la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Giaguaro

la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da Giaguaro » mer 06 feb 2008, 15:23

Non so se avete mai notato che non esistono, o vi sono esempi rarissimi di chitarristi flamenco donne.
Qualcuno mi ha detto, non so se tanto per ridere, che in Spagna, nell'ambiente flamenco, la chitarra viene considerata un qualcosa di sesso femminile, anche per le sue forme, e che risulta un pò strano (anche se i tempi sono cambiati :shock: ) che a suonare una donna sia un'altra donna!

La ragione sarà anche di natura culturale, ma credo che vi sia anche un altro motivo:

la chitarra flamenca necessità di un certo vigore per essere suonata e per una donna, presenta maggiori difficoltà, tanto che dovrebbe fare più fatica, rispetto ad un uomo, per compiere certi movimenti e suonare con lo stesso volume, tempo, vigore e velocità.

Che ne pensate?

diana

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da diana » gio 07 feb 2008, 11:31

questa cosa l'ho sentita anche io!!se ci pensi l'articolo è femminile,il soggetto è femminile,l'aggettivo è femminile e anche le forme fanno pensare al corpo di una donna!comunque sia io penso che in tutto il mondo della musica, non solo in quello flamenco, ci siano ancora troppe poche donne :? e perchè?...sicuramente per un errore della storia! partendo da bach che introdusse nel coro della chiesa una donna maria barbara(cosa proibita!!).. che fu additato e... fu messa in discussione la qualità della sua musica! vivaldi fu giudicato pesantemente perchè sicuramente un prete non poteva dirigere un coro di sole donne (chissà cosa avrebbe potuto combinare!). la povera nannerl sorella di mozart certo non potè far nulla difronte alla genialità del fratello!....e nel mondo della chitarra?.....pochissime donne....teresa de rogatis(fine 800 inizi 900)che fu costretta dal padre a suonare il pianoforte ma lei nei suoi concerti riproponeva sempre pezzi sulla chitarra.....e quando tentò di diventare direttrice d'orchestra fu letteralmente buttata giù dal podio dal suo stesso maestro perchè era impensabile che una donna potesse dirigere i professori dell'orchestra!
se si va a prendere qualche volantino di qualche master di chitarra si potrebbe ancora trovare il trafiletto che sottolinea il fatto che il 50% dei posti sono assicurati alle alunne dei corsi di chitarra(e siamo nel 2008). nel mio conservatorio su 8 docenti di chitarra non cè una donna....e tutti i concerti che vado a vedre...tutti uomini!!...certi cè anche sharon isbin...ma cosa viene sottolineato negli articoli prima di tutto?..la sua bellezza e la bravura per seconda..è naturale!!come vedi è una cosa assolutamente ancestrale e ben più complicata di come la prospetti tu!..ma certo se continueranno ad esistere persone che dicono...per suonare flamenco ci vuole una certà virilità che le donne non hanno...per suonere blues ci vuole quel pizzico di tristezza che le donne non hanno..per suonare rock devi spaccare e le donne non possono farlo...non si uscirà tanto facilmente da quella falsa utopia... che le donne non sono in grado!! pensandoci...anche LA MUSICA...è donna!!!

carlosoi

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da carlosoi » gio 07 feb 2008, 11:53

Nel flamenco la scarsita' di chitarriste credo sia dovuta semplicemente al fatto che una donna sia piu' attratta dal ballo e dal canto, settori nei quali eccellono per capacita' e personalita'. So per certo che in Andalusia cominciano a vedersi chitarriste di buon livello e prima o poi sono piu' che sicuro che vedremo qualche eccellente tocaoras calcare i palchi di prima grandezza.
Mi sento di escludere qualsiasi forma di maschilismo nel flamenco di oggi . :bye: :bye:

Giaguaro

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da Giaguaro » gio 07 feb 2008, 14:46

non intendevo certo fare discorsi maschilisti...
sicuramente la ragione è anche di tipo culturale, tuttavia, di donne nella musica se ne vedono poche in generale, sia nella musica antica, quella classica, quella contemporanea e anche nei vari generi di musica moderna.

