Prima dell'acquisto di una chitarra flamenca.

flax

Prima dell'acquisto di una chitarra flamenca.

Messaggio da flax » lun 19 mar 2007, 12:55

Molte volte quando si cerca di acquistare un chitarra flamenca ci rivolgiamo al web e non solo.
Spesso troviamo il nome del Maerstro PDL che firma alcuni modelli di chitarre per questo o per quellla casa.
In questi giorni ho letto la smentita ufficiale riguardo una chirtarra presumibilmente firmata e autorizzata da PDL.
http://andalusianguitars.ch/index.php?o ... e&Itemid=1
In questo link per esempio c'è la dedica firmata di Paco.

Pare che l'inganno sia avvenuto a Cancoon Mexico.
Chi ha visto il film biografico di PDL avrà forse notato che alla fine c'è una cena con gli amici e sempre alla fine più o meno c'è una scena in cui lui cammina con una chitarra.
Ebbene quella chitarra ,riconoscibile dalla paletta è una delle chitarre incriminate.
E uno degli amici a cena è il truffatore.

In realtà approfittando della buona fede di PDL gli hanno donato alcune chitarre che sono state presto attribuite a PDL attraverso vari ingegnosi sistemi.
Il suo amico o presunto tale in seguito ha iniziato a vendere queste chitarre come griffate da PDL e quindi usare una autorizzazione di tutto rispetto.
Persino una Hermanos Conde firmata da lui arrecava la stessa firma ,falsa la chitarra,falsa la firma.

Quindi occhio perchè il maestro ha autorizzato solo le chitarre PDL della tienda official che è stata tirata sù da vari soci tra cui oltre Paco c'è il fratello Ramòn d'algeciras.

Reinaldo

Messaggio da Reinaldo » lun 19 mar 2007, 20:10

Sono contento che si riparla dell'argomento. Mi interessa.

Scusate ma avete risolto il dilemma tra Conde Hermanos ed HermanosConde? Sono tre fratelli probabilemente che con il tempo hanno aperto due negozi diversi e e non hanno voluto rinunciare al marchio...

http://www.condehermanos.com/guitarras.htm

http://www.hermanosconde.com/tienda.html

Resta da vedere quale produce le chitarre migliori...
In ogni caso non credo che se uno vada a comprare direttamente nel negozio a Madrid possa prendere grandi fregature... e se uno è proprio decisoo a svenarsi, come dicevo in un altro post forse è opportuno e che giretto a Madrid o in Spagna se lo faccia...
Sempre che gli piacciano le Conde Hermanos o Hermanos Conde.
Sto scoprendo ultimamente che ci sono un buon numero di liutai altrettanto famosi dei sopracitati.
Antonio Marin Montero, Paolino Bernabè, M. Contreras, solo per citare i più famosi...
Buon rasgueados.
Alla prox.

Echi

Messaggio da Echi » lun 26 mar 2007, 17:47

Ciao, la questione è un pò più complessa.
Sugli Hermanos Conde avevo già in giro qualcosa: provo a ritrovarlo e posto il link.
In sostanza i fratelli Conde sono morti e vedova dell'uno e figli dell'altro si contendono il marchio:gli eredi de facto sono Mariano e Felipe Conde, del taller di Calle Felipe V, mentre detentrice ufficiale è Juliana Conde Pastor (taller di Gravina 7).
Ma qui poi bisogna capire quanto conti il marchio e quanto la sostanza: Faustino si faceva aiutare da altri liutai: il primo che mi viene in mente è Mayoral di Barcelona. Ad ogni buon conto credo non costruisse più da fine anni '70.
Tanto detto, oggi Paco de Lucia firma una linea prodotta da Vicente Carrillo (dal vivo suona sempre la sua Conde, in studio, su Cositas Buenas dicono abbia suonato le Carrillo).

L'ordine di sequenza dei liutai che citi (tutti ottimi, peraltro) lascia intendere che tu non conosca molto le differenze intercorrenti tra l'uno e l'altro. Bernabè e Contreras, per esempio, sono più noti per le classiche.
Le Conde sono le più diffuse trai professionisti, ma - personalmente - ritengo abbiano un produzione (di qualità) piuttosto discontinua.
A mio giudizio il discorso andrebbe approfondito on più cura.
In attesa di tornarci su, un saluto.

