La migliore chitarra flamenca del mondo...

Reinaldo

Messaggio da Reinaldo » ven 16 mar 2007, 18:11

Non comprei mai una chitarra su E-bay, ovvio.
Io non disprezzo l'Alhambra 7C, vale quello che costa ed è una buona chitarra.
Forse al Nord ho trovato un posto dove comprare chitarre flamenche di discreto livello e senza tirar fuori cifre sbalorditive. Se vuoi ti faccio sapere dove.
Penso anche che se decidessi per una davvero bella ( dai 2000 euro in su) andrei in Spagna, magari facendo coincidere il tutto con una vacanza. A quel punto il gioco varrebbe davvero la candela, e poi la Spagna non è così lontana. In auto c'è solo il sud della Francia ( in più) da farsi; certo Siviglia è poi ancora lontanuccia. Vedremo. Mi sa che da Napoli fai prima tu via mare...
Per il momento comunque il problema non si pone, è senz'altro prematuro sia per le mie capacità musicali che per il mio portafoglio.

Mi piace comunque essere informato e che se ne parli tra di noi, perchè il discorso sullo strumento che usiamo e che desidereremmo possedere fa parte del mondo flamenco a cui apparteniamo... inoltre se uno poi decidesse di muoversi avrebbe già acquisito utili informazioni e assimilato utili ragionamenti; ragionare alla distanza può evitare errori.

Comunque credo che prima o poi una CondeHermanos non me la toglie nessuno.
Ciao

laslappas

Messaggio da laslappas » sab 02 giu 2007, 16:39

Ciao Flax. Sono daccordo con te. Tra l'altro io ho provato sia la 7fc che la 10fc e devo dire che non sembra esserci nessuna differenza sostanziale. Quindi credo che a dicembre mi prenderò la 7fc. Una domanda: prendendola dal sito che hai indicato tu ti danno anche la custodia o il prezzo è custodia escluso?
Grazie e ciao.

flax

Messaggio da flax » lun 04 giu 2007, 08:20

laslappas ha scritto:Ciao Flax. Sono daccordo con te. Tra l'altro io ho provato sia la 7fc che la 10fc e devo dire che non sembra esserci nessuna differenza sostanziale. Quindi credo che a dicembre mi prenderò la 7fc. Una domanda: prendendola dal sito che hai indicato tu ti danno anche la custodia o il prezzo è custodia escluso?
Grazie e ciao.
Ciao!
Il prezzo è custodia esclusa !Al momento ho visto che fanno un ottimo prezzo sulla 10 fc e non ti nascondo che per puro consumismo stavo pensando di prenderla.Se ci fai il pensierino ,ti conviene chiamare e parlare con il sig Savino che è persona molto seria.Prova magari a contattarli e vedi che prezzo ti fanno.
Ciao
Lino

vicente84
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Iscritto il: ven 22 set 2006, 10:35

Messaggio da vicente84 » lun 04 giu 2007, 09:30

Si anche io possiedo una 7f e devo dire che mi trovo bene anche se il rinforzo in ebano sul manico non è essenziale nelle flamenche... Reyes (spero di nn dire baggianate) ad esempio non lo usa. Credo ci siano altri modi per evitare la curvatura del manico e oltretutto nelle flamenche visto che le corde sono piu basse non dovrebbero avere meno pressione sul manico? Ho detto una caxxata? :D

Echi

Messaggio da Echi » lun 04 giu 2007, 09:59

Qualche nota:
La chitarra storica di DeLucia è una Faustino Conde, quindi una Conde di Calle Gravina 7. Per il resto, attualmente le Conde Felipe V sono qualitativamente superiori.
Personalmente, dopo un primo periodo di apprezzamento dei Conde, sono in fase critica. Troppo cari per quel che offrono, a mio giudizio.
Tornando a De Lucia, la differenza tra 53 e 52 mm, attiene la larghezza del manico al capotasto, ma non comporta sostanziali differenze timbriche.

