Chitarra per iniziare

Shrine
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Chitarra per iniziare

Messaggio da Shrine » mer 24 apr 2013, 18:28

..salve a tutti del forum, vorrei porre una domanda..

E possibile trovare una chitarra flamenca per iniziare a studiare, che sia discreta ed economica?
Per economica intendo economica (max 300-400 euro)..

Ho provato una raimundo 125 f, ma non ho idea di come debba suonare una chitarra flamenca per dargli un giudizio..

Qualcuno ha esperienza in chitarre usate (magari anni 70-80) che costino queste cifre e valgano la pena?

Domanda impossibile? :shock:

Grazie

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Carmine Nobile
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Re: Chitarra per iniziare

Messaggio da Carmine Nobile » mer 24 apr 2013, 20:27

Raimundo Alhambra e Esteve di solito nella fascia di prezzo 300/500 per studiare vanno bene. Il suono è quello che è,l'importante è che abbiano il manico dritto e che siano comode (cioè non sia troppo alta l'action delle corde). Anche Conde ora ha una linea economica,ma in Italia non si trovano,prova a fare una ricerca sul web.

Chitarre flamenche degli anni 70/80,credo siano tutte chitarre di liuteria quindi hanno altri prezzi.

ciao

DamianG

Re: Chitarra per iniziare

Messaggio da DamianG » gio 25 apr 2013, 18:07

Nucho è stato molto esplicativo nella risposta.
E comunque una Raimundo da studio non è male, assieme alle altre citate... anche la Ramirez fa modelli flamenco ma lì saliamo un pò di prezzo...puoi provare a vedere la Guitarreros che è la sottomarca della Ramirez e vedere che prezzi ha...credo su internet troverai facilmente notizie :)

biabert

Re: Chitarra per iniziare

Messaggio da biabert » gio 06 giu 2013, 08:17

Per la comodità un'alternativa da considerare è la chitarra con diapason corto, soprattutto se le mani non sono grandi.
Ci sono innumerevoli (e inutili) discussioni sulla scelta del diapason, da 630 a 670 millimetri.
Molti liutai sostengono che la lunghezza del diapason influenza marginalmente il volume di suono di una chitarra ben costruita.
Affermare che un chitarrista con le mani piccole non trae enormi vantaggi da un diapason corto è semplicemente negare l'evidenza.
E' vero comunque che ANCHE altri elementi influenzano la comodità: la forma del manico, lo spessore dello stesso, l'altezza delle corde al capotasto e la cosiddetta "action". Action (altezza delle corde sui tasti) è SEMPRE un compromesso tra comodità e volume di suono. Un professionista con le mani a "tenaglia" sicuramente può permettersi un'action molto alta, un dilettante meno.
Del resto si possono possedere due o tre ossicini del ponte con altezze diverse e provare la differenza.
Un dilettante che suona "pulito" con precisione e corde adatte può permettersi, se lo apprezza, action molto basse.

Per quanto riguarda la comodità, consiglio a tutti i dilettanti, soprattutto se hanno le mani piccole, una prova estrema: in una chitarra classica con spalla mancante provate a mettere un capotasto mobile sul terzo tasto. Avrete uno strumento con dodici tasti scoperti (anche se l'accesso agli ultimi tre è meno comodo) con diapason ridotto a circa 55 centimetri !!
Naturalmente se la chitarra è accordata correttamente il capotasto alza l'intonazione di tre semitoni. Tenendo le corde più lente la chitarra con il capotasto ha invece la normale intonazione (il timbro diventa più dolce, per non perdere sonorità sarebbe meglio usare corde a tensione extra-forte).
Ripeto che è soltanto una prova.
Ma la sensazione di facilità suonando con un diapason di altri tempi è assolutamente meravigliosa e inquietante.
Qualcuno ha provato?
(diapason 55 è la misura della chitarra "un mezzo". Ma è uno strumento per bambini, piccolo e con manico stretto, non adatto)

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