Reinaldo

Messaggio da Reinaldo » lun 26 mar 2007, 20:02

Echi, tu che in materia sei sicuramente molto esperto, così x gioco, perchè non provi ad abbozzarci una tua graduatoria di Liutaio+ modello in materia di chitarre flamenco.

L'associazione Liutaio+ Modello si rende credo indispensabile perchè ovviamente uno stesso liutaio può fare una chitarra economica da 300 euro e contemporaneamente uan da 5000 euro.

Oppure meglio ancora 2 graduatorie, una di fascia sopra di 2000 euro ed una sotto.

In ogni caso, la tua preferenza va alle Blanche o alle Negre?

Naturalmente il gioco è aperto anche ad altri esperti, purchè abbiano avuto modo di provare molti modelli si intende.
Un saluto.

flax

Messaggio da flax » mar 27 mar 2007, 09:18

Echi ha scritto:Ciao, la questione è un pò più complessa.
Sugli Hermanos Conde avevo già in giro qualcosa: provo a ritrovarlo e posto il link.
In sostanza i fratelli Conde sono morti e vedova dell'uno e figli dell'altro si contendono il marchio:gli eredi de facto sono Mariano e Felipe Conde, del taller di Calle Felipe V, mentre detentrice ufficiale è Juliana Conde Pastor (taller di Gravina 7).
Ma qui poi bisogna capire quanto conti il marchio e quanto la sostanza: Faustino si faceva aiutare da altri liutai: il primo che mi viene in mente è Mayoral di Barcelona. Ad ogni buon conto credo non costruisse più da fine anni '70.
Tanto detto, oggi Paco de Lucia firma una linea prodotta da Vicente Carrillo (dal vivo suona sempre la sua Conde, in studio, su Cositas Buenas dicono abbia suonato le Carrillo).

L'ordine di sequenza dei liutai che citi (tutti ottimi, peraltro) lascia intendere che tu non conosca molto le differenze intercorrenti tra l'uno e l'altro. Bernabè e Contreras, per esempio, sono più noti per le classiche.
Le Conde sono le più diffuse trai professionisti, ma - personalmente - ritengo abbiano un produzione (di qualità) piuttosto discontinua.
A mio giudizio il discorso andrebbe approfondito on più cura.
In attesa di tornarci su, un saluto.
Ciao Echi !
Sono contento che sei intervenuto!
Molti oggi affermano che le chitarre di Calle Gravina sono migliori delle chitarre della Calle Felipe 5.
A dire di molti solo la Felipe 5 si salva nel senso di rapp qualità suono prezzo .
Per il resto pare siano preferite le chitarre della calle GRAVINA.
Saluti
Lino.

Echi

Messaggio da Echi » mar 27 mar 2007, 10:01

Ciao,
prima due note sui Conde:
Le Conde di calle Felipe V denominate "Felipe V" sono a mio giudizo notevolmente superiori e sono di per certo costruite in Taller a Madrid.
Sulle altre nutro alcune perplessità ma il discorso è soggettivo e sinceramente non passo da loro da almeno un paio d'anni: direi comunque che sono qualitativamente migliori (per materiali e finiture) le Felipe V: mentre sul suono - a mio personale giudizio - non ci sono, nella media, grandi differenze. In Calle Gravina bisogna provarne di più prima di trovare quella buona, tutto qua: mentre in Calle Felipe V ci scappa quella eccezionale (è che le vedono tutte al prezzo della ecezionale): in tal senso per qualità/prezzo senz'altro va meglio Gravina 7.
L'amico Roberto Tomasi conosce l'ambiente di Madrid meglio di me: forse ha voglia di dire la sua, che sarebbe sicuramente più circostanziata.

Da notare che DeLucia avrà una ventina di chitarre. La "sua" Conde è una vecchia Faustino di Calle Gravina, ma ne possiede anche altre di Calle Felipe V.
Tony Acosta mi ha riferito che di recente ha ordinato una flamenco australiana, ma non ho altre iformazioni in merito.