Dal sito della Alhambra si nota che 7fc e 10fc, hanno misure diverse.
La prima presenta una cassa più profonda, con misure da classica; la seconda da flamenca pura. Sul suono la cosa deve avere riflessi.
Il rinforzo al manico serve a poco se il legno è ben stagionato ed esente da potenziali torsioni: su produzioni massive preferirei averlo che no. Posso ipotizzare che all'Alhambra sappiano di utilizzare un legno più stabile nel modello 10 fc.

Il discorso che farei è che forse la 7 fc ha un rapporto qualità/prezzo superiore (in termini di materiali).
Direi comunque che dovremmo essere un pò distanti da uno strumento di liuteria di livello. Non che questo debba essere una necessità, visti i costi.

Un saluto.

flax

Messaggio da flax » lun 04 giu 2007, 11:16

Echi ha scritto:Qualche nota:
La chitarra storica di DeLucia è una Faustino Conde, quindi una Conde di Calle Gravina 7. Per il resto, attualmente le Conde Felipe V sono qualitativamente superiori.
Personalmente, dopo un primo periodo di apprezzamento dei Conde, sono in fase critica. Troppo cari per quel che offrono, a mio giudizio.
Tornando a De Lucia, la differenza tra 53 e 52 mm, attiene la larghezza del manico al capotasto, ma non comporta sostanziali differenze timbriche.

Dal sito della Alhambra si nota che 7fc e 10fc, hanno misure diverse.
La prima presenta una cassa più profonda, con misure da classica; la seconda da flamenca pura. Sul suono la cosa deve avere riflessi.
Il rinforzo al manico serve a poco se il legno è ben stagionato ed esente da potenziali torsioni: su produzioni massive preferirei averlo che no. Posso ipotizzare che all'Alhambra sappiano di utilizzare un legno più stabile nel modello 10 fc.

Il discorso che farei è che forse la 7 fc ha un rapporto qualità/prezzo superiore (in termini di materiali).
Direi comunque che dovremmo essere un pò distanti da uno strumento di liuteria di livello. Non che questo debba essere una necessità, visti i costi.

Un saluto.
Ciao Echi!
La storia di come Paco ha incontrato la CH è divenuta quasi leggenda.
Si narra che lui l'abbia avuta per sbaglio tra le mani e apparteneva al l conducente del taxi che lo accompagno al locale a suonare.
Leggenda o verità pare che abbia esclamato questa è la chitarra che cercavo.
Si il diapason di quella di De Lucia è di 53mm e se lo è fatto fare su sua esplicita richiesta.
Riguardo alle fonti sulla chitarra di Paco io ritengo più attendibili quelle citate dal suo amico Juan Hestrada tutt'ora socio di Ramòn(fratello di Paco) della Tienda di chitarre PDL griffate da Paco e dell'ottimo liutaio Carillo che tu conosci e già hai più volte mensionato .

Ritornando alle Alhambra ,ho ascoltato delle registrazioni suonate con le 7fc e 7fp veramente meravigliose.E' incredibile come gli amici della penisola Iberica riescano a trarre da qs strumenti le giuste sonorità tipicamente flamenche.
Facciamo pubblicità a qs chitarre :lol: e a noi non ce ne viene niente.
L'unica cosa che avrei chiesto a queste chitarre industriali è una maggoire precisione nella verniciatura e precisione negli incastri delle parti interne alla cassa che ho ispezionato con lo specchio ricurvo per vedere come lavoravano(ho notato che usano stucco per legno color faggio.
Per il resto i tasti sono rotondi e precisi e non presentano piallature di alcun genere,segno che dal processo industriale escono già dimensionati per l'inserimento nelle scanalature del manico e non hanno bisogno di riprese successive.
L'alto livello raggiunto dall'industria e l'elevata sicurezza data dalla scelta dei materiali ,conferiscono a qs strumenti il giusto rapporto q prezzo.

Volendo in futuro si potrebbe anche pensare di equipaggiare qs chitarre con meccaniche di categoria superiore ,ma è più un vezzo che un 'utilità.

A mio avviso l'azienda è anche molto onesta nel segnalare la delicatezza dei suoi strumenti in presenza di cambi di umidità e fornisce anche il sistema noto della spessorizzazione ,in caso di variazione dell'azione.

