare tra le due tecniche

Marcus

Messaggio da Marcus » mer 10 gen 2007, 20:16

Condivido i problemi tecnici sottolineati da Pietropaolo e mi concentro sulla tecnica chitarristica.

Io ho suonato per dieci anni la chitarra classica e poi ho approfondito il flamenco. Attualmente continuo il flamenco ma regolarmente eseguo alcuni capolavori che, sebbene io sia bravissimo a rovinarli, mi sono rimasti nel cuore.

Da quando mi dedico al flamenco ho notato un miglioramento nell'esecuzione di brani classici e suonando brani classici sento che il mio flamenco è più pulito. Più linguaggi a mio parere è come avere un vocabolario più esteso...si possono dire più cose. Di solito da giovani è difficile perchè uno vorrebbe poter esser o nero o bianco...identificarsi in qualcosa o qualcuno. Ma nell'arte io credo paghi pochissimo. Con questo non voglio dire che si deve fare...dico solo che non c'è proprio nulla di male.

giacomo

Messaggio da giacomo » gio 11 gen 2007, 02:41

Io credo che la coesistenza dei due generi in termini di effettiva attività chitarristica non sia praticabile e ciò per due motivi fondamentali:
-per il diverso "duende"che caratterizza il flamenchista;
-per determinate tecniche di esecuzione,specialmente per la mano destra,
quale il "rasgueo",l'"alzapua",il "golpe"ed in genere il "ritmo"proprio della
musica flamenca che porta sempre nel proprio "dna"quella certa forma
d'improvvisazione emotiva',tipica del temperamento gitano da cui nasce
questo meraviglioso genere musicale.
Ritengo,però,che un chitarrista classico che decida di "passare"al flamenco ha la possibilità di fruire di una tecnica della mano sinistra che sicuramente -se associata ad una predisposizione per l'improvvisazione e per l'apprendimento delle tecniche "proprie"della mano destra nel flamenco -può consentirgli il raggiungimento di traguardi di livello elevato.
Questo è,ovviamente, il mio punto di vista,con il quale "entro"in questa nuova ed opportuna Sezione del Forum,ringraziando gli Amministratori per la sensibilità dimostrata nell'accoglimento delle istanze di apertura di uno "spazio"dedicato al Flamenco.

Marcus

Messaggio da Marcus » gio 11 gen 2007, 12:20

giacomo ha scritto:Io credo che la coesistenza dei due generi in termini di effettiva attività chitarristica non sia praticabile e ciò per due motivi fondamentali:
-per il diverso "duende"che caratterizza il flamenchista;
-per determinate tecniche di esecuzione,specialmente per la mano destra,
quale il "rasgueo",l'"alzapua",il "golpe"ed in genere il "ritmo"proprio della
musica flamenca che porta sempre nel proprio "dna"quella certa forma
d'improvvisazione emotiva',tipica del temperamento gitano da cui nasce
questo meraviglioso genere musicale.
In effetti i mondi sono molto diversi. Anche solo nell'esecuzione che nel flamenco è estremamente più istintiva. Rimane il fatto che ognuno di noi ha un percorso personale...e devo riconoscere che il flamenco che piace a me risente di influenze classiche.

Sander

Messaggio da Sander » sab 20 gen 2007, 00:19

Io credo che la coesistenza dei due generi in termini di effettiva attività chitarristica non sia praticabile
bisogna saper scindere. se suono Bach non posso usare nè la mano, nè il tocco, non la posizione nè un'idea flamenca.
ma se suono la trascrizione della suite di Haendel di Russel in cui la MD fa una cosa mentre la MS ne fa un'altra, l'aver studiato flamenco serve tantissimo, perchè ho un'indipendenza delle mani incredibile.
Mi serve anche poter fare un rasgueado in Albeniz o Granados o De Falla che sia tale e non una robina messa lì per caso come capita spesso di ascoltare.
Nel Concerto di Aranjuez di Rodrigo c'è un rasgueado mi pare al XIV tasto che è difficilissimo...solo tre grandi esecutori mi hanno impressionato lì: Yepes (guarda caso Spagnolo), Alirio Diaz (allievo di Regino Sainz de la Maza e appassionato di flamenco) e Paco de Lucia che credo sia un buon rasgueador...

giacomo

Messaggio da giacomo » sab 20 gen 2007, 20:18

Io ritengo che un conto è elaborare tecniche proprie di un genere musicale per applicarle in modo appropriato ad un altro,altra cosa è sostenere la "coesistenza"in capo ad un soggetto chitarrista di diversi generi.In altri termini utilizzare una forma di rasgueo in un contesto classico va benissimo e certamente nessuno lo può contestare,ma
per me che un chitarrista si dedichi con ugual "profitto"e soprattutto
con uguali risultati a due,o più',generi musicali è una cosa che non mi convince:poi ognuno,ovviamente,la pensi come vuole!!

Marcus

Messaggio da Marcus » dom 21 gen 2007, 20:00

Caro giacomo,
la realtà ti dà sostanzialmente ragione. I casi di coesistenza ad altissimo livello dei due generi è raro se non inesistente.
Totalmente diverso è il discorso a livello amatoriale dove le pretese sono inferiori e prevale il puro piacere di suonare.
Questo però non credo sia una cosa molto positiva. Auspico un dialogo dei due generi molto intenso al fine di portare novità che in arte possono portare a svolte importanti.

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Messaggio da MaxMarto » dom 21 gen 2007, 20:08

Marcus ha scritto:Caro giacomo,
la realtà ti dà sostanzialmente ragione. I casi di coesistenza ad altissimo livello dei due generi è raro se non inesistente.
Totalmente diverso è il discorso a livello amatoriale dove le pretese sono inferiori e prevale il puro piacere di suonare.
Questo però non credo sia una cosa molto positiva. Auspico un dialogo dei due generi molto intenso al fine di portare novità che in arte possono portare a svolte importanti.
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