In premessa, comunque, la mia è un'esperienza relativa, personale: poggiata più che altro sullo studio dei modelli che ho posseduto e di quelli che faccio io.
Non fatemi passare per un esperto.
Divulgo qualche informazione, ma sempre a titolo personale, perché poi i gusti sono sempre soggettivi e l'ultima parola è del musicista: nel ramo delle flamenco poi, la chitarra ha una sua propria "pulsacion", un suo respiro, che può essere aprezzato in maniera diversa a seconda della sensibilità del musicista:
Se la tavola è molto sottile, il rasgueado apre subito; se è più rigida invece ha più sostegno, ma è meno aggressiva, il chè é per alcuni un pregio e per altri un difetto. Insomma: la flamenco è uno strumento che si presta a valutazioni molto soggettive. Quelle buone emergono senzaltro, ma bisogna valutarle una ad una; è più facile valutare una chitarra che un liutaio.

Pertanto non mi sentirei di stilare una classifica. Al più fare dei nomi di liutai bravi, questo si:
Sabicas ha suonato a lungo una Marcelo Barbero: ne ho provata una(realmente inaccessiile come prezzo, causa Giapponesi) ed è uno strumento molto equilibrato ed amabile (molto replicato). Non l'ho trovato troppo potente.
Lo stesso Sabicas ha suonato a fine carriera una Lester DeVoe (si trova sui 5000 $) per i cui strumenti possono valere le stesse considerazioni: De Lucia ed Amigo per un paio d'anni hanno suonato lo stesso modello di DeVoe, ma poi sono tornati rispettivamente alla Conde Hermanos di Faustino ed alla Manuel Reyes (padre).
Una Reyes (del figlio - ma non trovo sostanziali differenze con quelle del padre) va - sull'usato - sugli 8000.
Direi che oggi è considerata la migliore (la suonano privatamente PDL, Amigo, Tomatito ed altri) per qualità timbrica (chiara e completa) e pulsazione: è equilibrata e potente.
Francisco Barba e Manuel de la Chica hanno fama di ecellenti costruttori: le loro chitarre sono piuttosto simili per qualità costruttiva alle Reyes, ma un pò diverse per timbrica (siamo sui 5000 sul mercato dell'usato).
Gerundino Fernandez, di Almeria, ha fatto strumenti diversi dala media (potenti e dal suono mieloso) e per anni suonati dai migliori: rispetto alle Reyes hanno un migliore attacco ed un migliore equilibrio sui bassi - a mio parere - ma un suono più cupo (legnoso o mieloso). E' la chitarra suonata da PDL in acune registrazioni, la chitarra di Paco Pena e di Tomatito in studio di registrazione (che l'alterna con una Reyes). Va sui 6000 sull'usato.
Della scuola di Granada quelli bravi sono in molti, essendo l'Andalucia un terreno fertile per il flamenco: quasi tutti allievi di Ferrer, segnalerei i vari Manuel Bellido, Josè Lopez Bellido, Antonio Duran, Raya Pardo, Marin Montero, Alejandro, John Ray, Martin, René Baarslag, Ana Espinoza, l'ottimo Pedro Maldonado (di Malaga e Torremolinos) l'ottimo Antonio Orotzco. Tutti attorno ai 3500 - 4000. Una chitarra buona è anche la Josè Ruiz Pedrgosa (di Baza) (sui 3500).
Di Madrid ai Conde di Felipe V (che comunque sono bravi, non vorrei essere frainteso: è che li trovo discontinui, forse per la grande produzione) preferisco Pedro de Miguel per qualità/prezzo.
Da visitare anche i vari Angel Benito Aguado e Santos Bayon.
Ho fatto i primi nomi che mi vengono in mente. Questi sopra sono tutti liutai artigiani ed hanno prezzi da liutai.
Sotto ci sono liutai più economici, perché giovani o perché hanno lavorato nell'ombra di altri (segnalo Granados che ha costruito per De la Chica, Orotzco per Gerundino) e le varie fabbriche di Valencia.
Personalmente - dovendo stare sui 1000 euro (e lo dico contro le mie stesse scelte) proverei più di qualche Alhambra 10 fp e 10fc. Ma anche qualche 7fc riesce bene.
Il punto è che tra l'una e l'altra scelta ci sono migliaia di euro, che non stanno tutti nel suono.
Per dire, io stesso ho venduto alcuni strumenti nominalmente di pregio, che a mio parere offrivano (sul piano del mero suono) poco di più di una 10fp.
Un saluto.