Talvolta ,qualcuno abbassa l'action a qs chitarre ma io non lo farei se non con l'aiuto di un vero liutaio che riesce a verificare la reale utilità più che fattibilità.

Ricordo a tutti gli amici che è meglio risparmiare qualche soldino e dedicarci di più allo studio sistematico delle varie tecniche flamenche piuttosto che attribuire alle nostre chitarre la colpa dei nostri errori!

Buon lavoro a tutti!

Echi

Messaggio da Echi » lun 04 giu 2007, 11:36

Si il diapason di quella di De Lucia è di 53mm e se lo è fatto fare su sua esplicita richiesta.

Riguardo alle fonti sulla chitarra di Paco io ritengo più attendibili quelle citate dal suo amico Juan Hestrada tutt'ora socio di Ramòn(fratello di Paco) della Tienda di chitarre PDL griffate da Paco e dell'ottimo liutaio Carillo che tu conosci e già hai più volte mensionato .
Vorrei solo fare qualche precisazione:
la larghezza del manico è un conto, il diapason è un altro: peraltro la sola misura della larghezza (senza lo spessore e la sagoma) dice un pò poco sulla consistenza del manico.
La larghezza del manico varia - di norma dai 50 ai 54 mm al capotasto.
Il diapason (la lunghezza della scala) varia dai 650 mm sino ai 665 delle Ramirez.
In tal senso non capisco esattamente cosa intendi quando affermi che il diapason è 53; penso tu ti riferisca alla larghezza.

Il taller storico dei fratelli Conde è Gravina 7; lo stesso di Domingo Esteso.
Qui lavorava anche Faustino Conde, che è l'artefice materiale della chitarra di De Lucia e quello bravo dei Conde.
De Lucia (negli anni '70) ha provato una chitarra di suo gusto fatta da Faustino con il palissandro (anziche il cipresso) e ne ha commissionata un'altra analoga. Tutto qua.
In tal senso depone lo stesso fatto che oggi solo il taller di Calle Gravina 7 (e non Felipe V) possa disporre di un modello a marchio "Paco de Lucia" (in netta concorrenza con le chitarre di Carrillo): avviene perché De Lucia è obbligato contrattualmente a farlo o - come dice lui - per un vincolo che aveva preso con Faustino.

Del resto Juliano e Mariano Conde hanno aperto il taller di Felipe V solo negli anni '80.
Prima di tale data le uniche Conde erano quelle di Calle Gravina (e di Atocha, per i modelli da studio).
Altro è poi che oggi le chitarre di Calle Gravina siano prodotte a Valencia come quelle di Atocha e che so per certo che De Lucia possiede anche altre chitarre, alcune delle quali di Calle Felipe V.
A mio avviso l'azienda è anche molto onesta nel segnalare la delicatezza dei suoi strumenti in presenza di cambi di umidità e fornisce anche il sistema noto della spessorizzazione ,in caso di variazione dell'azione.
L'abete è sempre molto sensibile al cambio di umidità: tanto più nel caso di chitarre industriali.

Per l'action l'unica cosa da fare è limare l'osso.
La 7fc - essendo rivolta ad un pubblico più vasto - tiene una tolleranza maggiore della 10fc.

Un saluto

flax

Messaggio da flax » lun 04 giu 2007, 11:59

Echi ha scritto:
Si il diapason di quella di De Lucia è di 53mm e se lo è fatto fare su sua esplicita richiesta.

Riguardo alle fonti sulla chitarra di Paco io ritengo più attendibili quelle citate dal suo amico Juan Hestrada tutt'ora socio di Ramòn(fratello di Paco) della Tienda di chitarre PDL griffate da Paco e dell'ottimo liutaio Carillo che tu conosci e già hai più volte mensionato .
Vorrei solo fare qualche precisazione:
la larghezza del manico è un conto, il diapason è un altro: peraltro la sola misura della larghezza (senza lo spessore e la sagoma) dice un pò poco sulla consistenza del manico.
La larghezza del manico varia - di norma dai 50 ai 54 mm al capotasto.
Il diapason (la lunghezza della scala) varia dai 650 mm sino ai 665 delle Ramirez.
In tal senso non capisco esattamente cosa intendi quando affermi che il diapason è 53; penso tu ti riferisca alla larghezza.

