storia del flamenco

Iago

storia del flamenco

Messaggioda Iago » sab 30 giu 2007, 01:39

Ciao, premetto che sono molto a digiuno di flamenco, ma mi affascina molto l'aspetto culturale del flamenco, e del folclore gitano. Qualcuno potrebbe consigliare qualche lettura di approfondimento, o addirittura scrivere due righe qua sul forum?

Avrei in realtà tante domande, ma sono di una ingenuità imbarazzante :oops: per cui aspetto di farmi prima una idea...

Grazie

Reinaldo

Messaggioda Reinaldo » sab 30 giu 2007, 17:03


Giaguaro

Re: storia del flamenco

Messaggioda Giaguaro » gio 22 nov 2007, 04:19

Iago ha scritto:Ciao, premetto che sono molto a digiuno di flamenco, ma mi affascina molto l'aspetto culturale del flamenco, e del folclore gitano. Qualcuno potrebbe consigliare qualche lettura di approfondimento, o addirittura scrivere due righe qua sul forum?

Avrei in realtà tante domande, ma sono di una ingenuità imbarazzante :oops: per cui aspetto di farmi prima una idea...

Grazie



prova a farle le domande... ci si prova a risponderti :bye:

soniquete

Re: storia del flamenco

Messaggioda soniquete » sab 24 nov 2007, 12:37

"il fascino e la carne", di M. cristina assumma. non so le edizioni, ma in libreria lo sapranno.
:bye:

GIBRUN

Re: storia del flamenco

Messaggioda GIBRUN » mer 20 feb 2008, 21:12

ciao comprati anzitutto un vocabolario flamenco dove sono riportati i termini in uso e puoi imparare diverse cose edizioni vallardi dizionario del flamenco poi se puoi collegati su canalfiesta sul satellite ciao a presto

imyodad

Re: storia del flamenco

Messaggioda imyodad » ven 22 feb 2008, 06:00

ci è un uomo austrailian che conosce il alot circa il flamenco e le funzioni della storia. scusilo prego se questo suona rotto perché sto usando i pesci di Altavista Babele grazie


http://www.herso.freeservers.com/

ThobiasHume

Re: storia del flamenco

Messaggioda ThobiasHume » gio 28 feb 2008, 17:39

A proposito di storia del flamenco c'è qualcuno che mi può indicare qualche autore del '500 0 '600 o '700, o magari suggerirmi un sito dove trovare delle intavolature, anche di anonimo, a cui far riferimento? Premetto che sono un liutista (mi fermo alla chitarra romantica perchè non utilizzo le unghie) e conosco, credo, tutta la letteratura per chitarra barocca spagnola e affine (Sanz, De Murcia, etc.) in cui sono evidenti gli influssi "popolari" e, perchè no, "flamenchi" della musica ma mi piacerebbe estendere il mio repertorio e le mie conoscenze. Grazie a chiunque avrà la pazienza di rispondermi.
T.H.

Giaguaro

Re: storia del flamenco

Messaggioda Giaguaro » ven 29 feb 2008, 10:22

ThobiasHume ha scritto:A proposito di storia del flamenco c'è qualcuno che mi può indicare qualche autore del '500 0 '600 o '700, o magari suggerirmi un sito dove trovare delle intavolature, anche di anonimo, a cui far riferimento? Premetto che sono un liutista (mi fermo alla chitarra romantica perchè non utilizzo le unghie) e conosco, credo, tutta la letteratura per chitarra barocca spagnola e affine (Sanz, De Murcia, etc.) in cui sono evidenti gli influssi "popolari" e, perchè no, "flamenchi" della musica ma mi piacerebbe estendere il mio repertorio e le mie conoscenze. Grazie a chiunque avrà la pazienza di rispondermi.
T.H.





il flamenco, così come lo conosci ora è un genere giovane... 500---600---700, il flamenco non esisteva neanche