flax

Messaggio da flax » mar 27 mar 2007, 10:29

stesse scelte) proverei più di qualche Alhambra 10 fp e 10fc. Ma anche qualche 7fc riesce veramente bene.
Per dire, io stesso ho venduto alcuni strumenti nominalmente di pregio, che a mio parere avevano poco di più di una 10fp.
Un saluto.[/quote]

Ciao Echi!
Grazie per la spiegazione come al solito sempre tecnica .Io a tal proposito volevo chiederti un parere su una voce che ho sentito più volte.
Pare le chitarre Alhambra Flam . vadano soggette a una sorta di cedimento del manico.Sembra a dire di chi ho ascoltato che la chitarra perde l'accordatura delle prime tre corde proprio a causa dell'assestamento o meglio cedimento del manico quando si trova sotto tensione.
Io questo problema sulla mia 7fc non lo vedo proprio, però la mi chitarra è ancora giovane perchè solo a Giugno farà 1 anno.
In questi giorni avevo anche accarezzato l'idea di prendere una 10 fc o fp perchè vorrei un'azione più comoda e una chitarra più leggera oltre che un manico più sottile.
Ti sarei grato se tu ti esprimessi anche nelle differenze acustiche tra le ALH 7FC E 7FP perchè mi incuriosisce la chitarra in palosanto, solo che per questi modelli commerciali ho il sospetto che le differenza si notino veramente poco.

Grazie
Saluti
Lino

Echi

Messaggio da Echi » mar 27 mar 2007, 11:10

Ciao,
In premessa, oltre ad Alhambra (che si trovano più facilmente da noi) ci sono anche altre chitarre da studio che meritano: se devi cambiare prova anche le Sanchis Lopez o le Valeriano Bernal o le Carrillo per esempio. Sono ben fatte anche le Maldonado da studio (non so chi gliele faccia).

Sul manico non credo a cedimenti: hanno tutte il rinforzo (che appare come una striscia nera centrale) e tastiera generosa, il che dovrebbe evitare torsioni. Non credo ci siano errori progettuali. E' più probabile che le meccaniche non siano un granché.

La 7fc è in cipresso massello, la 7fs in sicomoro massello, la 7 fp in palissandro laminato:
Se devi passare ad una negra proverei la 10fp (palissandro massello) e non la 7fp;
L'equivalente della 7fc è la 8fp (mi scrivono dalla Alhambra che è stata introdotta da qualche mese): stessa costruzione (finitura /incatenatura) della 7fp ma corpo in palissandro massello. Quest'ultima ha misure che si pongono a metà strada tra quelle della 10 fp e della luthier ed un colore arancione che richiama volutamente i colori della Conde di De Lucia.
Io comunque - di mio - starei sulla 10fc per il cipresso (in quanto ha la medesima costruzione della serie Luthier, tranne che per i filetti la rosetta e le meccaniche ed è venduta con astuccio rigido) e 10fp per il palissandro (differisce dalla Luthier per la profondità del cassa).
Un saluto.

Reinaldo

Messaggio da Reinaldo » mer 28 mar 2007, 19:55

Echi innanzitutto grazie per la dotta disquisizione. Sei veramente informatissimo. Per la verità mi è spiaciuto un pò non trovare fra i liutai che hai citato Rafael Moreno. Io è da una quindicina di anni che possiedo una sua chitarra e ti assicuro che è un piacere suonarla. Ma a pensarci bene non è flamenca, e nn so se Moreno faccia anche chitarre flamenche.