Il taller storico dei fratelli Conde è Gravina 7; lo stesso di Domingo Esteso.
Qui lavorava anche Faustino Conde, che è l'artefice materiale della chitarra di De Lucia e quello bravo dei Conde.
De Lucia (negli anni '70) ha provato una chitarra di suo gusto fatta da Faustino con il palissandro (anziche il cipresso) e ne ha commissionata un'altra analoga. Tutto qua.
In tal senso depone lo stesso fatto che oggi solo il taller di Calle Gravina 7 (e non Felipe V) possa disporre di un modello a marchio "Paco de Lucia" (in netta concorrenza con le chitarre di Carrillo): avviene perché De Lucia è obbligato contrattualmente a farlo o - come dice lui - per un vincolo che aveva preso con Faustino.

Del resto Juliano e Mariano Conde hanno aperto il taller di Felipe V solo negli anni '80.
Prima di tale data le uniche Conde erano quelle di Calle Gravina (e di Atocha, per i modelli da studio).
Altro è poi che oggi le chitarre di Calle Gravina siano prodotte a Valencia come quelle di Atocha e che so per certo che De Lucia possiede anche altre chitarre, alcune delle quali di Calle Felipe V.
A mio avviso l'azienda è anche molto onesta nel segnalare la delicatezza dei suoi strumenti in presenza di cambi di umidità e fornisce anche il sistema noto della spessorizzazione ,in caso di variazione dell'azione.
L'abete è sempre molto sensibile al cambio di umidità: tanto più nel caso di chitarre industriali.

Per l'action l'unica cosa da fare è limare l'osso.
La 7fc - essendo rivolta ad un pubblico più vasto - tiene una tolleranza maggiore della 10fc.

Un saluto
Ciao Echi!
E' ovvio che mi riferisco alla larghezza perchè se no significa che ho preso una tegola in testa! :lol: l'ho citata solo per chè l'ho letto dalla storiella riguardo alla chitarre di Paco.
Comunque vado a ripescare da qualche parte la storia che lessi, poi è chiaro che se è vera o no non è che interessi molto.Solo giusto per fare quattro chiacchiere .
Tutto quà!

flax

Messaggio da flax » lun 04 giu 2007, 12:10

Eccola quà !


Me parece que fue en 1978, viniendo de un concierto (Paco y Ramón) durmieron en la casa de Madrid y al día siguiente cuando iban a otro vieron que les habían robado las guitarras del maletero del coche. Por no sacarlas. Así que corrió Ramón a su casa y cogió una para él de las que tenía al uso y otra que tenía guardada en un altillo "de lo mala que era". Que no le gustaba, vamos. Sin embargo a Paco le encantó y se quedó con ella hasta hoy.
Que le pasa a esa guitarra para que Paco se quedara con ella...???. Pues que es un penco, es grandísima y de pulsación dura. Con mucho Cedro en el mástil. Es decir que es incómoda. Yo he oido decir a varias personas que sólo Paco le saca el sonido que tiene, nadie puede con ella. Y preguntarle al pobre Pepe (Técnico de sonido) para ecualizar...!!!. Nadie sabe por qué Paco sigue con ella teniendo algunas docenas para elegir.... y todas gratis claro, como buen número 1... . Yo creo que le da tanta seguridad en el directo, conocer el instrumento, que ni se plantea subir con otra. Es como un talismán. También me ha dicho que es la única guitarra que le responde cuando las aprieta de verdad. Que todas se ablandan. Es que no veáis las manitas que tiene el maestro.....: menudo "catálogo de nabos", como decía un amigo...!!!.
La guitara es una Hermanos Conde del año 1976 hecha por Faustino Conde. Con 670mm. de tiro y 10mm. entre cuerdas (T.M.) en el puente. En la cejuela no lo sé. La tapa es de Pino Abeto y la caja de Palosanto de Río. Después de muchos años en el naranja original (con las famosas rayaduras encima del agujero), se barnizó a mediados del 2001, que la vi yo en el último concierto con el Sextet en Marbella. Después de que Vicente Carrillo se hiciera cargo de las guitarras PdL (y por consiguiente del mantenimiento de la de Paco) ya no sé exactamente si van una o dos barnizadas más hasta hoy.
Bueno juventud, espero haber aclarado algunas dudas.