Ci sono tante brave interpreti, questo è vero, bravissime paroliere..ma le compositrici, latitano.
Anche nel rock, nella musica leggera o quant'altro.
Non so se sia una rinuncia a priori delle donne (mi sembrerebbe strano :D ) o vi sia altra ragione,...


Forse nel flamenco accade la stessa cosa: la ragione sarà anche culturale, ma concorrono altri fattori. Quali? bè bisogna pensarci su...

diana

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da diana » gio 07 feb 2008, 21:14

ma è chiaro che il tuo non era un discorso maschilista!!..in fondo i maggiori fautori di questo che io chiamo errore della storia sono stati per quanto riguarda bach e vivaldi i cattolici che hanno puntato il dito a queste due importanti figure musicali solo perchè avevano a che fare con delle donne...e per teresa de rogatis certamente la media borghesia(il padre...) che doveva imporre le proprie scelte sui figli!!!poi i direttori d'orchestra vedendo che comunque era un mondo pressochè maschile hanno continuato su quella strada magari per paura di essere surclassati...chi lo sa...certamente poi nel 1500 il discorso è a parte perchè c'erano i poveri e le donne dovevano pensare alla famiglia e alle cibarie... e coloro che si potevano occupare di musica erano i nobili ma le ragazze si occupavano del palazzo o delle feste di corte...e la musica era relegata come hobby quando non si sapeva che fare.......tutti hanno avuto la loro parte.... :chaud:

flax

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da flax » mer 13 feb 2008, 12:11

E' senz'altro vero che la storia ha penalizzato le donne ma i tempi sono cambiati.Ora stiamo nel 2008 e se una vuole suonare qualcosa che sia classica o flamenco o blues non mi pare che esistano barriere di maschi che lo impediscono.
Per il blues e il jazz lasciamo perdere questo discorso perchè le interpreti femminili e maschili stanno sullo stesso livello e non ho mai sentito di donne alla quale era stato impedito di cantare o suonare, anzi.Alice Coltrane ,la II moglie di John Coltrane tanto che fece si fregò il posto al pianoforte rovinando uno dei più grandi quartetti della storia del jazz.
Ora conviene pensare al presente e se c'è una donna che ha l'energia o la forza o quello che viù vi piace, che la usi senza piangersi addosso e ci faccia ascoltare la sua musica che l'unico giudice sarà l'orecchio.
Vi ho segnalato sul post di Diana una ragazza a mio avviso veramente in gamba superiore a tanti maschi che cercano di suonare lo stesso pezzo "Reflejo de luna "ascoltatela e fatemi sapere.

Flamenco?Estrella Morente non suona la chitarra ma vorrei vedere quale maschio ha le sue p...!Mio vecchio post "En lo alto de lo cierro" su You tube .

diana

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da diana » mer 13 feb 2008, 23:24

credo che nessuna donna si pianga addosso e tantomeno ho fatto quel discorso per far apparire le donne come delle martiri...quello di cui parlo io è semplicemente la storia della musica e delle sue musiciste...ma ti assicuro che nel conservatorio se proprio proprio vuoi vedere questa disparità ci riesci senza sforzi..e certe volte magari io la sento anche addosso questa cosa (suono in un'orchestra dove sono tutti maschi...ho fatto un corso di chitarra dove erano tutti ragazzi..vado a fare gli esami e difronte ci sono solo professori......) per carità tutta gente che ho conosciuto veramente apposto simpaticissima e in gamba...ma talvolta mi viene di scambiare qualche parola con qualche amica...ma poi tutti questi pensieri mi passano e penso alla cosa più importante........ la musica!!!!! :casque:

