viaggio a Sevilla

carlosoi

viaggio a Sevilla

Messaggioda carlosoi » lun 29 set 2008, 09:49

Ciao a tutti, anche quest'anno mi sono recato una decina di giorni a Siviglia e ne ho approfittato per prendere qualche lezione. E' sempre un'esperienza interessante dalla quale si torna con un forte impulso a continuare i propri studi e con un maggior senso della realta' su cos'e' il flamenco e su come viene inteso dai musicisti locali. Al di la di quel poco che si riesce ad imparare ci si rende conto di quello che veramente conta e di come a volte ci costruiamo immagini un po distorte o limitate del suonare flamenco. Molte delle nostre disquisizioni (peraltro necessarie), li, perdono consistenza, a vantaggio di una maggiore concretezza e praticita'. :bye: :bye:

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Carmine Nobile
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Re: viaggio a Sevilla

Messaggioda Carmine Nobile » lun 29 set 2008, 10:32

carlosoi ha scritto:Ciao a tutti, anche quest'anno mi sono recato una decina di giorni a Siviglia e ne ho approfittato per prendere qualche lezione. E' sempre un'esperienza interessante dalla quale si torna con un forte impulso a continuare i propri studi e con un maggior senso della realta' su cos'e' il flamenco e su come viene inteso dai musicisti locali. Al di la di quel poco che si riesce ad imparare ci si rende conto di quello che veramente conta e di come a volte ci costruiamo immagini un po distorte o limitate del suonare flamenco. Molte delle nostre disquisizioni (peraltro necessarie), li, perdono consistenza, a vantaggio di una maggiore concretezza e praticita'. :bye: :bye:



quoto

flax

Re: viaggio a Sevilla

Messaggioda flax » lun 29 set 2008, 11:14

Io ti stavo aspettando per le nuove nuove !

Ed è chiaro che ti quoto.

carlosoi

Re: viaggio a Sevilla

Messaggioda carlosoi » lun 29 set 2008, 11:40

Ciao Lino, questa volta a differenza degli anni precedenti ho preso pochissime lezioni (solo 4) e ho fatto piu' vacanza. Ho studiato con un chitarrista che si chiama Antonio Moreno (ha tenuto i corsi svoltisi a Pescara ). Ho fatto Solea' e Fandango de Huelva. Mi ha dato molti consigli ed ora cerchero' di riassumerli sperando di far cosa gradita agli iscritti al forum.
1) studiare i rasgueos senza ostinarsi a metterci tutta la forza di questo mondo, e quindi iniziare il movimento (per es amii) con la mano destra piu' aperta rispetto alla posizione di partenza consigliata da molti metodi
2)per il picado e in generale per la posizione della mano destra mi ha consigliato di seguire la realizzazione del suono, mano destra con il polso in linea con il resto della mano, dita che impattano le corde perpendicolarmente, evitare il fianco dell'unghia
3) pollice: evitare movimenti ampi, passando da una corda a quella sottostante "el pulgar simplemente baja" , movimento del pollice solidale con il polso. Stesso discorso per l'alzapua, movimenti piccoli e limitati ad un paio di corde, tranne il colpo iniziale. Esercizio di M.Sanlucar fatto di terzine eseguite solo col pollice su ciascuna corda dalla seconda alla quinta
4)arpeggi: privilegiare lo studio di di quelli pima su quelli amip
5)studiare lentamente e a metronomo e davanti ad uno specchio
6)non suonare come macchintte, variare, e valorizzare il rubato e il controtempo
7) rasgueo per "cortar" p.in su, ami in giu' esguito con un movimento stretto e senza portare il pollice troppo in su, e studiato con poca forza e letamente, l'effetto ritmico puressendo un rasgueo di 4 suoni e' quello di una terzina (ovviamente si "apaga" subito dopo)
8)privilegiare lo studio del compas su quello della tecnica
9) utilizzare il piede per tenere il compas.
10) per gli studi di tecnica scegliere cose semplici
questo e' quello che mi viene in mente ora, dovessi ricordarmi altro ve lo comunico. :bye: :bye:


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