Ciao Tutti!

flax

Messaggio da flax » lun 04 giu 2007, 12:13

Comunque si ricordavo male quella del conducente del Taxi era un'altra storia!Mò vai a vedere quale era vera quale no,
In ogni caso basta che suonino bene !

Saluti!
Lino

Giaguaro

Re: La migliore chitarra flamenca del mondo...

Messaggio da Giaguaro » ven 09 nov 2007, 17:04

Reinaldo ha scritto:Osservo che fin'ora ( ma forse mi sono perso qualcosa) nessuno di noi ha ancora parlato dello strumento che usa o che gli piacerebbe comprare.

Io sono fra quelli che ritengono che i soldi spesi per uno strumento musicale siano fra i migliori soldi spesi al mondo per diversi motivi: intanto un buon strumento nel tempo non si svaluta ma si rivaluta; inoltre visto il tempo che dedichiamo alla musica ( e chi di noi appena può non prende la chitarra in mano?) tanto ne vale trattarsi bene.

Credo che la maggior parte di chi approda al flamenco utilizza la sua classica applicandoci il golpeador ( io ho fatto così).

Al tempo stesso mi piacerebbe sapere di più delle marche blasonate ( e non) che fanno buone chitarre flamenco; nel tempo non mi spiacerebbe davvero attrezzarmi come si deve, ma vorrei valutare le cose alla distanza per meditare bene l'acquisto.

Ho letto che le Hermanos Conde siano fra le migliori. Voi con cosa suonate? E cosa sapete delle chitarre flamenche?
Vale ancora il principio che una autentica chitarra flamenca ha top, fondo e fasce in cipresso? Lo stesso Oscar Herrero nel suo primo DVD sfoggia una abete ( top) - palissandro Brasiliano o altro ( fascie e credo fondo)ù smentendo così tale tesi.
Ciao

lascia perdere i nomi ultranoti... spendi solo di più per avere un prodotto più o meno uguale, anche perchè, la chitarra che compri chissà chi l'avrà fatta, magari qualche artigiano cinese :lol:

Premettendo che secondo me, la chitarra migliore è quella che ti piace di più e con cui ti trovi meglio: lascio da parte i liutai italiani, oltre ad essere carissimi, sul flamenco non ci siamo proprio
a me piacciono molto le chitarre di Rozas, quelle di Manzanero, sono a Madrid tutti ex liutai della bottega di Ramirez.
ho provato una favolosa chitarra flamenca di Maldonado a Malaga, costava "solo" 3500 Euro

c'è un liutaio di Valencia, Amalio Burguet (di Algodonales per la precisione) fa chitarre semindustriali, quelle lasciale da parte, ma cè una linea interamente artigianale fatta da lui in persona, sono caratterizzate da una "B" intagliata nella paletta. Sono fatte veramentne bene con materiali superbi (trovi anche il palissandro del brasile) a prezzi estremamente vantaggiosi.
Senza spendere un'esagerazione puoi trovare ottimi strumenti.
Naturalmente io faccio riferimento solo a strumenti firmati.

ciao

claudio 64

Re: La migliore chitarra flamenca del mondo...