ThobiasHume

Re: storia del flamenco

Messaggioda ThobiasHume » ven 29 feb 2008, 18:01

Ringrazio Giaguaro per la cortese e sollecita risposta che, tuttavia, mi è sembrata un po' sbrigativa e apodittica. E' ovvio che il flamenco come lo intendiamo oggi non poteva esistere (forse) nel 1500. Ricordo tuttavia, brevemente, che la Spagna (o per meglio dire la penisola iberica) ha rappresentato da sempre un crogiuolo di etnie, religioni, culture che hanno convissuto per molti secoli in relativa armonia ( e integrazione) fra di loro. I Gitani compaiono nella penisola intorno al 1400; i Mori ci soggiornavano da secoli; gli Ebrei (Sefarditi, se non erro,) pure, senza contare, ovviamente, i Cristiani. Poichè mi dicono che il flamenco trae ispirazione da tutte le precedenti culture e non nasce, ovviamente, da un giorno all'altro, ritengo che gli influssi dei Mori, Gitani, etc., al di là della trasmissione non scritta, abbiano potuto trovare un terreno fertile magari in musicisti "colti" che, nel corso dei secoli XVI, XII, XIII, potrebbero avere lasciato testimonianze scritte, ad esempio, sotto forma di intavolature per la chitarra barocca delle quali io non sono a conoscenza. Inoltre, nella chitarra barocca (o "alla spagnola") lo stile "rasgueado" precede quello "punteado" (che viene elaborato successivamente sulla base dello sviluppo naturale delle possibilità dello stumento) testimoniando, a mio parere, un'origine e quindi un utilizzo meno "colti" (nel senso della scrittura musicale, ovviamente) della chitarra a cinque ordini più legati, in definitiva, alla musica della gente, alle sue tradizioni e alle contaminazioni derivanti da quella mescolanza etnica di cui parlavo all'inizio.
Mi scuso per la prolissità e per la ovvia banalità degli argomenti precedenti e formulo di nuovo la mia richiesta di eventuali informazioni sulle fonti (scritte) più antiche del flamenco (ammesso che ci siano). Grazie a tutti.
T.H.

Giaguaro

Re: storia del flamenco

Messaggioda Giaguaro » dom 02 mar 2008, 04:00

ThobiasHume ha scritto:Ringrazio Giaguaro per la cortese e sollecita risposta che, tuttavia, mi è sembrata un po' sbrigativa e apodittica. E' ovvio che il flamenco come lo intendiamo oggi non poteva esistere (forse) nel 1500. Ricordo tuttavia, brevemente, che la Spagna (o per meglio dire la penisola iberica) ha rappresentato da sempre un crogiuolo di etnie, religioni, culture che hanno convissuto per molti secoli in relativa armonia ( e integrazione) fra di loro. I Gitani compaiono nella penisola intorno al 1400; i Mori ci soggiornavano da secoli; gli Ebrei (Sefarditi, se non erro,) pure, senza contare, ovviamente, i Cristiani. Poichè mi dicono che il flamenco trae ispirazione da tutte le precedenti culture e non nasce, ovviamente, da un giorno all'altro, ritengo che gli influssi dei Mori, Gitani, etc., al di là della trasmissione non scritta, abbiano potuto trovare un terreno fertile magari in musicisti "colti" che, nel corso dei secoli XVI, XII, XIII, potrebbero avere lasciato testimonianze scritte, ad esempio, sotto forma di intavolature per la chitarra barocca delle quali io non sono a conoscenza. Inoltre, nella chitarra barocca (o "alla spagnola") lo stile "rasgueado" precede quello "punteado" (che viene elaborato successivamente sulla base dello sviluppo naturale delle possibilità dello stumento) testimoniando, a mio parere, un'origine e quindi un utilizzo meno "colti" (nel senso della scrittura musicale, ovviamente) della chitarra a cinque ordini più legati, in definitiva, alla musica della gente, alle sue tradizioni e alle contaminazioni derivanti da quella mescolanza etnica di cui parlavo all'inizio.
Mi scuso per la prolissità e per la ovvia banalità degli argomenti precedenti e formulo di nuovo la mia richiesta di eventuali informazioni sulle fonti (scritte) più antiche del flamenco (ammesso che ci siano). Grazie a tutti.
T.H.





Chiaramente il flamenco trae le sue origini dal crogiuolo di culture che animavano l'andalusia fin dal medioevo, tuttavia nasce come musica essenzialmente popolare e precisamente come canto, a palo seco, ossia senza musica. La sua origine è sconosciuta e si perde nella notte dei tempi.
La chitarra subentra molto recentemente, ed acquista una sua propria individualità solo dalla seconda metà del 900.
E' piuttosto improbabile che si possano trovare esempio di artisti del XII-XII secolo influenzati dal flamenco, per il solo fatto che il flamenco al tempo, probabilmente non esisteva, e se esisteva, non si sa in che forme e che strutture.

Più verosimilmente c'erano delle musiche popolari da cui il flamenco ha tratto origine, ma che non credo si possano definire "flamenco" come lo intendiamo oggi.


Figurati che le prime testimonianze scritte, letterarie, si hanno solo dal 17 secolo nella Gitanilla di Cervantes che cita la tonà.

Si comincia a parlare concretamente di flamenco solo nel 18 secolo con Tio Luis de la Juliana,uno dei primi cantaor, personaggio di cui non si sa nulla, se non che sia effettivamente esistito. Da quel momento il flamenco comincia ad assumere una fisionomia diversa, da genere essenzialmente popolare a genere artistico di levatura più elevata. Artisti di rilevanza al tempo furono el Planeta, la Andonda...tutti cantaores.
Si apre quindi, alla fine del 19 secolo l'eta doro del flamenco...è al tempo che questo genere assume la fisionomia che definiremo "classica" e che tutti conosciamo.