Giaguaro

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da Giaguaro » gio 14 feb 2008, 07:16

flax ha scritto:E' senz'altro vero che la storia ha penalizzato le donne ma i tempi sono cambiati.Ora stiamo nel 2008 e se una vuole suonare qualcosa che sia classica o flamenco o blues non mi pare che esistano barriere di maschi che lo impediscono.
Per il blues e il jazz lasciamo perdere questo discorso perchè le interpreti femminili e maschili stanno sullo stesso livello e non ho mai sentito di donne alla quale era stato impedito di cantare o suonare, anzi.Alice Coltrane ,la II moglie di John Coltrane tanto che fece si fregò il posto al pianoforte rovinando uno dei più grandi quartetti della storia del jazz.
Ora conviene pensare al presente e se c'è una donna che ha l'energia o la forza o quello che viù vi piace, che la usi senza piangersi addosso e ci faccia ascoltare la sua musica che l'unico giudice sarà l'orecchio.
Vi ho segnalato sul post di Diana una ragazza a mio avviso veramente in gamba superiore a tanti maschi che cercano di suonare lo stesso pezzo "Reflejo de luna "ascoltatela e fatemi sapere.

Flamenco?Estrella Morente non suona la chitarra ma vorrei vedere quale maschio ha le sue p...!Mio vecchio post "En lo alto de lo cierro" su You tube .

Be' Flax,
non è neanche tanto vero che la storia abbia penalizzato le donne per quanto riguarda la musica. Ci sono infatti stati periodi storici (dal 700 in poi) in cui la musica rientrava a pieno titolo nell'ambito dell'educazione da impartire alle ragazze, molto più che agli uomini. E' quindi evidente che in percentuale c'erano molte più donne conoscitrici di musica di quanti fossero gli uomini dediti piuttosto ad altre attività tra cui l'amministrazione e...la guerra. E' comunque vero che nell'ambito accademico non si dava tanto spazio alle donne, meno però nello spettacolo.
Tuttavia osservando la storia della musica, resta il fato che le grandi personalità di spicco della musica, siano tutti uomini, dalla musica antica, alla barocca, alla classica, dal rock, al pop, al blues, al folk
e anche nel Flamenco... Pdl, Sabicas, Serranito, Manolo Sanlucar, Vicente Amigo, Geronimo, Nunez.

Quello di cui parlo è l'ambito della composizione...che poi è il fulcro della musica.
Al giorno d'oggi le donne che si dedicano alla musica non sono poche...ma sono il più delle volte interpreti: bravissime cantanti, strumentiste superbe, ma la composizione resta un campo prevalentemente maschile: chi crea la musica sono in genere uomini.
Non so se vi è mai capitato di ascoltare composizioni femminili: se la musica di Chopin, Bach o Beethoven riesce a trascinare in una dimensione trascendente, unica, fuori dal tempo e dallo spazio, le composizioni femminili, invece, conducono sovente in un triste mondo ovattato, un mondo dove tutte le emozioni sembrano come smorzate, incolori, represse, per così dire banali.

La ragione per cui le donne non sono diventate grandi compositrici è un mistero su cui si sono interrogati, e si continuano ad interrogare, storici, antropologi, psicologi e sociologi e ricondurla solo ad un fatto culturale, è estremamente riduttivo.

flax

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da flax » gio 14 feb 2008, 10:11

Quoto tutto!
Però sai c'è chi la musica la fa e chi l'ascolta!Il pubblico,per motivi misteriosi forse gradisce di più le composizioni maschili?E' quindi solo un problema di gradimento e niente più.
Se penso ai grandi saxofonisti jazz come Lester Young che hanno dichiarato di aver appreso la musica proprio dalle donne, che donne Billie Holiday!La più grande di tutti i tempi è lei!Se vuoi imparare ad affrontare una ballad devi ascoltare lei.Se vuoi capire l'improvvisazione,la spiritualuità devi ascoltare lei !Con la voce che aveva e l'indiscutibile talento,intuito,sensibilità riusciva ad usare il suo strumento ,la voce,facendo cose impensabili.