Messaggio da claudio 64 » ven 09 nov 2007, 23:01

Ciao mi inserisco per segnalare che da qualche tempo Paco de Lucia (da quello che ho saputo anche nel concerto che tiene questa sera sera a Milano) suona su chitarre di Vicente Carrillo (sito web http://www.vicentecarrillo.com). Io ne posseggo una del modello speciale "gabriella" veramente ottima ma classica. Conosco Vicente ed ho avuto modo di provare tanti suoi strumenti (alcuni miei allievi ne usano) ma tutte di tipo classico e devo dire che nel rapporto qualità-prezzo sono straordinarie. Le flamenche non le conosco ma credo che Paco sia una garanzia. Tra pochi giorni sarà in Italia per farmi provare degli strumenti (dovrebbero essere classici ma a volte porta anche una flamenca) se sei interessato contattami.
Ciao
Ultima modifica di claudio 64 il dom 11 nov 2007, 15:05, modificato 1 volta in totale.

soniquete

Re: La migliore chitarra flamenca del mondo...

Messaggio da soniquete » sab 10 nov 2007, 16:25

ciao a tutti, premesso che secondo me la "migliore chitara del mondo" è tale solo in relazione alle esigenze e gusti di chi la suonerà, e premesso che per quanto attiene alle chitarre da concerto il discorso sarebbe troppo ampio e complesso da affrontare in un semplice post, volevo segnalare agli interessati alcune chitarre- inteso che parlo di chitarre indirizzate a un target "medio", per chi vuole un buon compromesso qualità prezzo, e non ha ovviamente l'esigenza di un achitara per concerti da solista in teatri o stadi...chè a quel punto si andrebbe proprio in altri lidi..
1) Valeriano Bernal. secondo me è la chitarra migliore che potete trovare, se parliamo di chitarre flamenco. i modelli per studenti (gitano, sueño, buleria) vanno dai 900 ai 1500 euro, e vi assicuro che se ne ascoltate il suono non crederete che possano costare così poco. sono assemblate e rifinite a mano, con legni di ottima qualità e rifiniture da paura.non hanno rivali, per quel livello di qualità le altre marche vi chiederanno non meno di 2000 euri. provare per credere.
2) ricardo sanchis carpio. vale lo stesso discorso che per le valeriane, unica differenza è che sono "solo" rifinite a mano, dopo un processo di fabbricazone industriale. comunque, come le valeriane, sono equilibrate, hanno suoni caldi e potenti, e sono molto comode.hanno il suono che in spagna chiamano "guitarra macho", bassi molto corposi e acuti pronti e squillanti. anche qui, da 800 in su.
3)non in ordine di importanza, le PdL - Paco de Lucia. costruite dal liutaio Vicente Carrillo, sono delle ottime chitarre, anch'esse semi industriali, hanno il pregio di essere costruite con legni di prima scelta e rifinite sotto la guida di un nome come quello di v. Carrillo, che non ha bisogno di presentazoni nell'ambito della liuteria flamenca. sono appena un po più "dure" delle valeriane, ma comunque un'ottima scelta. i modelli Almoraima, mi pare, da 900 euri circa.
Credo che chi si avvicina al mondo della chitarra flamenca e ha voglia di continuare nello studio e nella conoscenza di questa meravigliosa arte possa trovare in queste chitarre un ottimo complemento e una spinta in più, a fronte delle innumerevoli e indubbie difficoltà.
adios, a presto

claudio 64

Re: La migliore chitarra flamenca del mondo...

Messaggio da claudio 64 » dom 11 nov 2007, 15:18

Solo un'ulteriore precisazione suggerendo le chitarre di Carrillo non mi riferivo alle Almoraima, buone chitarre semi-professionali ma, alle Flamenco Negra o Flamenco Blanca (quella di De Lucia) chitarre professionali che per inciso hanno un diapason di 660 (quella di De Lucia qualcosa in più).
Ciao

Echi

Re: La migliore chitarra flamenca del mondo...

Messaggio da Echi » dom 11 nov 2007, 17:21

Spendo una lancia per le Maldonado: ottime chitarre. Niente da invidiare a chitarre ben più costose.
Ho conosciuto il padre, di cui avevo una chitarra che suonava molto bene ed il figlio Pedro. Fino ad un anno fa volevano 2700 euro per una blanca di prima, oggi sono cresciuti: i due fratelli hanno un taller a Torremolinos ed uno a Malaga. Loro e Pedro de Miguel oggi fanno gran belle cose.
Cordialità.

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