carlosoi

Re: storia del flamenco

Messaggioda carlosoi » mar 04 mar 2008, 10:08

Una indagine che potrebbe fornire qualche spunto di riflessione potrebbe consistere nel cercare quei brani di autori iberici per liuto o viuhela scritti nel tempo misto 6 ottavi/3 quarti e cercare di capire se questo tipo di misura cosi' importante nel flamenco sia nata in Spagna o provenga dalle colonie d'oltre oceano. Altra sede d'indagine e' l'insieme di ritmi e forme diffuse in Spagna gia nel 600-700 come la Seguidilla (da cui derivano le Sevillanas) il fandango il bolero, il romance, che una volta accasatesi in Andalusia hanno subito trasfomarzioni e mescolamenti vari finendo nel crogiuolo di quello che poi sara' il flamenco.
:bye: :bye:

flax

Re: storia del flamenco

Messaggioda flax » lun 17 mar 2008, 13:04

ThobiasHume ha scritto:Ringrazio Giaguaro per la cortese e sollecita risposta che, tuttavia, mi è sembrata un po' sbrigativa e apodittica. E' ovvio che il flamenco come lo intendiamo oggi non poteva esistere (forse) nel 1500. Ricordo tuttavia, brevemente, che la Spagna (o per meglio dire la penisola iberica) ha rappresentato da sempre un crogiuolo di etnie, religioni, culture che hanno convissuto per molti secoli in relativa armonia ( e integrazione) fra di loro. I Gitani compaiono nella penisola intorno al 1400; i Mori ci soggiornavano da secoli; gli Ebrei (Sefarditi, se non erro,) pure, senza contare, ovviamente, i Cristiani. Poichè mi dicono che il flamenco trae ispirazione da tutte le precedenti culture e non nasce, ovviamente, da un giorno all'altro, ritengo che gli influssi dei Mori, Gitani, etc., al di là della trasmissione non scritta, abbiano potuto trovare un terreno fertile magari in musicisti "colti" che, nel corso dei secoli XVI, XII, XIII, potrebbero avere lasciato testimonianze scritte, ad esempio, sotto forma di intavolature per la chitarra barocca delle quali io non sono a conoscenza. Inoltre, nella chitarra barocca (o "alla spagnola") lo stile "rasgueado" precede quello "punteado" (che viene elaborato successivamente sulla base dello sviluppo naturale delle possibilità dello stumento) testimoniando, a mio parere, un'origine e quindi un utilizzo meno "colti" (nel senso della scrittura musicale, ovviamente) della chitarra a cinque ordini più legati, in definitiva, alla musica della gente, alle sue tradizioni e alle contaminazioni derivanti da quella mescolanza etnica di cui parlavo all'inizio.
Mi scuso per la prolissità e per la ovvia banalità degli argomenti precedenti e formulo di nuovo la mia richiesta di eventuali informazioni sulle fonti (scritte) più antiche del flamenco (ammesso che ci siano). Grazie a tutti.
T.H.


Ciao,
purtroppo io non ho mai trovato nulla che risale prima del 1800.
Giaguaro ha giustamente detto il vero "noto",cioè cioè quello che trovi scritto un pò su tutti i vari testi.
Anche nel libro "storia dell'improvvisazione "di Bailey c'è l'intervista fatta a Paco Pena che conferma la storia esposta da Giaguaro.
Il Flamenco è proprio nato dagli zingari che sbarcarono in Spagna attraverso lo stretto e la chitarra non esisteva proprio nella loro musica.Solo Canto e niente più.
In seguito ci fù l'introduzione della chitarra e tanti grandi come Debussy capirono l'importanza di questa musica non scritta e non catalogata.E' la paura di perdere la tradizione che ha spinto alcuni musicisti a scrivere e catalogare la musica dei grandi.
Il Flamenco come lo conosciamo oggi prima non esisteva e sicuramente Pena è stato il primo a suonarlo al conservatorio.
Debbussy scrisse che era un bene che fosse sfuggito alla "catalogazione classica"perchè altrimenti avrebbe perso tutto.
E' certo che se oggi cerchi di suonare flamenco semplicemente leggendo una tablatura non ci riuscirai mai.
La tua ricerca forse troverebbe una risposta se tu ti chiedessi chi è stato il primo a tablare una soleà o una Bulerìa.

Saluti
Lino
P.s.
se scopri qualcosa tienici informati che è un argomento di grande interesse!

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Re: storia del flamenco

Messaggioda Carmine Nobile » lun 17 mar 2008, 13:33

Il Flamenco è proprio nato dagli zingari che sbarcarono in Spagna attraverso lo stretto e la chitarra non esisteva proprio nella loro musica

Scusami cosa intendi?

flax

Re: storia del flamenco

Messaggioda flax » lun 17 mar 2008, 15:38

C'è poco da intendere la chitarra non veniva usata!
E' stata aggiunta solo dopo.Non c'è traccia di chitarra ne di chitarristi.C'è il canto ,poi il ballo poi la chitarra .......
Qs però già è stato abbondandemente detto sopra e in altri post.

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Re: storia del flamenco

Messaggioda Carmine Nobile » lun 17 mar 2008, 17:42

E con cosa si accompagnavano i cantanti?


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