Credo che il discorso di Giaguaro sia correttissimo però sono convinto che una donna deve suonare con uno stile suo personale e che descriva la sua autenticità di donna ,la sua vita ,le sue sensazioni.Così si realizza un'opera unica e originale.Le donne non dovrebbero mai seguire gli uomini ma prendere strade indipendenti e personalissime con grinta e intuito.Forse il punto è proprio questo!Si studia musica fatta da maschi e in ambienti di maschi in società maschiliste!La grande Billie viveva in una società di maschi,violentata da maschi, ma cantava la sua vita ,nella sua maniera assolutamente originale e senza seguire esempi maschili!
In pratica usava soltanto il suo enorme cuore!
Con il cuore si scrive ,si compone ,si intuiscono opere!
Al cuore del pubblico devi arrivare per ottenere successo.Tutto il resto,il "cervello" e la critica servono veramente a poco

diana

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da diana » gio 14 feb 2008, 11:12

..... Billie Holiday!La più grande di tutti i tempi è lei!Se vuoi imparare ad affrontare una ballad devi ascoltare lei.Se vuoi capire l'improvvisazione,la spiritualuità devi ascoltare lei !Con la voce che aveva e l'indiscutibile talento,intuito,sensibilità riusciva ad usare il suo strumento ,la voce,facendo cose impensabili..... sono convinto che una donna deve suonare con uno stile suo personale e che descriva la sua autenticità di donna ,la sua vita ,le sue sensazioni.Così si realizza un'opera unica e originale.Le donne non dovrebbero mai seguire gli uomini ma prendere strade indipendenti e personalissime con grinta e intuito.Forse il punto è proprio questo!Si studia musica fatta da maschi e in ambienti di maschi in società maschiliste!La grande Billie viveva in una società di maschi,violentata da maschi, ma cantava la sua vita ,nella sua maniera assolutamente originale e senza seguire esempi maschili!
In pratica usava soltanto il suo enorme cuore!
Con il cuore si scrive ,si compone ,si intuiscono opere!
Al cuore del pubblico devi arrivare per ottenere successo.Tutto il resto,il "cervello" e la critica servono veramente a poco[/quote]


condivido in pienp il tuo ragionamento........... :bravo:

Giaguaro

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da Giaguaro » gio 14 feb 2008, 16:45

flax ha scritto:Quoto tutto!
Però sai c'è chi la musica la fa e chi l'ascolta!Il pubblico,per motivi misteriosi forse gradisce di più le composizioni maschili?E' quindi solo un problema di gradimento e niente più.
Se penso ai grandi saxofonisti jazz come Lester Young che hanno dichiarato di aver appreso la musica proprio dalle donne, che donne Billie Holiday!La più grande di tutti i tempi è lei!Se vuoi imparare ad affrontare una ballad devi ascoltare lei.Se vuoi capire l'improvvisazione,la spiritualuità devi ascoltare lei !Con la voce che aveva e l'indiscutibile talento,intuito,sensibilità riusciva ad usare il suo strumento ,la voce,facendo cose impensabili.

Credo che il discorso di Giaguaro sia correttissimo però sono convinto che una donna deve suonare con uno stile suo personale e che descriva la sua autenticità di donna ,la sua vita ,le sue sensazioni.Così si realizza un'opera unica e originale.Le donne non dovrebbero mai seguire gli uomini ma prendere strade indipendenti e personalissime con grinta e intuito.Forse il punto è proprio questo!Si studia musica fatta da maschi e in ambienti di maschi in società maschiliste!La grande Billie viveva in una società di maschi,violentata da maschi, ma cantava la sua vita ,nella sua maniera assolutamente originale e senza seguire esempi maschili!
In pratica usava soltanto il suo enorme cuore!
Con il cuore si scrive ,si compone ,si intuiscono opere!
Al cuore del pubblico devi arrivare per ottenere successo.Tutto il resto,il "cervello" e la critica servono veramente a poco


vedi Flax, hai perfettamente ragione, però si ricade sempre nel medesimo problema:
non è che nel campo musicale non vi siano donne, ce ne sono e molte sono validissime, ma si tratta quasi sempre di interpreti, anche virtuose, bravissime, ma sempre interpreti.
la Holiday ad esempio, grandissima musicista...ma è famosa come interprete non certo come compositrice.