Comunque volevo sapere un'altra cosa se sai. Hai citato DeVoe che è la chitarra con cui suona Juan Martin o che almeno suona nei video didattici.
Dal nome si direbbe più olandese che spagnolo. Ed anche Paco dL. ha suonato dicevi una DeVoe.
Sai qualcosa di più sul liutaio e su dove ha il taller?
Ciao

Echi

Messaggio da Echi » gio 29 mar 2007, 10:02

Ciao: ho citato liutai che reputo fuoriclasse.
Nulla vieta che la tua Moreno suoni bene (se fosse Rafael Romero, anziché Moreno, si tratterebbe di un liutaio di Cadice abbastanza conosciuto; comunque di media qualità).

Martin suona con molte chitarre, come capita a molti professionisti: io lo ho visto con una Gerundino e - su un video - con una Conde Gravina 7.

Lester De Voe è un liutaio della California: diventato noto per aver costruito chitarre per Sabicas (quando si trovava a Los Angeles). Amigo e De Lucia hanno suonato le sue chitarre per poco (quasi contemporanemente): ed in qull'anno le quotazioni del liutaio sono salite. Oggi le sponsorizza Ottmar Liebert (nel suo sito ne riporta ampio stralcio fotografico) ed Angel Romero.
Io ne ho provate un paio e devo dire che sono molto ben realizzate ed equilibrate, ma a mio giudizio non comparabili con Gerundino Reyes o Barba: o potuto comparare queste chitarre da Luthier e, certo, mi sono piaciute tutte, ma direi che alla De Voe manca un pò di magia.
A mio giudizio è sul piano di una buona Maldonado (che va sui 3000 ma è rifinita peggio).
Chiaramente è una mia personale ed opinabile impressione.
Misure e costruzione delle De Voe non distano molto dalle Conde: Legni di qualità, bella rosetta, molto curate. So che sagoma le catene prima di incollarle sulla tavola, per evitare che la bombatura risenta di qualche tensione.

Comunque, dovendoti dare un consiglio, direi che sarebbe necessario andare a Granada tre giorni (in low cost) a fare qualche prova dal vivo.
Se vuoi farti un'idea precisa, so che è uscito di recente un testo bibliografico (che vorrei ordinare da Madinter) "guitarreros de Andalucia" che dovrebbe fare un pò una sintesi sui liutai (recenti) di quella zona.

Per concludere, più d'un amico che conosce De Lucia mi ha confermato che la sua famosa Conde non è davvero nulla di ché in altre mani. E' che ci si trova molto sia come suono che come manico.

Un saluto.

Angelo Barricelli

Messaggio da Angelo Barricelli » gio 29 mar 2007, 23:25

Echi scrive:Tanto detto, oggi Paco de Lucia firma una linea prodotta da Vicente Carrillo
sono perfettamente d'accordo e aggiungo che la serie concerto flamenca denominata paco de lucia (costruita da Vicente Carrillo) riporta come segno distintivo -tra l'altro- l'autografo personale (sul cartiglio) dello stesso Paco De Lucia e del fratello Ramon De Algeciras.

cordialmente
:)

flax

Messaggio da flax » ven 30 mar 2007, 10:07

Ciao a tutti!
Guardate che pagliacciata poi questo link e le affermazioni del tipo, il quale oltre a farsi fare le chitarre a suo nome, dichiara anche di aver creato un nuovo stile(a mi avviso ridicolo e volgare)www.araratmusica.com.mx

Poi c'è tutta la storia smentita ufficiale di Juan Estrada con relativi legali che sono intervenuti per mettere fine a questo inganno.


E' pazzesco!Hanno capito che con il nome di Paco c'è si possono fare i soldini e se le inventano di tutti i colori.

La tecnica del Filo.
Secondo me l'hanno chiamata del FILO perchè intendono pescare qualche pollo che ci caschi.

Echi

Messaggio da Echi » ven 30 mar 2007, 10:39

La questione della chitarra a firma De Lucia nasce da una querelle di Paco con Juliana Conde.
La prima epoca delle chitarre Conde Hermanos (i tre fratelli Felipe Mariano e Faustino Conde) nipoti di Domingo Esteso, non era paragonabile a quella di Esteso e dei liutai di provenienza Ramirez (Modesto Borreguero, Santos Hernandez e discendenza: Marcelo Barbero, Arcangel Fernandez, Marcelino Barbero ecc.).
Inizialmente erano la seconda scelta rispetto al taller di Barbero ed Arcangel Fernandez (che serviva prima Montoya e poi Sabicas), poi i tre fratelli hanno gradualmente preso una fetta di mercato, dando il meglio attorno agli anni '60 - '70 con strumenti di buona qualità.
Negli anni '70 a Faustino Conde capita di fare la chitarra "negra" di De Lucia (quella che usa ancora oggi in concerto) all'epoca solo noto come accompagnatore di Camaron de la Isla e di li in poi diventato la stella incontrastata del flamenco moderno.
Per i Conde è il botto: inizia la proiezione a grandi liutai ed il taller ottiene da De Lucia di produrre un modello "flamenca negra" a sua firma.
Morto Faustino e divisi i negozi tra i figli di Mariano (Felipe V) la vedova di Faustino (Juliana Conde in Calle Gravina) e dell'altro Conde in Atocha, il modello "De Lucia" continua ad essere prodotto da Calle Gravina.
De Lucia, che capisce l'importanza del marchio e quanto abbia inciso la sua pubblicità a favore dei Conde, non ha alcun rapporto commerciale con la vedova, decide di seguire la stada di altri (Sanlucar, per esempio) nel creare un proprio brand.
Queste chitarre vendono, pur essendo il progetto piuttosto tradizionale e prodotto su discreta scala da un taller (quello di Vicente Carrillo) che non è all'altezza di quello dei Conde: se vende molto è vero che la firma di De Lucia ha un suo peso.

Un saluto.

flax

Messaggio da flax » ven 30 mar 2007, 12:59

Echi ha scritto:La questione della chitarra a firma De Lucia nasce da una querelle di Paco con Juliana Conde.
La prima epoca delle chitarre Conde Hermanos (i tre fratelli Felipe Mariano e Faustino Conde) nipoti di Domingo Esteso, non era paragonabile a quella di Esteso e dei liutai di provenienza Ramirez (Modesto Borreguero, Santos Hernandez e discendenza: Marcelo Barbero, Arcangel Fernandez, Marcelino Barbero ecc.).
Inizialmente erano la seconda scelta rispetto al taller di Barbero ed Arcangel Fernandez (che serviva prima Montoya e poi Sabicas), poi i tre fratelli hanno gradualmente preso una fetta di mercato, dando il meglio attorno agli anni '60 - '70 con strumenti di buona qualità.
Negli anni '70 a Faustino Conde capita di fare la chitarra "negra" di De Lucia (quella che usa ancora oggi in concerto) all'epoca solo noto come accompagnatore di Camaron de la Isla e di li in poi diventato la stella incontrastata del flamenco moderno.
Per i Conde è il botto: inizia la proiezione a grandi liutai ed il taller ottiene da De Lucia di produrre un modello "flamenca negra" a sua firma.
Morto Faustino e divisi i negozi tra i figli di Mariano (Felipe V) la vedova di Faustino (Juliana Conde in Calle Gravina) e dell'altro Conde in Atocha, il modello "De Lucia" continua ad essere prodotto da Calle Gravina.
De Lucia, che capisce l'importanza del marchio e quanto abbia inciso la sua pubblicità a favore dei Conde, non ha alcun rapporto commerciale con la vedova, decide di seguire la stada di altri (Sanlucar, per esempio) nel creare un proprio brand.
Queste chitarre vendono, pur essendo il progetto piuttosto tradizionale e prodotto su discreta scala da un taller (quello di Vicente Carrillo) che non è all'altezza di quello dei Conde: se vende molto è vero che la firma di De Lucia ha un suo peso.

Un saluto.

Tutto giustissimo!

Non concordo con la tua affermazione che nel 70 Paco era conosciuto come accompagnatore di Camaròn però poco importa la storia la conosco attraverso il film Camaròn appunto.
Oggi c'è una causa in corso anche tra Paco e i parenti di Camaròn sui diritti d'autore.
Io comunque non mi riferivo alla storia delle Conde Herm.
Quello che mi interessava dire a è di aprire bene gli occhi perchè se provate a navigare sui siti che vi ho segnalato troverete la firma di PACO su chitarre che lui neanche conosce.
Occhio perchè la truffa è dietro l'angolo.