Secondo me maschi e femmine, senza che un genere sia superiore all'altro, hanno delle attitudini diverse, dei campi dove riescono meglio o peggio.
E' pur vero che in passato la figura femminile non aveva quella rilevanza sociale attribuita all'uomo, ma in un certo periodo storico la donna ricevette addirittura maggior istruzione musicale degli uomini: era prassi nelle classi più elevate che le signore studiassero musica permettendosi insegnanti del calibro di beethoven (non molto, ancora era agli inizi la libera profressione), dvorac, tschaikowskj, maler (nb... uomini)
Ma anche in passato: Vivaldi, come ha detto l'amica Diana insegnava negli ospedali.

Possibile che tra signore dedite alla musica, talmente ricche da non dover fare nulla dalla mattina alla sera, non vi sia stata una donna che, anche di nascosto, abbia dato vita ad opere eccelse?

E' riduttivo far risalire il tutto ad una ragione culturale: al giorno d'oggi non è assolutamente preclusa la possibilità alle donne di esprimersi, di intraprendere carriere professionali nel campo della musica, eppure i compositori sono quasi tutti uomini. Così nella musica colta.
MA Anche nella musica leggera.
Non so se ti è mai capitato di ascoltare formazioni pop esclusivamente femminili, con donne che compongono.... sinceramente, come ti sono sembrate le loro canzoni?
NOn è questione solo di gusto, a me quasi sempre banali e ripetitive, soprattutto poco profonde, ovattate. (hai presente le Bangles?)


Anche i cantautori, sicuramente musica non così colta o complicata,...eppure...tutti uomini.
E che dire di formazioni rock? e nel Jazz? e tornando a noi...nel Flamenco?
Estrella Morente è bravissima... ma è un'interprete.

E' chiaro che le mie considerazioni vanno interpretate considerando le capacità medie di ogni persona: è logico che ci siano delle eccezioni.
Le eccezioni esistono sempre, ogni persona (e sottolineo persona non uomo o donna) può eccellere in un'attitudine indipendentemente dalla provenienza o dalla sua estrazione, o dall'essere uomo o donna.
Nella musica, almeno fermandosi al momento creativo, se si confronta la media maschile con quella femminile c'è un divario molto alto e anche le vette, il genio... sono solo ed esclusivamente rappresentate da figure maschili.
Si può ridurre il tutto ad una ragione culturale e sociologica? non credo.

NOn per questo bisogna lasciare la porta chiusa alle donne, ben vengano compositrici capaci di arricchire l'anima delle persone con il loro contributo: è questa la cosa più importante.
La musica è universale, è un mondo variegato fatto da diverse figure: c'è bisogno di chi la compone, ma anche di chi interpreta ed esegue, e soprattutto di chi..... ascolta. :D

saluti a tutti

vicente84
Messaggi: 955
Iscritto il: ven 22 set 2006, 10:35

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da vicente84 » gio 14 feb 2008, 18:02

Il mio maestro attuale è una donna :mrgreen:

Giaguaro

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da Giaguaro » ven 15 feb 2008, 02:24

elduendevicente84 ha scritto:Il mio maestro attuale è una donna :mrgreen:


quindi?

vicente84
Messaggi: 955
Iscritto il: ven 22 set 2006, 10:35

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da vicente84 » ven 15 feb 2008, 11:08

No per attaccarmi al discorso mi sembra di Diana che vede pochi insegnanti in conservatorio di sesso femminile.
Io di chitarriste flamenche invece ne ho vista solamente una e neanche tanto tempo fa...

diana

Re: la chitarra flamenca ed interpreti femminili

Messaggio da diana » ven 15 feb 2008, 11:15

io comunque mi riferivo al mio conservatorio e alla mia esperienza.......ma volevo chiederti per curiosità...nel tuo conservatorio(mi sembra di capire che studi in conservatorio) quanti insegnanti ci sono e quante donne?

Torna a “4 chiacchiere flamenche”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: CommonCrawl [Bot] e 0 ospiti