Le Carillo sono delle ottime seconde a quanto ho sentito ma non ne ho mai vista una da vicino.

Ciao
Lino

flax

Messaggio da flax » ven 30 mar 2007, 13:42

Tagliato e incollato direttamente dal sito di Paco.

Hola amigos, como bien sabeis no suelo entrar a tratar este tipo de temas, pues nunca hablo ni doy consejos sobre que guitarras comprar o que guitarra es mejor, si la PDL , o las Conde o las etc etc, mas que nada por mi relación comercial con el Maestro y para que nadie nos pueda acusar de aprovechar la web o el foro para hacer publicidad,(cosa ilogica teniendo una sociedad, constituida ante Notario, con Paco y su hermano Ramón, pero bueno es mi manera de ser y no voy a cambiar de ninguna de las maneras, quizás soy algo tonto, pues me consta que otros en mi lugar estarían todo el rato hablando y metiendo las guitarras PDL hasta en el water.
Bueno y hablando del tema de las guitarras ANDALUCIAN GUITARS si voy a romper las reglas que os acabo de comentar pues si es un tema que hace hablar a los mudos y por supuesto está en manos de nuestros abogados.
Todo empieza un dia en casa de Paco, en Cancun, justamente yo estaba recién llegado con las primeras guitarras construidas para que Paco las probara y diera su visto bueno para poderlas firmar y ponerlas a la venta, y ese mismo dia , aparece este tipo Rubén con tres guitarras para regalarselas al Maestro, una de ellas es como bien dice Gallabu es la que saca en el documental andando por la playa, al final del mismo, total , hacemos una comida y todo el mundo al cabo de la jornada, para su casa.
Al poco de tiempo me llama un amigo mio guitarrista de Cancún Jorge Durán y me dice que acaba de comprar una guitarra Conde, extrañado por la noticia me acerco a su casa a ver insitu y probar dicha guitarra, cuando mi sorpresa es que me veo una guitarra que no se quién la habría echo con un sonido horrible, pero con la etiqueta de HERMANOS CONDE , yo le digo Jorge , ¡te han engañado! le pregunto , ¿quién te la ha vendido? y me dice un tal Ruben de Distrito federal, y le digo, pues hace unos dias ha estado con nosotros en casa de Paco y tal y tal, pero desde luego esta guitarra no es de Hermanos Conde ni mucho menos, asi que por lo poco que lo he tratado es un estafador mentiroso compulsivo y aprovechado de la buena fé del Maestro y de muchos guitarristas en Mejico, ya hemos recibido la publicidad de su empresa en la que destaca, que dichas guitarras están echas por los constructores que le hacen las guitarras a Paco de Lucia, IMAGINAROS HASTA DONDE LLEGA SU MENTIRA, también me han contactado nuestros distrubuidores a los cuales ha querido ir a venderles guitarras y por supuesto lo han puesto en su sitio, igual que ahora esas guitarras que ha puesto a la venta utilizando el nombre de los Grandes Maestros constructores, que por supuesto imagino que le llegarán las pertinentes denuncias, pues no puedes engañar a la gente vendiendo guitarras diciendo que son Marcelos Barberos, ni Santos Hermandez etc, etc, de todas formas hoy en dia nadie es tonto, aunque si hay muchos ingenuos que pican y compran este tipo de guitarras, que por supuesto nada tiene que ver con los nombres que está manchando, pero la agonía en ganar dinero falseando y estafando ya llega a extremos inpensables, de todoas formas ya tendrá que hacer visitas a los juzgados,
y por ultimo, PACO NUNCA HA SIDO PROFESOR DE NADIE pero se ve que si Paco da algo de amistad, según que tipo de gente sea la saben aprovehcqar pero que muy bien,( para ellos) pero no para mi forma de ser como persona y de saber mantener una amistad que para mi vale mas que todo el dinero del Mundo, en fin chicos que a mi me ha gustado durante toda mi vida ir con la cabeza levantaaaaaaaaaaaaaa
abrazos pa tos

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